Afghanistan/ Kabul sotto assedio

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Il gruppo jihadista dei talebani sta prendendo il controllo della capitale Kabul, che fino a pochi giorni fa era ancora sotto il controllo del governo afghano.

Il presidente afghano Ashraf Ghani avrebbe i fatti lasciato il paese dopo aver partecipato ai negoziati per la formazione di un governo di transizione.

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L’esercito regolare, finanziato dal 2001 dagli Stati Uniti, è stato completamente sopraffatto, al punto che molti membri dell’amministrazione statunitense di Joe Biden sono rimasti «stupiti» per la rapidità con cui i talebani hanno sconfitto militarmente l’esercito regolare afghano.

Dall’aeroporto Hamid Karzai di Kabul, controllato dall’esercito turco, stanno partendo i voli per rimpatriare il personale delle ambasciate, i giornalisti e i cittadini afghani che più rischiano rappresaglie da parte dei talebani, mentre sono in corso  le operazioni di evacuazione di ambasciate e uffici diplomatici. Gli stessi cittadini cercano di ritirare i loro risparmi e lasciare come possono la capitale. Gli agenti di polizia hanno indossato vestiti civili per non subire le ritorsioni dei talebani, i quali confermano di voler attuare una transizione pacifica.

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Afghanistan/ Kabul sotto assedio

Ecco il Gar, il 118 affettivo: «Pronte a correre in aiuto delle donne rimaste sole» Caserta, chat di volontarie: attive anche a Ferragosto

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La coordinatrice Maria Grazia Manna
La coordinatrice Maria Grazia Manna

L’incontro settimanale

Il momento clou è quello dell’incontro settimanale. D’estate ci si ritrova su un prato, alla periferia della città. D’inverno, nella sede messa a disposizione dalla locale comunità evangelica. «Lo chiamiamo il cerchio della confidenza : ci riuniamo come si fa nelle sedute di analisi collettiva e ci raccontiamo la settimana trascorsa. Poi organizziamo gite, cene e partecipiamo a rassegne teatrali. C’è una signora che per una vita si è occupata di teatro terapia, ha regalato tante emozioni agli altri, ed ora condivide con noi il suo talento. C’è un medico di base in pensione che partecipa alle nostre attività. E ci sono due psicoterapeuti come consulenti. Insomma — conclude l’animatrice del Gruppo di autosostegno al femminile — si tenta di riempire la vita di buone emozioni».

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Ecco il Gar, il 118 affettivo: «Pronte a correre in aiuto delle donne rimaste sole» Caserta, chat di volontarie: attive anche a Ferragosto

Il caso delle aste giudiziarie e le 120mila famiglie a rischio

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A destare preoccupazione è la lettura considerata troppo discrezionale dell’articolo 560 del codice di procedura civile, cui darebbe adito la “Delega al Governo per l’efficienza del processo civile” che all’articolo 8 tratta del processo di esecuzione. L’articolo 560 del codice di procedura civile ha stabilito con chiarezza che chi perde la casa di residenza perché non più in grado di onorare il prestito chiesto per acquistarla può viverci finché il giudice esecutore non assegna l’immobile al nuovo proprietario, fatte salve alcune norme di comportamento. Ora, invece, secondo la Caritas della diocesi milanese, questa indicazione di buon senso viene compromessa da un testo più complesso e confuso che può lasciare spazio a interpretazioni sfavorevoli al debitore.

“Siamo certi che questa non sia l’intenzione del governo, per questo ci auguriamo che lo spirito di quella norma sia mantenuto anche nel nuovo testo di riforma – sottolinea Gualzetti – tanto più in questo momento difficile riteniamo necessario trovare una soluzione che tenga in equilibrio la necessità di velocizzare i processi con la tutela delle persone più in difficoltà”.

Che le aste intasino le aule giudiziarie è fuori discussione, la legge 132 del 2015 voluta dal governo Renzi avrebbe dovuto accelerarne l’iter, facilitando il recupero dei crediti delle banche. Dati inconfutabili dimostrano che ha fallito clamorosamente il suo scopo e, applicando da subito uno sconto, ha svalutato ancor più gli immobili. L’abbassamento di prezzo sta favorendo i clan mafiosi che sguazzano nelle aste per riciclarvi l’enorme liquidità.

