Le foto. Incendio al deposito della Buttol

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Maddaloni. In questo torrido Ferragosto le fiamme non danno tregua. È di pochi minuti fa la notizia di un incendio che si è sviluppato a Maddaloni nell’area dove stazionano i camion della nettezza urbana. Sul posto si trovano già la Protezione civile, insieme alla polizia municipale oltre che i vigili del fuoco per domare le fiamme. Il pericolo che le fiamme potessero raggiungere i serbatoi degli automezzi parcheggiate sul piazzale è diventato realtà. Due gli automezzi carichi di rifiuti che sono andati a fuoco. Intanto le fiamme continuano a camminare: hanno raggiunto via Ficucella ora stanno aggredendo il secondo tratto di via Carrarone. I vigili del fuoco con 2 automezzi stanno facendo il possibile. Cosa abbia sviluppato l’incendio al momento non è noto, ma si sta già provvedendo a smorzarlo.
Quel che pare certo è che l’impianto antincendio non abbia funzionato. Una storia analoga a quella recente della vicina fabbrica di caffè. Senza manutenzione preventiva e messa a norma degli impianti i disastri sono dietro l’angolo. La prevenzione rimane sempre l’unica strada per la sicurezza.

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Le foto. Incendio al deposito della Buttol

Altri due roghi nella provincia di Caserta

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Altri roghi divampati i nelle scorse ore nella provincia casertana, cerchiamo di fare un ‘sunto’ di quello che sta succedendo parecchi ettari ei foresta e vegetazione stanno andando letteralmente a fuoco ed in cenere.

Nelle scorse 48 ore un vastissimo incendio è scoppiato a Vairano Patenora  una serata ed una notte di inferno sul monte Sant’Angelo a Vairano Patenora. Migliaia di uliveti distrutti dal fuoco con le fiamme che hanno raggiunto quasi il centro abitato, fermandosi a pochi passi da un distributore di carburante. Tanta paura per centinaia di residenti che hanno visto, pian piano, il fuoco avanzare.

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E’ stato necessario l’intervento di numerose squadre di vigili del fuoco per domare il rogo il risultato è comunque una collina distrutta dalle fiamme, e ci vorranno anni prima che ritorni ad essere nuovamente verde.

Ma n on è tutto anche al confine tra S. Maria La Fossa e Grazzanise a qualche km dalla pompa di benzina della Repsol si è registrato un mega incendio che sta bruciando gran parte della vegetazione circostante.

Anche a San Marco Evangelista è stato segnalato un rogo all’interno di una fabbrica di amianto.

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Altri due roghi nella provincia di Caserta

Verso le amministrative a Napoli 2021: G. Alviti “Basta con i soliti comitati d’affari inutili”

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Napoli – Si va verso le elezioni anche in nella  città di Napoli, il presidente della guardie giurate,  nella mattinata odierna  Giuseppe Alviti, sindacalista napoletano e leader Associazione nazionale guardie giurate è sceso in piazza nella settima Municipalità di Napoli per cercare di ascoltare i cittadini e dare loro giuste garanzie  e cercando di fornire anche delle risposte in vista della prossima campagna elettorale che lo vede candidato in quella che è la settima municipalità di Napoli.

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Giuseppe Alviti con Anna Nesi, anch’ella candidata nella circoscrizione della Settima Municipalità di Napoli in un tour elettorale che sta cercando di far sentire la   propria vicinanza a favore  e magari anche le fasce più deboli.
Queste le dichiarazioni del presidente delle guardie giurate Giuseppe Alviti “E l’ ora che il popolo diventi veramente sovrano e comandi lui direttamente tramite l’ espressione di voto di persone che da tempo si battono in prima linea sul territorio senza nascondersi e combattendo poteri forti , caste e comitati di affari inutili  e che non servono e che non sono mai stati dalla parte dei cittadini”.

Sotto un breve video riassuntivo

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Verso le amministrative a Napoli 2021: G. Alviti “Basta con i soliti comitati d’affari inutili”

CALDO TORRIDO, ECONOMIA E … ARIA CONDIZIONATA -(relazioni causa-effetto) di Vincenzo Gisondi 

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In Italia si è registrato pochi giorni fa il record della città più calda d’Europa con Siracusa dove il termometro si è fermato a 48,8 gradi.

