ROCCAMONFINA. “I Belforte avevano messo gli occhi sul Comune e Grillo fece da tramite con Patriciello che a sua volta gli presento il sindaco Letizia Tari” Ieri in aula la testimone eccellente ha depositato


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Ascoltata Alessandra Ferrante che dichiarò, infatti, che fu Stefano Patriciello, fratello dell’europarlamentare Aldo, a mettere in contatto nella primavera del 2012 l’imprenditore legato al clan, Grillo appunto, e il sindaco di Roccamonfina, Tari. Prossima udienza il 27 marzo. Sarà ascoltato il consigliere regionale Massimo Grimaldi…
Assunta Mincione, fidatissima segretaria dell’imprenditore Angelo Grillo (foto a sx) di Marcianise che aveva cominciato a collaborare con la giustizia, non ha voluto parlare in Aula allorquando chiamata a deporre e quindi la Procura Antimafia di Napoli ha ascoltato due super testimoni al processo sugli scandali degli appalti truccati all’Asl di Caserta. Non si parla di escort procurate a politici in cambio di appalti, ma di presunte mazzette. L’udienza che si è svolta ieri in tribunale a Santa Maria Capua Vetere è cominciata con una rivelazione: “Angelo Grillo diceva di avere buoni rapporti con il manager dell’Asl Franco Bottino e che grazie a questi rapporti riusciva a ottenere gli appalti”. A parlare, durante il processo, è stato Elpidio Baldassarre, anche lui della schiera degli ex fedelissimi collaboratori dell’imprenditore Grillo di Marcianise, ora in carcere al 41 bis nella casa circondariale di massima sicurezza di Parma, difeso dall’avvocato Renato Jappelli. Con Grillo sono imputati politici e funzionari che ieri, però, erano assenti in aula. Non erano presenti, Franco Bottino, ex manager dell’ospedale civile di Caserta, in pensione, e Angelo Polverino, ex consigliere regionale del Pdl fino al novembre del 2013, difesi dai legali Francesco Carotenuto e Vittorio Giaquinto. Due i testimoni-chiave che il Pubblico Ministero dell’Antimafia, Luigi Landolfi, ha voluto ascoltare davanti ai giudici del tribunale sammaritano. Oltre a Baldassarre ha depositato in aula Alessandra Ferrante, ex dipendente dell’imprenditore di Marcianise nel periodo della fondazione della ditta “Fare L’ambiente”. La stessa che aveva aperto nuovi scenari ai magistrati puntando il dito su un comune insospettabile dell’alto casertano, dove aveva messo gli occhi il clan Belforte: Roccamonfina. La Ferrante dichiarò, infatti, che fu Stefano Patriciello, fratello dell’europarlamentare Aldo, a mettere in contatto nella primavera del 2012 l’imprenditore legato al clan, Grillo appunto, e il sindaco di Roccamonfina, Maria Cristina Tari (nella foto a dx). Inchieste che si intrecciano e che tornano al punto di partenza. Dove? All’Asl di Caserta, ovviamente. E la Ferrante ha parlato anche degli affari all’azienda sanitaria maturati da Grillo. “So che Grillo faceva dei regali a Bottino e diceva: è cosa mia – ha spiegato la donna ieri – mi disse anche che era andato a trovare Angelo Polverino per due volte nella sua segreteria politica al Parco Gabriella a Caserta e che aveva promesso di finanziare con circa 200mila euro le elezioni Europee”. Elezioni che, però,si sono svolte un anno e mezzo dopo. La Ferrante ha anche parlato di rapporti che si erano man mano deteriorati con Polverino: “In una occasione Grillo si trovava a pranzo nel ristorante Coco Pazzo a San Nicola La Strada e notò che al tavolo accanto c’era Polverino – ha spiegato la Ferrante – solo che lui non si alzò per andarlo a salutare, ma mandò il figlio Roberto”. Versioni già emerse dai verbali consegnati alla magistratura dal Pubblico Ministero. Chiuso l’interrogatorio, il processo adesso prosegue il prossimo 27 marzo. Nell’udienza compariranno come testimoni il consigliere regionale Massimo Grimaldi, l’ex sindaco di Trentola Ducenta, Nicola Pagano e l’ex consigliere comunale trentolese, Michele Conte chiamati in causa dal pentito Giuliano Pirozzi del clan Mallardo.