L’ultima riprova si è avuta con l’arresto della capoclan di “Alleanza di Secondigliano” Gianna Licciardi, alla quale è ispirato il personaggio di Scianel della fiction “Gomorra”. La Procura di Napoli sta indagando sul controllo esercitato dai clan di Secondigliano sulle aste giudiziarie, con l’acquisto esercitato da prestanome nullatenenti e la successiva rivendita, a volte anche agli ex proprietari, dietro pagamento di una tangente. Secondo il “Mattino” il clan arrivava a coinvolgere le banche che concedevano mutui ai soggetti indicati. Qualcuno potrebbe liquidare la questione come una vicenda tutta campana. Ma nella realtà l’intervento di malavitosi ed evasori fiscali nelle aste per ripulire denaro nero è ormai esteso a tutta Italia. Al Nord è solo meno sfacciato.

Ancora Pastore racconta che si sta avviando un importante studio sui partecipanti alle aste. Intanto sono state svolte indagine a campione. Su quelle esaminate non ce n’è alcuna che non sia sospetta. In un’asta di Pavia i partecipanti poco più che ventenni erano affiancati dai padri reduci da bancarotta fraudolenta. In un’altra a Bergamo i 2 partecipanti avevano già acquistato con questo sistema quasi 500 tra immobili e terreni. Non si sa con che soldi o con quali crediti. Solo l’introduzione dell’adeguata verifica, il controllo della provenienza dei capitali investiti nell’acquisto degli immobili, l’istituzione di un data base nazionale con i dati dei partecipanti alle aste, porrebbe termine a questo scandalo.

Dopo l’arresto della Licciardi, un gruppo di associazioni aderenti alla Federcommercio Campania ha dichiarato che “a Napoli come nelle aree metropolitane ed industriali di maggior interesse si ripete il canovaccio del controllo delle aste giudiziarie confermando che sono un’autostrada per il riciclaggio, ma anche un modo per rendere solida la posizione economica dei clan. Del resto la procura antimafia aveva già dato anni fa questo allarme. C’è un cono d’ombra nelle procedure anti riciclaggio delle aste giudiziarie. “E di questo ne approfitta la malavita organizzata”.

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Il caso delle aste giudiziarie e le 120mila famiglie a rischio

Ora d’aria nella canicola: così il carcere si trasforma in una tortura

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Lo so, il mio ritmo è incalzante, la mia è una voce ostinata, un urlo contro il silenzio. Lo so che tanti populisti e giustizialisti mi vorrebbero con loro, con i detenuti, sulla graticola. Una destra pistolera, fascistoide e antidemocratica non vuole rispettare la Costituzione né l’ordinamento penitenziario. Ma gli altri che tacciono e omettono, dimostrando tutta la loro pavidità, mi preoccupano allo stesso modo. Nel carcere, in questo luogo senza tempo, il dettato costituzionale assegna alla pena una funzione rieducativa, non afflittiva o vendicativa. Il carcere è un luogo in cui i sentimenti, le emozioni, le passioni di una persona sono messe a dura prova. Qui gli spazi ricavati tra edifici impersonali, le dotazioni igienico-sanitarie insufficienti nelle celle, i colloqui con familiari e figli non tutelano dignità e affettività dei reclusi. Perché allora, nelle carceri, non si applicano almeno le circolari del Dap che chiedono di adottare alcune misure per migliorare le condizioni detentive nella stagione estiva?

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Ora d’aria nella canicola: così il carcere si trasforma in una tortura

Il napoli potrebbe perdere qualche giocatore

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Ieri l’ultima amichevole pre-season, con il rotondo 4-0 al Pescara: il Napoli si prepara al debutto in campionato contro il Venezia tra dubbi e paure di mercato. Incerte le posizioni di alcuni big, da Insigne che non ha rinnovato a Manolas e Koulibaly che restano al centro di voci sulle possibili cessioni mentre Spalletti ancora aspetta almeno qualche rinforzo per completare una rosa che allo stato è di qualità ma che sicuramente è ancora . Oggi, come fa ogni Ferragosto, il presidente De Laurentiis ha voluto rivolgere un saluto ai tifosi ma il suo tweet ha dato il la per qualche polemica.

