GIOIA SANNITICA/FAICCHIO. L’Alto Casertano piange “Zi Mario”. E’ morto l’ex sindaco di Faicchio Mario Borrelli. Domani i funerali.IL SUO VIDEO MESSAGGIO DI COMMIATO

Borrelli era conosciutissimo e stimatissimo in tanti Comuni della provincia di Caserta, perchè non solo una persona proba ed onesta, ma era un sindaco di “altri tempi”. Era tecnico comunale, ma non scendeva mai a compromessi… 

L’Alto Casertano ed anche il mondo degli ingegneri e geometri è in lutto. La notizia ferale della morte dell’ex sindaco di Faicchio, Mario Borrelli, è sulla bocca di tutti, anche di coloro che non lo conoscevano, ma ne conoscevano le doti di persona proba ed onesta. Ha combattuto mille battaglie “Zi Mario” come affettuosamente era appellato anche a Gioia Sannitica e San Potito Sannitico. L’ultima, quella di un male incurabile, l’ha persa. E’ stato sempre un valido supporto per sindaci e amministratori laddove era impegnato come Tecnico Comunale. In pratica il sindaco Borrelli era uno dei pochi amministratori dell’intera Campania che riusciva dove molti politicanti nemmeno sognano, ovvero ottenere finanziamenti per opere riguardanti i Comuni ove lavorava e, ovviamente e soprattutto la sua Faicchio. Da tempo aveva lasciato le redini dello Studio in mano alla figlia, anche ella valida professionista che ha imparato tantissimo dal suo valido genitore. I funerali del sindaco (resterà così anche se da poco aveva lasciato la carica per i sopraggiunti due mandati consecutivi, chiunque lo incontrava lo chiamava “sindaco”) si svolgeranno domani, domenica 25 gennaio, alle ore 15,00 presso la Chiesa “Ave Gratia Plena” in Casali di Faicchio. Borrelli lascia la moglie, Maria Michela Onofrio, due figlie, Paola e Angela, un genero, Alfonso e le tre nipotine Sophia, Paola e Chiara. A tutta la famiglia Borrelli giungano le condoglianze da parte del portale Caiazzo Rinasce.

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Senza contributo unificato …niente giustizia: l’avvocato Enrico Romano (A.na.i) tra i primi a lanciare l’allarme

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Santa Maria Capua Vetere (Caserta) 15 novembre 2021 – Parte dal foro di Santa Maria Capua ed in particolare dal presidente della sezione A.na.i presieduta dall’avvocato Enrico Romano, l’allarme sul disegno di legge in via di discussione che prevede la mancata accettazione di un atto giudiziario da parte del cancelliere senza il contestuale versamento del contributo unificato. Ma vediamo nei dettagli la questione di rilevanza nazionale.

Mancano poche ore all’avvio dell’iter parlamentare del DDL di Bilancio 2022, alla cui approvazione, per le risorse messe in campo,   molti guardano fiduciosi.  Numerosi sono gli    interventi  previsti , alcuni dei quali sicuramente rivitalizzanti   anche per il “sistema giustizia”. Sull’argomento abbiamo interpellato l’Avvocato Enrico Romano, presidente dell’Associazione Nazionale Avvocati (A.NA.I.Sezione di S.Maria Capua Vetere.

 La spinta  propositiva sottesa a questa ultima riforma – afferma l’Avv.Romano – appare pococoerente con l’introduzione di una riscrittura dell’art.16del DPR 30.05.2002 n.115, laddove si prevede che il personale di Cancelleria non potrà accettare l’iscrizione a ruolo di un giudizio se manca o è insufficiente il versamento del contributo unificato, ovvero se quello versato   non corrispondaal valore della controversia dichiarato.

  Cosa accade, Avvocato, nel caso di deposito telematico ?

Allorchè si effettui un iscrizione a ruolo l’ultimo giorno utile, come è ben possibile che accada, ovvero un deposito di memoria  di costituzione con domanda riconvenzionale (che, com’è noto,  necessita il pagamento di autonomo contributo unificato, così come l’atto di intervento) il personale di Cancelleria verificato che il contributo unificato non è stato versato o è stato versato in modo non corretto (anche per mero involontario errore sul valore della controversia)dovrà rifiutare l’atto, con intuibili gravi conseguenze di natura procedurale per la parte eforse anche per lo stesso difensore  che potrebbe essere passibile di responsabilità professionale. 

    Si tratta, com’è evidente – prosegue Romano –di un ostacolo per il cittadino  all’accesso alla tutela giurisdizionale che non esclude profili di incostituzionalità oltre che di contrasto con la normativa di diritto internazionale ed  europeo che garantisce l’accesso alla giustizia e che implica  il diritto ad  un equo processo ai sensi dell’articolo 6 della CEDU e dell’articolo 47 della Carta dei diritti fondamentali dell’UE .

