***LA MORTE DEL GIUDICE BISCEGLIA*** L’oncologo Marfella scrive: “Il pentito Schiavone avvertì tutti: ‘state attenti a strani incidenti stradali’ Ora ho davvero paura!”


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Già la morte dello stesso ex collaboratore di giustizia, avvenuta qualche giorno, ha lasciato dubbi. Ora la morte del magistrato che indagava sulla terra dei fuochi, aumenta l’angoscia. Un altro strano incidente capitò al Generale dei Carabinieri Niglio che morì nel 2004…
Si addensano ombre sull’incidente stradale in cui ieri mattina è morto il Pubblico Ministero della Procura di Napoli Federico Bisceglia che aveva condotto, tra l’altro, indagini su reati ambientali nella Terra dei fuochi. A lanciare inquietanti sospetti è l’oncologo del Pascale, Antonio Marfella, stretto collaboratore di don Maurizio Patriciello, in prima linea nella lotta ai roghi e agli sversamenti illegali di veleni. Dopo aver appreso della morte del magistrato, Marfella sulla sua pagina Facebook ha denunciato che Carmine Schiavone, il pentito dei casalesi che per primo vent’anni fa rivelò l’interramento di veleni in Campania (morto anche lui qualche giorno fa) avrebbe avvertito, nei mesi scorsi, il medico e il sacerdote di Caivano di “stare attenti agli incidenti stradali”. 
Il post. Scrive il dottor Marfella: “La notizia di oggi dello schianto in autostrada del magistrato Bisceglia con il quale ho collaborato, non solo mi schianta dal dolore ma mi obbliga al terrore in considerazione del messaggio preciso che ho ricevuto in occasione dell’incontro con il pentito Schiavone insieme a padre Maurizio…sono stato “avvisato” da Carmine Schiavone ad essere particolarmente attento ad “incidenti stradali” come già capitato ad un altro mio referente ed amico: il generale Gennaro Niglio”. Poi la drammatica conclusione: “Ora ho davvero paura” scrive Marfella.

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CONCA DELLA CAMPANIA. Sono scomparsi i soldi per la ristrutturazione del Castello Feudale. Mancano all’appello 160mila euro. La denuncia dei consiglieri di minoranza