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Teano. Lunedì arriva il cardinale per i 100 anni del vescovo emerito Felice Leonardo

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vescovo-15x12-leonardo-papa-old-1Il 9 marzo il vescovo emerito S. E. Mons. Felice Leonardo compirà 100 anni. Continua a leggere

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PIEDIMONTE MATESE. Il sindaco Vincenzo Cappello in qualità di Presidente Provinciale del Pd invita a fare quadrato intorno al nome del candidato Governatore Vincenzo De Luca


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Terminata la fase delle primarie, ora si comincia a fare sul serio. “Vincenzo De Luca sarà un buon presidente della Campania…”
E’ arrivato il momento di cambiare. La destra ha fallito ed ora è il momento del centro-sinistra. Alla vigilia delle Regionali il presidente dell’assemblea del Pd Vincenzo Cappello (nella foto a dx con il candidato governatore della Campania Vincenzo De Luca), si esprime così: “Il centro sinistra deve essere unito per sostenere il prossimo governatore della regione Campania”. Parla con sicurezza Cappello, non ha dubbi circa i risultati delle Regionali, sicuro e fiducioso nei confronti del neo-eletto dal Pd Vincenzo De Luca, ma la certezza nasce anche da un resoconto, al termine di un mandato elettorale, che ha portato la Regione Campania sull’orlo di un fallimento, con alle spalle un programma non mantenuto e un centro destra che risulta per nulla convincente. A farne le spese, in particolar modo, la provincia di Caserta, ne sono testimoni i Sindaci, che sono trovati a dover far quadrare i conti nelle loro città, senza alcun supporto da parte della Regione. I problemi si riscontrano in diversi settori, servizi sociali in primis: “Come capofila del consorzio C4 sono stato costretto, mio malgrado, a interrompere i servizi sociali per mancanza di fondi. I lavoratori hanno tuttora ben 17 mensilità arretrate e, sebbene riconosciuti da decreti, i fondi non sono mai stati erogati. La sanità, sia pubblica che privata, versa in condizioni disastrose, i reparti chiudono, e le lamentele fioccano da parte di operatori e utenti. Medesima situazione si ripresenta per i trasporti e i lavoratori della comunità montana hanno arretrate 14 mensilità”. Gli interventi che dovranno avere la priorità riguardano, secondo Cappello, i settori dell’occupazione, della sanità, i rifiuti, ma soprattutto lo sblocco dei fondi europei. Altra questione è quella della suddivisione delle competenze tra provincia e Regione, si parlava dell’abolizione delle provincie: “Tutto questo, ovviamente, non è stato fatto, creando una situazione di confusione. Non ci sono risposte, c’è approssimazione e la Regione sembra ‘tirare a campare’”. Cosa ne pensa il Presidente dell’Assemblea del Pd della discussa figura di Vincenzo De Luca come candidato del Pd alle Regionali? “Sarà – Cappello non lascia spazio a dubbi – un buon presidente della Campania”.
Monia Pretto

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PIEDIMONTE MATESE/SAN POTITO SANNITICO/PIETRAVAIRANO. Rally del Matese, domani si parte. Alle 18.00 la partenza della prima vettura tre le prove speciali da ripetere più volte nei due giorni di gara


