Ruviano. Il nuovo sindaco è Angelo Coppola (667 voti), sconfitto Giuseppe Izzo (441)


Come molti davano per scontato sin dalla presentazione delle liste Continua a leggere

Natural Sovereignty

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La mostra-denuncia sui cambiamenti climatixi di Paolo Cirio alla Certosa di San Giacomo, Natural Sovereignty CAPRI (NA) – Alla Certosa di San Giacomo d l 9 ottobre al 3 novembre sarà ospitato l’inedito progetto site specific di Paolo Cirio dal titolo Natural Sovereignty, a cura di Marina Guida. 
L’esposizione, organizzata dalla galleria torinese Giorgio Persano e dalla galleria berlinese NOME, in collaborazione con la Direzione regionale Musei Campania e l’Ufficio Servizi Educativi della Certosa di San Giacomo, gode del Matronato della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee e del patrocinio della Città di Capri.

Il vernissage di Natural Sovereignty si terrà sabato 9 ottobre alle ore 18.

Sarà seguito da un incontro a tema ambientale domenica 10 ottobre alle ore 16 a Villa San Michele, sede del Consolato Svedese e storica dimora del medico e scrittore Axel Munthe.

Ancora, un workshop all’Università Federico II di Napoli in programma lunedì 11 ottobre nel corso di Estetica del professor Leonardo Distaso

L’esposizione comprende un ampio corpus di opere. Dopo le indagini artistiche su tematiche economiche, politiche, legali e finanziarie, la ricerca di Paolo Cirio, presentata non a caso in siti sempre intrisi di bellezza, si interroga per la prima volta sull’emergenza climatica, un punto cruciale del nostro tempo, ancora troppo sottovalutato.

E lo fa senza mezzi termini, allestendo un tribunale utopico del crimine climatico, nel quale le maggiori compagnie petrolifere e di carbone sono messe sotto processo e giudicate da esperti di giustizia climatica internazionale e dal pubblico che si costituisce parte lesa.
In questo processo immaginario i querelanti, insieme alla specie umana, sono le migliaia di specie di flora e fauna in estinzione.

Sono tantissimi gli studi e le pubblicazioni scientifiche che negli anni hanno lanciato un allarme: la vita del nostro pianeta sarebbe in gravissimo pericolo, come evidenziato dal Segretario generale dell’ONU Antonio Guterres che nell’ultimo rapporto del Gruppo intergovernativo sui cambiamenti climatici (IPCC) ha commentato: Deve suonare una campana a morto per il carbone e i combustibili fossili, prima che distruggano il nostro pianeta.

Sebbene da molto tempo attivisti e scienziati continuino a gridare forte contro i disastri dell’emergenza climatica – anche se troppo costanti sono le catastrofi che errate scelte politiche antiecologiste hanno inferto all’ambiente e benché siamo quasi a un punto di non ritorno – la loro voce resta a tutt’oggi inascoltata.
Paolo Cirio, artista di origini italiane che vive a New York, con Natural Sovereignty, da hacker e attivista lancia il suo affondo sul tema più urgente del nostro secolo.

Con metodo scientifico, supportato da grafici e dati incrociati, mostra le evidenze della crisi climatica che negli ultimissimi anni sono diventate sempre più allarmanti.

Nel suo progetto – sarebbe riduttivo chiamarlo “mostra” – gli spazi della Certosa non hanno intenzione di offrire un semplice fondale, ma sono piuttosto i dispositivi ideali dove rimbalza il disincanto di una bellezza dolente e quasi perduta. Capri diventa così la cassa di risonanza del messaggio potente ed urgente che l’artista consegna ad un pubblico internazionale.

Le installazioni presentate da Paolo Cirio, quindi, hanno il sapore amaro della sconfitta delle politiche internazionali sulle tematiche ambientali, in quanto non soltanto incapaci di preservare l’Ambiente, ma talmente inette da ingaggiare azioni pericolose di cui i governi stessi restano vittime.