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I consiglieri comunali, David Simone, Franco Calce e Lelio Imbriglio, “Il responsabile finanziario dell’amministrazione Alberico Di Salvo ha silenziosamente e inopinatamente eliminato lo stanziamento finalizzato all’acquisizione di buona parte del Castello Feudale. Infatti, dello stanziamento di euro 175.995,82 è stato lasciato soltanto euro 17.582,00”. 
Sparisce una parte dello stanziamento delle somme riservate al Castello feudale, l’opposizione attacca pesantemente il Sindaco Alberico Di Salvo del Comune di Conca della Campania, chiedendo che fine abbiano fatti i fondi accantonati dalla precedente amministrazione. Operazione di riaccertamento dei residui attivi e passivi del rendiconto gestione 2010 dell’Ente Comune Concano, cosi come sottoscritto dai consiglieri della minoranza consiliare David Simone, Franco Calce e Lelio Imbriglio, “il responsabile finanziario dell’amministrazione Alberico Di Salvo ha silenziosamente e inopinatamente eliminato lo stanziamento finalizzato all’acquisizione di buona parte del Castello Feudale. Infatti, dello stanziamento di euro 175.995,82 è stato lasciato soltanto euro 17.582,00”. Nell’ennesima battaglia politica amministrativa, volta a tutelare gli interessi dei residenti, i tre consiglieri d’opposizione dopo essersi battuti in sede di consiglio comunale, hanno redatto una nota che pubblichiamo integralmente: “Il Comune aveva previsto, in sede di approvazione del bilancio per l’anno 2007, approvato con deliberazione consiliare n. 9 del 28/04/2007, lo stanziamento di somme finalizzate all’acquisizione al patrimonio comunale di quote del Castello. La contropartita nelle entrate del bilancio era il corrispettivo della vendita dell’edificio Poliambulatorio. La cifra indicata in bilancio in entrata e in uscita era di € 175.000,00. Con successivo atto di vendita del 29/05/2009, stipulato dal segretario comunale pro tempore, Avv. Nadia Della Monica, il Sindaco Cinquegrana formalizzava l’alienazione dell’edificio comunale Poliambulatorio al sig. Antonio Simone per il prezzo di €175.995,82. Detta vendita, si legge nell’atto sopra citato, era finalizzata all’acquisizione al patrimonio comunale di quote del Palazzo Ducale di Conca. La volontà al detto acquisto era esplicitata prima con deliberazione consiliare n. 9 del 2007 e poi reiterata con deliberazione consiliare n. 7 del 16/06/2008. L’Amministrazione retta dal Sindaco Di Salvo, con l’approvazione del bilancio di previsione 2009 ha mantenuto, gioco forza, i citati stanziamenti in bilancio per le espresse finalità, infatti, ebbe a dichiarare che la sua amministrazione era in carica da 55 giorni e andava ad approvare un bilancio disposto da altri.Preme sottolineare, invece, che con l’approvazione del rendiconto della gestione dell’esercizio 2010, nel compiere l’operazione di riaccertamento dei residui attivi e passivi, il responsabile finanziario dell’Amministrazione Di Salvo ha silenziosamente e inopinatamente eliminato lo stanziamento finalizzato all’acquisizione di buona parte del Castello. Infatti, dello stanziamento di € 175.995,82 è stato lasciato soltanto € 17.582,00. Ora, con quale faccia tosta, il Sindaco nella seduta consiliare del 25/08/2014 dichiara: “Sono cinque anni che stiamo valutando l’acquisizione del Castello, avevamo già in corso delle trattative. Riteniamo che quel Castello debba rimanere di proprietà pubblica perché simbolo di Conca. Pochi di noi hanno avuto il piacere di visitarlo all’interno”. Nella seduta del 15/12/2014 si ribadiva che il Sindaco: “Per esercitare il diritto di prelazione ci deve essere l’appostazione in bilancio per cui se al momento della vendita le somme ci fossero procederebbe all’acquisto, altrimenti non ritiene che sia possibile farlo. Precisa di non voler danneggiare nessuno, per cui se i venditori riescono a vendere e il Comune non dovesse avere le somme, loro saranno liberi di vendere. Il diritto di prelazione è distinto dall’acquisto e dal pagamento delle somme dal punto di vista procedimentale anche perché il diritto di prelazione non sarebbe esercitabile in Italia. L’intenzione sarebbe di comprarlo tutto per restituirlo alla cittadinanza concana, anche al fine di favorire il richiamo turistico. Caro Sindaco come giustifichi di fronte ai cittadini di Conca il tuo operato visto che le somme erano in bilancio? Non sei in sintonia neanche con te stesso: predichi bene ma razzoli male. Ora impegnati, ma seriamente, a trovare la soluzione migliore per procedere all’acquisto del Castello. Altrimenti dovremmo pensare che ci siano atteggiamenti e comportamenti diversi a seconda di chi acquista. Pertanto, se tale atteggiamento comporterà la perdita del bene indicato in premessa, noi pretenderemo che, per il tramite del Segretario comunale dott.ssa Laura Simioli, vengano trasmessi gli atti alla Procura della Repubblica ed alla Corte dei Conti affinché vengano accertate le responsabilità amministrative, contabili e penali. Difatti, l’Amministrazione comunale ha ritenuto di esercitare il diritto di prelazione su una parte del Castello che certamente non si caratterizza per il suo valore storico, trattandosi di locali ristrutturati nel peggior modo possibile, mentre oggi si esime dal farlo quando invece si discute della parte del Castello che riguarda il giardino pensile, di notevole rilievo storico e culturale. Per quanto riguarda la disponibilità delle risorse economiche necessarie per l’acquisto del Castello, chiediamo di sapere che fine abbiano fatto i fondi che erano stati accantonati dall’Amministrazione Cinquegrana. Restiamo in attesa di azioni concrete e serie da parte di questa Amministrazione per evitare che il popolo di Conca venga privato del suo simbolo storico”. 
Anna Izzo

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PIANA DI MONTE VERNA. Il presidente del CoNaProA Angelo Lombardi in udienza dal Papa. Insieme ad altre Associazioni gli hanno donato il miele della VolAPE


