Napoli-Parigi. Il console di Francia incontra gli allievi dell’istituto “Galilei”

Il comunicato dell’istituto:
Arienzo. Si terrà giovedì 21 ottobre prossimo, presso la Scuola Secondaria di Primo grado dell’ I.C. “G. Galilei” di Arienzo un evento eccezionale, l’unione di due mondi geograficamente distanti che più volte, nel corso della storia, si sono sfiorati, toccati e stretti in un dialogo culturale che ha generato contaminazioni tali da non riuscire più a cogliere quanto dell’uno c’è nell’altro.
“Napoli – Parigi, un fil rouge entre deux mondes” sarà l’incontro tra il Console generale di Francia a Napoli e Direttore dell’Itituto Francese di Napoli,
Monsieur Laurent Burin Des Roziers, e della Dott.ssa Carmela Arcieri, coordinatrice dei corsi dell’Institut Français, con i giovani studenti arienzani.
La Dirigente dell’ I.c. “G. Galilei” di Arienzo Prof.ssa Rosa Prisco e le autorità locali, nelle persone del Primo cittadino di Arienzo Giuseppe Guida e dell’assessore alla Pubblica Istruzione Maria Grazia D’Agostino, accoglieranno i graditi ospiti in una mattinata resa frizzante dalle mille sorprese che gli studenti del “Galilei” hanno preparato.
Cultura, tradizione e contaminazione saranno le parole d’ordine che suggelleranno un così importante evento per l’intera comunità!
In trepidante attesa non ci resta che dire
” … e che Napoli – Parigi abbia inizio!”

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Aversa-Premio Bianca d’Aponte/ il 22 e il 23 la 17esima edizione

Manca poco alla 17aedizione del Premio Bianca d’Aponte, il concorso riservato a cantautrici, che vede come sempre un importante parterre di ospiti ad alternarsi con le concorrenti. Il festival è in programma venerdì 22 e sabato 23 ottobre al Teatro Cimarosa di Aversa e vedrà come media partner ufficiale Rai Radio 1.

In veste di madrina Chiara Civello, mentre il premio alla carriera della città di Aversa sarà assegnato a una figura storica della canzone italiana: Peppino di Capri.

Le finaliste saranno: Anna e l’appartamento di Verona, Roberta De Gaetano di Messina, Miriana Faieta di Chieti, Giove di Torino, Isotta di Siena, Olivia XX di Civita Castellana (Viterbo), Alessandra Pirrone di Catania, Valentina Polinori di Roma, Claudia Salvini di Montevarchi (Arezzo), Vitto di Vinci (Firenze).

La due giorni, che vede la direzione artistica di Ferruccio Spinetti, vedrà salire sul palco anche altri personaggi di primo piano della musica del nostro Paese come Mannarino, Cristina Donà, Giovanni Truppi, il trio ‘Cantautrici’ (Rossana Casale, Grazia Di Michele e Mariella Nava), Tricarico & Jennà Romano, Carlo Marrale, Tony Canto. A loro si aggiungono il giovane Marco Martinelli, il duo Still Life, a cui andrà il Premio Bianca d’Aponte International, e Monica Sannino, vincitrice dell’ultima edizione del concorso.

La conduzione delle serate è affidata a Carlotta Scarlatto e Ottavio Nieddu.

Tutti gli appuntamenti su prenotazione (con obbligo di green pass e mascherina).

Mannarino_foto Magliocchetti

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IL PROGRAMMA

Si comincerà con una sorta di anteprima giovedì 21 ottobre, quando dalle ore 10 alle 17 all’Auditorium Bianca d’Aponte (in Via Nobel) ci sarà un seminario sulla scrittura delle canzoni tenuto da Giuseppe Anastasi, noto cantautore e autore per altri artisti, da Arisa a Noemi.

Venerdì alle 20 al Teatro Cimarosa prenderà il via la prima serata, che sarà aperta da Monica Sannino, vincitrice della passata edizione. A seguire l’esibizione delle dieci finaliste che eseguiranno, ciascuna, un proprio brano non in concorso. La seconda parte della serata vedrà alternarsi Peppino Di Capri, Giovanni Truppi, il trio Cantautrici (Rossana Casale/Grazia Di Michele/Mariella Nava), Marco Martinelli e Still Life.Inoltre, un gruppo di alunni del liceo classico e musicale Cirillo di Aversa omaggeranno Bianca d’Aponte (la cantautrice a cui la manifestazione è dedicata) eseguendo un suo brano, “Ninna nanna in re”.

