Villa Tufarelli

Nella parte alta di San Giorgio a Cremano si incontra un piccolo castello antico, Villa Tufarelli

Villa Tufarelli, dimora vesuviana patrimonio Unesco, è privata, ancora abitata dai Conti.  In quanto non ha subito alcun frazionamento è una delle pochissime dimore storiche del Miglio d’Oro. Tutt’oggi conserva interamente il boschetto, il giardino di delizie e il giardino di frutta, impiantologia che distingueva le ville a monte del Miglio rispetto a quelle costiere, contraddistinte da altri elementi.

Villa Tufarelli fu edificata tra la fine del XV ed i primi anni del XVI secolo su di una masseria fortificata, come possiamo evincere dalla presenza di una ” torricella”.

I conti Tufarelli, acquistarono la struttura nel 1745 dalla famiglia Bolino-Capece. Infatti sulla Mappa del Duca di Noja la struttra viene indicata con il nome “li Bolini”.

Restaurata e ampliata, venne destinata a casino venatorio. Un piccolo affresco cinquecentesco raffigurante cacciagione è visibile su uno degli ingressi. In un secondo momento, divenne vera e propria Villa di Delizie.

Dalla via Tufarelli si accede alla villa attraverso un portale ad arco a tutto sesto in piperno incastonato nel muro di cinta della proprietà. Ci si ritrova, dunque, in un vasto cortile antistante la fabbrica, la cui parte agricola si estende lateralmente, con accesso al podere, destinato ad agrumeto e vigneto.

Nel ‘600 vi si produceva un vino chiamato “Lacrima delli gallitti”.

Infine, si arriva al giardino delle delizie con le antiche essenze e, davanti la casa, un grande prato.

Oggi i proprietari ospitano eventi, convegni e cerimonie.

Dal giardino si accede alle profonde cantine, il cui sistema di areazione è ancora visibile.

La villa , anche se nel corso dei secoli ha subito molte trasformazioni, conserva ancora gli affreschi bucolici delle sale di rappresentanza, a galleria, e tutte le decorazioni delle pareti, che raffigurano “… grillages e scene di caccia ispirati alla vita del tempo su sfondi di paesaggio di fantasia e la loggia, aperta verso il vulcano, dipinta alla pompeiana, secondo la moda dell’epoca”.

La Cappella gentilizia di Villa Tufarelli, dedicata alla Vergine del Carmine, risale al 1607. è la chiesa più antica di San Giorgio a Cremano, dopo quella di San Giorgio Vecchio.

Sebbene nel corso degli anni sia stata ampliata e restaurata, custodisce ancora opere di pregiata fattura, come una tela di Francesco Solimena, e un piccolo coro di legno, attraverso il quale si può accedere alla chiesetta direttamente dalla casa. Il pavimento è maiolicato e riporta lo stemma della famiglia.

Liberamente tratto dall’autrice Tonia Ferraro dal proprio articolo pubblicato su http://www.ilmediano.it in data 02/05/2011

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Villa Tufarelli

Trofeo Italo Kühne

Nel ventennale della scomparsa del giornalista napoletano Kühne il challenger del circuito Master Mind passa dalla bacheca del SAI a quella dello sci club Czero6 

ROCCARASO (AQ)  – Lo sci club romano Czero 6 sabato 27 febbraio si è aggiudicato il Trofeo Italo Kühne, intitolato al giornalista sportivo e assegnato, al termine del circuito di gare dii sci Master Mind, alla squadra che ha ottenuto maggior numero di punti alle categorie master, dai 30 anni in su.

Il Challenger perpetuo passa dalla bacheca del SAI Napoli, che lo ha vinto lo scorso anno, alle mani della figlia di Italo, Diana e del nipote Luciano de Caro, che lo hanno consegnato ai vincitori del 2021.

A vent’anni esatti dalla scomparsa del giornalista, grande appassionato di sci, uno sci club romano, nato da pochi anni col preciso scopo di vincere il Premio, riesce a centrare l’obiettivo.

Sul secondo gradino del podio proprio il SAI Napoli, con la squadra composta dagli amici di Italo, Giuseppe Fiordiliso, Gianfredo Puca, Andrea Ballabio e tanti altri, che hanno combattuto fino all’ultimo traguardo, nella speranza di riconquistarlo. Non sono riusciti nell’intento, ma nelle ultime giornate di gara, hanno recuperato una posizione superando, in zona Cesarini, lo sci club Posillipo, che si è classificato in terza posizione.

Italo Kühne intervista Maradona

Le finali del circuito Master Mind sono state organizzate dallo sci club 0.40 e a condurre la premiazione è stato il presidente e giornalista di La 7 Stefano Buccafusca che ha ricordato il collega Kühne, che ultimamente abbiamo rivisto in diverse interviste a Diego Maradona.

Sono passati 20 anni dalla scomparsa di papà – ha ricordato la figlia Diana – ma noi lo sentiamo sempre vivo su queste nevi e nel cuore di chi lo ricorda.

Vorrei approfittare di questo difficile momento per chi lavora in montagna e la ama, per esortare tutti, ma specialmente i giovani, a non mollare mai e continuare a dare vita a questo sport e sostegno a tutti gli operatori che hanno subito gravi perdite. Papà non avrebbe mollato.

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Trofeo Italo Kühne

Capri web style

I luoghi iconici di ieri e di oggi, la scoperta degli angoli più belli e nascosti per raccontare l’Isola Azzurra su un portale web

CAPRI (NA) –  Un nuovo web site per raccontare l’Isola Azzurra: la novità dell’anno la nascita del portale Guide of Capri, creato e ideato dalla Power Up Capri di Valerio Pagano, la società isolana che da anni si occupa di grandi eventi e promozione del territorio.

L’iniziativa è stata realizzata in collaborazione con Plan Studios, l’agenzia di marketing che opera in sinergia da anni con la Power Up Capri.

Il portale sarà la vetrina di Capri con le sue novità, le sue immagini, i suoi ritmi e la sua storia, antica e recente. Il team creativo di Guide of Capri porterà alla scoperta degli angoli più belli e nascosti, ma anche nei luoghi iconici di ieri e di oggi, diventata famosa nel mondo anche per i suoi grandi eventi, per la moda, il glamour e la vita mondana.