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Uno più uno fa tre!” e “Non fermatevi solo a guardare quello che avete saputo realizzare!” sono state le proverbiali sollecitazioni del Papa. Una sorta di libro bianco della cooperazione racchiuso in quarantacinque minuti di intervento, le parole di Papa Francesco, in cui ha riconosciuto il grande ruolo della cooperazione per la difesa dei più deboli, senza omettere la condanna chiara ed inequivoca della falsa cooperazione…
Non è ovviamente entrato da dietro le quinte il buon Papa Francesco ma ha attraversato tutta la sala e salutato la gente. Sabato, 28 febbraio, il Papa ha incontrato, nella straordinaria cornice dell’Aula Paolo VI, una delegazione dei 543mila cooperatori italiani che si ispirano alla dottrina sociale della Chiesa. Nell’invitare i presenti ad andare avanti come un “popolo in cammino” per contribuire alla “globalizzazione della solidarietà”, Papa Francesco ha raccontato la Sua visione della cooperazione, davanti a oltre settemila cooperatori arrivati da tutta Italia. Anche una delegazione di apicoltori di VolAPE, il Gruppo che associa CoNaProA, APAM, AIACeNa, Fondazione Luigi Terriaca, Futuro Verde e FAI Molise, era presente all’evento. “Papa Francesco, ancora una volta, con semplicità ed altrettanta determinazione, ha dimostrato competenza e concretezza. Le Sue parole, come oramai ci ha abituato, sono dei veri e propri messaggi che, fuori dagli schemi tradizionali, ci raccontano il punto di vista di un Papa che rimanendo sempre nell’alveo dei principi della dottrina sociale della Chiesa, non smette mai di guardare al futuro, rifiutandosi di restare chiuso nei propri confini ed aprendosi continuamente al mondo che cammina”. Ha dichiarato Riccardo Terriaca, Presidente di VolAPE e direttore del CoNaProA, che ha guidato la delegazione di apicoltori insieme al Presidente del CoNaProA, Angelo Lombardi. “Uno più uno fa tre!” e “Non fermatevi solo a guardare quello che avete saputo realizzare!” sono state le sue più proverbiali sollecitazioni. Una sorta di libro bianco della cooperazione racchiuso in quarantacinque minuti di intervento, le parole di Papa Francesco, in cui ha riconosciuto il grande ruolo della cooperazione per la difesa dei più deboli, senza omettere la condanna chiara ed inequivoca della falsa cooperazione. Il Papa poi, sdoganando ufficialmente il modello cooperativo dai ristretti confini dell’impresa famosa solo perché “senza finalità di lucro”, ha ricordato che senza “dinero” – come ha chiamato il capitale finanziario – i buoni investimenti non sono possibili. Dunque il Papa ha voluto evidenziare che anche le cooperative devono investire, investire bene, trasformando lo “sterco del diavolo” in strumento di bene al servizio della persona umana. Nella cooperazione autentica l’uomo deve comandare sul capitale e non viceversa. Secondo il Papa, la stessa cooperazione saprà incidere sul futuro della società, a vantaggio dei più deboli, nella misura in cui riuscirà a mettersi in gioco, a “reinventare” nuove forme cooperativistiche, puntando molto, ad esempio, sulle “empresas recuperadas”, le sempre più diffuse “workers buy out” (da dipendenti a proprietari), delle quali si è esplicitamente dichiarato un convinto “tifoso”. Un passaggio fondamentale, il Papa lo ha dedicato al processo in atto di unificazione delle Centrali cooperative (ACI – Alleanza delle Cooperative che mette insieme Confcooperative – Lega delle Cooperative e AGCI). Un percorso condivisibile che deve essere affrontato senza mai dimenticare le origini e le singole identità. Il Papa ha voluto rimarcare che la cooperazione che si ispira alla dottrina sociale della Chiesa non può restare chiusa in casa, ma quando si affaccia al mondo ed esce, deve sempre ricordarsi chi è, cosa rappresenta e da dove viene. Per gli apicoltori il momento più emozionante è stato quando la piccola Sofia ha consegnato al Papa un cesto rappresentativo delle migliori produzioni delle imprese cooperative agricole ed agroalimentari italiane, all’interno del quale c’era anche il miele di VolAPE. Un momento indimenticabile per le apicoltrici ed apicoltori di VolAPE che, da tempo, hanno deciso di “mettersi insieme, in nome della mutualità, della responsabilità sociale, del rispetto dell’ambiente e di una apicoltura sostenibile”. E dopo aver ascoltato validi esempi di cooperazione concluse sulle note delle voci del coro non è mancata neppure la sua inconfondibile ironia: “quest’ultima è stata la cooperativa più melodiosa!”

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Original article: PIANA DI MONTE VERNA. Il presidente del CoNaProA Angelo Lombardi in udienza dal Papa. Insieme ad altre Associazioni gli hanno donato il miele della VolAPE.