Non ci possono essere scusanti. Nessuna attenuante. La crudezza di grafici, algoritmi ed espressioni matematiche stampati su tela e carta, svelano ora un dramma puro: scelte politiche di governi nazionali e sovranazionali, in accordo con le maggiori compagnie di petrolio gas e carbone, hanno condotto il globo sull’orlo del disastro climatico.

Nel dettaglio, il percorso espositivo è organizzato per sottotemi, partendo dall’area del Quarto del Priore:

Nella prima sala è allestita la sezione Climate Human Plaintiffs in cui è prevista la compilazione, con tanto di richiesta di risarcimento, da parte dei visitatori di un formulario che attesti i danni arrecati alla loro vita in relazione al disastro climatico. La stessa richiesta può essere formulata nella seconda sezioneClimate Species Plaintiffs, dove in una selezione di fotogrammi vengono presentate 40.000 specie di flora e fauna in via di estinzione, raccolte da Cirio in un data base, e pubblicate sul sito Extinction-Claims.com, nel quale i visitatori possono chiedere un risarcimento danni a nome delle specie alle compagnie petrolifere e di gas.

La sala tre, con Newsroom Evidence prevede l’allestimento di una serie di stampe cartacee che testimoniano l’approccio mediatico globale alla tematica del Climate Change.

Nella quarta sala, in Climate Geopolitic, la geopolitica del cambiamento climatico è visibile grazie a stampe su tessuto ed un mappamondo che riproduce le interrelazioni tra i maggiori responsabili di produzione e consumo di carbone, gas e petrolio.

Nella quinta sala, in Climate Ecosistem Plaintiffs, foto di ecosistemi e ghiacciai o fiumi e laghi in grave pericolo sono affiancate da un algoritmo ideato dall’artista che calcola quanto le compagnie di carbone dovrebbero contribuire alla tutela degli stessi.
Nella sesta sala, in Climate Financial Evidence, sono indagati i maggiori istituti finanziari e dirigenti d’azienda responsabili della crisi climatica in rapporto ai loro profitti investimenti e salari, che dimostrano l’esistenza di capitali per il risarcimento dei crimini climatici.

Nella settima sala, in Climate Anomalies Evidence, l’artista è intervenuto con pastelli ad olio su mappe e fotografie satellitari fornite dalla NASA che attestano le anomalie più significative inerenti alle temperature, al problema della siccità, degli incendi e delle inondazioni, per dimostrare l’intensificazione esponenziale di questi fenomeni negli anni.

Nell’ottava sala, in Climate Legal Evidence, l’artista realizza un intervento pittorico realizzato su due grafici degli anni ’80 risultanti da studi commissionati e condotti internamente dalle compagnie Shell e Exxon, dai quali emergeva già in quegli anni con evidenza l’impatto climalterante che avrebbe avuto l’utilizzo delle fonti fossili sul lungo periodo. Questi stessi documenti sono stati secretati segreti per molti anni,ma  di recente sono emersi come prove nelle cause legali contro la compagnie Shell ed Exxon.

Nella sala nona in Climate Comparing Evidence sono messi a confronto i grafici dell’innalzamento dei mari e quello delle emissioni in atmosfera di gas dannosi, e viene evidenziata la diretta correlazione tra i due.

Nella sala dieci in Climate Sentence, partendo da uno studio pubblicato nel 2017, il Carbon Major Database, nel quale veniva dichiarata la responsabilità di ciascuna compagnia di carbone mondiale, l’artista espone una tela sulla quale sono stampati i nominativi delle maggiori aziende fossili e le loro emissioni e, mediante l’utilizzo di un algoritmo, viene calcolato il risarcimento che queste aziende dovrebbero corrispondere per i danni che la loro attività ha provocato all’equilibrio climatico.