Sono questi infatti gli elementi imprescindibili di quello che ormai è riconosciuto nel mondo come Capri style.

Tutti questi aspetti saranno narrati e visibili in una rubrica dedicata esclusivamente al mondo dell’International Luxury.

È stato portato a termine un lavoro lungo ed innovativo: le schede illustrative sono infatti già circa 700, suddivise in aziende, itinerari, curiosità, luoghi e scorci dell’isola azzurra.

Inoltre, un fil rouge verrà instaurato direttamente tra le aziende ed i suoi fruitori: clienti, partner e visitatori. E sarà questo il punto di forza con il quale il Portale si appresta a presentarsi a tutti i frequentatori del web, senza dover ricorrere ad alcun tipo di intermediazione.

Dopo l’avvio del Portale, in rete dall’1 marzo, seguirà una serie di iniziative legate al mondo dello spettacolo, sempre organizzate da Power Up e dal suo CEO, Valerio Pagano, che vanta in questo settore un  palmarès artistico ed organizzativo di tutto rispetto.

Tra gli altri,  gli eventi che hanno avuto come protagonisti Alessandro Siani e Peppino di Capri alla Certosa di San Giacomo, Paolo Ruffini e Pio & Amedeo, Guido Lembo dell’Anema e Core alla Canzone del Mare, ed infine lo spettacolo della scorsa estate che vide in scena Mogol con la sua grande orchestra ai Giardini della Flora Caprense.

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Capri web style

Interappenninico Abetone, CAM al top

Sci, il Comitato campano all’Interappenninico Abetone vince 15 medaglie da 7 atleti della squadra CAM  e conferma la sua supremazia. I migliori ragazzi Luigi Attanasio e Semire Dauti

ABETONE (PT) – Gli atleti del Comitato Campano hanno conquistato ben 15 medaglie  al Criterium Interappenninico  che si è concluso venerdì 26 febbraio sulle piste innevate  dell’Abetone.

Nelle quattro giornate di gara  dell’Interappenninico si son confrontati  400 atleti under 16 di tutti i comitati dell’Appennino, dalla Liguria  alla Sicilia. Tra tutti il comitato Campano è risultato il migliore, precedendo l’Appennino Toscano e quello Emiliano. Il CAM ha confermato così il primato per il secondo anno consecutivo.

I migliori risultati sono arrivati dai quattordicenni  Luigi Attanasio e Semire Dauti.

Attanasio, dello sci club Settecolli  ha vinto il Gigante ragazzi maschile, il Super G e il Parallelo e ha vinto l’oro nella combinata con un tempo di 59″.21 portando sul gradino più alto del podio i colori dello Sci Club Settecolli e del Comitato Campano.   il Gigante contava 88 concorrenti al via.

Semire Dauti, dello sci club Aremogna  ha invece conquistato un posto da medaglia sul podio in ogni specialità con  1 oro  (gigante), 2 bronzi (SuperG e Slalom) e un argento (parallelo).

Hanno contribuito ad arricchire il medagliere del Comitato Campano Francesco Marasco del SAI Napoli, nella categoria Allievi, che ha vinto un oro in SuperG  e due argenti nello Speciale e nel  Parallelo.

Anthony d’Antonio de Vesuvio e Lucio Matarazzo del SAI nello slalom hanno vinto rispettivamente l’oro e il bronzo.

Forti tra i pali stretti anche in campo femminile con Carlotta Caloro dello sci club Napoli, che ha messo al collo la medaglia d’argento e Chiara Sarubbi del SAI che ha conquistato il bronzo. Nell’ultima gara in programma, il parallelo, Gaia de Rosa dello sci club Aremogna ha vinto la medaglia di bronzo.

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Interappenninico Abetone, CAM al top

La risorsa mare

Webinar Marine litter- Miglio d’oro: risultati e aspettative per un futuro sostenibile e di economia circolare per salvaguardare la risorsa mare

In diretta sui canali Facebook e YouTube di Marine Litter – Miglio d’Oro e di Radio Siani giovedì 25 febbraio si è tenuto un webinar organizzato nell’ambito del progetto Marine litter – Miglio d’oro gestito dalla RTI composta da AICS Napoli, Assoutenti Campania, Ass. Hippocampus Ercolano, Cooperativa Sociale Giancarlo Siani – Radio Siani la radio della Legalità.

I risultati ottenuti dalle prime azioni progettuali, dalle programmazioni e dagli intenti per lo sviluppo futuro di attività di tutela e pulizia del mare sono stati gli argomenti chiave del confronto tra partner, istituzioni ed esperti del settore per garantire continuità e autosostenibilità al progetto, attivando buone pratiche di economia circolare.

Il dibattito, moderato da Giuseppe Scognamiglio, presidente Cooperativa Sociale Giancarlo Siani, è stato introdotto l’avvocato Gabriele Melluso di Assoutenti Campania.

È quindi intervenuto l’Assessore regionale all’Agricoltura, Nicola Caputo: Il mare è una risorsa fondamentale per la nostra economia! Proprio per questo motivo dobbiamo fare qualcosa di più, sia noi come Regione  che la cittadinanza.Questo progetto rappresenta un ottimo segnale di salvaguardia e sviluppo locale. L’Assessorato, inoltre, sta recuperando il rapporto con il settore della pesca, rafforzando le filiere e curando i rapporti con tutti gli imprenditori del comparto. La Campania deve essere riconosciuta come Regione capace di generare prodotti di assoluta qualità.

A seguire le relazioni degli esperti presenti.

Maria Passari, Dirigente Politiche agricole Regione Campania e Feamp, ha affermato: Come Regione Campania abbiamo già inaugurato un progetto: ” ReMare” di pulizia dei fondali, per contrastare l’inquinamento marino, dato che quando parliamo di Marine Litter dobbiamo anche essere da stimolo per i Comuni ed andare oltre le azioni sperimentali e far diventare questi progetti delle buone pratiche, in modo da potenziare ed educare meglio i Comuni in merito a questa delicata e importante questione socio-economica.