Il programma di sabato 23 inizierà già dal mattino quando, dalle ore 10, sempre al Teatro Cimarosa, è in programma la presentazione del libro “Cantami Godiva” (Crac Edizioni) di Michele Monina e, a seguire, un incontro con le finaliste. A condurre i due appuntamenti sarà Daniela Esposito. Alle 12 sarà la volta di un incontro sui “Diritti connessi al diritto d’autore” con Andrea Marco Ricci di NuovoImaie.

Alle 20 toccherà alla serata finale, aperta ancora da Monica Sannino. Le finaliste eseguiranno il brano in gara, alcune accompagnate dalla band residente diretta da Alessandro Crescenzo. A seguire, il palco andrà agli ospiti, ovvero Alessandro Mannarino, Cristina Donà, Tony Canto, Carlo Marrale, Francesco Tricarico & Jennà Romano. Alla madrina di questa edizione, Chiara Civello, spetterà come sempre il compito di interpretare un brano di Bianca d’Aponte, oltre ad alcuni suoi brani.

La serata si concluderà con la proclamazione della vincitrice e l’assegnazione dei vari premi.

Molti i riconoscimenti in palio. Alla vincitrice assoluta andrà il Premio Bianca d’Aponte, con borsa di studio di € 1.000, la partecipazione come ospite alla prossima edizione del Premio, tre concerti di presentazione prodotti da Doc Live e la possibilità di partecipare al Premio dei Premi del Mei di Faenza. Per chi si aggiudicherà il Premio della Critica “Fausto Mesolella” (storico direttore artistico della manifestazione) è prevista una borsa di studio di € 800. Verranno inoltre assegnate menzioni per miglior testo, migliore musica e migliore interpretazione.

A questi si aggiungono vari premi assegnati direttamente da realtà esterne all’organizzazione o da singoli giurati ad alcune finaliste. Novità di quest’anno sarà una borsa di studio al Cet di Mogol da parte della ‘Fondazione Jacqueline e Totò Savio’. Ad assegnarla sarà la stessa Jacqueline, protagonista di diverse iniziative a sostegno dei giovani artisti.

Inoltre sono previsti: una proposta per un anno di assistenza legale e manageriale per l’artista vincitrice o altra finalista da parte di Siedas, un premio di Soundinside Basement Records, consistente nella realizzazione di un video live in studio; il “Premio ’Na stella” (titolo di una canzone di Mesolella) del Virus Studio, con l’incisione di un brano con la produzione artistica di Ferruccio Spinetti e quello dell’etichetta Suoni dall’Italia di Mariella Nava, con la proposta di una possibile collaborazione artistica.

Chiara Civello

Chiara Civello

In veste di giurati, come ogni anno, ci sarannocantautrici, cantautori, autori, compositori, giornalisti del settore, organizzatori di festival, addetti ai lavori e operatori culturali, suddivisi in due diverse giurie: quella per il premio assoluto e quella per il premio della critica.

Nel primo caso la giuria, presieduta da Chiara Civello, sarà composta da Giuseppe Anastasi (cantautore), Tony Bungaro (cantautore), Tony Canto (cantautore), Rossana Casale (cantautrice), Mimì Ciaramella (musicista e compositore), Sergio Delle Cese (Antenna Music Factory), Cristina Donà (cantautrice), Piero Fabrizi (produttore), Angelo Franchi (AF47 Music), Kaballà (cantautore), Saverio Lanza (musicista e compositore), Elena Ledda (cantautrice), Alessandro Mannarino (cantautore), Carlo Marrale (cantautore), Alfredo Rapetti Mogol (paroliere), Mariella Nava (cantautrice), Luca Nottola (Arealive), Brunella Selo (cantautrice), Tricarico (cantautore), Roberto Trinci (Sony edizioni).

La giuria del Premio della Critica “Fausto Mesolella”, presieduta da Enrico De Angelis (critico musicale e storico della canzone), vedrà presenti Carmine Aymone (Corriere del mezzogiorno), Roberta Balzotti (Tgr Rai), Fabrizio Basso (Skytg24), Salvo Battaglia (ImusicFun), Angiola Codacci Pisanelli (L’Espresso), Giorgiana Cristalli (Ansa), Mauro De Cillis (Rai Isoradio), Giuliano Delli Paoli (Ondarock), Cecilia Donadio (Tg Rai), Angela Garofalo (Cronache di Caserta e Napoli), Nicola Iuppariello (DiscoDays), Annino La Posta (L’Arena), Elisabetta Malantrucco (Rai Radio Techete’), Michele Monina (critico musicale), Duccio Pasqua (Rai Radio1), Leonardo Pascucci (L’isola che non c’era), Timisoara Pinto (Gr Rai), Alessia Pistolini (critico musicale); Ivan Rufo (Festival Botteghe d’Autore), Marcella Sullo (Gr Rai), Paolo Ventriglia (Il Mattino), John Vignola (Rai Radio1).