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Scrive il patron azzurro sui profili social: “Sono felice che si ritorni a competere con il dodicesimo uomo in campo, cioè tutti voi, allontanando sempre di più lo spettro della pandemia che ci ha costretto a vedere un calcio falsato e giocato in una apnea d’acquario. Buon Ferragosto a tutti voi “Amici miei” azzurrissimi e alle vostre famiglie”

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Il napoli potrebbe perdere qualche giocatore

Caldo, precauzioni per i bambini

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Carlo Alfaro, Dirigente Medico di Pediatria presso gli Ospedali Riuniti Stabiesi (Na), ove è titolare di Incarico professionale di consulenza, studio e ricerca di Adolescentologia, raccomanda di usare precauzioni per i più piccoli in questa lunga estate calda

Siamo da tempo assediati dal caldo record, con punte di temperature che superano i 30 e persino 40 gradi, mettendo a rischio la salute di bambini e adolescenti, come pure degli anziani, fasce di età più sensibili alle alte temperature e al rischio di disidratazione.

Il Ministero della Salute ha attivato, anche per l’estate 2021, il sistema nazionale per la prevenzione delle ondate di calore, attraverso il quale è possibile consultare in tempo reale on line i dati relativi delle città italiane.

L’emergenza delle ondate di calore è condizionata dall’inquinamento atmosferico, che ha modificato irrimediabilmente il clima realizzando il surriscaldamento del Pianeta. Le città diventano “isole di calore umano” perché inglobano calore a causa dell’asfalto e dei materiali edilizi e ne producono a dismisura per le attività umane.

È bene essere informati sulle principali precauzioni per prevenire problemi e danni ai bambini in vacanza.

In casa

È utile rinfrescare gli ambienti con aria condizionata, ma evitando l’effetto “polare”, cioè senza abbassare troppo la temperatura, idealmente mantenendola a non oltre 3 gradi in meno rispetto alla temperatura esterna, ed evitando brusche escursioni termiche tra gli ambienti. La temperatura ideale nell’ambiente domestico per il benessere fisiologico è di 24-26°C e comunque non inferiore a 23 gradi, sempre con la funzione di deumidificazione. Mantenere chiuse le finestre durante il funzionamento dei climatizzatori. Se si usano invece ventilatori meccanici, non indirizzarli direttamente sulle persone.

Orari di uscita

Nelle ore centrali della giornata i bambini andrebbero tenuti a casa o comunque in un luogo fresco, evitando l’esposizione solare e la pratica di attività fisica o sportiva nella fascia tra le 11 e le 17, quando la concentrazione dei raggi UV è maggiore.

Alimentazione

 Imperativo bere tanta acqua, magari addizionata a succo di limone e menta fresca per dissetare di più, mentre no alle bevande zuccherate e gassate che possono disidratare ulteriormente aumentando la glicemia. Insegniamo ai bambini a bere anche in assenza dello stimolo della sete, per abitudine.

È importante aumentare l’apporto idrico prima, durante e dopo l’esercizio fisico, preferendo l’acqua ad altre bevande.                                                                                È consigliabile mangiare poco e spesso, evitando le “abbuffate” che rendono la digestione impegnativa e quindi richiamano più sangue all’interno dell’apparato digerente privandone gli altri distretti. Per lo stesso motivo evitare i pasti ricchi di grassi.

L’alimentazione estiva deve essere pertanto regolare, non eccessiva, distribuendo l’apporto calorico in quattro, cinque piccoli pasti durante la giornata, poco pesanti e poco abbondanti. La dieta deve essere ricca di frutta e verdura, che rimpiazzano liquidi e sali minerali persi con la sudorazione oltre ad essere preziose fonti di zuccheri semplici, (prontamente disponibili a scopo energetico), vitamine, fibra e fitonutrienti ad attività anti-ossidante. Il betacarotene di frutta e verdure stimola la formazione di melanina proteggendo la pelle dagli effetti negativi delle radiazioni solari.