Antonella Cammarano, referente Flag ha invece sottolineato: Occorre proteggere la biodiversità. Non a caso la Regione Campania ha finanziato tantissimi progetti riferiti alla pesca e al contrasto all’inquinamento e ringrazio tutti voi per il grande entusiasmo che state riversando in questo progetto.

Ha concluso il primo panel istituzionale dell’evento web, Maurizio Minichino, Presidente Flag Miglio d’oro e Assessore all’Ambiente del Comune di Portici: Marine Litter è un’idea progettuale vincente, portata avanti in maniera molto professionale. Ora occorre fortificare quello che stiamo facendo.

Nell’ambito del secondo panel, dedicato alle attività sulle coste campane gestite dai Flag, ha preso parte al dibattito anche Giuliana Esposito, Direttore del Flag Miglio d’oro, che ha dichiarato in riferimento al progetto Marine Litter – Miglio d’Oro: Possiamo dire che si tratta di un modello virtuoso e di una buona prassi. A breve realizzeremo anche il Festival del Mare, che valorizzerà ulteriormente le attività di salvaguardia del litorale e dei fondali e ricordo anche l’evoluzione positiva di altri progetti legati a questa attività, tra cui il Flag Chain e Oasi Blu.

Sono inoltre intervenuti il dottor Danilo Guida e il dottor Francesco Gabriele, Flag Pesca FlegreaPozzuoli Monte di Procida e Bacoli, il dottor Luigi Mattera, Flag Ischia e Procida e area sorrentina che hanno sottolineato l’aspetto fondamentale legato alla cooperazione tra i Flag, elemento fondamentale, alla base della Flag Chain per la risorsa mare.

Il panel dedicato all’impegno delle Capitanerie dei porti coinvolti  ha ospitato il comandante Vittorio Giovannone della Capitaneria Torre del Greco e il Comandante Raffaele Falco della Capitaneria di Porto di Portici, che hanno ribadito la loro completa disponibilità a sostegno delle attività progettuali tramite le loro competenze specifiche.

Il terzo panel, che si è sviluppato prettamente sulla linea dell’ attivismo ambientalista, ha visto gli interventi del dottor Vincenzo Saggiomo, Direttore della Fondazione Spin OFF Anton Dohrn, di Francesco Marino del WWF Napoli, di Gennaro Scognamiglio, Presidente Unci Agroalimentare vice FLAG Miglio d’oro. 

La professoressa Grazia Fattorusso insieme al professor Saverio De Vito, consulenti IBS Srl, hanno invece illustrato l’App Marine Litter – Miglio d’oro da loro sviluppata, capace di mappare il quantitativo e le categorie di plastiche che i pescatori – tra i beneficiari del progetto – hanno potuto effettuare, grazie l’utlizzo dei tablet dedicati, forniti dalle azioni progettuali.

A concludere gli interventi sono stati l’ingegner Catello Sergio della SOCEM SRL (servizi di raccolta e conferimento rifiuti Demanio marittimo regionale) e il dottor Fabio Mazzitelli di Love Boat,  l’azienda che ha fornito i Seabin, le “pattumiere del mare”  per raccogliere le microplastiche. Il dottor Mazzitelli  ha spiegato il ruolo e l’importanza di questi strumenti nella realizzazione del progetto e della loro efficacia all’interno dei porti e nelle darsene per la salvaguardia della risorsa mare.

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La risorsa mare

Pizze With Love

L’antica pizzeria da Michele, i frati di San Pietro ad Aram e i volontari di Fa bene il bene hanno donato pizze a 200 senzatetto 

NAPOLI –  L’antica pizzeria da Michele, i Frati Francescani della Basilica di San Pietro ad Aram e i volontari del progetto Fa bene il bene giovedì 25 febbraio hanno donato 200 pizze alla comunità dei senza fissa dimora della stazione di piazza Giuseppe Garibaldi.

Ha spiegato Sergio Condurro, amministratore di L’antica pizzeria da Michele: Questo momento di difficoltà per tutti ci spinge a restare ancora più uniti, impegnandoci ad aiutare gli altriCon questa iniziativa diamo continuità a quanto iniziato nei mesi passati, supportando i più bisognosi. L’amore e la solidarietà sono contagiosi e noi speriamo che, con questi gesti che stiamo cercando di rendere quotidiani, si crei un circolo virtuoso. All’appello che il nostro ormai amico Fra Pio ci ha indirizzato non siamo stati i soli a rispondere. L’azienda produttrice di fior di latte, nostra partner da anni, Fior d’Agerola ha messo a disposizione i suoi prodotti. I nostri pizzaioli hanno deciso di rinunciare al proprio compenso per l’occasione. Questa catena di bene ci riempie di orgoglio e ci ricorda che la pizza unisce e resta il piatto del popolo a cui tutti devono avere accesso, come da tradizione iniziata dai nostri predecessori Condurro.

L’evento, dall’evocativo titolo With love, si inserisce in un progetto già avviato che vede tra gli organizzatori Fra Pio AvitabileFra Neemia e il Convento di San Pietro ad Aram con le associazioni Antoniana Runners e Kasperl Brau, che da anni si occupano di sport e problematiche sociali.

Sono oltre 40 i volontari: Angelo De Nicola, Lidia Verdoliva, Luigi D’Aniello, Antonia De Simone, Angela Carotenuto, Francesco Paolo Landi, Marianna Calabrese, Giuseppe Mauri, Antonio Pappalardo, Maria Infante, Nunzio Postiglione, Raffaele e Nunzia Moretta, Enza Ferone, Lucia Salomone, Giuseppe Esposito, Dora Esposito, Giuseppe Raia, Maria Rosaria Guerra, Giuseppina Iorio, Annalisa Salzano, Paolo Romano, Giovanna Coppola, Maria Novi Mainardi, Salvatore ed Elena Vittozzi, Eliana Marella, Fra Michele Di Somma, Nora Imparato, Teresa Cozzolino, Antonella Battiloro, Rita Ciaravolo, Rejane Ramos, Antonio Infante, Archetta Accetta, Rosita Di Nola, Gerry Di Nola, Marianna Cuciniello, Maria Ugolino, Matteo Rivieccio, Giovanna Di Martino, Giovanna Collaro e Marialuisa Pesole.

