ALVIGNANO. Il paese intero ha pianto la signora Bianca Maria Riccio, scomparsa ieri mattina tragicamente ad appena 58 anni


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Un destino crudele ha strappato all’affetto dei suoi cari la donna 58enne, molto conosciuta, apprezzata e stimata dall’intera comunità alvignanese che, ieri mattina, ha avuto un risveglio amaro e drammatico nello stesso tempo, scoprendosi più povera per la improvvisa dipartita di una delle persone migliori che la animavano, sempre disponibile e con il sorriso sulle labbra…
Tragedia ieri mattina in paese dove un infarto fulmineo ha stroncato la giovane vita di Bianca Maria Riccio, docente in servizio presso la scuola media cittadina guidata fino due anni fa dalla sorella preside Anna. Un destino crudele ha strappato all’affetto dei suoi cari la donna 58enne, molto conosciuta, apprezzata e stimata dall’intera comunità alvignanese che, ieri mattina, ha avuto un risveglio amaro e drammatico nello stesso tempo, scoprendosi più povera per la improvvisa dipartita di una delle persone migliori che la animavano, sempre disponibile e con il sorriso sulle labbra. Il dramma si è consumato poco dopo le 8 quando la docente, dopo essersi vestita e preparata per andare a scuola, qui ha avvertito dei dolori all’addome e un po’ di affaticamento nella respirazione che, però, si portava dietro da qualche giorno a causa di una forma influenzale tipica di questo periodo. Uno dei figli della donna, rimasta vedova esattamente un anno fa del marito, il professor Nicola Di Lorenzo, ha però chiamato un medico amico di famiglia che gli ha somministrato del cortisone prima di consigliare alcuni accertamenti in ospedale viste le perduranti difficoltà respiratorie. Nonostante il tentativo della 58enne di evitare il ricorso alle cure dei medici ospedalieri perché, tutto sommato, si sentiva bene, i familiari l’hanno accompagnata presso il pronto soccorso del nosocomio “Ave Gratia Plena” di Piedimonte Matese dove la donna è arrivata già in arresto cardiocircolatorio. Per diversi minuti i medici hanno tentato di rianimarla, dopo averla intubata, ma il tutto è stato vano dopo un piccolo miglioramento perché un grave infarto l’ha stroncata, recidendone il sottile filo della vita tra la disperazione dei figli, delle sorelle e dei familiari tutti sprofondati nel baratro del dolore più cupo. Tanti gli attestati di cordoglio e di vicinanza giunti alla famiglia dall’intera popolazione alvignanese e dal mondo della scuola tutta, in primis le colleghe con in testa la dirigente scolastica dell’istituto comprensivo statale Angelina Lanna, che oggi ha reso l’estremo saluto alla professore Bianca nella chiesa di San Sebastiano Martire.
Enzo Perretta
CAIAZZO RINASCE: All’amico fraterno Giuseppe Di Lorenzo ed a suo fratello Filippo, due splendidi ragazzi animati di bontà e generosità, il nostro portale esprime tutta la vicinanza possibile ed immaginabile. Vi siamo vicini in questi momenti davvero terribili. CORAGGIO!!!

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***BESTIE SCHIFOSE!!!*** Legano un cane con un laccio di acciaio ad un albero per farlo morire lentamente. Salvato dalle Guardie Zoofile appena in tempo