La frutta va consumata preferibilmente fresca, scegliendo quella di stagione, a km 0 e proveniente da coltivazione biologica, dato che lunghi tempi di trasporto e di conservazione determinano importanti perdite vitaminiche. Opportuno consumarla, se ben lavata, con la buccia, che fornisce fibra, e preferibilmente assumerla a pezzi o morsi, non frullata o passata, per aumentare il senso di sazietà. Anche se i bimbi dovessero non gradire frutta e verdure, conviene riproporgliele: è stato studiato che possono necessari anche 12 assaggi affinchè un bambino inizi ad apprezzare un nuovo alimento.

Evitare d’estate i cibi e le bevande gelate per il rischio di congestione, anche il gelato andrebbe stemperato in bocca prima di deglutire per evitare uno shock termico.

No agli alcolici col caldo, soprattutto quando ci si espone al sole (possono indurre sincope e collasso da vasodilatazione).

Abbigliamento

Sia in casa che all’aperto, indossare indumenti leggeri, non aderenti, preferibilmente di cotone o lino o viscosa, a trama stretta e doppio strato per lasciar traspirare la pelle e non far aumentare la temperatura corporea. Evitare abiti in fibre sintetiche, poliestere e nylon che fanno sudare. Attenzione a proteggere la testa e gli occhi dal sole diretto con un cappello leggero di colore chiaro con falde larghe o visiera e occhiali da sole. È bene bagnare il cappello di cotone se si cammina sotto il sole.

Al mare

Al mare, è importante bagnare spesso la testa dei bambini e rinfrescare spesso tutto il corpo con bagni e docce. Meglio evitare del tutto il sole nei primi sei mesi di vita e cautela fino a un anno, prediligendo zone all’ombra e riparate dai raggi ultravioletti. Per le età successive vale la regola di esporre i bimbi al sole in modo graduale, proteggendoli con t-shirt, cappellino, occhiali, tettoia o ombrellino, e utilizzando un filtro solare ad adeguato fattore di protezione per il loro fototipo, da rinnovare ogni 2 ore e dopo ogni immersione.

Preferire prodotti con un ampio spettro di assorbimento, che copra tanto la banda dei raggi UVA che degli UVB. Partire con fattori di protezione elevati per diminuire solo quando si è sviluppata un’abbronzatura sufficiente. Anche sotto l’ombrellone bisogna comunque applicare la crema solare perché la luce viene riflessa ed espone ugualmente ai raggi ultravioletti. Parimenti, nelle giornate nuvolose le nuvole filtrano la luce visibile e bisogna lo stesso proteggersi.

Ricordarsi che anche nell’acqua i raggi solari colpiscono la pelle. Evitare le posizioni immobili quando si sta al sole, quindi non far dormire il bambino sotto il sole. Attenzione quando si sta al sole a non utilizzare prodotti potenzialmente fotosensibilizzanti come taluni farmaci, cosmetici, profumi, essenze).

In auto

Attenzione in macchina all’effetto “serra”, quando si lascia l’auto al sole, con possibilità di raggiungere nell’abitacolo temperature proibitive. Quando si entra nella vettura parcheggiata al sole, per prima cosa aprire gli sportelli per ventilare abbondantemente. Attenzione anche ai seggiolini di sicurezza per i bambini: prima di sistemarli sul sedile verificare che non siano surriscaldati. Se l’automobile è dotata di un impianto di climatizzazione, regolare la temperatura in modo che ci sia una differenza non superiore ai 5°C tra l’interno e l’esterno dell’abitacolo. Evitare sempre di orientare le bocchette del climatizzatore direttamente sui passeggeri.

Per il mal d’auto, l’età più suscettibile è tra i 3 e i 12 anni. Contro la chinetosi dei bambini:

  • cercare di distrarli, facendo guardare loro la strada o il paesaggio;
  • tenerli in posizione dritta;
  • avere una guida tranquilla, senza brusche accelerate o frenate;
  • evitare odori forti, come deodoranti per auto;
  • non far bere bibite gassate e latte ed evitare i pasti abbondanti (anche se non va tenuto lo stomaco completamente vuoto).