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ROCCAMONFINA. Trionfo di Vincenzo De Luca alle primarie. E il consigliere uscente Michele Cestrone si prepara anche per la “sua” campagna elettorale


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Cestrone sarà tra i protagonisti della prossima campagna elettorale per le amministrative che dovranno indicare il successore del sindaco uscente Letizia Tari…
Primarie del Pd nel circolo cittadino del comune montano, il candidato Vincenzo De Luca alias mister 78mila preferenze, si è guadagnato 135 voti, lasciando all’angolo i candidati Andrea Cozzolino con 86 e Marco Di Lello con un voto . Il segretario del circolo Pd, ex Consigliere d’opposizione Michele Cestrone (nella foto seduto al centro), nel commentare il soddisfacente risultato ottenuto ha sottoscritto: “Le primarie del nostro circolo, hanno dimostrato un grande momento di partecipazione dei cittadini. Ben 224 persone si sono recate presso il nostro seggio per esprimere la propria volontà. La sezione nel rispondere compatta ha dato questi risultati: De Luca 135, Cozzolino 86, Di Nardo 2 e Di Lello 1. La partecipazione è stata molto più ampia rispetto alle scorse primarie, probabilmente dovuta alla sempre maggiore fiducia del nostro lavoro a livello comunale, una fiducia che i cittadini di Roccamonfina ci hanno sempre dimostrato individuando nel nostro partito e nelle nostre figure segnali di competenza, affidabilità e correttezza. L’occasione delle primarie infatti si è trasformata per tanti residenti , in un evento per capire i nostri programmi futuri per risollevare le sorti del nostro ente martoriato da politiche inconsistenti e inconcludenti. In qualità di segretario cittadino della sezione ringrazio gli iscritti, i simpatizzanti e tutti coloro i quali ci hanno dato fiducia, dimostrandoci anche tutti i giorni il loro affetto, sposando a pieno il nostro progetto ossia una svolta per Roccamonfina”. Dopo l’appuntamento delle primarie, gli iscritti e simpatizzanti del PD, nel caso vengano sancite le amministrative comunali, dovranno occuparsi della campagna elettorale, per sostenere l’attuale segretario di sezione Michele Cestrone. 
Anna Izzo

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CAIAZZO. Disagi per la mancata assistenza alle persone gravate da handicap o alle fasce deboli. La minoranza consiliare lancia l’allarme


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“Operatrici che in assenza di emolumenti da oltre 12 mesi stavano svolgendo ancora il proprio lavoro con dedizione e sacrificio impegnandosi anche con mezzi propri per non bloccare del tutto l’assistenza…” Così il gruppo “Uniti per Caiazzo” chiede che l’Amministrazione Comunale faccia voti per portare all’attenzione dell’Ambito C/4 il gravissimo problema…
Mozione della minoranza sul servizio di assistenza sociale e sulla situazione critica per anziani e portatori di handicap. In occasione dell’ultima seduta del Consiglio comunale, il gruppo Uniti per Caiazzo ha voluto portare la problematica all’attenzione dell’assemblea, in particolare la drammatica situazione relativa agli anziani bisognosi di assistenza e dei portatori di handicap che in questo particolare momento stanno soffrendo per la mancanza di servizi e di cure adeguate. I consiglieri Merola, Giaquinto, Ponsillo e Di Sorbo, partendo dalla presenza del capoluogo caiatino nell’ambito sociale C4 che ha come capofila il comune di Piedimonte Matese e “da tempo ormai non riesce più a garantire i servizi essenziali cosa che fino al mese di dicembre era stata fatta”, lamentano che “da due mesi si stanno riducendo i servizi alla persona, lasciando in una condizione fortemente precaria persone anziane e portatori di handicap che allo stato attuale sono soli ed abbandonati, anche dalle istituzioni locali cittadine. Lo scorso novembre l’amministrazione provvide ad inserire in sede di approvazione del bilancio le somme da utilizzare per risolvere le criticità immediate. Ad oggi non risulta che il Comune abbia provveduto a risolvere questa situazione o quantomeno ci abbia provato, il sindaco pro tempore Sgueglia non si è reso nemmeno parte diligente a sostenere il comune di Piedimonte Matese nella battaglia in Regione per avere accreditati i fondi che sono assegnati all’ambito C4, mentre attualmente ci sono numerose famiglie senza assistenza nonostante il duro impegno delle operatrici che in assenza di emolumenti da oltre 12 mesi stavano svolgendo ancora il proprio lavoro con dedizione e sacrificio impegnandosi anche con mezzi propri per non bloccare del tutto l’assistenza”. Il gruppo di opposizione ha posto, quindi, tale situazione all’attenzione del civico consesso affinché una problematica che “tocca da vicino il cittadino e le sue esigenze essenziali, diventi di primaria importanza in una comunità che ha fatto del ‘Buon vivere’ il proprio emblema. Contestualmente ci adopereremo per trovare soluzioni alternative anche con fondi propri del Comune per garantire almeno le maggiori necessità e le urgenze di soggetti particolarmente disagiati, sostenendo attivamente il comune di Piedimonte Matese nel suo ruolo di capofila per il riconoscimento da parte della Regione Campania di quanto dovuto per le annualità pregresse ancora non corrisposte. Infine – concludono i consiglieri – desideriamo esprimere la nostra piena solidarietà e vicinanza alle persone anziane e alle operatrice del servizio di assistenza, faremo il possibile affinchè presto possano ricevere le spettanze arretrate e tornare a prestare la loro assistenza in maniera regolare”.