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Il povero cane era debilitato ed aveva scavato una buca per cercare di sottrarsi alla morsa del laccio che lo costringeva sdraiato. Chi ha fatto questo meriterebbe la stessa sorte…
Le Guardie Zoofile hanno liberato un cane che era stato legato con un cavo d’acciaio ad un albero. Il ritrovamento è avvenuto, questa mattina, durante un ordinario servizio di vigilanza zoofila, lungo la Strada Provinciale “dei Due Principati” nel territorio di Sant’Angelo a Cupolo, frazione Bagnara Valle. In particolare, le Guardie hanno notato un cane di taglia media a meno di un paio di metri dalla carreggiata. Insospettite da un movimento anomalo dell’animale, si sono fermate per verificare meglio. A quel punto, hanno notato che lo stesso era trattenuto da un cavo d’acciaio per una zampa posteriore che non gli permetteva di allontanarsi. Pur di sottrarsi a quella morsa che lo tratteneva da chissà quanto tempo, aveva scavato una buca con le zampe anteriori, ma probabilmente, rendendosi conto che non riusciva a liberarsi, si era sdraiato aspettando e sperando. Con cautela, per evitare che qualche movimento potesse allarmare l’animale e renderlo aggressivo, le Guardie si sono avvicinate, hanno prima sciolto la parte del cavo fissata ad un albero e, una volta certi di aver ottenuto la sua fiducia, lo hanno accarezzato per tranquillizzarlo e, poi, liberato del laccio alla zampa. Non appena si è sentito libero, seppur visibilmente magro e debilitato, si è prima allontanato nella boscaglia per poi tornare un attimo indietro ad osservare chi gli aveva evitato una morte atroce e certa, come per ringraziare.

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GALLUCCIO. Allarme rosso per gli apicoltori. Si stanno susseguendo una serie di furti degli alveari. Danni per migliaia e migliaia di euro


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E’ allarme rosso nell’Alto Casertano. Orde barbariche stanno creando danni notevoli ad un comparto che già è in crisi…
“Il furto degli alveari oltre a provocare un grave danno economico rischia di alimentare attività illegali che mettono in pericolo l`agricoltura e la salute pubblica”. Questo l’appello lanciato da uno degli organismi rappresentanti delle professioni agrarie più importanti d’Italia dalle organizzazione professionali agricole sulla problematica che si fa sempre più evidente per gli apicoltori italiani che già stanno affrontando un periodo non dei migliori legato sia alla scarsa produzione di miele di quest’anno sia alla presenza del coleottero killer delle api, Aethina Tumida. Così, recentemente, alcune testate nazionali hanno dato ampio risalto al fenomeno dei furti di alveari che si stanno registrando un po’ in tutta Italia. Si tratta di un reato molto grave quello del furto, tanto più se si considera applicabile anche l’aggravante della destrezza. Purtroppo il centro sud e la Campania in particolare non fanno eccezione. Negli ultimi tempi, infatti, ci sono stati diversi casi anche tra i soci dell’AIACeNa (Associazione Interprovinciale Apicoltori Casertani e Napoletani), associazione aderente al Gruppo Cooperativo Paritetico VolAPE. A Mercato San Severino ed a Galluccio i casi più eclatanti. Centinaia di alveari, milioni di api trafugati con l’aggravante del periodo notturno e della destrezza. Decine di migliaia di euro il danno. “E’ allarme rosso per l’apicoltura” hanno dichiarato all’unisono i Presidenti Lombardi (CoNaProA), Ambrosino (AIACeNa), De Marco (APAM), Visco (Fondazione Terriaca), Sollazzi (Futuro Verde) e Cuomo (FAI Molise). “Gli apicoltori già messi a dura prova da una serie di concause – condizioni meteo sfavorevoli, Aethina Tumida, Vespa velutina, Varroa, virus, etc.etc. – rischiano di implodere di fronte a questa nuova e terribile emergenza. E’ necessario sensibilizzare le forze dell’ordine ad intensificare i controlli dei mezzi che trasportano alveari, le autorità sanitarie a stringere le verifiche sull’origine delle api che si trovano nei territori di competenza, gli apicoltori a fare attenzione quando acquistano sciami da fornitori non conosciuti e, infine, agli amici/colleghi agricoltori a rivolgersi ad apicoltori fidati e seri per i servizi di impollinazione”. Questa la dichiarazione del presidente VolApe Riccardo Terriaca. Insomma un nuovo e devastante pericolo per l’apicoltura. Un settore che, invece, se opportunamente sostenuto può aiutare uno sviluppo socialmente ed ambientalmente sostenibile, dell’economia rurale, come dimostrato dai tanti esempi di giovani casertani che stanno trasformando il loro hobby apistico in una professione, gratificante dal punto di vista professionale ed economico. “Non rimarremo inermi a subire queste profonde ingiustizie. Ci stiamo attivando per distribuire sul territorio, ai nostri associati, sistemi di localizzazione degli alveari che ci consentiranno di individuare e denunciare gli autori di queste spregevoli azioni” ha tuonato Terriaca, il Presidente di VolAPE.