I volontari si incontrano a cadenza settimanale nel Convento adiacente la Basilica e ricercano tutto l’aiuto possibile per poter, a loro volta, donare pasti caldi e coperte ai più bisognosi.

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Pizze With Love

SpaghettItaliani, al ristorante con QrAccessApp

Stipulato accordo di partnership fra spaghettitaliani e realizzatori di QrAccessApp per avere l’applicazione gratis per 6 mesi https://wp.me/p60RNT-8tb

BiennaleSI, nel continuare i propri sforzi per offrire sempre il meglio a chi dà la sua fiducia all’asociazione SpaghettItaliani, in un momento difficile che sta dando un duro colpo soprattutto nel settore del turismo e della ristorazione, ha avuto l’oppotunità di stipulare con QRAccessApp , che l’ha realizzata e che la e distribuisce.

Con questa applicazione le attività registrate a spaghettitaliani potranno usufruire di questa APP gratuitamente per 6 mesi senza nessun obbligo di rinnovo alla scadenza del termine semestrale.

L’unica condizione per usufruire di questa offerta è che bisogna essere registrati a spaghettitaliani. Registrazione che è anche questa completamente gratuita e senza limiti di tempo.

Cosa è QrAccessApp? In questo periodo in cui si parla molto di aperture e riaperture non tutti i ristoratori sono a norma. Uno dei motivi principali è la mancanza del registro delle presenze, il quale è previsto per legge ma rimane di difficile attuazione:

  • i clienti non si sentono tutelati nella privacy, dovendo consentire di registrare i propri dati;
  • inoltre, il passaggio di mano in mano di fogli e penne può costituire una ulteriore fonte di contagio;
  • la gestione dell’obbligo di registrazione della clientela è gravosa per gli esercenti.

QrAccessApp è pensata per salvaguardare la salute, proteggere la privacy e semplificare l’accesso ai locali. Nessuno nella catena della ristorazione avrà la possibilità di vedere e quindi trascrivere il numero di telefono, tantomeno associarlo alla persona.

Il cliente potrà scaricare la App, che genererà un QRcode con il proprio numero di telefono. Il QRcode verrà scansionato dal locale, trasferito e conservato in maniera sicura e gestito secondo la normativa sulla privacy e i tempi stabiliti dalla legge.

Qui di seguito il link con un breve video dimostrativo:
https://www.youtube.com/watch?v=HWyxWk_ZVpg

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SpaghettItaliani, al ristorante con QrAccessApp

Portici, la Reggia ottiene 6.537

 1° posto al monumento Fescina, Quarto, 2° posto al Complesso di San Gaudioso. Solo terza la nostra meravigliosa Reggia di Portici 

La X edizione del censimento FAI | Fondo Ambiente Italiano I Luoghi del Cuore, promossa in collaborazione con Intesa Sanpaolo si è conclusa.

Era lo scorso 6 maggio  quando, nel pieno dell’emergenza Coronavirus, veniva dato il via con grande passione civile alla edizione 2020.

L’invito rivolto agli italiani, potente e di notevole impatto emotivo, era quello di esprimere l’amore per il proprio Paese in un momento di così grande difficoltà, votando i luoghi a loro più cari e assicurare loro, grazie a questo censimento, tutela e valorizzazione.

E la risposta a questa call è stata davvero eccezionale: i voti raccolti fino al 15 dicembresono stati 2.353.932, il miglior risultato di sempre, con oltre 39.500 luoghi segnalati in 6.504 Comuni d’Italia (l’82,3% del totale).

A vincere questa edizione del censimento del FAI non sono stati solo i luoghi più votati, con le loro storie affascinanti e la loro necessità di cura, restauro e attenzione, ma anche l’intero patrimonio culturale e ambientale italiano, il cui immenso valore per la collettività in termini di identità, memoria, legami sociali, esperienze di vita e speranze future emerge limpidamente scorrendo la variegata classifica dei “Luoghi del Cuore”.

Un progetto di sempre maggiore successo, con oltre 9.630.000 voti raccolti in totale dalla prima edizione del 2003 a oggi, in grado di amplificare in modo semplice e diretto il bisogno di essere ascoltati di tantissimi cittadini, ben consapevoli che abitare in centri urbani, piccoli o grandi che siano, rappresenti un elemento di benessere, come l’essere circondati da un paesaggio e da un ambiente ben conservati.

Se è vero che da Lombardia, Sicilia e Piemonte – le tre regioni più attive con rispettivamente 328.591, 301.826 e 241.727 voti raccolti – sono arrivate più di un terzo delle segnalazioni totali, la mappa dei siti amati coinvolge tutto il territorio nazionale e stupisce per eterogeneità di tipologie: dalle chiese alle aree naturali, dai castelli ai borghi, dalle aree archeologiche ai giardini urbani, dalle ferrovie ai ponti, anche in questa edizione del censimento è andata in scena una perfetta rappresentazione dell’inestimabile ricchezza culturale del nostro Paese. E, a sorpresa, è stato il Molise, nelle altre edizioni sempre abbastanza defilato, la regione con più voti in rapporto al numero di abitanti, mentre la Liguria è al primo posto per voti in rapporto alla sua superficie.

In Campania sono stati raccolti 167.236 voti, e ben 25 luoghi hanno ottenuto più di 2000 voti.