Nell’ultima opera del percorso espositivo, Climate Jury, il pubblico diventa giuria democratica nel processo alle compagnie di carbone gas e petrolio ed invitato a compilare un formulario per esprimere il proprio giudizio in merito alle prove esposte nelle sale.
Nel giardino del Priore sono allestite interviste curate dall’artista a esperti di giustizia climatica: il presidente di Greenpeace Italia Ivan Novelli, il ricercatore e giornalista Marco Grasso – autore di Tutte le colpe dei petrolieri, e l’avvocato Stefano Nespor.

Proseguendo, nel Chiostro piccolo si incontra Climate Gas: lunghe tele riportano i simboli dei principali gas serra e il loro valore commerciale, pari a un dollaro. L’artista si sofferma sui gas serra rilasciati in atmosfera, e dimostra come questi vengano trattati alla stregua di prodotti finanziari con il sistema dei carbon credits, che consentono alle grandi industrie di speculare, inquinando.

Nel chiostro grande si trova l’installazione Climate Culpable, 24 bandiere sulle quali è stampato il logo dei maggiori produttori gas serra responsabili di oltre il 50% totale delle emissioni globali.

Una denuncia dura e senza compromessi quella che Cirio mette in campo in questo progetto. Anticipando il futuro, l’artista inscena un tribunale che mira all’istituzione di un diritto ambientale internazionale allargato a tutte le specie esistenti, non soltanto a quella umana, a tutela della vita su questo pianeta, ed auspica che i colpevoli del disastro climatico vengano individuati, processati e condannati per ecocidio.

L’intero progetto installativo Natural Sovereignty si presenta come un resoconto inoppugnabile sul passato ed sul presente ed un interrogativo aperto sul futuro: fino a quando l’umanità sceglierà di non vedere e non agire perché questa devastazione ambientale abbia termine? Per quanto tempo ancora si metteranno in atto scelte politiche climalteranti che agevolano le economie a danno dell’ambiente? Forse quando ci si accorgerà che la Sovranità più importante è soltanto una: quella Naturale.

Orari di visita a Natural Sovereignty: tutti i giorni dalle 10 alle 16 (ultimo ingresso ore 15.30).  Giorno di chiusura: lunedì
Ingresso: 6 euro (gratuito per l’opening)  

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San Nicola la Strada, presentazione “Ischia Forever” di Lucia Cassini venerdì al Teatro Pirandello

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Ischia forever. Questo il titolo del libro di Lucia Cassini, tributo alla celeberrima isola del Golfo di Napoli, che verrà presentato venerdì 8 ottobre alle ore 17 presso il Teatro Pirandello di San Nicola La Strada.

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Pubblicata da Adriano Gallina Editore, l’autrice dialogherà con i moderatori Vincenzo Di Nuzzo, direttore di Sabato Non Solo Sport, e ai giornalisti Antonio Miele e Luigi Nuzzo.

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Un pomeriggio che si preannuncia di grande spessore, con in cartellone anche il regista Nando De Maio ed il duo I Panama.

Il sindaco Vito Marotta e l’assessore Alessia Tiscione, inoltre, rappresentanteranno la Città di San Nicola la Strada che ha patrocinato l’evento.

Al termine della presentazione si terranno i provini per l’omonima fiction, ai quali si potrà accedere con una prenotazione obbligatoria al 348 0040482.

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Renascor, il futuro del passato

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Vince un team formato dall’architetto Andrea Apetino, l’archeologo Francesco Matteo Martino e il sociologo Amedeo Zeni, uniti nel progetto interdisciplinare Renascor, il futuro del passato

NAPOLI – Hanno tutti Ischia nel cuore i progettisti che hanno vinto il Premio La Convivialità Urbana, assegnato domenica 3 ottobre dall’associazione NapoliCreativa per la migliore idea del restyling di Villa Arbusto, sede del Museo Archeologico di Pithecusae, e la valorizzazione della Coppa di Nestore, a Lacco Ameno.