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GALLUCCIO. Allarme rosso per gli apicoltori. Si stanno susseguendo una serie di furti degli alveari. Danni per migliaia e migliaia di euro


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E’ allarme rosso nell’Alto Casertano. Orde barbariche stanno creando danni notevoli ad un comparto che già è in crisi…
“Il furto degli alveari oltre a provocare un grave danno economico rischia di alimentare attività illegali che mettono in pericolo l`agricoltura e la salute pubblica”. Questo l’appello lanciato da uno degli organismi rappresentanti delle professioni agrarie più importanti d’Italia dalle organizzazione professionali agricole sulla problematica che si fa sempre più evidente per gli apicoltori italiani che già stanno affrontando un periodo non dei migliori legato sia alla scarsa produzione di miele di quest’anno sia alla presenza del coleottero killer delle api, Aethina Tumida. Così, recentemente, alcune testate nazionali hanno dato ampio risalto al fenomeno dei furti di alveari che si stanno registrando un po’ in tutta Italia. Si tratta di un reato molto grave quello del furto, tanto più se si considera applicabile anche l’aggravante della destrezza. Purtroppo il centro sud e la Campania in particolare non fanno eccezione. Negli ultimi tempi, infatti, ci sono stati diversi casi anche tra i soci dell’AIACeNa (Associazione Interprovinciale Apicoltori Casertani e Napoletani), associazione aderente al Gruppo Cooperativo Paritetico VolAPE. A Mercato San Severino ed a Galluccio i casi più eclatanti. Centinaia di alveari, milioni di api trafugati con l’aggravante del periodo notturno e della destrezza. Decine di migliaia di euro il danno. “E’ allarme rosso per l’apicoltura” hanno dichiarato all’unisono i Presidenti Lombardi (CoNaProA), Ambrosino (AIACeNa), De Marco (APAM), Visco (Fondazione Terriaca), Sollazzi (Futuro Verde) e Cuomo (FAI Molise). “Gli apicoltori già messi a dura prova da una serie di concause – condizioni meteo sfavorevoli, Aethina Tumida, Vespa velutina, Varroa, virus, etc.etc. – rischiano di implodere di fronte a questa nuova e terribile emergenza. E’ necessario sensibilizzare le forze dell’ordine ad intensificare i controlli dei mezzi che trasportano alveari, le autorità sanitarie a stringere le verifiche sull’origine delle api che si trovano nei territori di competenza, gli apicoltori a fare attenzione quando acquistano sciami da fornitori non conosciuti e, infine, agli amici/colleghi agricoltori a rivolgersi ad apicoltori fidati e seri per i servizi di impollinazione”. Questa la dichiarazione del presidente VolApe Riccardo Terriaca. Insomma un nuovo e devastante pericolo per l’apicoltura. Un settore che, invece, se opportunamente sostenuto può aiutare uno sviluppo socialmente ed ambientalmente sostenibile, dell’economia rurale, come dimostrato dai tanti esempi di giovani casertani che stanno trasformando il loro hobby apistico in una professione, gratificante dal punto di vista professionale ed economico. “Non rimarremo inermi a subire queste profonde ingiustizie. Ci stiamo attivando per distribuire sul territorio, ai nostri associati, sistemi di localizzazione degli alveari che ci consentiranno di individuare e denunciare gli autori di queste spregevoli azioni” ha tuonato Terriaca, il Presidente di VolAPE.

