Muore all’età di 90 anni il signor Angelo Iasevoli

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Lutto a Macerata Campania che piange la scomparsa di Angelo Iasevoli. Il “giovane” nonno, che lascia 3 figli, 7 nipoti e ben 13 pronipoti, aveva compiuto 90 anni lo scorso 30 maggio. Un traguardo notevole, ancora fresco nelle memoria di parenti ed amici, che lo festeggiarono in grande stile, tra sorrisi ed applausi, in un rinomato locale di Formicola ( notizia riportata dallo scrivente in questo articolo https://www.belvederenews.net/90-candeline-torta-e-spumante-per-il-super-nonno/ ). Il decesso è sopraggiunto, per cause naturali, intorno alle ore 18:50 di stasera, all’interno della propria unità abitativa di Casalba,dove il defunto trascorreva le ultimissime ore, prima di esalare l’ultimo respiro. L’uomo, che aveva particolarmente sofferto la perdita della moglie, venuta a mancare un anno fa, era stato colpito, negli ultimi sei giorni, da ischemia cerebrale, senza aver dato però segni evidenti di sofferenza che lasciassero presagire l’evento più drammatico. A stringersi, in queste ore, intorno al dolore dei suoi familiari è l’intera comunità maceratese, alla quale il “supernonno” era noto per essere stato in passato socio del Circolo dei pensionati, nonché membro del comitato organizzativo della festa della Madonna delle Grazie. Una dedica speciale è stata riservata da uno dei suoi tre figli, Donato Iasevoli, che lo ricorda come la sua roccia e sostegno fondamentale nell’affrontare le tappe della propria vita.La redazione giornalistica di belvederenews esprime tutto il proprio cordoglio ai familiari in questo particolare momento di dolore.

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Muore all’età di 90 anni il signor Angelo Iasevoli

Nunzio De Pinto . Un anno senza te!

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Caserta. Domani, martedì 10 agosto , alle ore 1900 presso la Chiesa della Rotonda di San Nicola La Strada sara’ celebrata una Santa Messa per ricordare , ad un anno dalla sua scomparsa ,il nostro e l’amico di tutti  Nunzio De Pinto.

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“ Noi di Belvederenews  , dopo aver dedicato alla sua memoria la nostra redazione non  ci siamo mai dimenticati di lui, dei suoi sorrisi , dei suoi saggi consigli.

Riposa in pace grande uomo e immenso giornalista!!

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Nunzio De Pinto . Un anno senza te!

Tragedia sul litorale domizio malore dopo il salvataggio

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Una vera e propria tragedia si è consumata sul litorale domizio nella giornata di domenica per cercar di essere più precisi ad Ischitella.

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Un Uomo di  anni 62, Michele si è tuffato in mare dopo aver visto il figlio in difficoltà nelle acque marine , il salvataggio con l’aiuto di qualche assistente bagnante è andato  a buon fine per l’ uomo però di anni 62 però dopo il salvataggio purtroppo l’imprevisto, dopo quanto accaduto, ha avuto un malore con molta probabilità un arresto cardiaco gli è stato fatale, inutili i soccorsi pervenuti  ed allertati che non hanno potuto far altro che constatarne il decesso.

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Tragedia sul litorale domizio malore dopo il salvataggio

Max Pezzali al Belvedere di San Leucio

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Il cantante degli 883 Max Pezzali sarà al Belvedere di san Leucio di Caserta, data bis dopo quella   di Baia Domizia, nella giornata del 15 settembre, il cantante con suo Maxlive90 farà tappa dunque anche nel capoluogo di Caserta.

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I biglietti della data di Caserta (15 settembre) saranno disponibili online dal 9 agosto ore 15:00 e nei punti vendita autorizzati dal 14 agosto ore 15:00.

Max Pezzali porta in scena degli spettacoli che avranno come protagonisti assoluti gli anni ’90, con l’impianto scenico e le canzoni che hanno segnato un’epoca raccontata dallo stesso Pezzali nel libro “Max90. La mia storia. I miti e le emozioni di un decennio fighissimo”.