Un team interdisciplinare formato dall’architetto Andrea Apetino, nato proprio a Lacco Ameno (laureato a Napoli con studi a Berlino e Pisa), dall’archeologo Francesco Matteo Martino che da bambino trascorreva le vacanze ad Ischia (laureato a Pisa, un master a Siena e una specializzazione a Bari) e dal sociologo napoletano Amedeo Zeni (specializzato in Politiche Sociali del Territorio) che attualmente vive sull’isola d’Ischia.

Fare architettura è già un sogno, progettare per un luogo del cuore come Villa Arbusto ci riempie di gioia, hanno dichiarato i progettisti durante la premiazione.

Andrea Apetino e Amedeo Zeni

Il loro progetto si chiama Renasco, il futuro del passato, ed è frutto di un’attenta e approfondita conoscenza sia del manufatto sia del contesto di riferimento e valorizza non solo il museo per la fruizione dei visitatori, ma anche l’intero sito come punto di riferimento culturale e polifunzionale al servizio dei cittadini.

Sono stati previsti spazi funzionali attualmente inesistenti, tra cui anche un caffè letterario autonomamente funzionante, un laboratorio di restauro a vista ed una sala multimediale. Grande attenzione all’abbattimento delle barriere architettoniche e all’impiego di supporti tattili e audiovisivi.

Un museo per tutti, che valorizza interni ed esterni, che risulti estremamente funzionale e che riviva in futuro grazie al suo passato.

I materiali scelti per il restyling sono tutti ecocompatibili con una colorazione omogenea.

Restano inalterati il percorso museale ideato dall’archeologo Giorgio Buchner e le caratteristiche strutture a volta, rivisitate attraversi soffitti tesi retroilluminati in modo da offrire una luce diffusa e omogenea che varia d’intensità e colore sulla base delle esigenze espositive .

http://www.youtube.com/watch?v=rsjOZVw1nxQ).

Grazie a questa iniziativa – ha affermato il sindaco di Lacco Ameno, Giacomo Pascale – ho avuto modo di conoscere ragazzi ischitani che hanno studiato e fatto esperienze importanti, ma hanno conservato l’attaccamento alla propria terra. Sono felice che siano proprio loro a trasferire le proprie competenze in un progetto che rivaluta il patrimonio culturale dell’isola. È con grande entusiasmo, quindi, che prenderò contatti con la Soprintendenza con l’auspicio che possa accogliere il progetto renascor ed aiutarci a valorizzare il Museo e la Coppa di Nestore.

La preziosissima coppa dell’VIII secolo a C. riporta una preziosa iscrizione che costituisce uno dei primi esempi di scrittura alfabetica del più antico stanziamento greco in Italia. Nel novembre 2019 è stata tanto apprezzata al British Museum di Londra in occasione della mostra Troy, ma attualmente non è sufficientemente valorizzata all’interno del Museo.

Abbiamo avuto una grandissima partecipazione per questa settima edizione del Premio – sottolinea l’architetto Grazia Torre, presidente dell’associazione NapoliCreativacoinvolgendo nella valutazione dei 12 progetti presentati oltre alla giuria tecnica composta da professionisti di grande valore, anche i cittadini, sia attraverso la votazione web, sia durante i tre giorni del Festival ad Ischia dove erano esposti i progetti.  I 10mila euro in palio ci arriveranno attraverso un bando sulla qualità dell’Architettura della Regione Campania, che abbiamo vinto come associazione.

A Renascor, primo classificato, vanno 6.000 euro, al secondo, il progetto Riscoprire Pithecusae, ne sono stati assegnati 2.000 e al terzo, Trame d’Arbusto, 1.000 euro, Sono state conferite anche quattro menzioni Golden ai progetti Chronologie,  Controvento, Map, Villa Arbusto tra tradizione e futuro, che hanno ricevuto un premio di 250 euro ciascuno, mentre 500 euro sono stati attribuiti al vincitore della sezione web, un pool di professionisti del Guatemala, votato su Facebook.