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GIOIA SANNITICA. Bando F.S.E. Piccoli Comuni: approvazione finanziamento progetto. Disponibili 150mila euro in mutui a tasso zero


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Finanziamenti possibili per sei imprese. Da un minimo di 5mila euro ad un massimo di 25mila euro per ognuna delle richiedenti. I settori che possono richiedere i fondi…
L’Amministrazione Raccio nel mese di luglio 2014 ha partecipato al bando FSE PiCo per l’assegnazione di prestiti quinquennali rimborsabili a tasso zero per imprese di nuova formazione o già esistenti, con particolare interesse all’iniziativa giovanile sul territorio, provvedendo a redarre un progetto illustrativo della condizione economica gioiese , del fabbisogno, del problema del flusso migratorio per mancanza di sbocchi lavorativi, e della possibilità imprenditoriale della zona. Nelle scorse settimane abbiamo ricevuto comunicazione dall’Ente Regione che il nostro progetto è stato accolto e finanziato. Si tratta ora di procedere agli step successivi e a tutti gli adempimenti necessari del caso. I settori finanziabili sono: Servizi di prenotazione ed attività di assistenza turistica non svolte dalle agenzie di viaggio; Cura e manutenzione del paesaggio; Commercio al dettaglio di altri prodotti (esclusi quelli di seconda mano) in esercizi specializzati. Si rammenta che il termine ultimo di presentazione delle istanze di finanziamento al predetto fondo è fissato inderogabilmente per il giorno 28 Febbraio 2015. Nel complesso saranno erogabili 150.000 euro di mutui a tasso zero, ripartiti fra 6 imprese ammissibili, con finanziamenti che andranno da un minimo di 5.000 euro a un massimo di 25.000 per impresa. “In questa maniera stiamo dando seguito agli obiettivi prefissati nel programma elettorale, – ha dichiarato il sindaco Michelangelo Raccio – le startup d’impresa, la disoccupazione giovanile sono le nostre priorità. Tale progetto darà notevoli vantaggi ai cittadini apportando un significativo e positivo segnale di ripresa”. Al fine di consentire la illustrazione del finanziamento e la presentazione delle istanze da parte degli interessati, l’Amministrazione Comunale attiverà uno sportello informativo con la presenza di tecnici professionisti esperti in materia che forniranno ogni attività di consulenza, supporto e collaborazione per la presentazione delle domande di partecipazione al Bando F.S.E. PiCo – Piccoli Comuni. 
Si avvisa pertanto che sarà operativo uno sportello informativo presso la sede comunale nei seguenti giorni: 
Martedì 24.02.2015 dalle ore 15:30 alle ore 18:00 
Mercoledì 25.02.2014 dalle ore 09:30 alle ore 12:30. 
Giovedì 26.02.2015 dalle ore 15:30 alle ore 18:00

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Pignatone abbatte il tabù: “Sì al voto degli avvocati sulle carriere dei giudici” di Errico Novi

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Pignatone abbatte il tabù: “Sì al voto degli avvocati sulle carriere dei giudici” di Errico Novi

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PIEDIMONTE MATESE. Parla il Vescovo Mons. Valentino Di Cerbo, intervistato dal mensile ufficiale della Diocesi Alife – Caiazzo “Clarus”