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Zoo Experience e Feeding Time

L’8 e il 9 gennaio Zoo Experience allo Zoo di Napoli, tra laboratori ecologici e Feeding Time: i pasti dei singoli animali ospiti del Parco 

Allo Zoo di Napoli cominciare bene il nuovo anno  è il must di tutti gli operatori del parco, sempre mossi da sani principi e ideatori di interessanti esperienze dedicate ai bambini. Anche una visita allo Zoo, non sia solo un modo per passare il tempo libero, ma anche un interessante momento di crescita basato su valori e esperienze di vita. Nascono così per sabato 8 e domenica 9 gennaio gli appuntamenti Zoo Experience, con incontri non solo ludici ma anche didattici nell’arco di tutta la giornata, dalle ore 9.30 alle ore 17.

  • Ore 10.30-11. Zoo Experience – giraffe (solo su prenotazione).
  • Ore 12-13 Laboratorio didattico Il Mondo del riciclo e Il riciclo degli alberi di Natale.
  • Ore 14 -15 Tour guidato Riciclo e riuso in natura.
  • Ore 15.30- 16 Zoo Experience- giraffe (solo su prenotazione).

Basta prenotare la propria zoo experience scrivendo una mail a didattica@lozoodinapoli.it, ma è possibile assistere al Feeding Time, ovvero il momento in cui si nutrono gli animali, più volte durante il giorno, a orari diversificati:

  • alle ore 11 le foche,
  • alle ore 13 gli elefanti,
  • alle ore 14 i pappagalli,
  • alle ore 14.30 i siamanghi,
  • alle ore 15 i giaguari.

L’8 e il 9 gennaio è anche occasione per portare il proprio albero “vero” di Natale allo Zoo, dove può essere riciclato ed avere una seconda vita, come arricchimento ambientale per gli animali dello zoo. Per ogni albero si avrà in cambio un ingresso omaggio al parco.

Venite allo Zoo di Napoli: le visite sono sempre diverse e rigeneranti.

Tre possibilità di ingresso al parco, da viale J.F. Kennedy 76, sempre, o da via Arturo Labriola 74, il sabato e la domenica, e da poco anche da via Terracina 197. Il costo dell’ingresso allo Zoo è sempre lo stesso, intero 15 euro, ridotto (dai 3 ai 10 anni) 10 euro. Gratuito per i bambini al di sotto dei 3 anni, per gli over 70 e i diversamente abili (con accompagnatore).

Prezzi zoo experience: Adulti e bambini (dai 4 anni a salire) 18 euro.

Salta la fila acquistando il tuo biglietto su https://bit.ly/LoZoodiNapoli2021

Il nuovo ingresso allo Zoo di Napoli di via Terracina 197 (solo nel week-end), si aggiunge agli altri due di viale J.F. Kennedy 76 (tutti i giorni) e di via Arturo Labriola 74 (solo nel week-end)

(Fonte: Lo Speakers Corner – News archiviata in #TeleradioNews ♥ il tuo sito web © Diritti riservati all’autore)
https://www.teleradio-news.it/2022/01/08/zoo-experience-e-feeding-time/

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Zoo Experience e Feeding Time

L’8 e il 9 gennaio Zoo Experience allo Zoo di Napoli, tra laboratori ecologici e Feeding Time: i pasti dei singoli animali ospiti del Parco 

Allo Zoo di Napoli cominciare bene il nuovo anno  è il must di tutti gli operatori del parco, sempre mossi da sani principi e ideatori di interessanti esperienze dedicate ai bambini. Anche una visita allo Zoo, non sia solo un modo per passare il tempo libero, ma anche un interessante momento di crescita basato su valori e esperienze di vita. Nascono così per sabato 8 e domenica 9 gennaio gli appuntamenti Zoo Experience, con incontri non solo ludici ma anche didattici nell’arco di tutta la giornata, dalle ore 9.30 alle ore 17.