 Ha dichiara Michele Pontecorvo Ricciardi, Presidente FAI Campania: Come sempre il Censimento ci fa scoprire luoghi insoliti e chicche sul territorio. Le tantissime persone che hanno votato quest’anno la Fescina, primo luogo del Cuore in Campania, hanno contribuito a riscoprire un unicum culturale e archeologico, grazie anche all’impegno sul territorio delle associazioni coinvolte.  Un ringraziamento speciale va al gruppo dei Giovani del FAI, sempre in prima linea per difendere e valorizzare le bellezze della nostra regione. Ringraziamo per il sostegno Maurizio de Giovanni, Lorenzo Marone, il rapper CoCo, e tutti gli amici del FAI Campania che hanno partecipato con le loro testimonianze a scoprire i luoghi candidati del territorio”

Ad aggiudicarsi il podio della regione con 8.626 voti il monumento funebre di età romana noto come “Fescina”, sito a Quarto (Na). all’interno dell’area dei Campi Flegrei nella Necropoli di Via Brindisi. Il monumento si erge in una zona conosciuta come Piana di Quarto, per la depressione del suo sottosuolo. Intorno molteplici colline e un’alta attività vulcanica. Il mausoleo si presenta con una rara struttura a cuspide piramidale, tanto unico da far pensare a scambi commerciali tra Quarto e le città greche; si erge su due piani, di cui uno sotterraneo delimitato da una recinzione molto bassa in opus reticolatum. La struttura, nata come luogo dove gli spazi recintati erano destinati esclusivamente alla cremazione dei defunti, per molto tempo, fino a che non fu scoperta, fu utilizzata come deposito di attrezzi agricoli. Nell’area circostante sono state rinvenute tracce di incinerazioni, tombe e sepolture, oltre ad anfore e urne. Il luogo, che necessita di interventi di manutenzione, di illuminazione e il rifacimento dei percorsi interni, è sostenuto dal comitato “Archeo Flegreo – I Tesori Nascosti di Quarto”, impegnato nella valorizzazione dell’area archeologica poco conosciuta, ma ricca di storia romana.

Al secondo posto, con 8.292 voti il Complesso di San Gaudioso a Napoli. Struttura religiosa fondata nel V secolo d.C. da Settimio Celio Gaudioso, vescovo africano naufragato a Napoli e qui rimasto a vivere. Il complesso tra il XVI e il XVII secolo subì un importante restauro con la costruzione di un chiostro e di una imponente scala marmorea, attribuita all’architetto Cosimo Fanzago (1591-1678). La chiesa fu incendiata nel 1799 durante gli scontri legati alla Repubblica Napoletana. Il monastero, dichiarato sede di Clinica Universitaria nel 1883, fu demolito completamente nel 1920 per realizzare le nuove strutture ospedaliere. Dell’antica struttura rimangono oggi l’arco e la scala d’ingresso, il muro perimetrale, il portale in piperno e poche tracce del chiostro. Le vestigia sono collocate in uno splendido giardino dove è possibile ammirare piante storiche e preziose.

Al terzo posto in Campania la Reggia di Portici che ha raccolto 6.537 voti. Voluta da Carlo di Borbone che, colpito dalla bellezza dei luoghi, la fece costruire tra 1737 e 1742. Molte famiglie aristocratiche, incoraggiate del re, acquistarono terreni o fecero costruire ville nei dintorni della Reggia, creando quel caratteristico fenomeno architettonico oggi noto come Ville Vesuviane, divenuto Patrimonio dell’Umanità Unesco. Parte del Palazzo Reale, successivamente, divenne sede del Museo Ercolanense, voluto da re Carlo di Borbone per raccogliere i reperti portati alla luce nel corso degli scavi dell’antica città di Herculaneum, sepolta dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. Attualmente il sito è visitabile solo in maniera parziale. Il Comitato “Insieme per la Reggia” auspica la riapertura al pubblico di tutti gli ambienti e la piena fruibilità del parco.

Qui di seguito l’elenco e la classifica di tutti i luoghi in Campania che hanno raccolto più di 2000 voti per il 10° censimento di I Luoghi del Cuore:

Posizione in classifica nazionale VOTI LUOGO DEL CUORE
34° 8.626 Fescina, Quarto (NA)
35° 8.292 Complesso di San Gaudioso, Napoli
49° 6.537 Reggia di Portici, NA
50° 6.516 Darsena e Chiesa dell’Assunta a mare, Pozzuoli (NA)
58° 6.117 La Floridiana, Napoli
59° 5.827 Larghetto di San Pietro in Camerellis, Salerno
77° 4.960 Santuario di Sant’Anna, Lettere (NA)
86° 4.561 Chiesa di Santa Maria della Pietà, Benevento
96° 4.174 Forni Storici dell’antica masseria di Caravita di Cercola (NA)
99° 4.090 Villa Favorita, Ercolano (NA)
122° 3.335 Ponte della lavandaia e Vecchio Mulino, Montella (AV)
129° 3.173 Centro Storico, Pisciotta (SA)
136° 3.058 L’antica Fonderia Dell’ITI Lucarelli, Benevento
137° 3.050 Castello Ducale, Marigliano (NA)
149° 2.896 Parco della Rimembranza, Napoli
155° 2.797 Chiesa Madre Pisciotta (SA)
192° 2.322 Palazzo Vigna della Corte, Castel San Lorenzo (SA)
196° 2.275 Valle dei Mulini, Gragnano (NA)
201° 2.251 Complesso della “Pace”, Nola (NA)
204° 2.185 Fontana Margherita de Tucziaco, Limatola (BN)
205° 2.184 Cala La Gavitella, Praiano (SA)
209° 2.104 Ruderi dell’abbazia dei Santi Lupulo e Zosimo detta dei Morticelli, Benevento
211° 2.095 Ponte Rotto, Apice (BN)
212° 2.076 Chiesa di Sant’Antonio Abate d Capodrise (CE)
217° 2.004 Madonna del Monte, Sala Consilina (SA)

 APPROFONDIMENTI SU ALCUNI DEI LUOGHI PIÙ VOTATI IN CAMPANIA:

Darsena e Chiesa dell’Assunta a mare, Pozzuoli (NA)

La darsena del borgo marinaro è uno dei luoghi più caratteristici di Pozzuoli nel quale sorge la chiesa dell’Assunta a Mare. L’edificio dedicato alla Purificazione di Maria fu costruito nel 1621 a opera della omonima Confraternita; per la sua posizione la chiesa era chiamata “Purificazione a mare”. La devozione dei pescatori per la Madonna Assunta, qui venerata, ha fatto sì che nel tempo fosse più conosciuta con il nome di Chiesa dell’Assunta a mare. Per la sua posizione molto vicina all’acqua affronta gravi problemi di infiltrazioni che ne rendono urgenti alcuni interventi di recupero. Per la sua valorizzazione si è mosso al censimento il comitato “Insieme per Darsena e chiesa dell’Assunta a Mare” che si occupa di tramandare le tradizioni legate al culto dell’Assunta.