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Il Pastore della Diocesi, racconta attraverso l’organo ufficiale di comunicazione le sue impressioni dopo la visita pastorale alle Foranie di Caiazzo e di Alife…
Questa l’intervista rilasciata dal Vescovo della Diocesi di Alife – Caiazzo, Mons. Valentino Di Cerbo, attraverso l’organo di stampa ufficiale, ovvero il mensile “Clarus”. Ve la proponiamo integralmente.
La Visita pastorale alle Foranie di Caiazzo e di Alife, appena conclusa, che esperienza è stata per il Vescovo? Quali novità ha rivelato agli occhi del Pastore? Un’esperienza molto positiva che mi ha notevolmente arricchito permettendomi di conoscere meglio la realtà diocesana e di cogliere in essa molteplici segni della presenza del Signore. Nei momenti di preghiera e di incontro e nei tanti gesti di ospitalità, generosità, semplicità, umiltà, dialogo, ho potuto scorgere frutti promettenti di una fede antica e premesse importanti per un annuncio evangelico più incisivo e adeguato al nostro tempo. Sono stato particolarmente colpito dalle famiglie e dai giovani: dalle prime perché custodiscono saldamente fondamentali valori umani e cristiani e guardano con positività e fiducia alla vita e anche alla Chiesa, che sentono parte del loro mondo e dalla quale attendono risposte e vicinanza; dai giovani, che ho trovato disponibili e attenti al dialogo e partecipi della propria tradizione religioso-culturale, che non temono però di giudicare e di rifiutare quando si rivela poco coerente e chiusa. Ho spesso pensato che la nostra pastorale è calibrata più sugli adulti di un’età medio alta e dà poco spazio alle nuove generazioni, ma anche al grande apporto che la Chiesa può offrire alla crescita umana e spirituale dei giovani ed alla qualità del loro futuro. 
La Visita Pastorale è l’occasione per ravvivare le energie degli operai evangelici, lodarli, incoraggiarli e consolarli, è anche l’occasione per richiamare tutti i fedeli al rinnovamento della propria vita cristiana e ad un’azione apostolica più intensa (Apostolorum successores, 221). Quali “operai evangelici” ha trovato il Vescovo nella sua Chiesa?Gli operatori pastorali sono la grande ricchezza delle nostre comunità, “nucleo portante” di esse. Alla loro qualità è legata la vivacità delle nostre parrocchie, che crescono e vivono, a partire dalla fede e dalla dedizione di persone semplici che hanno sposato la causa del Vangelo e amano la Chiesa. È commovente notare che in molti casi non si tratta di gesti momentanei o sporadici di collaborazione, ma di un servizio che dura da anni. Ho colto tanta generosità tra quanti sono impegnati in parrocchia e si dedicano ad essa attraverso vari ministeri come la catechesi, la Caritas o il canto liturgico. Ritengo invece che dobbiamo fare qualche sforzo in più per promuovere nelle nostre parrocchie la presenza di ministranti, lettori e ministeri ordinati. Auspico da parte di tutti un maggiore collegamento con la Diocesi e un salto di qualità nella formazione personale, al fine di servire meglio il Vangelo. Molte volte la buona volontà non basta. La Scuola per operatori pastorali, avviata circa quattro anni fa, è stata una grande occasione di formazione e di abilitazione ai vari ministeri, anche se non tutti gli operatori pastorali impegnati nelle parrocchie hanno risposto a questo invito al rinnovamento 