L’approvazione di tale modifica, dunque,rappresenterebbe un vulnus che impedirebbe ad esempio di poter ricorrere all’A.G. – al di là  dipresupposti per la fruizione del cd gratuito patrocinio- per i casi di impossibilità anche solo temporanea di far fronte alle spese iniziali di giustizia ed ottenere in ogni caso l’iscrizione a ruolo della controversia (si pensi ad un ricorso cautelare,alla scadenza di termini, ecc.), versando il contributo unificato nei giorni successivi , in ogni caso nella consapevolezza del recupero, con eventuali sanzioni, da parte dell’Agenzia delle Entrate, previo invito alla regolarizzazione da parte del competente ufficio di cancelleria.

    A ben vedere, se l’intento del legislatore è  quello di ottenere un effetto deflattivo del contenziosonon coglie nel segno in maniera razionale: con siffatta iniziativa, infatti, si continuaa scoraggiare il ricorso alla giustizia frapponendo “ostacoli” di natura economica, come se non bastasse la  penalizzante previsione della condanna al pagamento di somma pari al contributo unificato già versatoin caso di soccombenza in grado di appello o cassazione. Come dire , se il   motore di una berlina    non funziona  meglio non metterlo in moto piuttosto che ripararlo !

Se non paghi, niente giustizia, dunque 

    I cittadini – conclude l’avv.Enrico Romano – hanno un  diritto costituzionalmente tutelato ad adire la Giustizia, la cui risposta deve giungere in tempi ragionevoli. Inutile citare le condanne inflitte all’Italia per l’eccessiva durata dei processi. Se questa è la chiave di lettura del pur previsto incremento del numero di magistrati e della “svolta” che, secondo il Ministro Cartabia, seguirà all’immente avvio dell’Ufficio del Processo , non si può negare che con il riformare l’art.16 del T.U. sulle spese di giustizia si rischia di smentire i buoni propositi. La spinta verso la  ripartenza dovrà, naturalmente,  contagiare anche il sistema Giustizia di Terra di Lavoro che, in particolare per il settore civile, sembra ancora stenti a rimettersi in movimento con il  regolare svolgimento delle udienze in presenza ed il recupero della pienezza della  dinamica processuale che i neo laureati che si affacciano alla professione di avvocato rischiano di non poter apprezzare pienamente Anche il processo civile come quello penale è fatto di oralità, basti pensare ad esempio  a come è strutturato il rito del lavoro.  Per parte nostra, speriamo di non dovercontinuare a parlare con accenti nostalgici, per non dire rassegnati,  della quotidiana  vita forense con tutte le sue sfaccettature  come di qualcosa che appartiene  al passato!  

(Fonte: Cronache Agenzia Giornalistica – News archiviata in #TeleradioNews ♥ il tuo sito web © Diritti riservati all’autore)

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CAIAZZO. Controlli a tappeto dei Carabinieri. Nei guai due automobilisti del posto, un uomo e una donna, denunciati alla Procura della Repubblica.

Il primo guidava il veicolo sprovvisto di assicurazione e sottoposto a sequestro già per un analogo provvedimento. La seconda non ha la patente ed è stata sorpresa ubriaca alla guida di un veicolo… 
Proseguono i controlli dei Carabinieri di Caiazzo, retti dal Maresciallo Capo Michele Fioraio, i quali hanno predisposto da tempo un piano, su precise direttive del Comando Provinciale di Caserta, per la prevenzione e la repressione degli illeciti commessi alla guida dei veicoli. Insomma un controllo capillare del territorio che ha dato e sta dando i suoi frutti. A finire nella rete dell’Arma, un residente sorpreso a guidare la sua auto sprovvista di assicurazione r.c. verso terzi. L’auto però era già stata sottoposta a sequestro da parte dell’Arma e quindi, non avrebbe potuto essere rimessa in circolazione, atteso che era stata affidata in custodia allo stesso proprietario. Per cui i Carabinieri provvedevano al nuovo sequestro e denunciavano l’automobilista all’Autorità Giudiziaria non solo per quanto accertato, ma anche per aver violato gli obblighi della custodia di cose sequestrate. Ma l’opera di prevenzione dell’Arma prosegue, tanto è che anche un’altra vettura ha destato molta sorpresa in una pattuglia dei Carabinieri, al momento dell’accertamento. Infatti era guidata da una ragazza caiatina che non ha conseguito la patente dell’auto e, fattore ancor più gravoso, risultava ad un controllo con l’etilometro, ubriaca. La donna veniva denunciata all’Autorità Giudiziaria, non senza aver accertato da parte dei militari operanti che non era stata la prima volta ad essere sorpresa alla guida di un veicolo senza aver mai conseguito una patente di guida.

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