In Siberia si combatte per spegnere il rogo più grande della storia della Terra, il più vasto tra tutti quelli attivi mentre scriviamo: un milione e mezzo di ettari di boschi sono investiti da un fronte di fuoco che si muove su una linea di duemila chilometri. “Le fiamme sono fuori controllo ed ormai nessuno sforzo umano può contenere il fuoco”. A lanciare l’allarme è Greenpeace Russia con i vigili del fuoco che ormai si affidano solo alla pioggia in una regione nota per le sue temperature polari, ma oggi investita da siccità con temperature oltre i 40 gradi.

La soluzione di questioni geopolitiche importanti e complesse non riguarda un singolo stato, ma uno sforzo globale; richiede sacrifici chiari, condivisi e distribuiti con chiarezza per il raggiungimento di quei risultati positivi che tutti auspichiamo.

La portata globale dell’argomento si collega ad uno studio del Professore statunitense Derek Lemoine dell’Università dell’Arizona che evidenzia come la realtà americana di questi giorni nei quali incendi, morti e peggioramento delle condizioni di siccità hanno raggiunto livelli record in tutti i tempi, abbia un effetto ben più ampio sull’economia.

Egli ha condotto uno studio su diversi e corposi lavori sul clima ed il cambiamento climatico ed le sue conseguenze sull’economia in generale arrivando ad individuare quattro. E c’è anche una mezza buona notizia!

La crescita economica è danneggiata duramente ed in maniera diretta dal caldo estremo. Citando l’esempio degli Stati Uniti il professore nota come la crescita delle economie dei suoi singoli stati rallenti durante le estati in cui la temperatura media è più alta del normale. In particolare i settori come l’edilizia i cui operatori sono più esposti alle alte temperature previste all’aperto, soffrono maggiormente di rispetto ad altri settori come i servizi, la finanza o le vendite al dettaglio che si svolgono al chiuso. Resta il dato generale di una ridotta produttività generale quando fuori fa caldo.

In secondo luogo, l’agricoltura con le colture che si svolgono all’aperto è, più di ogni altro settore, esposto alle intemperie e vede i propri raccolti ridursi drasticamente al crescere delle temperature. Si stima che temperature comprese tra i 29-32 gradi rendono possibile la realizzazione di certe colture, come mais, soia e cotone; produzioni che si riducono drasticamente quando si alzano i termostati.

Il professore ha notato che un aumento di due gradi Celsius di riscaldamento eliminerebbe il profitto di un acro (4.046 mq) di terreno negli Stati Uniti orientali. Come quando l’ondata di caldo che colpì la Russia nel 2010 provocò un amento del prezzo del grano in tutto il mondo.

Il caldo fa, poi, aumentare il consumo di energia necessaria per le persone che gestiscono i propri condizionatori e le imprese le loro apparecchiature di raffreddamento. L’incremento della diffusione e dell’uso di condizionatori d’aria presso famiglie mette sotto stress le reti elettriche che possono subire blackout dovendo soddisfare un traffico energetico sempre maggiore. Le aziende possono trovarsi nelle condizioni di spegnere i condizionatori o incrementarne la potenza per non veder andare a male le loro scorte o i propri prodotti in vendita.

I blackout verificatisi in California nel 2019 impattarono sull’economia statunitense per 10 miliardi di dollari.

La ricerca ha, infine, dimostrato come l’istruzione e i guadagni soffrano nel lungo termine per l’incremento delle temperature. Da alcune evidenze empiriche emerge che le alte temperature riducono la capacità di apprendimento dei bambini, in particolare riducendo la capacità di risolvere test di matematica coerentemente con il modo in cui diverse regioni del cervello rispondono al caldo. Ne consegue una ripercussione negativa sui futuri guadagni degli studenti.

La ricerca ha calcolato ad esempio una riduzione dell’apprendimento dell’1% nelle scuole senza aria condizionata se in quell’anno scolastico la temperatura media è stata più alta dell’1%; minore apprendimento significano minori guadagni nel corso della vita e minore crescita economica complessiva.

Addirittura in uno studio è emerso che un incremento del calore cui sono sottoposti i feti ha avuto l’effetto di ridurre i guadagni del nascituro nei successivi trent’anni di vita. Come a dire, il caldo estremo impatta sullo sviluppo ancor prima della nascita.

L’aria condizionata può compensare questi effetti ? La risposta dello studioso americano è negativa. L’incremento delle temperature rallenta la crescita economica. Il condizionatore è un palliativo.