I centri di ascolto si sono rivelati, un forte momento aggregativo e partecipativo, ma soprattutto laboratorio di una fede, che chiede di maturare e di crescere. I cristiani del nostro territorio vivono una fede che spesso prescinde dalla Parola di Dio e si alimenta sovente alla pietà popolare e a nozioni catechistiche apprese nell’infanzia. Manca, invece, il rapporto costante e maturo con la Parola, fonte della vita di fede di ogni comunità. L’esperienza dei centri di ascolto ha confermato la possibilità per una parrocchia di entrare nelle case, promuovere l’incontro con le famiglie e condurle per mano alla scoperta di Dio che parla all’uomo di oggi. Essi devono diventare un vero e proprio laboratorio di fede in cui i sacerdoti – talvolta lodevolmente interscambiandosi con i Confratelli – affiancati da un’equipe di laici, possono aiutare i fratelli ad accedere al grande patrimonio delle Scritture, crescere nella fede e diventare testimoni credibili di quella “chiesa in uscita”, cui ci richiama Papa Francesco. Tuttavia, perché tale metodo pastorale risulti efficace, occorre affiancarlo con altre occasioni di aggregazione e di formazione i Consigli pastorali e degli affari economici; la formazione permanente per i genitori dei bambini del catechismo e il catecumenato crismale 
Quali nuove attenzioni ed emergenze pastorali ha suscitato la Visita?Anche se emergono vari segni di rinnovamento, appariamo una chiesa ancora chiusa nei propri templi, che vive normalmente una fede legata alle celebrazioni religiose dei grandi momenti della vita. Manca la tensione verso una fede adulta e matura, incarnata nella vita privata e pubblica, e la dimensione missionaria, che porta ad aprirsi ai “lontani”, a coloro ai quali la fede sta stretta, ai giovani, a tanti professionisti praticamente agnostici e alle frange anticlericali. Come Chiesa dobbiamo metterci nella posizione umile di ascolto e imparare da loro senza temere il confronto sui grandi temi che interrogano la vita come la fede, l’etica, la politica. Forse andrebbe trovata qualche occasione per metterci in ascolto di queste realtà, sulla scia della “Cattedra dei non credenti” avviata a Milano dal Card. Martini, che invitava le persone di fede ad “andare a scuola” dai non credenti per ritrovare le ragioni di una fede più trasparente e più appassionata di Dio e dell’uomo. 
Chiesa locale e realtà civile. Quale tipo di rapporto possono avere queste due realtà alla luce dei confronti avuti nei Convegni di Forania o nelle Assemblee parrocchiali?Abbiamo ridotto il rapporto con il mondo laico ad incontri di circostanza tra istituzioni, ecclesiali e civili. Eppure, il bene comune per gli uomini e le donne della nostra terra si edifica progettando insieme; non basta enunciare propositi, ma farli confluire in confronti serrati ed orientarli verso obiettivi e progetti comuni. Per esempio, il lavoro della Caritas spesso colma un vuoto generato dall’assenza delle istituzioni, che talora la contattano non per progettare insieme, ma per dirottare occasionalmente alcuni bisogni. È lo sguardo oltre i muri delle chiese, il rapporto quotidiano con la gente, a renderci chiesa credibile. Percorrendo talora le strade delle nostre cittadine a volte mi chiedo quanto conosco la mia gente e quanto la gente riconosce il ruolo del Vescovo. Spesso mi viene da pensare che i Pastori devono stare più tra la gente e che paradossalmente si evangelizza di più percorrendo le strade di un paese, che moltiplicando le celebrazioni delle Messe. 
In che modo una Visita Pastorale incide, poco o molto, sul cammino della Chiesa locale? Essa rivela il senso della comunione, della partecipazione, dell’unità, dell’identificazione nella Chiesa, che si manifestano attraverso gli incontri tra il vescovo e i fedeli, o nel confronto assiduo tra il vescovo e il parroco. Quest’ultimo aspetto permette al Pastore della Diocesi di cogliere le difficoltà, le ansie o le gioie pastorali dei suoi preti, o quelle che i fedeli vivono nell’esperienza parrocchiale o civile.
Intervista tratta dal mensile “Clarus”

