Il Pg della Cassazione Salvi: “Arrestate soltanto se è necessario”

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Il Pg della Cassazione Salvi: “Arrestate soltanto se è necessario”

L’Italia divisa in tre: per 16 milioni è già tornato il lockdown

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L’Italia divisa in tre: per 16 milioni è già tornato il lockdown

Per 16 milioni di italiani il lockdown ricomincia domani. Usciranno di casa solo per andare al lavoro – a meno che non siano commercianti, parrucchieri o estetiste – e per accompagnare a scuola i figli, se hanno meno di 12 anni. Rappresentano più di un quarto della popolazione nazionale, ma non è escluso che resteranno soli. Altri 16 milioni ci sono molto vicini e l’altra metà del Paese è solo in stand-by. Perché il meccanismo messo a punto per far scattare in automatico la classificazione delle regioni in zona verde, arancione o rossa prevede verifiche settimanali, alle quali seguiranno ordinanze del ministero della Salute valide per 15 giorni. E se oggi l’allarme è scattato per Lombardia, Piemonte, Calabria, Val d’Aosta e Alto Adige presto potrebbe accendersi anche per le Regioni che al momento sono nella terra di mezzo (Puglia e Liguria, in forse Veneto e Campania) o addirittura “salve”, come il resto d’Italia. Vivremo così, come minimo per il prossimo mese, sull’altalena che si muove tra restrizioni che vanno e vengono. E che potranno riguardare anche territori più ristretti, ovvero Comuni e province.

La “nuova strategia” è piuttosto complessa e non piace ai governatori che si sentono “esautorati” e pretendono un non meglio precisato “contraddittorio” tra le Asl regionali e il Comitato tecnico scientifico prima di finire in una o nell’altra fascia. Ma il governo ritiene necessario questo cambio di passo, non solo perché la concorrenza nella gestione dell’epidemia non ha dato buoni frutti, ma anche perché le chiusure nazionali non sono più sostenibili da un punto di vista economico (un nuovo decreto “ristori” da 1,5 miliardi di euro dovrebbe essere in arrivo) e bisogna quindi procedere con lockdown mirati.

Ecco allora – stando al testo disponibile ieri sera – come sarà divisa l’Italia da domani. Con la precisazione che tutte le Regioni, come detto, potranno entrare o uscire dai tre stadi, a seconda dell’andamento della curva epidemiologica e della capacità di gestione da parte del sistema sanitario locale.

Zone verdi coprifuoco alle 22, dad agli over14

Sono quelle a rischio “moderato”, ma anche qui vengono introdotte nuove limitazioni, oltre a quelle già in vigore. La principale novità è il coprifuoco notturno anticipato alle 22: dopo quell’ora – e fino alle 5 del mattino – si potrà uscire solo muniti di autocertificazione che attesti ragioni di urgenza, salute o lavoro. Resta comunque “fortemente raccomandato” evitare di muoversi anche per il resto della giornata, se non per necessità. In queste regioni saranno chiusi i centri commerciali nel weekend (escluse le attività essenziali: farmacie, alimentari, tabacchi, edicole), stop a mostre e musei, al bando slot e soprattutto didattica a distanza per le scuole superiori, a meno che non si tratti di laboratori e di alunni con bisogni educativi speciali. Le Regioni vorrebbero intervenire anche su primarie e medie. Di certo, la chiusura di licei e istituti aiuterà a mantenere la nuova soglia di capienza dei mezzi pubblici al 50 per cento.

Zone arancioni Chiusi i locali, stop spostamenti

Qui il rischio è considerato alto, per questo – oltre alle misure già in vigore per le “verdi” – si limitano altre attività e spostamenti. Non si potrà infatti uscire dal proprio Comune di residenza, né come ovvio dalla Regione. Chiudono tutte le attività di ristorazione, escluse le mense. Dunque niente bar, gelaterie, ristoranti o pizzerie.

Le zone rosse Fuori solo per lavoro e scuola

Sono le Regioni dove si verifica uno “scenario di massima gravità e un livello di rischio alto”. Anche qui come per le “arancioni” chiudono tutte le attività di ristorazione, ma anche i servizi alla persona come barbieri, parrucchieri e centri estetici, e pure i negozi e i mercati che non vendono generi alimentari o altri beni di prima necessità (sono salve librerie, cartolerie, fioristi). Inoltre, in questi territori – che, ricordiamo, potrebbero anche non interessare l’intera Regione ma limitarsi ad alcuni Comuni o Province – la didattica a distanza già prevista per le superiori viene estesa anche alla seconda e terza media. L’altro grosso limite riguarda gli spostamenti: si potrà uscire solo per andare al lavoro o per portare i bambini a scuola. Non ci si può muovere, quindi, nemmeno all’interno del Comune (e, ovviamente, è vietato entrare o uscire dalla Regione). È l’ultimo dei problemi, ma a conferma che è davvero lockdown tornano anche le corsette di primaverile memoria: “L’attività motoria” si può svolgere sì, ma “in prossimità della propria abitazione”.