Nel senso che può far morire meno persone, favorire un migliore apprendimento per gli studenti e danneggiare meno feti. Ma se ci fosse in ogni famiglia o scuola americana costituirebbe una panacea e non la soluzione di un problema, visto che non tutte potrebbero permetterselo e la conseguente richiesta di incremento dell’installazione di condizionatori porterebbe, si stima, entro il 2100 una crescita dell’83% del consumo energetico residenziale a livello globale.

Ecco il cane che si morde la coda: se quel maggiore consumo energetico provenisse da combustibili fossili ciò contribuirebbe ancor di più al riscaldamento globale riportandoci al punto di partenza: un incremento della domanda di refrigerio ed un’amplificazione delle ondate di calore.


Dott. Vincenzo Gisondi

Consulente Finanziario iscritto all’OCF
EFA – European Financial Advisor
Caserta

Cell. +39 347 7556975

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CALDO TORRIDO, ECONOMIA E … ARIA CONDIZIONATA -(relazioni causa-effetto) di Vincenzo Gisondi 

Vaccini sospesi per Ferragosto. E dal 16 nessun bisogno di prenotare

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Maddaloni. Il Centro Vaccinale della Caserma Mauro Magrone di Maddaloni con sede nella Scuola di Commissariato dell’esercito italiano di cui è comandante il Gen. Francesco Riccardi domani 15 agosto resterà chiuso. Riprende la attività alle ore 08-30 di lunedì 16 agosto fino alle ore 14.00. 43760 i vaccini distribuiti dal 01 giugno in sinergia con il personale sanitario della ASL di Caserta di cui è direttore Ferdinando Russo. Da lunedì ci si potrà presentare senza prenotazione esibendo la tessera sanitaria sia per la prima dose di vaccino che per la seconda.

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Vaccini sospesi per Ferragosto. E dal 16 nessun bisogno di prenotare

ALLERTA AFA MA ‘LUCIFERO’ DOPO FERRAGOSTO DOVREBBE DARE TREGUA

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Non dà tregua l’anticiclone africano Lucifero, che continuerà a infuocare l’Italia fino almeno alla giornata di Ferragosto. Tanto da spingere il ministero della Salute a proclamare l’”allerta 3″ per 15 città il 13 agosto e 17 nel weekend, mentre già nell’ultima settimana si sono visti termometri record in tante città d’Italia: a Siracusa la colonnina più alta, con le temperature che hanno sfiorato i 50 gradi centigradi il 12 agosto. E proprio nel fine settimana il caldo raggiungerà anche il Centro-Nord, finora marginalmente toccato.

Sono 17 i bollini rossi nelle principali città italiane, che verso la domenica di Ferragosto diventeranno ancora più roventi. Come riportato da ilMeteo.it, nella morsa del caldo finiranno specialmente le basse pianure di Lombardia, Emilia Romagna e Veneto. Ci sarà caldo soffocante anche al Centro, specie nelle zone interne di Toscana e Lazio. Previsti 37-38°C a Roma, Firenze, Bologna, Frosinone, Arezzo e Ferrara. Fino a 36°C a Mantova, Padova, Pavia, Alessandria, Macerata. Ma anche l’afa ci si metterà a peggiorare la situazione.

Il caldo si sentirà un po’ ovunque; 37-39°C sono previsti a Firenze, Roma, Bologna, Pavia, Mantova, Verona, Rovigo, Macerata, Caserta, Taranto e su tante altre città. Da lunedì la situazione cambierà. Il flusso più fresco Nordeuropeo prenderà coraggio e comincerà a scendere di latitudine sgretolando lentamente la cupola anticiclonica africana. I primi temporali non tarderanno a colpire gran parte delle Alpi, quindi delle Prealpi e localmente pure le alte pianure lombarde e venete.

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Da martedì temporali a macchia di leopardo, ma piuttosto intensi, colpiranno il Nordest e le Marche, al loro seguito il vento di Maestrale farà calare le temperature anche di 10-12°C rispetto a questi giorni, specie al Centro-Nord. Un più globale refrigerio dal caldo lo si avrà da giovedì quando anche al Sud i valori termici massimi saliranno soltanto di pochi gradi sopra i 30 diminuiti grazie al soffiare del Maestrale.

Nel dettaglio: Sabato 14 – Al nord: sole e caldo intenso, temporali sui confini alto atesini e bellunesi. Al centro: sole, caldo e afa. Al sud: soleggiato.

Domenica 15 – Al nord: sole, caldo e afa. Alcuni temporali sui confini alpini centro-orientali. Al centro: soleggiato e molto caldo. Al sud: sole e caldo.