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CAIAZZO. Importante e prestigioso riconoscimento per la città. Il FAI l’ha scelta per le due giornate di primavera il 21 e 22 marzo prossimo


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Per una città che crede nel turismo e ne vuol fare un volano di rilancio economico, questo riconoscimento è davvero importantissimo. Previsto l’arrivo di numerosi visitatori. Il sindaco Tommaso Sgueglia chiama a raccolta tutta la città di Caiazzo. Primo incontro il 24 febbraio prossimo presso la Casa Comunale… 

E’ arrivato inaspettato, ma ha reso felici tutti, il riconoscimento del FAI il Fondo Ambientale Italiano che tra le 550 città della nazione ha incluso anche Caiazzo come meta delle “Giornate Fai di Primavera 2015″ allorquando migliaia e migliaia di turisti potranno effettuare visite guidate ed in convenzione, presso i Comuni che partecipano all’iniziativa. Il 21 e 22 marzo la città vivrà una “due giorni” di full immersion negli splendidi siti che la rendono tra le più belle delle provincia di Caserta. Ecco la lettera del sindaco Tommaso Sgueglia a tutti gli operatori cittadini ai quali comunica la bellissima notizia. “Alle Associazioni operanti sul territorio caiatino Agli Operatori Commerciali Agli Operatori Agrituristici Ai titolari di Pubblici Esercizi Agli Artigiani Ai titolari di autorizzazioni di Affittacamere –Bed & Breakfast della città. –  Oggetto: Giornate FAI di Primavera 2015 – Caiazzo 21 e 22 Marzo 2015 – Incontro presso la Casa Comunale il 24 febbraio 2015 ore 17,00 – Invito. Sono lieto di comunicarVi che la Città di Caiazzo è stata scelta, nell’ambito della Provincia di Caserta, come sede delle Giornate FAI di Primavera 2015 che si terranno sabato 21 e domenica 22 marzo in contemporanea con oltre 550 siti in tutta Italia. Caiazzo e le sue bellezze saranno meta di numerosissimi visitatori che potranno ammirare luoghi noti e meno noti della nostra Città, con l’ausilio degli studenti del Liceo Pietro Giannone di Caiazzo che, come tradizione, si trasformeranno in ciceroni d’eccezione. 
I siti individuati dal Fondo Ambiente Italiano sono: 
  • Castello di Caiazzo 
  • Cattedrale 
  • Chiesa dell’Annunziata 
  • Chiostro di San Francesco 
  • Casa Pier della Vigna 
  • Palazzo Mazziotti 
  • Oasi Naturale San Bartolomeo Casa in Campagna.
La giornata di sabato è interamente dedicata ai giovani provenienti dai vari istituti scolatici della Provincia di Caserta per la qualcosa si riverserà su Caiazzo una notevole affluenza di studenti , mentre domenica 22 saranno invece presenti nella nostra Città numerose famiglie e iscritti FAI. L’Amministrazione comunale di Caiazzo ha accolto con entusiasmo la scelta effettuata dal FAI –Delegazione di Caserta – in quanto rappresenta una grande opportunità sia per il ritorno di immagine, in quanto la manifestazione verrà pubblicizzata sulla stampa e mezzi di comunicazione nazionali, sia per i benefici economici che apporterà alla Città di Caiazzo. Al fine di predisporre al meglio l’accoglienza ai tanti visitatori previsti a Caiazzo nei giorni 21 e 22 marzo p.v. la S.V. è invitata a partecipare all’incontro che si terrà il giorno 24 febbraio 2015 – Martedì – alle ore 17,00 – presso la casa comunale. Cordiali saluti” E questa è la dichiarazione del sindaco Tommaso Sgueglia, dopo aver appreso la notizia da parte del Fai: “Sono orgoglioso che il FAI abbia scelto Caiazzo per le giornate di primavera del 21 e 22 Marzo, per cui invito tutti i cittadini, le associazioni, gli operatori commerciali, gli artigiani, gli operatori del settore della ricettività a collaborare con l’amministrazione comunale, in quanto questa rappresenta una grande occasione per Caiazzo per far conoscere nel mondo le sue bellezze, la sua storia, le sue eccellenze, ma soprattutto la grande ospitalità della sua gente. Il compito dell’amministrazione comunale è di creare occasioni per portare turismo ed economia a Caiazzo, ed è questo che si sta facendo e che si farà nel prossimo futuro. Ringrazio ancora una volta il FAI e fiducioso aspetto l’impegno di tutti.”

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Original article: CAIAZZO. Importante e prestigioso riconoscimento per la città. Il FAI l’ha scelta per le due giornate di primavera il 21 e 22 marzo prossimo.

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https://www.teleradio-news.it/2015/02/20/caiazzo-importante-e-prestigioso-riconoscimento-per-la-citta-il-fai-lha-scelta-per-le-due-giornate-di-primavera-il-21-e-22-marzo-prossimo/

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Caserta.Torna L’ incubo Covid , File di auto in attesa del tampone

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Caserta. L’ incubo di contrarre la Pandemia ritorna prepotentemente di moda . Nella mattinata di oggi , domenica 26 Dicembre, tantissima gente , dalle ore 8,00,ha preso d’ assalto la sede operativa del comando dei Vigili del Fuoco , facendo registrare una  coda di auto che partiva da ViaBorsellino fino ad arrivare a Viale dei Bersaglieri.