  • Ore 10.30-11. Zoo Experience – giraffe (solo su prenotazione).
  • Ore 12-13 Laboratorio didattico Il Mondo del riciclo e Il riciclo degli alberi di Natale.
  • Ore 14 -15 Tour guidato Riciclo e riuso in natura.
  • Ore 15.30- 16 Zoo Experience- giraffe (solo su prenotazione).

Basta prenotare la propria zoo experience scrivendo una mail a didattica@lozoodinapoli.it, ma è possibile assistere al Feeding Time, ovvero il momento in cui si nutrono gli animali, più volte durante il giorno, a orari diversificati:

  • alle ore 11 le foche,
  • alle ore 13 gli elefanti,
  • alle ore 14 i pappagalli,
  • alle ore 14.30 i siamanghi,
  • alle ore 15 i giaguari.

L’8 e il 9 gennaio è anche occasione per portare il proprio albero “vero” di Natale allo Zoo, dove può essere riciclato ed avere una seconda vita, come arricchimento ambientale per gli animali dello zoo. Per ogni albero si avrà in cambio un ingresso omaggio al parco.

Venite allo Zoo di Napoli: le visite sono sempre diverse e rigeneranti.

Tre possibilità di ingresso al parco, da viale J.F. Kennedy 76, sempre, o da via Arturo Labriola 74, il sabato e la domenica, e da poco anche da via Terracina 197. Il costo dell’ingresso allo Zoo è sempre lo stesso, intero 15 euro, ridotto (dai 3 ai 10 anni) 10 euro. Gratuito per i bambini al di sotto dei 3 anni, per gli over 70 e i diversamente abili (con accompagnatore).

Prezzi zoo experience: Adulti e bambini (dai 4 anni a salire) 18 euro.

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Il nuovo ingresso allo Zoo di Napoli di via Terracina 197 (solo nel week-end), si aggiunge agli altri due di viale J.F. Kennedy 76 (tutti i giorni) e di via Arturo Labriola 74 (solo nel week-end)

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GIOIA SANNITICA. Presentato il progetto “Un Libro in Comune” nella sala conferenze del nuovo plesso scolastico “L.Fiorillo”


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In piena sintonia con il dirigente scolastico Nicolino Lombardi è stata presentata l’iniziativa pensata per incentivare i ragazzi alla lettura…
“Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria! Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito… perché la lettura è una immortalità all’indietro. (Umberto Eco)” E sull’immortalità della lettura è pienamente d’accordo il sindaco Michelangelo Raccio che insieme a rappresentanti dell’Amministrazione Comunale, gli assessori Paola Damiano e Mario Fiorillo, hanno presentato, lo scorso sabato 28 febbraio, il progetto “Un Libro in Comune” nell’ampia sala conferenze del nuovo plesso scolastico “L. Fiorillo” di Gioia Sannitica. In piena sintonia con il dirigente scolastico Nicolino Lombardi è stata presentata l’iniziativa pensata per incentivare i ragazzi alla lettura. “Un Libro in Comune” è un nuovo percorso che l’Amministrazione intraprenderà con i giovani studenti delle scuole elementari e medie. L’iniziativa consiste, infatti, nello scambio di un numero sempre più consistente di libri che il Comune e i bambini stessi hanno messo a disposizione, e che dunque avranno “in Comune”. Il primo mattone per costruire questa biblioteca dalla quale ogni bambino potrà prendere in prestito e leggere uno dei libri messi a disposizione. Il primo libro donato dall’Amministrazione è stato “I territori di Gioia Sannitica”, ormai diventato un libro fortemente simbolico per l’intera comunità. A partire da oggi, dunque, ogni bambino potrà “prenotare” il primo da leggere.

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Scuola, è scontro sul rientro in DAD: Governo pronto a impugnare ordinanza di De Luca

Grande scalpore per l’ordinanza del governatore Vincenzo De Luca, che come preannunciato negli scorsi giorni ha deciso la sospensione della didattica in presenza fino al 29 gennaio.

Il provvedimento, confermato ieri durante una diretta Facebook sul profilo della Regione Campania, coinvolge le scuole elementari e medie: “Stiamo intervenendo perché siamo in una situazione di emergenza – ha spiegato De Luca- nella fascia d’età sotto i 12 anni il numero dei vaccinati è irrisorio, inoltre a causa del contagio mancano gli insegnanti e il personale Ata.”