Nel corso delle serate sarà disponibile la compilation della 17a edizione del Premio, che il pubblico potrà ricevere in cambio di un’offerta presso il banco di Emergency, cui sarà devoluto l’intero ricavato.

Il Premio Bianca d’Aponte è promosso dall’Associazione Musicale Onlus Bianca d’Aponte, con partner privilegiato il Comune di Aversa. Media partner: Rai Radio1.

Partner: Emergency, M.A.U., NuovoImaie, Doclive, Premio Andrea Parodi, Suoni dall’Italia, Pem! Parole e musica in Monferrato, L’isola che non c’era, Fondazione “Jacqueline e Totò Savio”, Blogfoolk, Maieutica Dischi, Siedas, Virus Studio, Soundinside, Associazione Virginia Vita, Ristorante Nez. Riprese video: Time4Stream.

Per ulteriori informazioni e prenotazioni: 336 694666 – 335 5383937; [email protected][email protected]

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A Pimonte inaugurata la prima casetta del libro

Pimonte-È stata inaugurata “little free library”, la prima casetta del libro di Pimonte. Una piccola biblioteca pubblica che ha lo scopo di promuovere la cultura e accrescere il senso di Comunità. L’idea di “Little Free Library” nasce nel 2009 dallo statunitense Todd Bol, che a seguito della scomparsa della madre decise di installare questa piccola casetta in legno per dare la possibilità al vicinato di conoscersi meglio e condividere i propri interessi attraverso la lettura. Oggi si contano più di 20mila casette del libro in giro per il mondo e in Italia il Mibact ne ha finanziato l’installazione, ma solo nelle città con più di 50mila abitanti. Grazie all’impegno del Movimento Progressista “Officina 21”, anche Pimonte oggi ha la sua prima casetta/biblioteca, costruita da Raffaele Somma con l’aiuto dell’architetto Antonio Cuomo e situata nella piazzetta adiacente al Municipio. Il progetto prevede l’installazione di altre 4 casette in tutti e 4 i plessi scolastici di Pimonte.

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“Questa prima installazione vuole essere un volano attorno al quale far partire tante nuove iniziative culturali – afferma Alberto Grosso di Officina 21 – l’obiettivo è quello di aumentare la condivisione e il senso di comunità con una prospettiva nuova, incarata dai giovai di Pimonte, vera ricchezza della nostra cittadina, per questo abbiamo voluto coinvolgere tutte la Associazioni di Pimonte, perché la cultura è il nostro minimo comune denominatore”

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“Siamo felici della piena adesione ricevuta da tutte le Associazioni e dai cittadini pimontesi – prosegue Davide Minieri di Officina 21 – già prevediamo in futuro nuovi progetti sulla lettura, collaborando a stretto contatto con le scuole e creando eventi che coinvolgano scrittori e cittadini”.

Il sindaco di Pimonte, Michele Palummo, nel portare il saluto dell’Amministrazione Comunale, che ha concesso gli spazi per l’installazione della “casetta”, ha dichiarato: “La cultura deve essere motivo e momento di unione e mai di divisione. La nostra Amministrazione ha dato il pieno supporto ad un’iniziativa che riteniamo meritevole e che va a inserirsi perfettamente nel lavoro che stiamo portando avanti. Con la rappresentazione teatrale dello “Scudo di Teia” al Castrum Pini, con la creazione di un portale dedicato al turismo, con la nascita della prima gara trail del nostro Comune, con l’inaugurazione di questa “Little Free Library” e, infine, con l’avvio del progetto per la creazione di un Centro Culturale dei Monti Lattari, si stanno creando i presupposti per una crescita culturale e turistica che forse non ha precedenti nella nostra comunità. L’Amministrazione è al lavoro anche per la creazione di un centro culturale dei Monti Lattari proprio a Pimonte. Attorno alla cultura Pimonte può progredire e guardare al futuro con rinnovata fiducia e speranza, per questo la collaborazione in tal senso deve essere sempre massima”.

LINK AL VIDEO: https://www.facebook.com/ComuneDiPimonte/videos/587411609377230

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Mondragone – Lavori Palazzo Ducale: Pacifico manda via la ditta appaltatrice. In arrivò una nuova impresa

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’15-’18, il tributo dei religiosi

La storia ricorda la presenza di religiosi tra le truppe della Grande Guerra, non solo come cappellani militari: il tributo della provincia napoletana

di Stanislao Scognamiglio

Il 23 maggio 1915, all’entrata in guerra del Regno d’Italia contro l’Impero Austro-Ungarico, anche i religiosi dei diversi Ordini monastici sono stati chiamati a servire il Paese in armi. Su un complessivo organico  di 14.200 unità presenti in Italia, ben 9.370 presero parte alla grande guerra.