La VII edizione del premio La Convivialità urbana, per la prima volta dedicato ad un progetto al di fuori della città di Napoli, ha ricevuto il patrocinio del Consiglio Nazionale Architetti, del Comune di Lacco Ameno ad Ischia, del Dipartimento di Architettura dell’Università Federico II di Napoli, del POLI.design di Milano, dell’Ordine e della Fondazione Ingegneri Napoli, dell’ANIAI | Associazione Nazionale Architetti e Ingegneri Italiani, del Rotary Club Napoli, dell’ACEN, dell’EWMD e delle associazioni Napoli Pitagorica e Turismo Cultura Sostenibilità.

Media Partner: Caffè Design e Design Diffusion Network. Si ringraziano il main sponsor Ortolomo E.G., e gli sponsor Schneider Electric, Delta Light, OBO, Vimar, GAM, Falanga, CAME, AutomationPro.

LoSpeakerCorner ha Raggiunto il sociologo Amedeo Zeni, allievo del grande professor Amato lamberti. Gli abbiamo chiesto diqualcosa in più sul progetto Renascor.

L‘impegno è soprattutto frutto del duro lavoro di Andrea, il mio amico architetto, io ne ho curato, come sociologo, la relazione sociologica. Renascor è un’opera che resta in armonia con il contesto storico valorizzandone un’identità preziosa che merita il giusto risalto, l’impegno affinchè sia accessibile a tutti senza nessuna forma di barriera. Andrea Apetino è riuscito attraverso la sue intuizioni ad immaginare le risorse possibili sia degli esterni che degli interni di un luogo storico che non solo custodisce gioielli archeologici fondamentali per conoscere le radici della nostra cultura e civiltà ma che sintetizza in una sola sede la bellezza del territorio e l’accoglienza futura.

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Aversa, mala movida/La lettera del consigliere A.Oliva al sindaco

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Aversa– Pubblichiamo la lettera rivolta al sindaco Alfonso Golia da parte del consigliere Alfonso Oliva

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“Al sindaco p.t. del Comune di Aversa
sindaco, a seguito dell’ultimo increscioso episodio delinquenziale avvenuto sabato sera, che solo per un miracolo non ha visto decedere un nostro giovanissimo concittadino accoltellato da un criminale (perchè chi esce con un coltello in tasca da casa a mio avviso lo è!!!); episodio, purtroppo, che ha segnato per sempre la vita del giovane aversano, Le chiedo di indire ad horas una riunione con tutti noi consiglieri, senza distintizione di maggioranza e minoranza al fine di combattere con vigore congiuntamente questi episodi di MALAmovida, prima che ci scappi il morto.
Il bene della città e l’amore per la città di Aversa non dovrebbe e non deve avere colori politici!
Io, come Lei e come tutti i consiglieri siamo stati eletti dai cittadini Aversani ed a loro dobbiamo dare immediatamente risposte concrete: noi genitori non dobbiamo aver paura di far uscire i nostri figli nel weekend nella NOSTRA Aversa!!
Le ordinanze, se non ci sono uomini delle forze dell’ordine che le facciano rispettare lasciano il tempo che trovano.
Mi rendo disponibile ad accompagnarLa nelle sedi deputate, Questura e Prefettura, e a non scendere dai loro uffici senza avere ottenuto per la nostra Aversa un impegno concreto all’implemento immediato di personale per il Commissariato di Polizia e per la Comando dei Carabinieri.
Mi rendo disponibile a scendere con Lei già dal prossimo weekend nei luoghi della “sana movida” aversana, nella qualità di consigliere comunale insieme alla nostra Polizia Municipale, per il rispetto delle ordinanze ma, soprattutto, a tutela della salute dei cittadini, dei residenti aversani.
Aversa non può e non deve essere terra di nessuno: va combattuta con vigore la MALAmovida che danneggia irrimediabilmente i nostri figli, i residenti aversani ed i gestori stessi dei locali.
Certo di un suo riscontro Le porgo cordiali saluti.
Il Consigliere comunale
Avvocato Alfonso Oliva”

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Aversa, mala movida/La lettera del consigliere A.Oliva al sindaco

Parte la nuova rubrica “un clik di scienza” con il Dott. G. Serlenga

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Caserta– Cari lettori di Belvederenews quest’anno la redazione ha deciso di creare un nuovo contest che riguarda la biologia.