Poco efficaci i cerotti da applicare dietro l’orecchio, a base di scopolamina.

In aereo

Se si viaggia in aereo, i disagi per un bambino sono legati soprattutto alle variazioni di pressione in decollo e atterraggio, che possono essere prevenuti con metodi pratici quali fargli succhiare o masticare qualcosa. Per quanto riguarda la variazione del fuso orario, può provocare alterazioni del sonno nei primi 2-3 giorni di vacanza, solo se si superano almeno quattro fusi orari, il disagio può prolungarsi o diventare più importante.

In montagna 

Se si va in montagna, attenzione all’altitudine, seguendo la regola di non raggiungere alte quote troppo rapidamente, per evitare disturbi come mal di testa, insonnia, spossatezza, perdita di appetito e nausea. Inoltre, l’altitudine potenzia l’effetto delle radiazioni solari, pertanto è necessario proteggere le parti della pelle esposte con un filtro solare elevato e utilizzare occhiali da sole. Le calzature che si indossano devono essere leggere e flessibili, devono coprire le caviglie ed essere ben allacciate.

Igiene

Oltre al Covid, naturalmente, d’estate sono frequenti tossinfezioni alimentari (Staphyloccus aureus) e gastroenteriti (da virus come Rotavirus e Adenovirus, batteri come Escherichia coliSalmonellaShigella e Campylobacter, parassiti come Giardia, Entamoeba histolyticaCryptosporidium spp, che si prevengono con scrupolosa igiene personale e degli alimenti.

Soprattutto quando ci si sposta all’estero, in Africa, Asia, America Centrale e  Latina, è frequente la diarrea del viaggiatore (20-50% di tutti i viaggiatori), che può essere causata da vari germi, ma soprattutto l’Escherichia coli enterotossico. I soggetti a più alto rischio sono i bambini. Il veicolo principale e’ rappresentato da prodotti di origine animale (uova, pollame), occasionalmente altri cibi (frutta, verdura, cereali) oppure acqua, contaminati da animali infetti.

La causa più comune delle infezioni gastro-intestinali è l’assunzione di alimenti e bevande contaminati, come la verdura, la frutta, i legumi crudi o non sbucciati, le uova crude o poco cotte, i pesci crudi, alcune salse (come la maionese), budini e gelati di produzione artigianale fatti con latte non pastorizzato.

Le regole di prevenzione:

  • lavare accuratamente le mani con acqua e sapone prima di mangiare,
  • evitare verdure crude e frutta non sbucciata,
  • evitare insaccati, carni crude o poco cotte, uova crude, molluschi e pesci crudi,
  • non usare latte se non bollito e formaggi freschi non controllati,
  • evitare acqua di rubinetto e utilizzare quella in bottiglia sigillata anche per la preparazione del ghiaccio, o in alternativa potabilizzare l’acqua con ipoclorito o con bollitura per almeno 10 minuti,
  • non condividere tovaglioli, bicchieri, posate e stoviglie.

D’estate aumentano anche le infezioni cutanee (impetigine, micosi e verruche), favorite dal clima caldo-umido e dall’alta concentrazione di bambini in spazi promiscui in piscina o in spiaggia. La prevenzione consiste nel mantenere la pelle dei bambini sempre pulita e ben idratata, nell’utilizzare ciabattine in gomma quando si cammina a bordo piscina, nella doccia e nello spogliatoio, nell’impiegare teli, asciugamani, pettini e spazzole rigorosamente personali.

Insetti

Attenzione a non abusare di repellenti sulla pelle che sono comunque sostanze chimiche, inoltre il loro uso combinato all’esposizione al sole può dare fotosensibilizzazione; meglio repellenti ambientali (attenzione a ventilare la stanza dove poi dormirà il bambino) e zanzariere alle imposte, oltre a norme igienico-comportamentali quali, dopo il tramonto, utilizzare indumenti che coprano braccia e gambe.

È necessaria la chemio-profilassi in caso di soggiorno in aree endemiche per la malaria.