Non si è fatta attendere la reazione, durissima, del governo. L’ordinanza, fanno sapere da Palazzo Chigi, verrà impugnata in quanto illegittima.

Il decreto ministeriale dello scorso 6 agosto, infatti, autorizza la didattica a distanza solo in caso di zona arancione o rossa, mentre la Campania, nonostante l’elevato numeri di contagi delle ultime settimane, resta per ora in zona bianca.

Non cambia, dunque, la linea del ministro Bianchi: la didattica in presenza va salvata finché i numeri lo consentono.

L’articolo Scuola, è scontro sul rientro in DAD: Governo pronto a impugnare ordinanza di De Luca proviene da BelvedereNews.

(Fonte: BelvedereNews – News archiviata in #TeleradioNews ♥ il tuo sito web © Diritti riservati all’autore)

Scuola, è scontro sul rientro in DAD: Governo pronto a impugnare ordinanza di De Luca

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Serena | Madre

Alle nostre madri: senza di esse non saremmo state così… E noi, cosa siamo diventate noi? Le prime della classe, come Serena che diventa madre …

di Bianca Sannino

Cominciò per me la mia storia di madre. Non ero più responsabile solo per la mia vita, ma anche e soprattutto per quell’esserino fragile e inconsapevole che dipendeva da me per ogni cosa. Questa situazione mi generava strani e contraddittori sentimenti, da un lato provavo un senso di grandiosità e onnipotenza, dall’altro disperazione e angoscia.

Piangevo spesso, è un fenomeno che chiamano baby blues, era un fatto normale mi aveva spiegato la ginecologa, dovuto al cambio repentino che il mio corpo aveva subito.

Per nove mesi eravamo stati tutt’uno: avevamo respirato, mangiato, ballato e camminato all’unisono. Sentivo che dentro di me era al riparo da tutto e da tutti, lo proteggevo, lo preservavo.

Ora era tutto cambiato, era lì esposto a qualsiasi aggressione e io non avrei potuto farci nulla, lo avevo consegnato al mondo e a tutte le sue incertezze, insidie, ostacoli. Ecco, il mio pianto nasceva da questa profonda consapevolezza, nasceva dallo sconforto di aver generato una vita ma anche di averla consegnata a tutto il dolore, la sofferenza, l’arroganza, la cattiveria del mondo. Non riuscivo ad essere felice, talvolta un nodo mi stringeva la gola ed io mi sentivo soffocare.

Poi c’ero io, con le mie preoccupazioni per il lavoro, la paura di essere scavalcata perché impegnata nella maternità.

Non è un paese per le madri il nostro, non è un mondo per le madri, per le donne ancora troppo impegnate a fare i conti tra la necessità di veder realizzate le proprie ambizioni lavorative e professionali e la serenità nella gestione della vita familiare.

Gianluca mi guardava costernato e anche un po’ dispiaciuto. Faceva tanto per essermi vicino, almeno materialmente. Mi aiutava nell’accudimento del bambino, lo coccolava quando piangeva disperatamente e senza nessun apparente motivo, mi aiutava nella gestione della casa, ma non riusciva a capire perché fossi sempre così assurdamente infelice.

Mia madre anche mi aiutava nell’accudimento e nella gestione, ma ero costretta a pagare duramente questo aiuto. Non riuscivo ad affidare ad una persona estranea il mio bambino, l’unica persona di cui mi fidavo era lei, ma dovevo fare i conti costantemente con il senso di inadeguatezza.

Aveva rinunciato al lavoro per accudire i figli, un lavoro che la soddisfaceva dal punto professionale ed economico e ce lo faceva pesare, con i suoi mugugni, la sua insoddisfazione, il suo essere sempre assorta in altri pensieri.

Per lei non ero abbastanza brava, abbastanza paziente, abbastanza efficiente, non ero una madre come lo era lei, non ero disposta a rinunciare alla mia vita e ai miei sogni, una brava madre lo fa.

Bianca Sannino, docente appassionata nella scuola statale italiana, vive e insegna a Portici da più di vent’anni.

Dopo aver attraversato perigliosi mari in vari ambiti e settori ed essersi dedicata alla redazione di libri saggistici e specifici del settore dell’insegnamento, esordisce oggi nel genere novellistico.

Due lauree, corsi di specializzazione, master non sono bastati a spegnere la sua continua, vulcanica e poliedrica ricerca della verità. 