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Max Pezzali al Belvedere di San Leucio

GORI, nuovi interventi per il Sarno

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Gori pubblica i bandi di gara per il collettamento dei reflui e per il completamento della rete fognaria nel comune di Siano

L’azienda GORI |  Gestione Ottimale Risorse Idriche mette in campo nuovi interventi per il risanamento del bacino idrografico del fiume Sarno.

Sono stati infatti pubblicati i bandi di gara per i lavori di adeguamento funzionale dei collettori comprensoriali realizzati nei comuni del Medio Sarno afferenti al depuratore di Angri, rispettivamente per 4.200.000,00 euro e 2.000.000,00 euro.

Si tratta di opere finanziate dalla Regione Campania, di cui Gori è soggetto attuatore.

Gli interventi consentiranno da subito di far confluire all’impianto di depurazione di Angri i reflui dei comuni di Ottaviano, San Valentino Torio, Sarno, Striano, e di parte dei comuni di Angri e San Marzano sul Sarno, per un totale di circa 80.000 abitanti.

In gara, inoltre, il progetto relativo al completamento della rete fognaria del comune di Siano, finanziato dalla Regione Campania per 3.335.000,00 euro e sempre a cura di Gori.

Queste opere, unitamente agli altri interventi in corso sul territorio dell’agro nocerino-sarnese, si inseriscono nel più ampio piano di interventi di attuazione del Progetto Sarno, che ha lo scopo di eliminare gli scarichi in ambiente, estendere il servizio fognario e depurativo e consentire il risanamento igienico sanitario del bacino idrografico del fiume Sarno.

Il nostro obiettivo è quello di contribuire, progressivamente, al superamento dell’emergenza ambientale che interessa il corso d’acqua e i suoi affluenti – sottolinea il Presidente di Gori, Sabino De Blasi – Si tratta di un impegno condiviso con le amministrazioni comunali, le associazioni e tutti gli enti competenti, scandito dalle opere che stiamo realizzando ma anche da una proficua sinergia con tutti gli attori sociali coinvolti, portata avanti anche attraverso le azioni di sostenibilità ambientale messe in campo da Gori.

Come un Click per il Sarno, che rende gli utenti protagonisti di azioni a tutela del corso d’acqua semplicemente aderendo, in maniera totalmente gratuita, al servizio Bolletta Web. Grazie alle 16.000 iscrizioni effettuate, infatti, l’azienda ha accantonato 16.000 euro, che saranno devoluti in progetti concreti per la salvaguardia del fiume, sviluppati in sinergia con l’associazione ambientalista Marevivo.

Dell’impegno per il Sarno fa parte anche il progetto Energie per il Sarno, un tavolo di concertazione permanente con i sindaci dell’area sarnese, di cui fanno parte 33 amministrazioni comunali, che prevede anche un confronto costante sull’andamento delle numerose opere in corso sui territori.

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GORI, nuovi interventi per il Sarno

Ancora ondate di afa sulla Campania

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La Protezione Civile della Regione Campania ha emanato un avviso di criticità per ondate di calore

A partire da domani, martedì 10 agosto 2021, e per una durata di 72 ore. Potranno verificarsi condizioni di criticità per rischio da ondata di calore nel territorio dei comuni classificati a rischio ordinario, moderato ed elevato (TUTTI I COMUNI), di cui all’elenco allegato alla D.G.R. n.870 del 08/07/2005, pubblicata sul B.U.R.C. n. 37 del 01/08/2005.

In tali comuni, si prevedono temperature massime che potranno essere superiori ai valori medi stagionali di 8÷9°C, associate ad un tasso di umidità che, soprattutto nelle ore serali e notturne, in particolare sul settore costiero e sulle zone pianeggianti, potrà superare anche il 70-80% e in condizioni di scarsa ventilazione.

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La Sala Operativa regionale, in considerazione dell’avviso emesso dal Centro Funzionale della protezione civile, invita i sindaci di tutti i Comuni e gli enti competenti a porre in essere le procedure di propria pertinenza relative alla vigilanza per le fasce fragili della popolazione.