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Traffico praticamente in tilt , tanta gente , anche privatamente ha deciso di sottoporsi al tampone. Tantissime le file registrate all’ esterno di alcune Farmacie e Centri privati .

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E’ ancora Allerta Meteo Gialla in Campania

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Per tutta la giornata di oggi, domenica 26 dicembre, è in vigore su tutta la Campania ad esclusione delle zone 4, 7 e 8 (Zona 4: Alta Irpinia e Sannio; Zona 7: Tanagro; Zona 8: Basso Cilento) l’allerta meteo Gialla diramata dalla Protezione Civile della Regione.

Si prevedono precipitazioni sparse, rovesci o temporali, puntualmente anche intensi, soprattutto a partire dal pomeriggio di domani. Venti moderati sud-occidentali, con temporanei forti rinforzi, soprattutto nel pomeriggio-sera, e con possibili raffiche nei temporali.
Dal punto di vista del rischio idrogeologico sono segnalati fenomeni di impatto al suolo come allagamenti, inondazioni, frane e caduta massi.

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E’ ancora Allerta Meteo Gialla in Campania

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***TRAGEDIA DELLA STRADA*** Tutta la Comunità di Conca della Campania è sgomenta per la morte di Massimo Di Salvo, avvenuta stamani a Presenzano


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L’uomo avrebbe compiuto 42 anni ad aprile. Si è scontrato con l’auto guidata dal dottor Lucciola, in servizio presso l’Asl di Mignano Montelungo. Il ricordo dei suoi amici…
Un tragico incidente , ha messo fine alla vita terrena di Massimo Di Salvo, amico di tutti i concani che da questa mattina non riescono a capacitarsi della morte di colui che si è sempre distinto per l’abnegazione al lavoro e l’amore che nutriva per la sua famiglia e l’intera comunità concana. Il caro Massimo che avrebbe compiuto 42 anni il prossimo Aprile, se ne andato lasciando dietro di se un gran vuoto, in quanto la sua semplicità riscaldava i cuori di tutti gli abitanti del paese in particolare della frazione Cave, dove abitava con il papa e fratelli. Di Salvo mentre percorreva la SS Casilina, a bordo di un trattore è stato tamponato dalla macchina una Ford Focus, guidata dal Dottore Lucciola conosciuto da tutti i residenti dei comuni montani per i suo lavoro svolto alle dipendenze dell’Asl di Mignano Montelungo. Stando ai rilievi effettuati dai Carabinieri della Stazione di Roccamonfina e Marzano Appio, sembra che il giovane di Salvo per cause ancora in fase di accertamento, intorno alle ore 07.00, mentre si accingeva ad iniziare una giornata lavorativa, è incappato nel raggio d’azione dell’auto del medico, l’urto tremendo l’ha sbalzato dal mezzo agricolo facendolo precipitare rovinosamente cosi nella cunetta adiacente il tratto di strada statale. A nulla sono valsi i soccorsi del 118, in quanto il caro Massimo è deceduto all’Ospedale di Caserta prima che i medici potessero intervenire. La morte di Massimo ha addolorato tutta la sua famiglia, gli amici, parenti, conoscenti ed anche il medico Lucciola che nella sua vita lavorativa si è sempre occupato di tutelare la salute dei cittadini. “ Massimo per tutti noi eri davvero un amico, o per meglio dire un fratello- hanno riferito gli amici del cuore-. Da oggi le nostre giornate senza la tua presenza saranno tristi, solo tu riuscivi a rallegrarci, eri uno di noi, senza tante pretese, ti accontentavi di poco, ma avevi un gran cuore. Gli anni che dovremmo trascorrere senza di te, li passeremo a ricordare i momenti fantastici dove tu eri il nostro leader del cuore”. La gente di Conca della Campania, oggi piange il suo figlio prediletto Massimo. 
Anna Izzo

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