Fonte: di Paola Zanca/ Il Fatto Quotidiano/ 4 Novembre 20

L’Italia divisa in tre: per 16 milioni è già tornato il lockdown

Al via Pizza Village @ Home

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Parte l’evento Pizza Village @ Home, il nuovo format che dal 5 all’8 novembre consegnerà direttamente nelle case dei milanesi 

Tutto pronto a Milano per la prima edizione del Pizza Village @ Home. L’appuntamento, ideato e prodotto dalle società Oramata Grandi Eventi ed AADV Entertainment, che si svolgerà con il patrocinio del Comune meneghino da giovedì 5 a domenica 8 novembre, prevede attraverso il delivery l’arrivo a casa della pizza realizzata dai top player del settore.

Il confronto produttivo tra i migliori pizzaioli, e la particolare formula con la consegna delle special box del Pizza Village @ Home, racchiudono buona parte di questo innovativo format.

Il Pizza Village, pur conservando il mood e la matrice originale dell’happening partito dal Lungomare Caracciolo di Napoli dove ha superato il milione di visitatori e, da due anni, giunto anche a New York, si presenta così a Milano con un nuovo format in grado di far fronte alle limitazioni imposte dal distanziamento sociale. Pizza Village @ Home arriverà anche con un’iniziativa di charity, sviluppata in collaborazione con il Comune di Milano, per sostenere le mense con la consegna quotidiana di pizze.

L’organizzazione ha cercato anche soluzioni alternative alle nuove disposizioni riguardanti le attività ristorative e le pizzerie: promuove così un messaggio propositivo e produttivo che può servire come opportunità per le categorie che rischiano la chiusura definitiva.

Allo stesso tempo, sottolineano gli organizzatori: Pizza Village @ Home incarna tutti i valori della pizza, sarà quindi un’occasione di gioia e di convivialità a cui non bisogna mai rinunciare, ma anche un momento di riflessione ed una reale occasione di vicinanza agli operatori in grande difficoltà.

A Milano giungeranno i top player del settore: Toto Sorbillo (Gino e Toto Sorbillo), Errico Porzio (Errico Porzio), Antonio Falco (Antica Pizzeria da Michele), Francesco Carrano (Artesana), Vincenzo Capuano (Vincenzo Capuano), Davide Civitiello e Antonio Sorrentino (Rossopomodoro) e Fabio Cristiano (Antica Pizzeria da Gennaro).

I maestri pizzaioli, con trenta colleghi tra i migliori d’Italia, realizzeranno nei due hub di produzione, posizionati in aree strategiche tali da garantire la più ampia copertura del territorio urbano, una selezione ad hoc di pizze. Sette pizze speciali saranno prodotte – insieme naturalmente alla regina, la Margherita – dai pizzaioli, mentre le consegne, nei 4 giorni, saranno effettuate attraverso Glovo, Official Delivery Partner, che impiegherà centinaia di rider per consegnare gli ordini a destinazione.

Le special box del Pizza Village @ Home che, oltre la pizza, includeranno altre sorprese tra cui anche una bottiglia di Coca-Cola, una lattina di Acqua Minerale San Bernardo, una bottiglia di Birra del Borgo Lisa, un mini pack di caramelle HARIBO, una mignon di Vecchio Amaro del Capo e una confezione di Caffè Kenon ed ovviamente un pacco da 1 kg di farina Caputo.

Le pizze saranno proposte al prezzo di 12euro cadauna. Inoltre, si potranno prenotare tra il 2 e il 4 novembre per acquistarle al prezzo speciale di 5 euro. Gli ordini si potranno effettuare dal 2 all’ 8 novembre in delivery attraverso il partner Glovo.

L’iniziativa Pizza Village @ Home  è ideata e prodotta da Oramata Grandi Eventi e AADV Entertainment e si svolgerà con la partecipazione di Founding Partner Mulino Caputo, Main Partner Coca-Cola, Galbani Santa Lucia, Official Partner Birra del Borgo, Ciao – Il Pomodoro di Napoli, Acqua Minerale S. Bernardo, Vecchio Amaro del Capo, HARIBO Italia, Caffè Kenon, Official Delivery Partner Glovo.

www.pizzavillage.it

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