Si raccomanda di non esporsi al sole o praticare attività sportive nelle ore più calde. Particolare attenzione devono prestare i cardiopatici, gli anziani, i bambini e i soggetti a rischio.

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Ancora ondate di afa sulla Campania

Ancora scioperi e sit in di protesta della Ecocar

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Ancora scioperi e proteste da parte della Ecocar s.rl., Caserta con sit in di protesta, ce nè  sarà un altro alle ore 10 30 nella giornata del 10 agosto dovuto ad una serie di violazioni della Legge Regionale Campania (LRC) con la possibilità da parte della organizzazione sindacale della FILAS,  di depositare denuncia e querela dinanzi alla procura della Repubblica di S. Maria Capua Vetere.

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Seguiranno aggiornamenti

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Ancora scioperi e sit in di protesta della Ecocar

Visita di Salvini e Zinzi all’Hub vaccinale della Ferrari Orsi, Enzo Bove (Città Futura): puro Sciacallaggio

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Visita di Salvini e Zinzi all’Hub vaccinale della Ferrari Orsi, Enzo Bove (Città Futura): puro Sciacallaggio

Frammenti di natura

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Il progetto del WWF che vede in sinergia tre regioni: Lazio, Campania e Puglia per proteggere la biodiversità con Frammenti di natura

Frammenti di Natura è un progetto del WWF che intende proteggere con azioni concrete alcuni luoghi di rilevanza naturalistica e allo stesso tempo di far conoscere meglio il loro grande valore.

Frammenti di Natura vede la collaborazione di tre diverse Regioni: per il Lazio  Il WWF Litorale Laziale, per la Campania il WWF Caserta, per la Puglia il WWF Brindisi e si pone come obiettivo l’individuazione di un percorso condiviso per arrivare alla tutela di “frammenti di natura”.

La  specie simbolo legata a ciascun frammento di territorio rappresenta il valore e allo stesso tempo lo “strumento” per farlo conoscere a tutti. Il denominatore comune delle diverse scelte è il rischio oggettivo di degrado o di scomparsa di natura e quindi di  perdita di biodiversità. Uno dei problemi è il trovarsi all’interno o in prossimità di grandi centri urbani, densamente abitati.

Quali sono i frammenti di natura individuati nelle tre regioni?

Dichiara Renato Perillo del WWF Caserta: Proteggere e allo stesso tempo far conoscere questi luoghi. Intendiamo proteggere con azioni rivolte alle amministrazioni e agli enti gestori, poiché c’è l’urgenza di agire concretamente per arrestare il degrado e la perdita di natura. Allo stesso tempo, di pari passo, è necessario far conoscere alla collettività questi luoghi per accrescere la consapevolezza condividendo i nostri pensieri, le nostre preoccupazioni, i nostri desideri con tante, tante persone diverse.

Per Caserta sono state individuate le seguenti tre aree:

  • Riserva dei Variconi, in riva sinistra alla foce del Volturno, a pochi km dal centro storico di Castel Volturno, estesa circa 60 ettari. La Riserva racchiude un’importante zona umida tutelata dalla convenzione di Ramsar. L’obiettivo è contrastare il degrado di un’area che pur essendo Riserva di fatto si trova in uno stato di abbandono. Specie simbolo: tartaruga marina, Caretta caretta.
  • Pineta di Castel Volturno, dalla foce del Volturno alla foce dei Regi Lagni, un’estesa coltivazione a Pino domestico. La pineta è stata, in gran parte, attaccata dalla Toumeyella parvicornische ha causato la morte di migliaia di alberi. Il WWF si interfaccerà con le istituzioni competenti affinché gli interventi di ripristino siano coerenti alle caratteristiche naturali della zona e alla sua biodiversità.
  • Monti Tifatini, estesa area collinare di circa 12.000 ettari. L’area, per anni,  è stata vittima di un’intensa attività estrattiva; presenti molte cave di calcare abbandonate. L’obiettivo è valorizzare il territorio per la sue bellezze naturali, storiche e culturali e scongiurare la riapertura delle attività estrattive. Specie simbolo le orchidee selvatiche.