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Arrivo e finale di gara alle 18,00 di domenica a Piedimonte Matese in Piazza Roma. Tra i favoriti vanno inseriti anche Enrico Girardi, Antonio Pascale ed il siciliano Giuseppe Tripolino, tutti su delle Mitsubishi EVO IX, oltre ai due protagonisti sicuri Roberto Buglione e Nicola Pagnozzi su Abarth Grande Punto. ELENCO ISCRITTI E TABELLA TEMPI.
Ci siamo, sabato pomeriggio prende il via la terza edizione del Rally del Matese, con 260 km di percorso, 70 km di Prove Speciali e 32 equipaggi provenienti da tutta Italia. Lo start alle 18.00 in Piazza Salvo D’Acquisto a Pietravairano (CE), uno dei 13 comuni del Matese e Medio Volturno, interessati allo svolgimento della gara. Da lì i concorrenti si porteranno sulla prima P.S. che si disputerà due volte a seguire, la seconda con il buio e le vetture che attraverseranno i 6,5 km dell’asfalto di Marzanello con i fari supplementari a dare ancora più atmosfera alla gara. Il Parco assistenza di sabato, luogo ideale per curiosare attorno a vetture e protagonisti, sarà a Pietramelara, mentre i riordini si terranno a Riardo. Al termine si andrà in Parco Chiuso a San Potito Sannitico (CE), da dove le vetture riprenderanno la marcia domenica 8 marzo alle ore 10.00 per affrontare tre passaggi sulla P.S. di Ailano (10,5 km) e due su quella di Gioia Sannitica (13,6 km). Riordini e Parco Assistenza di domenica sono ad Alife, come tradizione in Via Mura Romane. Il 3° Rally del Matese si chiuderà domenica pomeriggio a Piedimonte Matese (CE), dove si scatenerà la festa per gli equipaggi giunti al termine con la consueta cornice di folla ed appassionati che solo Piazza Roma riesce ad offrire. 32 gli equipaggi al via, numero che premia gli sforzi della Matese Motorsport, degli sponsor, delle Pro Loco, delle Amministrazioni Comunali e dell’Ente Parco Regionale del Matese che hanno sostenuto in ogni modo un evento che è alla sua prima edizione come Rally Nazionale e, essendo al primo anno in questo formato, non ha validità per nessun trofeo o campionato. Ottimo il livello dei partecipanti, tra i quali troviamo Fabio Gianfico (Mitsubishi EVO IX), già Campione Italiano, che partirà con il numero 3 subito dopo altri due sicuri protagonisti: Roberto Buglione e Nicola Pagnozzi, entrambi su Abarth Grande Punto S2000. Tra i favoriti vanno inseriti anche Enrico Girardi, Antonio Pascale ed il siciliano Giuseppe Tripolino, tutti su delle Mitsubishi EVO IX nella versione più performante. Ma la lotta si preannuncia serrata in tutto lo schieramento degli equipaggi al via. Sul sito http://www.matesemotorsport.it si trovano l’elenco iscritti completo, la cartina del percorso e la tabella Tempi e Distanze (vera “agenda” del rally) che consentiranno a tutti di seguire la gara senza perdersi neanche un passaggio dei loro beniamini.

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PONTELATONE. La Filas, la federazione sindacale dei lavoratori ambiente e servizi, minaccia di far incrociare le braccia ai propri associati se la DHI non li rifornisce del vestiario.


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A Presenzano invece sciopero sempre proclamato da Filas, se “Fare Ambiente” non paga gli stipendi da novembre ad oggi ai dipendenti… 
I sindacati della Filas – Federazione Italiana Ambiente e Servizi – minacciano di bloccare la raccolta dei rifiuti a Pontelatone e a Presenzano, sebbene per motivi diametralmente opposti, se le rispettive aziende che si occupano della raccolta dei rifiuti non ottemperano a quanto richiesto dai lavoratori. Ma andiamo con ordine. A Pontelatone c’è il problema del vestiario e di un luogo idoneo che funga da cantiere dei lavori. Per assurdo i dipendenti della DHI, l’azienda che si è aggiudicata l’appalto per la raccolta in paese, devono riunirsi la mattina per firmare l’ordine di servizio o discutere di varie ed eventuali problematiche nei bar, chiedendo la cortesia di avere in prestito un tavolino, carta e penna! Ovviamente gli stessi non possono usufruire neanche di un locale dove potersi cambiare e/o recarsi al bagno. E a proposito di cambiarsi, i dipendenti, secondo Filas non hanno ancora un vestiario idoneo. A seguito di tutto ciò il sindacato ha scritto al Prefetto, all’Azienda e al sindaco Antonio Carusone che senza un riscontro alla missiva inviata, sarà adita l’Asl ed inizia il processo di sciopero. A Presenzano invece sono altri i motivi che inducono la Filas a proclamare lo sciopero “entro cinque giorni dal ricevimento della missiva di preavviso” anche questa inviata all’Azienda “Fare Ambiente” che si è aggiudicata l’appalto in paese ed al Prefetto e al sindaco Andrea Maccarelli. Infatti gli operai è dallo scorso mese di novembre che non percepiscono lo stipendio, per cui se non otterranno risposte, incrociano le braccia.

