Quirinale, Marini il PD non passa, voterà scheda bianca, ora, il PD?

Fumata nera per Franco Marini, che non ha raggiunto il quorum al primo scrutinio per l’elezione del Presidente della Repubblica, sulla candidatura del quale, probabilmente, cala  il sipario.

Su 999 votanti, infatti, occorreva una maggioranza di 672 voti, ma l’ex segretario del Ppi si è fermato a 521.

Secondo Rodotà, con 240 preferenze (più di quelli dei 163 grandi elettori grillini che lo hanno candidato), mentre le schede bianche sono state 104.

I grandi elettori hanno anche espresso 14 voti a favore di Prodi, 13 per Emma Bonino, 12 voti per Massimo D’Alema, 10 per Napolitano, 7 per Finocchiaro,2 per la Cancellieri e altrettanti per Monti. Le schede bianche sono state 104, le nulle 15. I voti dispersi 18.

MARINI BRUCIATO

La seconda votazione inizierà alle 15,30. «Marini non è passato. A questo punto bisogna fermarsi e trovare una soluzione diversa. Insistere sarebbe impensabile», ha detto Matteo Orfini (Pd) su Twitter, confermando di fatto il ritiro della candidatura di Marini. «Il risultato della prima votazione per il presidente è talmente chiaro che insistere su questa strada sarebbe un grave errore», ha detto Walter Veltroni.

«Se non ci sono novità Sel continuerà a votare per Rodotà. E la novità può essere che il Pd fermi la giostra», il commento di Nichi Vendola. «Quali sono i fatti nuovi a cui mi riferisco? Il Pd che decide di fermare la giostra», replica Vendola ai cronisti a Montecitorio. «Ovvio che continueremo a votare Rodotà – spiega – Chiedo a coloro che si definiscono riformisti dov’è il grande riformismo».

PD VALUTA SCHEDA BIANCA 

Il Pd, riunito in questo momento nell’ufficio di presidenza, sta valutando, a quanto si apprende da fonti democratiche, se votare scheda bianca nella seconda votazione.

EMILIANO: BERSANI SI DIMETTA

«Franco Marini non ce la farà, non raggiungerà il quorum e non sarà eletto Presidente della Repubblica. La sconfitta elettorale di Bersani si aggiunge a questa sconfitta politica rovinosa subita nel vano tentativo di trovare un accordo politico con Berlusconi. Con grande dolore si deve ammettere che non c’è altra possibilità che chiedere ed ottenere le dimissioni di tutta la segreteria del Pd». Lo scrive su Facebook il sindaco di Bari e presidente regionale del Pd, Michele Emiliano. Secondo Emiliano, ora bisogna «lasciare ai gruppi parlamentari il compito di trovare un accordo col M5S sul nome di Stefano Rodotà come prossimo Presidente della Repubblica».

Le dimissioni di Bersani e della sua segreteria «sono indispensabili – dice tra l’altro Emiliano – per restituire forza e ruolo politico al Pd e per riannodare con SeL e con M5S il filo della fiducia e della collaborazione istituzionale». «Comincia una nuova era ed il nuovo Pd ne sarà protagonista. Convochiamo presto il nostro congresso e invitiamo alla discussione – conclude – tutti coloro che vogliono davvero cambiare questo Paese, senza più alcuna garanzia per le prassi stantie di una politica che ha disgustato tutti».

(Fonte & Aggiornamenti: http://www.leggo.it/articolo.php?id=223820&sez=NEWS – via QUIRINALE, MARINI NON PASSA. IL PD VALUTA SE VOTARE SCHEDA BIANCA -DIRETTA/TWITTER | LEGGO – NEWS POLITICA)

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