Dichiara Maria Gabriella Villani, Presidente del WWF Litorale Laziale: Insieme stiamo avviando percorsi per la salvaguardia di diversi territori. Sappiamo bene che perseguire obiettivi di conservazione richiede tempi molto lunghi. Oggi lavorare a distanza è possibile con i nuovi strumenti sperimentati in occasione della pandemia e così ci siamo messi all’opera da maggio. Infatti il valore sostanziale del progetto è l’occasione preziosa di potere operare collaborando e confrontandosi tra volontari di diverse regioni, condividendo gli sforzi e l’impegno in questo tipo di  iniziative che richiedono sollecitazioni costanti con percorsi spesso molto lunghi.

Per quanto riguarda il Litorale Laziale:

  • A Ostia, abbiamo “l’Oasi della palude”, una piccola area testimone di quello che era gran parte del territorio alla foce del Tevere. L’area è  estesa circa un ettaro. E’ presente una specie tutelata dalla Direttiva Habitat, il Cladium mariscus, detto anche falasco, che sarà la specie simbolo dell’area.
  • La seconda area, che chiameremo ”l’Oasi della duna di Ostia”, è un fazzoletto di natura dove miracolosamente si sono conservate quasi tutte le specie caratteristiche della duna costiera. Si trova al di là della litoranea, davanti la Pineta di Castel Fusano.  Specie simbolo lo sparto delle spiagge, Ammophila littoralis.Per entrambe le aree di Ostia si intende attuare un progetto di cura e tutela diretta.
  • La terza area è a Terracina,  estesa meno di un ettaro di duna costiera, compresa tra due stabilimenti balneari, in cui sono ancora presenti diverse specie caratteristiche dell’habitat dunale. Specie simbolo è il giglio di mare, Pancratium maritimum. L’obiettivo è quello di attuare un progetto sperimentale di ripristino dell’ambiente della duna costiera utilizzando materiale naturale spiaggiato. 

Per Brindisi le aree scelte sono al momento due:

  • Posticeddu, area litoranea pochi km a nord di Brindisi, prossima alla città, fra il SIC Giancola ed Apani. La zona, circa 1 ettaro di macchia mediterranea, è stretta fra la litoranea e la linea di costa. La falesia argillosa è in pericolo di crollo e subisce gravemente l’azione del mare e degli uomini: nonostante il divieto di accesso imposto dal comune, è sempre invasa da auto o mezzi che scaricano rifiuti e ha di recente subito un incendio doloso. Poco distanti si trovano delle antiche fornaci romane risalenti al sec. II A.C. Specie simbolo è l’Erica forskalii, presente solo in Puglia in tre stazioni sul mare Adriatico e una sullo Jonio.
  • Zona umida Quatina, area a sud di Brindisi, in località Torre San Gennaro (Torchiarolo), dove sfocia un canale che raccoglie le acque meteoriche. Sito fortemente antropizzato nei dintorni. Il percorso di tutela che sarà avviato attraverso questo progetto vedrà innanzitutto azioni di protezione in accordo con il Comune contro inquinamento da plastica e rifiuti di ogni genere, vandalizzazione, incendi e bracconaggio. Specie simbolo: Iris pseudacorus (Iris giallo). L’obiettivo a breve termine: la recinzione con cartelli descrittivi mentre a medio e lungo termine l’ampliamento dell’area di protezione fino alle dune costiere; vigilanza attiva contro bracconieri e piromani.

Dichiara Giovanni Ricupero del WWF Brindisi: Gli obiettivi a breve termine sono quelli di chiudere i varchi che ora vengono usati dai mezzi a motore e sistemare alcuni tratti di una pista abusiva realizzata un tempo per fare motocross, per farli diventare pedonali. I sentieri andrebbero ad integrarsi al cammino dell’Appia-traiana, che ora scorre sulla litoranea e quindi fra le auto.

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