La Floridiana, Napoli

La villa faceva parte della più vasta tenuta che Ferdinando I di Borbone donò alla moglie Lucia Migliaccio di Partanna, che ne fece la sua residenza estiva. L’edificio venne realizzato dall’architetto Niccolini – allievo del Vanvitelli – nel 1817-19, secondo il gusto neoclassico. Nella fitta vegetazione del parco sono celati un teatro all’aperto, un tempio in stile ionico, oltre a scale e dirupi, grotte e affacci, finte rocce e fontane, elementi naturalistici e opere edilizie: un insieme pittoresco, atto a creare molteplici punti di osservazione. Dopo la morte della duchessa l’edificio e il parco subirono numerose trasformazioni fino al 1919, quando il bene venne acquistato dallo Stato e destinato nel 1931 a sede museale. Oggi ospita il Museo delle Ceramiche Duca Di Martina. Il parco, parzialmente chiuso, necessita d’interventi strutturali, per questo si sono attivati i comitati “Tanti cuori per la Floridiana” e “Valori Collinari”.

Larghetto di San Pietro in Camerellis, Salerno

Uno spazio urbano posto sul centralissimo Corso Garibaldi che ha rappresentato per molte generazioni un riferimento sociale e culturale. Circondato da edifici recenti, il Larghetto di San Pietro in Camerellis prende il nome dall’omonima chiesa vi che si affaccia, ricostruita a seguito dei bombardamenti subiti nella Seconda Guerra Mondiale. Alla fine del secolo scorso il luogo era stato oggetto di un intervento dell’artista ceramista Ugo Marano (1943–2011) che ne aveva curato l’allestimento, realizzando in ceramica una lunga seduta e una fontana intitolata “Fontana Felice”, vandalizzata dopo breve tempo e successivamente sostituita da un’aiuola. Il comitato “Larghetto di San Pietro in Camerellis amanti della cultura e della spiritualità” sta raccogliendo i voti con il desiderio che questo luogo torni a essere “felice” come lo era la sua fontana. Fuori Salerno si evidenzia il buon risultato ottenuto anche per Pisciotta, uno dei borghi medievali più belli del Cilento, di cui è stato votato sia il centro storico sia la Chiesa madre intitolata ai Santi Pietro e Paolo. Oltre alla creazione di percorsi accessibili ai disabili, il centro storico necessita di un intervento complessivo di manutenzione e valorizzazione.

Santuario di Sant’Anna, Lettere (NA)

Edificata alla fine del XVI secolo, il Santuario, meglio conosciuto come Ex-Cattedrale di Lettere, poggia su un’altura dei Monti Lattari con alle spalle la fortezza della città. Negli anni ha assunto un ruolo di rilevante importanza per la presenza della miracolosa statua di Sant’Anna. A essa è legata la tradizione della polvere della Santa, raccolta con un fazzoletto dai fedeli al momento dello spostamento della statua dalla nicchia all’altare maggiore allo scopo di tenere lontano eventuali mali. Il luogo necessita di un intervento di riqualificazione dell’organo e della congrega ed è sostenuto dal comitato “Amici del Santuario di Sant’Anna”.

Chiesa di Santa Maria della Pietà, Benevento

La Chiesa di Santa Maria della Pietà è nata come antico eremitaggio attorno al 1170 per volontà del cardinale Alberto Morra, futuro Papa Gregorio VIII, per poi assurgere a chiesa a opera di don Michele Morra nel 1600 per consentire ai braccianti e ai mugnai di partecipare alla messa anche durante i periodi di intenso lavoro. A quegli anni risale il dipinto raffigurante Maria che sorregge il corpo senza vita di Gesù Cristo. All’interno si conserva un piccolo affresco mariano sulla porta della sacrestia e tre iscrizioni in marmo, due risalenti al 1693 e una al 1734. Il suono delle campane ha per anni scandito il tempo del lavoro della gente del quartiere, ed è stata da sempre punto di socializzazione oltre che di preghiera. Dal 1962 la chiesetta ha iniziato a ospitare anche attività dedicate ai più giovani e alle famiglie rappresentando il centro di aggregazione e socializzazione del quartiere; a essa sono legati i felici ricordi di almeno tre generazioni di beneventani. Sempre a Benevento è stata votata l’Antica Fonderia dell’ITI Lucarelli, punto di riferimento della città. Le origini risalgono al secolo scorso, quando fu istituita la Scuola Tecnica di “Arte e Mestieri”, che divenne in pochi anni un modello. Una fabbrica che era anche una scuola: l’intervento di recupero dei macchinari proposto dal comitato “ITI Lucarelli” ha come obiettivo la realizzazione di un museo didattico di archeologia industriale.

Forni Storici dell’antica masseria di Caravita di Cercola (NA)

A Cercola, una cittadina situata alle falde del Vesuvio, nello storico quartiere di Caravita si trovano ancora oggi numerosi forni antichi: testimonianza artistica del territorio vesuviano ma anche memoria storico-sociale del luogo. Ogni forno racconta una storia e tutti insieme testimoniano della vita e di costumi e tradizioni del territorio. Storie di vite, ma anche di comunità, di pasta madre prestata da casa a casa, di pagnotte grandi per chi aveva avuto difficoltà a preparare il pane e di pagnottine piccole da donare ai contadini di passaggio verso i campi. Restaurare i forni antichi significa recuperare la storia del luogo e dei suoi abitanti ed è con questo obiettivo che è stata promossa la raccolta voti al Censimento “I Luoghi del Cuore”.