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TORA E PICCILLI. Disagi e strade interrotte in tanti Comuni rientranti nell’ambito della Comunità Montana Monte Santa Croce


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In via San Pietro, Contrada Piccilli, due alberi si sono abbattuti sulla scuola materna. A Roccamonfina due alberi di castagna sradicati dalla furia del vento. Problemi anche sulla Provinciale Sessa Aurunca – Mignano Montelungo. Il resoconto…
Vento a 50 km/h, nei comuni della Comunità Montana Monte Santa Croce, disagi e danni per le popolazioni. Nel Comune di Tora e Piccilli, due alberi di pini si sono abbattuti sull’edificio scolastico della scuola materna e dell’infanzia sito in Via San Pietro nella contrada Piccilli. Il Sindaco Natascia Valentino, unitamente alla responsabile della Protezione Civile Simona Fracasso, si sono distinte per aver celermente ripristinato la problematica inerente il crollo di due alberi caduti sulla scuola. I volontari: Carlo di Spirito, Enrico Franceschelli, Lippi Palmerino e Remo Marciano, insieme al Sindaco Valentino e la delegata Fracasso, si sono messi all’opera alle prime ore dell’alba. Utilizzando i mezzi a loro disposizione, hanno sgombrato la suola, facendo ritornare lo stato dei luoghi in perfetta armonia con l’ambiente circostante. Il Sindaco Natascia Valentino, dopo aver ordinato la chiusura del plesso per due giorni, nell’assolvere al suo compito egregiamente, nonostante non ci siano stati danni, ha richiesto una verifica ai Vigili del Fuoco e all’ufficio tecnico del Comune. Nel Comune di Roccamonfina, i disagi si sono verificati sulla strada provinciale Sessa- Mignano che collega il comune di Conca Campania a quello di Rocca, ai danni degli automobilisti che si sono trovati la strada sbarrata per la caduta di albero di alto fusto. In Località Cese di Roccamonfina, due alberi di castagni sono stati sradicati dalla furia del vento. L’ex edificio scolastico della Frazione Cave, utilizzato come centro ricreativo ha subito danni alla copertura, in quanto le raffiche di vento hanno fatto volare via le tegole. In tutti i comuni della Comunità Montana Monte Santa Croce, le popolazioni stanno facendo i conti con l’imperversare di una tempesta di vento , che sta causando danni anche al comparto agricolo. 
Anna Izzo

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S.Giorgio La Molara (BN). Spaccio di denaro falso: assolto un giovane difeso dall’avvocato Fucci


Si è tenuta davanti al Giudice Monocratico del Tribunale di Benevento, Dottor Salvatore Perrotta, il processo a carico di Vincenzo Paradiso, di San Giorgio la Molara, di 24 anni, imputato di spendita di banconote false, per fatti verificatisi il 25 marzo 2019, presso un distributore di carburante sito in Paduli, difeso dall’ avvocato Vittorio Fucci.

In particolare, il Paradiso fu denunciato dal titolare del distributore di carburante per aver speso una banconota falsa del taglio di 100 Euro, dopo aver rifornito la propria autovettura di carburante.

Nell’immediato intervennero gli operatori di P.G. allertati dal titolare del distributore che sequestrarono la banconota ritenuta falsa.

Il Paradiso, fu trattenuto dai militi per alcune ore allo scopo di eseguire gli accertamenti del caso e, successivamente, rilasciato, procedendo a piede libero da parte dell’Autorità Giudiziaria.

All’esito dell’udienza di discussione, accogliendo la tesi sostenuta dall’avvocato Vittorio Fucci, il Giudice Monocratico del Tribunale di Benevento ha assolto il Paradiso, ponendo fine alla vicenda giudiziaria.

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