Vende rene per non perdere i figli?!?

Ciao amici, pochi minuti fa mi ha contattato Eleonora, una amica di Rosario Giangrasso, 49enne di origini siciliane, il quale ha diffuso il seguente messaggio:

Mi chiamo Rosario Giangrasso, ho 49 anni e sono disoccupato. Da circa 2 anni cerco disperatamente un lavoro, un lavoro che mi permetta di sopravvivere e sfamare la mia famiglia.

Vivo com mia moglie e i miei due bellissimi figli, una bambina di 11 anni e un bambino di 9. Purtroppo da un paio di mesi non riusciamo più a pagare l’affitto. Credetemi finché lavoravo non ho mai ritardato un pagamento ma dopo ho dovuto scegliere, o l’affitto o dar da mangiare ai miei figli.

Tre giorni fa mi sono arrivati a casa la forza pubblica e l’ufficiale giudiziario per lo sfratto esecutivo. Ho avuto un’ultima proroga di un mese, ma il prossimo due maggio ci butteranno fuori.

Se non avrò un alloggio ritenuto idoneo mi toglieranno i figli. I bambini vanno regolarmente a scuola, in prima media e terza elementare.

Mi rivolgo allo Stato Italiano: Toglietemi tutto, il lavoro, la casa, la dignità, ma vi scongiuro, non portatemi via la mia famiglia. 

Sono disponibile a vendere un RENE al migliore offerente, pur di tirare ancora avanti e salvare la mia famiglia. Meglio privarmi di un rene che restare senza i bambini.

Cari amici, oggi la mia comprensione va a queste famiglie distrutte, il mio disprezzo a quelle persone che l’hanno attivamente causata.

Forse andrebbero rivisti i criteri con i quali vengono prese simili devastanti decisioni, e verificare se ci siano in coloro che le stabiliscono motivazioni diverse da quelle caritatevoli e misericordiose.

Preciso che: non mi sto riferendo a situazioni di effettiva violenza, maltrattamenti o disperazione che possono giustificare un allontanamento dalla famiglia perché la vita di un bambino è in pericolo.

Sto parlando di persone che incontrano difficoltà.

La domanda nasce spontanea: Ma perché lo Stato anziché pagare €200.00 al giorno ad una comunità minorile, non dona in beneficenza €50.00 ad una di queste famiglie, che hanno come unica colpa quella di non riuscire a arrivare alla fine del mese?

Credo che con questa azione si potrebbe evitare un danno psicologico al bambino/a, che indubbiamente si porterà dietro per tutta la vita; in più risparmiereste un’ulteriore umiliazione ai genitori.

In più aiutereste “concretamente” una famiglia a rimanere UNITA per SEMPRE!

(Andrea Mavilla – Fonte & Aggiornamenti: http://www.andreamavilla.com/2013/04/18/vendo-rene-per-non-perdere-i-miei-figli/  – via VENDO “RENE” PER NON PERDERE I MIEI FIGLI. |)

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Marcianise-Caivano. Scomparso 35enne, interviene ‘Chi l’ha visto?’

Vasta battuta dell’Arma dei Carabinieri e dei volontari per ricercare Paolo Malafronte, il 35 enne di Caivano che lavora a Marcianise, presso l’outlet “La Reggia”, Continua a leggere

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Napoli. Scommesse irregolari, ‘blitz’ di Striscia la Notizia

L’inviato di Striscia la Notizia, Luca Abete, nella puntata andata in onda stasera, ha smascherato alcuni metodi irregolari, utilizzati nella provincia di Napoli, per scommesse sportive.

Il punto scommesse caduto sotto la lente d’ingrandimento del tg satirico, è un concessionario GAD che, in quanto tale, potrebbe soltanto promuovere il gioco o fornire carte ricaricabili per i conti degli scommettitori.

Le telecamere di Striscia, invece, hanno mostrato che l’attività in questione, attraverso il reato dell’intermediazione, raccoglie illecitamente giocate come se si trattasse di un vero e proprio centro scommesse.

Luca Abete ha svelato tutti i retroscena che si nascondono dietro questa disonesta procedura, attraverso la quale si lasciano giocare i clienti, anche se sprovvisti di un conto personale.

L’inviato campano ha, poi, ascoltato i responsabili dell’Aams, tra cui il Direttore generale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Napoli, Felice Esposito.

Il dirigente ha spiegato, nel dettaglio, che tale reato e le relative sanzioni previste in caso di illegalità, come per questa ‘intermediazione’, avviene quando si consente a più soggetti di scommettere attraverso un conto di gioco unico e non intestato agli scommettitori.

Secondo la giurisdizione, il conto dovrebbe essere intestato, sempre, allo stesso soggetto che gioca tramite il sito autorizzato.

I provvedimenti dell’Aams, nei confronti del reato dell’intermediazione, vanno dalla denuncia alla Procura della Repubblica, al sequestro delle attrezzature dell?attività, fino alla revoca della concessione GAD.

E’ arrivata, doverosa e puntuale come sempre, la consegna della pigna da parte di Luca Abete al titolare del concessionario in questione.

Questa volta il monito suonava: accetta giocate come un centro scommess… scommette che nel suo caso non sono concesse?

(Fonte & Aggiornamenti: http://www.caserta24ore.it/26042013/striscia-la-notizia-napoli-e-le-scommesse-irregolari/ -via Striscia la Notizia. Napoli e le scommesse irregolari | Caserta24ore News)

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Berlusconi, capelli: dopo il trapianto tornano a cadere?

Che è successo ai capelli di Silvio Berlusconi? E’ passato ormai qualche anno dal celebre trapianto Continua a leggere

S.Angelo d’Alife. Elezioni: ore frenetiche in attesa delle liste vere

Bucci e Valente in rampa di lancio, Di Tommaso quasi;  veto di Caporaso su Folco sindaco. Trattative a oltranza quando mancano poche ore alla scadenza del termine per la presentazione delle liste elettorali, fissata alle ore 12 di sabato 27 aprile.

Salvatore Bucci (nella foto) ha praticamente ultimato la lista. Stesso discorso per Alessio Valente nella cui compagine figurano, tra gli altri, il giovane avvocato Ivana Gagliardi, Raffaele Caggiano, Carlo Angelillo e Michele Russo.

Il sindaco uscente Crescenzo Di Tommaso è ormai in dirittura d’arrivo. Resta soltanto l’ultimo tassello per completare la lista.

Si lavora serratamente ( e caoticamente) sul fronte Folco-Iannarelli-Caporaso.

In barba ad ogni proposito di rinnovamento, Folco ha aperto una lunga trattativa col gruppo targato Mario Cunti.

Una scelta molto probabilmente foriera di una fuga dal suo gruppo di giovani emergenti come Gianpiero Zazzarino e Achille De Cristofano.

L’alleanza Folco-Iannarelli-Caporaso  non riesce tuttavia a decollare.

Il nodo da sciogliere resta quello legato alla candidatura a sindaco. Sul nome di Vittorio Folco, pesa, al momento, il veto del vicesindaco uscente Michele Caporaso.

Alla finestra, aleggia già lo spettro di una nottata di passione.

E di eventuali ribaltoni dell’ultim’ora.

(Francesco Mantovani – Fonte & Aggiornamenti: via SANT’ANGELO D’ALIFE – Elezioni, Bucci e Valente in rampa di lancio. Di Tommaso quasi. Veto di Caporaso su Folco sindaco » Paese News)

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