Tempo libero

Per far godere il riposo estivo a bambini e ragazzi è utile lasciar loro dei tempi vuoti, uno spazio senza orologio, da gestire come vogliono, dopo i ritmi frenetici dell’inverno scanditi da impegni, orari, fretta e corse tra scuola, sport e altre attività.

A volte abbiamo l’ansia di riempire necessariamente il tempo dei bambini con qualcosa da fare, invece anche annoiarsi un po’, dormire, perdere tempo, è un utile modo per ricaricare la mente.

(Fonte: Lo Speakers Corner – News archiviata in #TeleradioNews ♥ il tuo sito web © Diritti riservati all’autore)

Caldo, precauzioni per i bambini

CASERTANA: ANCHE I BOYS CE 17 AL FIANCO DI D’AGOSTINO

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SBAGLIARE È UMANO E CHIEDERE SCUSA FA OMM!
Visti gli ultimi avvenimenti e i successivi comunicati dei gruppi organizzati che con noi seguono la nostra amata Casertana, i Boys CE 17 hanno deciso di prendere una posizione netta e fare conoscere al resto della tifoseria la loro posizione. Dopo i primi attimi di smarrimento dovuti ad una nuova delusione, dopo quella ancora mal digerita degli amati colori bianconeri ci ritroviamo ancora una volta coinvolti ad affrontare una nuova debacle di una squadra casertana…non è stato facile trovare una quadra che coinvolgesse tutti i membri del gruppo…ma la coesione è la nostra forza e ci siamo ritrovati ancora una volta tutti uniti in una unica decisione….. d’accordo nel seguire i Fedayn Bronx ed appoggiare il presidente D’Agostino che nonostante gli errori commessi, comunque imputabili agli incapaci di cui purtroppo si era circondato….vista la sua ammissione di colpe siamo giunti alla decisione di abbassare la guardia e ragionando non d’istinto ma con criterio,
ammettiamo che anche noi come tutti siamo stati critici contro D’Agostino. Ma vedendo, sentendo e appurando le ultime vicende ci si avviava ancora una volta a fare speculazione sul nome di Caserta e della Casertana.

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Onde per cui abbiamo deciso di sostenere il presidente e di non far finire la nostra amata nelle mani di altri villantatori, cantastorie e falsi imprenditori. Lasciamo quindi lavorare il presidente D’Agostino mantenendo alta l’attenzione e alta la guardia contro chi ancora una volta dovesse giocare con la nostra fiducia.

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(Fonte: BelvedereNews – News archiviata in #TeleradioNews ♥ il tuo sito web © Diritti riservati all’autore)

CASERTANA: ANCHE I BOYS CE 17 AL FIANCO DI D’AGOSTINO

“Finte” guardie giurate anche a Ferragosto

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Certo, esistono anche attività di vigilanza non armata. E spesso, giudicare il tipo di servizio di sicurezza adatto all’occasione è una responsabilità che spetta ad un consulente sulla sicurezza.
NON ARMATA

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La sorveglianza armata non è sempre necessaria. Una guardia armata è un grande deterrente, ma un servizio di vigilanza privata influisce sempre e comunque sulla sicurezza di un luogo o di un edificio. A fare da deterrente, più che l’arma nella fondina, è la presenza di una persona o una squadra di professionisti dediti a garantire la protezione di cose e persone.
Se lo scopo della vigilanza è impedire che un determinato bene, sia mobile che immobile, venga sottratto o danneggiato, questo servizio deve essere espletato da istituti di vigilanza privata . Detto ciò, dal punto di vista burocratico, non di rado capita che la licenza prefettizia sia richiesta anche per attività di portierato.
Queste le dichiarazioni del presidente delle guardie giurate Giuseppe Alviti ” Molto spesso invece succede che, illegalmente, vengano affidati compiti di sicurezza privata a persone senza addestramento o certificazioni, né diritto legale. Attenzione, perché ne va della sicurezza. E le mansioni di sicurezza vanno affidate ad esperti e non a persone preparate per fare altro. A tal proposito, non per danneggiare il lavoratore, ma certe immagini surreali che vediamo per Napoli non si possono vedere ed immediatamente le autorità competenti devono intervenire, non si può tollerare più esempi destabilizzanti come quelli espressi nella foto.
Una apparente guardia giurata (perché agli occhi del pubblico meno esperto questo appare) si nota più per la figura di un vero parcheggiatore abusivo in divisa con tanto di ombrellone ( stiamo in una zona da vip di Napoli, via Petrarca) che di un vigilante.
Come Presidente nazionale associazione guardie particolari giurate chiedo al Ministro dell’ interno e al Prefetto di Napoli di serrare i controlli e far finire questo scempio e sciacallaggio lavorativo anche in barba alle leggi prefettize e questurile in atto. E’ Una Vergogna non intervenire” ha concluso il noto sindacalista napoletano Giuseppe Alviti.