Dei 9.370 religiosi regolari, 4.004 erano già sacerdoti, gli altri professi con ordini minori o fratelli laici. Fra i sacerdoti, pochi  hanno rivestito il compito e il grado di cappellano militare, e in quanto tali sono stati sottoposti alla comune disciplina militare.

Questi, in tale ruolo, hanno potuto esercitare il loro ministero sacerdotale con celebrazione la messa, con l’ascolto delle confessioni, con il prestare conforto e assistenza ai moribondi, con il benedire i funerali.

Della quota restante, invece, sospesi a divinis e inviati in zona operativa, alcuni, soldati, graduati e ufficiali, hanno partecipato attivamente ai duri combattenti sui campi di battaglia, altri, quali aiutanti del Corpo di Sanità, hanno fornito il loro contributo nell’assistenza ai feriti.

Dei religiosi preti-soldati, 320 persero la vita in combattimento o per cause di servizio; 376 furono decorati per il valore mostrato sul campo; 572 furono promossi ufficiali.

Si riporta, in ordine decrescente, il numero dei religiosi precettati alla guerra, appartenenti ai maggiori Ordini di regolari: 2.275 Frati Minori; 1.900 Frati Minori Cappuccini, 1.026 Salesiani, 465 Gesuiti, 387 Passionisti, 337 Frati Minori Conventuali, 308 Scolopi.

Della famiglia conventuale della Provincia religiosa napoletana di San Francesco o di Terra di Lavoro, sono stati precettati 15 sacerdoti, 3 chierici, 2 fratelli laici. Li ricordiamo:

Religioso Urado Corpo Convento
P. Giuseppe De Falco Soldato 10° Corpo di Sanità Sant’Antonio – Portici
P. Carmelo Santoro Caporal maggiore Sant’Antonio – Portici
P. Michele Abete Soldato 10° Corpo di Sanità Sant’Antonio – Barra
P. Francesco Capone Tenente Cappellano Sant’Antonio – Barra
P. Domenico Cianciulli Soldato 10° Corpo di Sanità Sant’Antonio – Barra
P. Leone Vicale Soldato 10° Corpo di Sanità San Francesco – Ravello
P. Alfonso Palatucci Soldato 204 Deposito Casermaggio Sant’Antonio – Sant’Anastasia
P. Salvatore Stefanelli Soldato 10° Corpo di Sanità Sant’Antonio – Sant’Anastasia
P. Filippo Gesmundo Soldato 10° Corpo di Sanità Sant’Antonio – Sant’Anastasia
P. Bonaventura Allocca Soldato 10° Corpo di Sanità San Francesco – Montella
P. Francesco Saverio D’Ambrosio Tenente Cappellano Finanza Roma
P. Giuseppe Palatucci Sergente Roma
P. Pasquale Iovino Soldato 75 Sezione Sanità Roma
P. Ludovico Iovino Soldato 11° Corpo Sanità Roma
P. Alfonso Di Domenico Sergente Roma
Fr. Ferdinando Palatucci Sergente maggiore Brigata Lombardia Roma
Fr. Bonaventura Pierro * Soldato 39° Reggimento Fanteria
Fr. Bernardino D’Ambrosio * Soldato 10° Sanità
Giovanni Cimino Caporal maggiore Loreto
Francesco Musella Soldato Fanteria
  • Fra Bonaventura Pierro, completato il 3° anno di teologia, cade in battaglia il 24 giugno 1915 sul Monte San Michele
  • Fra Bernardino D’Ambrosio, ancora studente, muore il 22 febbraio 1915 per infezione contratta nell’ospedale militare di Napoli da campo

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’15-’18, il tributo dei religiosi

di TeleradioNews

Questione Whirpool dal 22 ottobre potrebbero essere consegnate le lettere di licenziamento per 321 operai

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Ancora nessuna novità per i 321 operai della Whirpool che rischiano sempre di piu’ di restare la palo.

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Martedì prossimo è previsto un nuovo, ulteriore  incontro con i Sindacati, nel frattempo Giorgetti esporrà a Draghi la situazione nei dettagli e verranno dettate le linee guida da seguire.

A conti fatti, 321 operai saranno licenziati e ciò vuol dire 321 famiglie senza stipendio, che non sanno cosa accadrà. Le lettere di licenziamento sono congelate fino al 22 ottobre, ma da quella data potranno essere consegnate.

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Questione Whirpool dal 22 ottobre potrebbero essere consegnate le lettere di licenziamento per 321 operai

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