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Saranno trattare tematiche attuali in ambito scientifico. Dal virus al batterio, dall’atomo alla molecola, mensilmente avrete la possibilità di interagire e anche di richiedere un argomento che solletica il vostro interesse.”

Dr Gianluca Serlenga

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Parte la nuova rubrica “un clik di scienza” con il Dott. G. Serlenga

MAMMA LINGUA: ARRIVA IL BIBLIOHUB A CASERTA CARICO DI LIBRI, STORIE E LETTURE PER TUTTI

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Caserta-Il Bibliohub, la biblioteca mobile dell’AIB Associazione Italiana Biblioteche, arriverà nella città di Caserta, unica tappa prevista per la Campania dal 2 al 12 ottobre 2021. La biblioteca itinerante sarà presente a piazza Pitesti di Caserta con un ricco programma di eventi dedicati alla lettura per bambini e bambine 0 – 6 anni. L’evento è inserito nelle attività del Patto locale della Lettura dellacittà di Caserta, in collaborazione dall’assessorato alla Cultura. Il BiblioHUB, promuovere la lettura nell’ambito del progetto “Mamma lingua. Storie per tutti nessuno escluso” progetto dall’Associazione Italiana Biblioteche – AIB finanziato dal Centro per il Libro e la Lettura (Cepell).

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L’AIB sezione Campania, che coordina il progetto su scala regionale, attraverso la Biblioteca per ragazzi dell’Istituto Mater Amabilis di Casagiove capofila territoriale, con il compito di organizzare tutte le attività in sinergia i partner aderenti (15 in tutta la regione), tra cui la  Biblioteca “Alfonso Ruggiero” di Caserta con il Patto locale della Lettura, promotrice dell’evento. Il BiblioHUB è un centro mobile d’informazioni, cultura, tempo libero e servizi al cittadino, punto di prestito libri, e-books scaricabili con QR code, hotspot wifi, internetpoint, Gaming Zone, postazione di reference con bibliotecario, laboratorio ludico-didattico per bambini e luogo d’incontro e di socializzazione. Il Progetto Mamma Lingua, intende promuovere la consapevolezza dell’importanza della lettura condivisa in famiglia anche in lingua madre e fornire gli strumenti per coinvolgere le famiglie nelle attività di lettura, come “bene sociale”. Le attività del BiblioHub inizieranno domenica 3 ottobre e si concluderanno lunedì 11 ottobre 2021, tanti gli incontri di lettura: “ad alta voce”, animate, lingua madre, con la lingua dei segni, toccando varie tematiche, tutto reso possibile dalla  rete di solidarietà e collaborazione che si è attivata tra le istituzioni pubbliche e private del territorio, che hanno costruito insieme ad Aib Campania il programma operativo: la Biblioteca “Alfonso Ruggiero” e il gruppo NPL di Caserta, l’associazione Margherita Aps, il CIDIS onlus, Abile Mente onlus e Chiedilo alla Luna, il progetto “Biblioteca Bene Comune”, Associazione Gianluca Sgueglia odv, con le librerie “Che storia” di Caserta e “Mio Nonno è Michelangelo” di Pomigliano d’Arco (NA), e non ultima la  parrocchia del Buon Pastore di Caserta.

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Castel di Sasso. ‘Festa del centenario’: ha ‘accoppiato l’utile al dilettevole’ Legambiente


La Presidente della sezione Legambiente di “Castel Di Sasso” , Maria Teresa Sabino, Continua a leggere

Castel di Sasso. ‘Festa del centenario’: ha ‘accoppiato l’utile al dilettevole’ Legambiente


La Presidente della sezione Legambiente di “Castel Di Sasso” , Maria Teresa Sabino, Continua a leggere

Fiorentina – Napoli: Gli azzurri suonano la settima sinfonia

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Fiorentina – Napoli: Gli azzurri suonano la settima sinfonia

Vittoria degli azzurri anche a Firenze, squadra sempre più consapevole dei propri mezzi

Fiorentina – Napoli 1 a 2, marcatori: 28′ pt Quarta (F), 38′ pt Lozano (N), 2′ st Rrahmani (N).