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“Finte” guardie giurate anche a Ferragosto

Ferragosto casertano con Francesco De Gregori: questa sera a Baia Domizia

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A Baia Domizia il Ferragosto si festeggia alla grande, con il concerto del grande Francesco De Gregori all’Arena dei Pini

Il 15 Agosto sarà la serata del “Principe” all’Arena dei Pini, una serata sicuramente speciale che farà vivere emozioni uniche alle persone che parteciperanno.

De Gregori, incanterà sicuramente l’Arena con i suoi grandi successi, sarà da brividi ascoltare dal vivo “Generale”, “La Donna cannone”, “Rimmel”, “Viva l’Italia”, “Il Bandito e il Campione”, “Buonanotte Fiorellino”, “Alice”…

Insomma sarà una serata che resterà sicuramente nella storia di Baia Domizia.

(Fonte: Cronache Agenzia Giornalistica – News archiviata in #TeleradioNews ♥ il tuo sito web © Diritti riservati all’autore)

Ferragosto casertano con Francesco De Gregori: questa sera a Baia Domizia

Gaia

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Uno scritto bellissimo e ambientalista, Gaia: ripubblicare la poesia di Ciccio Capozzi è  dire che ci manca tanto e che non lo dimenticheremo, mai

di Ciccio Capozzi

Al mio amico filosofo e scienziato Giuvà ‘o Preveto

Si risvegliò. Così, semplicemente; non sapeva come né perché. Né cosa facesse prima…In lei non c’era il sapere l’esistenza né di un prima né del dopo. Tutto era. E basta. Non c’era memoria. Di niente. Non avvertiva nemmeno il movimento che avveniva: lei stessa era movimento. Il suo respiro, il suo alito, era tutto parte di lei. Era dentro di lei: era lei. Niente usciva da lei. E tutto era silenzio. Era un silenzio assoluto. Di rumori che si compenetravano, si sommavano, si elidevano, come parti della sua essenza più interna e profonda. E oscura.

Che erano il Tempo. Ma non il tempo che scorre, come sembra a noi. Che percepiamo come misura ineluttabile della nostra distruzione, del nostro trasformarsi in nulla. No: era l’espansione che si contrae nelle intime fibre della sua natura; che muove il suo essere. Il suo perpetuo, indivisibile, infinitamente possente “qui”, all’interno dei suoi spazi, che erano senza fine, di quei limiti che avvertiva incombenti. Ma che entravano dentro di sé. Limiti illimitati senza limiti. Era la pura potenza di ciò che era. E basta.

Così era.

Eppure… Eppure, in quello che era il cuore pensante e pulsante della sua essenza senza tempo, la più profonda e “sua”, avvertiva qualcosa che non le apparteneva: se c’era un “dapprima”, cosa che non era, come un debole ronzio. Pungente che diventava sempre più fastidioso: e questo era il “dopo”, se lei avesse potuto scandire i tempi delle sensazioni come noi. Ma era tutto un ininterrotto presente.

Erano gli umani.

Se ne rese conto all’improvviso. In un imprecisato momento del suo stare. Che colse tutt’insieme quello che noi esseri viventi, configuriamo come il presente che a fatica e misteriosamente viviamo. Il passato che si confonde nelle volute salvifiche dell’oblio e della incerta coscienza del nostro esistere. E il futuro a noi beneficamente ignoto.

Noi esseri viventi, noi umani destinati a dissoluzione all’interno di Gaia: quella che come bambini sempre spauriti, appelliamo natura.