Villa Favorita, Ercolano (NA)

Tra le più sontuose ville vesuviane del XVIII secolo, l’edificio venne realizzato da Ferdinando Fuga a partire dal 1762 su un preesistente casino appartenente alla famiglia del Duca Beretta di Simari. Nel 1792 fu acquistata da Ferdinando IV di Borbone che la destinò a residenza reale e ampliò il parco fino al mare. Gli interni della Villa presentano diversi stili e decorazioni, dai decori arabeggianti agli ambienti decorati in stile cinese e il pavimento a mosaico in marmo proveniente dalla villa di Tiberio a Capri (oggi conservato nel Museo di Capodimonte a Napoli). Il luogo è sostenuto dal comitato “Storia di Ercolano e Resina” che auspica interventi di consolidamento e restauri.

Ponte della lavandaia e vecchio mulino, Montella (AV)

In grado di macinare 7.200 kg di grano, grazie alla particolare presenza di due macine, il mulino entrò in funzione nell’ottobre del 1565 e rimase attivo per quasi quattro secoli. Purtroppo i canali di adduzione dell’acqua e la struttura del mulino vennero distrutti dai bombardamenti anglo-americani. Il luogo è sostenuto dal comitato “Ricostruiamo il mulino di Montella” con l’obiettivo di ripristinare il vecchio mulino comunale. Tra i bisogni del luogo, vengono segnalati la ricostruzione della copertura e delle mura perimetrali, oltre alla sistemazione del canale di adduzione per la messa in funzione delle due macine.

Chiesa di Sant’Antonio Abate, Capodrise (CE)

L’architettura tardogotica della chiesa si deduce dalla copertura a volta e dalle quattro finestre strombate ad arco acuto. La chiesa fu edificata su un edificio più antico datato tra l’VIII e il IX secolo, come dimostra la bifora arabesca al suo interno. Al centro del pavimento vi è la lapide datata al 1611 con lo stemma della famiglia De Filippo, proprietaria fin dal 1482, che contiene i resti di un sacerdote della famiglia. Risultato di numerosi rimaneggiamenti è il ciclo di affreschi della chiesa, nient’affatto omogeneo né unitario, sia sotto il profilo temporale che sotto quello della committenza. I dipinti, risalenti al XIV, XV e XVI secolo, riproducono temi e soggetti cristiani completamente diversi tra loro e scene senza una logica unitaria. Notevole, sulla parete destra, un San Giorgio che uccide il drago. Con tale raffigurazione il committente sottolineava la sua appartenenza a una classe privilegiata. Con il terremoto del 1980 fu necessario un intervento mirato di recupero visto il degrado strutturale in cui la chiesa si trovava.

L’elenco completo dei luoghi su http://www.fondoambiente.it

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Portici, la Reggia ottiene 6.537

Con Irene si vola

In Campania si torna a volare: firmato il contratto con la società svedese SSC per il lancio sub orbitale della mini-capsula IRENE © 

CAPUA (CE) – Il CIRA | Centro Italiano Ricerche Aerospaziali ha siglato un contratto con la società SSC | Swedish Space Corporation per il lancio a giugno del 2022 della capsula Mini-IRENE Flight Experiment (MIFE)  nella base di lancio ESRANGE a Kiruna, Svezia.

Il lancio consentirà, mediante un volo di rientro suborbitale, la qualifica dei carichi dovuti alla pressione e il sistema di protezione termica dispiegabile basato sull’utilizzo di materiali convenzionali: la tecnologia IRENE©.

Mini-IRENE (dal greco pace) è stata sviluppata dal CIRA e dalla società consortile  ALI – Aerospace Laboratories for Innovative components con le sue associate Euro.Soft, Lead Tech e SRS-ED.

Innovativa rispetto agli attuali veicoli spaziali, con la sua particolare forma a ombrello consente alla capsula un volo stabile con il paracadute e un atterraggio d’urto a bassa velocità, senza dotare la capsula di ulteriori sistemi di decelerazione.

Il suo sviluppo, del valore complessivo di circa 2ML di Euro, è stato finanziato dall’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA).

Mini-IRENE è stata ideata e sviluppata totalmente da aziende e da università napoletane.

La sua unicità risiede nell’utilizzo di materiali convenzionali che sapientemente impiegati  forniscono una tecnologia, economica ed affidabile, per il rientro dallo Spazio.

ll CIRA ed ALI stanno anche sviluppando la cargo bay di un sistema di rientro orbitale, che ospiterà il primo prototipo di un esperimento di biologia, ReADI FP che sarà lanciato a maggio di quest’anno a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, finalizzato alla prevenzione dell’osteoporosi nei voli spaziali ed al miglioramento delle terapie osteoporotiche sulla Terra.

ReADI FP rientra nelle attività previste dal progetto CA.DI.RA, Capsula DI Rientro Atmosferico, coordinate appunto da CIRA ed ALI e finanziato dalla Regione Campania nell’ambito del POR FESR CAMPANIA 2014/2020- Asse Prioritario 1 “Ricerca e Innovazione”.

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Con Irene si vola

Restauro nella Casa dei Ceii

Torna al suo splendore il grande affresco del giardino della Casa dei Ceii al termine di un importante restauro sugli apparati decorativi 

POMPEI (NA) – Al Parco archeologico, come una pellicola sbiadita dal tempo e restaurata, così riprende vita, in tutto il suo fulgore e vividezza, nei suoi intensi colori, la grande pittura della parete di fondo del giardino della Casa dei Ceii, con la scena di caccia con animali selvatici e assieme alle scene di paesaggi egittizzanti popolati di Pigmei e animali del Delta del Nilo raffigurati sulle pareti laterali.

Si trattava di soggetti spesso ricorrenti nella decorazione dei muri perimetrali dei giardini pompeiani, al fine di ampliare illusionisticamente le dimensioni di tali spazi ed evocare all’interno degli stessi un’atmosfera idilliaca e suggestiva.

In questo caso, con ogni probabilità, il tema delle pitture testimoniava anche un legame e un interesse specifico che il proprietario della domus aveva per il mondo egizio e per il culto di Iside, particolarmente diffuso a Pompei negli ultimi anni di vita della città.

