La ‘usurocrazia’ benedice Napolitano

Sul fatto che l’usura globale si nasconda dietro l’imposizione di un secondo mandato di Re Giorgio, che ha inaugurato la tecnodittatura bancaria come modello della cosiddetta Terza Repubblica, vi erano pochi dubbi. Continua a leggere

di TeleradioNews

Video choc. Fratellini sottratti alla madre: “ora ci uccidono?”

Sono due fratellini di 7 e 8 anni le vittime innocenti di una storia d’amore finita tra la loro mamma e il papà che è anche accusato di averli molestati sessualmente. I due bambini sono stati sottratti alla potestà della madre e destinati a una casa famiglia, prelevati con la forza mentre tornavano a casa da scuola lo scorso 15 marzo. Il curatore che si occupa del loro caso ha chiesto la sospensione della potestà anche per il padre, che da quanto hanno raccontato i piccoli in un incontro con uno psicologo avrebbe riservato loro attenzioni a sfondo sessuale.

LA BATTAGLIA LEGALE

Da quel giorno la madre dei due fratellini, un’insegnante 46enne del salernitano, non si rassegna alla decisione del Tribunale e lotta per riavere con sè i suoi bambini. «C’è purtroppo chi si arroga il diritto di decidere di sottrarre un figlio alla madre per chissà quale futile ed insensata motivazione», ha scritto la donna sulla sua pagina Facebook.

Dopo trentacinque giorni di silenzio, querele e ricorsi ha deciso di parlare al Corriere del Mezzogiorno: «Siamo ancora in alto mare – recrimina – martedì scorso c’è stata la comparizione delle parti presso la Corte d’Appello sezione minorile. Siamo stati ascoltati io, il padre, l’avvocato dei minori. Sulla base delle nostre deposizioni la Corte ha stabilito di ascoltare i miei figli a maggio. Credo nella giustizia. I miei figli continuano dopo giorni e giorni a rifiutare il padre, mentre chiedono della madre e non so cosa raccontano loro. Ho depositato con il mio legale un ricorso articolato in sette punti, con prove». La donna è stata accusata di Pas, sindrome di alienazione parentale, che consiste nel mettere i figli contro il padre. Accusa “infondata”, come ha stabilito anche la Cassazione.

I BAMBINI TEMEVANO DI MORIRE

La mamma ha anche denunciato le modalità con cui le sono stati sottratti i bambini. «Sono stata minacciata mentre mi sventolavano le manette dinanzi agli occhi – ricorda – non riuscivo a calmare i bambini che avevano paura di morire. Avevo solo chiesto la loro collaborazione per poter parlare con loro, per tranquillizzarli e fare in modo che li seguissero senza avere paura. Uno dei miei figli impaurito ha chiesto piangendo che non gli fosse fatto nulla. Una situazione di violenza non adatta di certo alla loro età».

Per video, con immagini sconvolgenti, cliccare sulla foto e scorrere la pagina verso il fondo

(Fonte & Aggiornamenti: http://www.leggo.it/articolo.php?id=224278&sez=NEWS – via FRATELLINI DI 7-8 ANNI SOTTRATTI ALLA MADRE: ORA CI UCCIDONO? -VIDEO CHOC | LEGGO – NEWS CRONACA)

Pietramelara. Potere ‘mediatico’ di una piccola palla

golfS’imporrebbe una rivisitazione dell’antico adagio a mente del quale “tira più un pelo che una coppia di buoi”, riconoscendo anche il potere della “pelota”, dopo aver preso atto, come si evince dal seguente post che a volte basta una partita a golf risolve i problemi! 

Non erano servite a nulla le oltre 70 firme raccolte dai residenti di Via Cinquevie a mo’ di protesta contro il degrado della strada e della zona circostante.

Non erano servite a nulla le continue lamentele dei singoli residenti che, puntualmente, quasi tutte le settimane, a turno si recavano al Comune per chiedere di risistemare la strada.

Non erano serviti a niente neanche i numerosi articoli scritti da “Il Sassolino” per illustrare le condizioni pietose di Via Cinquevie.

E’ bastata invece soltanto una partita a golf per far risvegliare qualcosa in quelli dell’amministrazione locale.

Infatti, dopo il match, quasi per magia, la strada è stata prontamente risistemata.

Certo un lavoro fatto un po’ così, “alla meglio”, giusto per tappare i buchi, in attesa che tutta la strada venga risistemata come si deve, ma in fondo era stato chiesto solo questo, dare una sistemata veloce in modo da renderla perlomeno praticabile, in attesa di lavori più ingenti.

Ma la cosa curiosa è che sono state tappate solo le buche dove sono state scattate le foto della “partita a golf”, le altre no.

Quasi come a volerci fare un dispetto, “basta! non giocate più!”.

Tutte le altre buche, anche a soli 50 metri da queste, sono state lasciate così com’erano.

E pensare che per andare a tappare quelle dove sono state scattate le foto bisogna passarne di buche prima…

Ma non traiamo subito conclusioni affrettate: anche se ormai è già passata più di una settimana, siamo sicuri che i lavori di sistemazione della strada non sono terminati ed è per questo che cogliamo l’occasione per ringraziare l’amministrazione per il piccolo intervento svolto, e per quello che svolgerà a breve.

In attesa sempre di vedere compiuta la grande opera che si chiama “Canalone”.

(Valerio Del Sesto -fonte: Andrea De Luca, tratto dal blog “Il Sassolino”)

di TeleradioNews

Catania, una cingalese muore nel rogo di casa

La donna aveva collo e piedi legati, in gravissime condizioni il marito; illeso il figlio della coppia, fuori casa perché al catechismo.

Giallo a Catania dove una donna cingalese di 42 anni, Maduri Warnacula, è morta e suo marito, Sarath Moragoda, di 45, ha riportato gravissime ustioni in un rogo divampato nella loro casa nel rione Picanello. Inizialmente si pensava a un incidente. Poi i carabinieri hanno scoperto il corpo della donna con il collo e i piedi legati. Illeso il figlio di 14 anni della coppia, che era a lezione di catechismo.

Ci sarebbe stata un’esplosione dovuta alla saturazione dell’ambiente di liquido infiammabile, ma sul posto non sarebbe stata trovata alcuna tanica. L’uomo ha riportato ustioni su quasi tutto il corpo ed è in pericolo di vita, ricoverato nell’ospedale Cannizzaro, dove è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico.

Aperta un’inchiesta per omicidio – La Procura di Catania ha aperto un’inchiesta per omicidio volontario. Maduri Warnaculaera per terra e aveva, infatti, i piedi e il collo legati con il filo elettrico. Il boato dell’esplosione è stato sentito dai vicini di casa. I primi ad accorrere sono stati quelli che abitano al piano superiore. “Sono sceso subito – ha raccontato un testimone – e ho visto lui che era una torcia umana. L’ho avvolto in una coperta e soccorso, e lui gridava ‘aiutate mia moglie, c’è mia moglie dentro casa’”. I vicini la definiscono una coppia affiatata e che si voleva bene, e che non si faceva notare nel quartiere, dove è presente una comunità di cingalesi bene inserita.

(Fonte & Aggiornamenti: http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/sicilia/articoli/1091602/catania-una-cingalese-muore-nel-rogo-di-casa-e-giallo-la-donna-aveva-collo-e-piedi-legati.shtml – via Catania, una cingalese muore nel rogo di casa E’ giallo, la donna aveva collo e piedi legati – Cronaca – Tgcom24)

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