Da sempre, le sue parole che profumano di vita e di umanità, arricchite dalla sua esperienza e sensibilità, restituiscono delicati attimi di leggerezza frammisti a momenti di profonda riflessione.

Nel 2021 inizia la collaborazione con LoSpeakersCorner pubblicando una serie di novelle, tutte al femminile.

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Serena | Madre

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PIEDIMONTE MATESE. Le primarie del Pd confermano che in città il partito è schierato con il primo cittadino Vincenzo Cappello.


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Ha vinto Cozzolino nel capoluogo matesino, mentre ad Alife, De Luca ha fatto man bassa. Qui Alfonso Santagata, seguace di Nicola Caputo ha riscosso un brillante successo… 
Come abbiamo già scritto in un precedente post, le primarie vedono in Vincenzo De Luca, vittorioso alle urna, sconfiggendo un pò a sorpresa l’altro candidato del Pd Andrea Cozzolino. Ciò cambia anche l’asse casertana dello stesso partito, sebbene andando alla conta, restano anche in piedi diverse conferme, come ad esempio a Piedimonte Matese, laddove il partito ha sostenuto le indicazioni del sindaco Vincenzo Cappello, ma anche ad Alife c’è stato un totale ribaltone, con la vittoria schiacciante di Vincenzo De Luca per 214 voti, mentre Andrea Cozzolino è riuscito a captarne appena 3! Erano davvero in pochi a credere nella vittoria dell’ex sindaco di Salerno. E chi lo ha fatto votare alle primarie, obbiettivamente oggi esce a testa alt sul piano politico e rivendica soprattutto una visibilità maggiore. Alcuni come Dario Abbate, ha dimostrato, ancora una volta, che nella sua città, alle primarie, è imbattibile. I quasi 1300 voti di preferenza per De Luca contro i poco più di 100 raccolti da Cozzolino rappresentano quasi lo scarto complessivo che c’è stato tra i due in tutta la provincia di Caserta. Ed ora è normale pensare che Dario Abbate possa chiedere spazio per una sua candidatura alla Regione Campania. Così come candidato vorrebbe essere Vincenzo Santangelo di Maddaloni, ex consigliere provinciale, che da mesi sta preparando la sua campagna elettorale. Santangelo ha appoggiato De Luca ed a Maddaloni il risultato è stato 701 a 302 per l’ex sindaco di Salerno. Che, ora, dovrà pensare a quale lista candidarlo (non è escluso in quella del presidente). Qualche sassolino dalla scarpa se lo sarà tolto, poi, anche Gennaro Oliviero. Il consigliere regionale uscente, appena transitato dal Psi al Pd con la benedizione di Pina Picierno, ha dato una grande mano a De Luca (646 a 160 il dato di Sessa Aurunca) ed ora si attende garanzie importanti. In primis, quella di non vedere messi i bastoni tra le ruote alla sua discesa in campo nella lista del Pd. Anche Lucia Esposito, altra consigliera regionale uscente, alla fine ha votato Enzo De Luca e lo dimostrano le 239 preferenze raccolte a fronte delle 61 di Cozzolino a San Nicola la Strada. Sul fronte dei sostenitori di Cozzolino, invece, sono in pochi a sorridere. Stefano Graziano ed i suoi hanno fatto quello che dovevano, portando a casa i successi di Aversa (oltre 300 voti di scarto) e Mondragone (quasi 400 preferenze di differenza); benino anche la deputata Camilla Sgambato insieme a Giuseppe e Pasquale Stellato che a Santa Maria Capua Vetere hanno portato Cozzolino sopra le 800 preferenze personali contro le 340 di Enzo De Luca. Non bene, invece, il risultato di Caserta dove Cozzolino, che pure era sponsorizzato dai consiglieri Franco De Michele, Enrico Tresca e Gianni Comunale, ha preso ‘solo’ 200 voti in più rispetto a De Luca. Ergo, vien da pensare che Carlo Marino (leader di Big Bang) non abbiamo fatto votare Cozzolino come era parso negli ultimi giorni di campagna elettorale. Discorso simile anche per il sindaco di Piedimonte Vincenzo Cappello, presente personalmente giovedì sera alla chiusura della campagna elettorale di Cozzolino a Sant’Angelo in Formis: i 156 voti di Cozzolino contro i 116 di De Luca raccontano di un impegno non proprio entusiasmante per la kermesse politica, sebbene i simpatizzanti del Pd, hanno dimostrato ancora una volta di seguirne comunque le indicazioni. A Gioia Sannitica da registrare i 128 voti per De Luca contro i 4 per Cozzolino.

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