Noi che sentiamo il vivere come una forza in cui siamo immersi e che sembra radicata con violenza inestirpabile entro il nostro essere. Contro cui nulla può impedire nulla, e non è di ostacolo a quella che ci illudiamo possa essere la nostra eternità collettiva.

E lei sentì come un oltraggio sanguinoso l’abominevole presunzione di quella specie. La distinse da tutte le altre che pure si erano succedute su di lei, sulla sua superficie, come anche sotto di essa e sopra. Specie aveva lasciato che si creassero nella noncurante casualità più totale, pur distinguendole una ad una. E che si susseguivano negli spazi abitati dal suo alito caldo e possente, che tratteneva quella che quegli esseri sentivano come vita ed esistenza. E che quando non spirava produceva freddo tagliente e ghiaccio spaventoso senza fine; e distruzione. Ma che erano forme di lei: modi del suo proprio esserci.

Ma quella specie….quella specie aveva distrutto tutte le altre: nessun’altra viveva al suo cospetto se non a lei schiava. Come per l’umanità così anche per lei non c’era pietà o commiserazione per questa distruzione: no. Per tutte e due erano nulla. Sono tutte e tutte insieme parte di lei, perché niente esiste se non lei: lei è tutto ciò e tutte quelle creature.

Ed ecco che l’ira più violenta e gorgogliante si accese in lei: questi umani volevano essere pari a lei!

Volevano sottomettere l’intera terra, suo dominio e anche lo spazio circostante, come vide che stavano imparando a volare e uscire fuori dal suo alito di vita. Ma ciò che era intollerabile per lei, vedeva che trafiggevano, perforavano dovunque  la superficie del suo essere: mutavano terre e abbattevano monti.

Quelle che erano superfici liquide di fluidi ricchi del suo alito, li stavano trasformando in modi irreversibili, in pozze morte. E lo facevano senza avere chiesto a lei.

Senza trattenersi da nulla: come gli umani non si trattenevano dal distruggere altri umani della stessa specie.

E in quello che per lei è un battito di cuore, e per noi un tempo sciagurato di distruzione e di tenebre che si abbatterono su tutto e tutti, le fiamme e il ferro da lei lasciate risalire del fondo degli abissi avvolsero e coprirono la terra.

E niente più rimase degli stolti umani.

E Gaia, la Terra, si compiacque e gioì in un istante infinito, di far di nuovo che tutto ritornasse come lei desiderava che fosse.

Gaia. E così era.

(Fonte: Lo Speakers Corner – News archiviata in #TeleradioNews ♥ il tuo sito web © Diritti riservati all’autore)

Gaia

ARRESTATO UNO DEI PIROMANI DEL ROGO SU MONTI TIFATINI

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La Polizia di Stato di Caserta nel pomeriggio di oggi 14 agosto 2021 ha proceduto all’arresto di un cittadino di origine rumena, classe 1950, per l’incendio appiccato sui Monti Tifatini.

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Un piromane è stato arrestato dalla polizia per l’incendio appiccato sui Monti Tifatini. Gli agenti della Questura di Caserta hanno individuato l’uomo, cittadino romeno, mentre alimentava il fuoco con delle sterpaglie, nei pressi delle cave in disuso in località “Centopertose“. Sono tuttora in corso le operazioni di spegnimento a cura dei Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Caserta, i quali, stanno operando per domare le fiamme, estese fino ai confini con i comuni di Casapulla e Caserta. La vastità del rogo ha reso necessario fare ricorso ai mezzi aerei antincendio, con l’impiego di elicotteri e Canadair. Il responsabile, già noto alle Forze di polizia anche per un analogo rogo causato nell’estate 2017, è stato condotto presso la Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere.

L’intervento è nato dalla provvidenziale e tempestiva segnalazione alla Polizia di Stato da parte di un cittadino, tramite il numero di emergenza 113.

L’uomo,  già noto alle Forze di polizia per precedenti notizie di reato e per un analogo rogo causato nell’estate 2017, è stato condotto presso la Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere.

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(Fonte: BelvedereNews – News archiviata in #TeleradioNews ♥ il tuo sito web © Diritti riservati all’autore)

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