Lunedì 16 – Al nord: temporali sulle Alpi del Triveneto, in tarda serata pure in pianura. Al centro: soleggiato, meno caldo. Al sud: bel tempo e caldo

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Ultima ora. Altro incendio sui Monti Tifatini

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E’ divampato un altro incendio ancora non si sa come mai dopo quello già che si era propagato nei giorni scorsi, sui Colli Tifatini , le fiamme sarebbero divampate nella mattinata odierna intorno all e ore 8.00.

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Dopo lo scoppio dell’incendio fiamme e  fumo denso, visibili anche dalla variante ANAS, che da Caserta porta a S. Maria Capua Vetere, l’incendio è divampato sulle montagne tra i comuni di San Prisco e Casagiove e una spessa coltre di fumo appare ancora visibile per coloro che attraversano appunto la variante ANAS che attraversa la provincia di Caserta

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Ultima ora. Altro incendio sui Monti Tifatini

Primo memoria A. FACCIOLO ‘UN GIORNO PER DONARE’

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PAOLA. Sotto il cielo del piccolo paese della provincia di Cosenza,
Paola, martedì 10 agosto, si è celebrato l’evento “I Memorial
<<Antonello Facciolo e Gianfranco Condino>>”. La manifestazione,
organizzata dalla “F.I.D.A.S. O.D.V. – Paola”, non solo ha ricordato i
giovani Antonello e Gianfranco, ma si è caratterizzata grazie a
un’iniziativa davvero “simbolica”.

Durante la mattinata, dalle ore 8 alle ore 12 circa, in piazza IV
Novembre si è tenuta una raccolta sangue a cura del dott. Carlo Cassano,
Giovanni Amendola e la “Advs Fidas”, che ha visto coinvolte numerose
persone, pronte a donare per salvare la vita altrui. “Vogliamo urlare
quanto sia bella la vita, provando a salvarne altre – afferma Maria Anna
Facciolo – . Ricordare è fondamentale per far sì che tragedie così
dolorose non si verifichino più. Inoltre, abbiamo voluto organizzare
questa raccolta sangue, poiché spesso non si tiene presente di quanto
sia indispensabile donare sia per gli incidenti stradali sia per il
settore oncologico che per tutte le strutture ospedaliere. Donare è
sinonimo di salvare”.

L’evento ha visto, inoltre, la collaborazione di diverse attività
commerciali, quali “Bar Conte”, “Caffetteria del Corso” e “Il
Cantagalli” che hanno offerto la colazione ai partecipanti. Attive
nell’organizzazione sono state anche altre associazioni italiane:
“Associazione Familiari e Vittime della Strada “I nostri Angeli” di
Paola, “Il reparto dei sorrisi”, Associazione “Artemisia Gentileschi”,
“Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada ODV” e
“Associazione Mamme coraggio e Vittime della Strada ODV” (A.M.C.V.S).

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“È stata un’emozione unica vedere così tante persone, tutte unite nel
ricordo dei nostri angeli – afferma la Facciolo -. Questo è stato il
primo memorial Gianfranco Condino e Antonello Facciolo, e dico primo
perché vorremmo farlo diventare un appuntamento fisso. Il nostro
memorial è stato un tendere la mano a chi ne ha bisogno, infatti il
nostro vuole essere un messaggio forte: l’ importanza di donare il
sangue, l’ importanza di aiutare gli altri! Siamo grati a tutte le
attività commerciali, ai medici e alle associazioni che ci hanno aiutato
a realizzare questa giornata. Nel giorno delle stelle – conclude – ,
abbiamo ricordato quelle più luminose: non solo Gianfranco e Antonello,
ma anche tutti coloro che hanno perso la vita ingiustamente e troppo
presto. E sotto quello stesso cielo, abbiamo espresso anche il nostro
desiderio più grande, desiderio che a differenza degli altri può essere
espresso ad alta voce: basta incidenti stradali, basta tragedie”.

“Felice che ogni anno si ricordino, grazie ai nostri responsabili di
sede – afferma il presidente dell’ AI.F.V.S., Alberto Pallotti – le
migliaia di vittime della strada che purtroppo continuano ad esserci. La
nostra sede di Paola è una delle più attive del territorio, si stanno
battendo per tutti. Attraverso la loro azione contribuiscono alla
sicurezza di tutti gli utenti della strada, rendendo più sicura la
circolazione”.

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Primo memoria A. FACCIOLO ‘UN GIORNO PER DONARE’