A causa della mancanza di una adeguata manutenzione e restauri non idonei, i dipinti e gli affreschi, soprattutto nelle parti basse dove maggiormente influisce l’umidità, si sono degradati progressivamente. Grazie ad un complesso intervento, si è proceduto a una pulitura della pellicola pittorica anche mediante l’utilizzo del laser, che ha permesso di ripulire porzioni importanti del dipinto, soprattutto nella parte relativa alla decorazione botanica dell’affresco. Le parti abrase del dipinto sono state recuperate attraverso un ritocco pittorico puntuale.

Tutto l’ambiente è stato chiuso per evitare che in futuro infiltrazioni di acqua piovana possano danneggiarlo ulteriormente, oltre  che per preservare adeguatamente l’area. L’intervento è stato realizzato con fondi ordinari del Parco Archeologico di Pompei.

La Casa dei Ceii, scavata tra il 1913 e il 1914, rappresenta uno dei rari esempi di dimora antica di età tardo-sannitica (II sec. a.C.). La proprietà della domus è stata attribuita al magistrato Lucius Ceius Secundus, sulla base di una iscrizione elettorale dipinta sul prospetto esterno della casa.

La facciata della domus, con il suo rivestimento a riquadri in stucco bianco e l’alto portale coronato da capitelli cubici, è esemplificativa dell’aspetto severo che doveva avere una casa di livello medio d’età tardo sannitica (II sec. a.C.). Al centro dell’atrio tetrastilo peculiare è la vasca dell’impluvio, realizzata con frammenti di anfore posti di taglio, secondo una tecnica diffusa in Grecia ma che Pompei trova solo un altro confronto nella casa della Caccia Antica.

La domus era stata oggetto negli anni passati, nell’ambito del Grande progetto Pompei, di interventi di riqualificazione, regimentazione delle acque meteoriche e manutenzione delle coperture, resisi necessari a causa di una progressiva perdita di funzionalità delle stesse, che negli anni stava esponendo ad un serio rischio degrado gli ambienti sottostanti, caratterizzati da intonaci decorati e pavimenti di grande pregio.

Nella casa era stato riproposto parte dell’allestimento originario della dimora, con la ricollocazione del tavolo in marmo e della vera di pozzo – ovvero la balaustra di protezione – nell’atrio, dove è anche visibile il calco di un armadio e il calco della porta di accesso della casa. Mentre nella cucina è visibile una piccola macina domestica.

https://youtu.be/9jA1v4ti6W4

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Restauro nella Casa dei Ceii

Maria Angela Robustelli in Ricciardi

L’attrice, autrice e regista partenopea Maria Angela Robustelli sarà la protagonista femminile dell’ultimo episodio della fiction del commissario Ricciardi diretta da Alessandro D’Alatri 

Maria Angela Robustelli sarà la protagonista femminile di puntata di In fondo al tuo cuore, sesto episodio della fortunata fiction Il Commissario Ricciardi, in onda lunedì 1 marzo 2021 alle ore 21.25 su RaiUno per la regia di Alessandro D’Alatri, tratto dal romanzo di Maurizio de Giovanni.In fondo al tuo cuore. Inferno per il commissario Ricciardi

In quest’ultimo capitolo Maria Angela Robustelli interpreterà il ruolo di Carmela Iovine, un personaggio controverso e misterioso, denso di emotività e sentimento.

È stata un’esperienza intensa e gratificante per la Robustelli, prima come lettrice e poi come interprete, non solo per essere stata al fianco di grandi attori, ma, soprattutto, per il clima di grande collaborazione, condivisione d’intenti e amore puro per questo mestiere, palpabile sul set.

Basta pensare che il regista Alessandro D’Alatri, si è trasferito a Napoli in largo anticipo per scegliere gli attori con meticolosa cura, cercandoli a teatro, incontrandoli, ascoltandoli, respirandone la stessa aria.

E questa cosa – sottolinea Maria Angela Robustelli – restituisce speranza a chi, come me, fa questo mestiere, e in questo momento storico ancora di più. Il rispetto per la nostra professione ha permesso a tanti attori, che da anni dedicano la propria vita a questo lavoro, al teatro, alle tournée, la possibilità di mostrarsi al grande pubblico.

Un percorso di formazione nato in famiglia: attori, formatori, registi e tecnici napoletani, il cui lavoro nel corso degli anni si è sempre mosso su due binari distinti, ma, al tempo stesso, connessi: (ri)assumere la tradizione e fare sperimentazione.

Con la nascita dell’’Associazione La giostra, fondata da Maria e Valeria Tavassi nel 2000, di fatto nel ’96, e la successiva formazione della Compagnia La giostra, prende vita un solido e apprezzato progetto teatrale. Dal 2003 la compagine svolge le attività teatrali e di formazione in diversi luoghi della città, l’ultimo dei quali a Soccavo, dove allestisce la prima sede del Teatro La giostra, che dal 2006 ha ospitato sei stagioni teatrali, ospitando compagnie cittadine e nazionali.

Nel 2016 il Teatro La giostra, di cui Maria Angela Robustelli ricopre il ruolo di organizzatrice di programmazione e formazione, prende vita in Via Speranzella 81 a Napoli, con un progetto di rifunzionalizzazione di un bene pubblico in disuso, restituendolo alla città, come Teatro di Territorio. Dopo circa tre anni di lavoro riconosciuto da pubblico e critica, il teatro viene chiuso per mancanza di formalizzazione sull’utilizzo dei locali comunali, e di cui si attende ancora una chiara risoluzione, nonostante continue sollecitazioni.

Teatro, cinema e televisione l’hanno vista al fianco, tra gli altri, di Toni Servillo, Michele Placido, Maurizio Scaparro, Lina Prosa, Alessia Siniscalchi, Lina Wërtmuller, Edoardo De Angelis, Alessandro D’Alatri. Paolo Sorrentino l’ha diretta nella ripresa-documentario sullo spettacolo Le voci di dentro di Eduardo De Filippo, regia di Toni Servillo, ed ha ricevuto il Premio Marmorata Naples in the World per il ruolo di Teresa Amitrano.

 

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Maria Angela Robustelli in Ricciardi