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Un Napoli sempre più consapevole dei propri mezzi. Vince anche all’ombra degli Uffizi, soffrendo, ma non più di tanto, gestendo la gara da squadra di vertice, facendo sfogare gli avversari nel primo tempo per poi dominare in ogni angolo del campo. Alla ripresa del match, se si paragona la partita che i viola hanno disputato contro l’Inter, quella contro il Napoli è stata la copia edulcorata: tanta densità da parte degli uomini di Italiano, che anche nella ripresa hanno provato a pressare alto, ma di tiri nello specchio della porta azzurra pericolosi, zero.

Spalletti, da capitano timoniere di lungo corso, ha gestito con polso fermo la gara dalla “panca”, ingarrando le sostituzioni, soprattutto in occasione di quello stupido e inutile tentativo di protesta da parte di Insigne quando è stato sostituito. Una tiratina d’orecchio al Capitano: non è proprio il caso a nostro modesto parere, di creare tempeste in un bicchiere, specie se sei uno dei leader riconosciuti da parte degli altri. Forse sono anche questi i motivi per cui De La ha atteso più del dovuto per aprire il discorso del suo rinnovo, a volte non è solo una questione di soldi ma anche di armonia, e contestare una sostituzione, mentre stai vincendo e sei primo in classifica in campionato, è un tentativo assurdo di harakiri gratuito e dannoso.

Gli azzurri hanno vinto la quarta gara in trasferta. Su sette partite, la squadra ha vinto uno scontro diretto, ha la migliore difesa del torneo, il secondo migliore attacco. Corre, combatte, lotta e ha una rosa che consente all’allenatore di poter giostrare le sostituzioni in maniera consistente. Il parco infortuni si sta via via svuotando, ieri l’esordio finalmente anche di Dries “Ciro” Mertens e la prima presenza in panchina del redivivo Fauzi Ghoulam, sono tutti ingredienti che dovrebbero tendere al raggiungimento dell’obiettivo stagionale, che rimane a nostro sommesso avviso, la qualificazione Champions e forse qualcosa in più, ma su questo è giusto aspettare ancora qualche mese.

Per il momento la torcida azzurra si gode queste 7 vittorie su 7 partite di campionato, in un’ipotetica pagella da 10 a 0 diciamo che va dato 10 a Spalletti per come ha saputo correggere gli errori gattusiani e per come è bravo nel fare da parafulmine quando necessita; 10 anche alla squadra vista a Firenze, che ha lottato centimetro su centimetro, casa per casa, quartiere per quartiere; 9 a Osimhen, che tiene in costante tensione tutto il reparto difensivo arretrato avversario, forse anche per questo i viola non hanno ripetuto il terribile primo tempo che fecero contro l’Inter; 8 a Lozano decisivo sulla respinta del rigore e sul fallo procurato per il secondo gol; 7 alla difesa centrale azzurra, che oltre al gol di  Amir Rrahmani, che ha deciso il risultato finale, è stato un muro invalicabile, che ha bloccato ogni velleità al bomber fiorentino Dusan Vlahovic e a qualunque avversario abbia tentato di passare dalle loro parti, con Koulibaly sempre più leader; 6 e qualcosa di più ai due stantuffi di centrocampo che aggiungono fosforo al moto perpetuo che li ha contraddistinti finora, Anguissa e Fabian Ruiz, che si completano e sono una forza assoluta degli azzurri; 5 alla terna arbitrale, per non avere notato la spinta del centravanti viola in occasione del suo assist al gol della Fiorentina e perché rimane un mistero la mancata espulsione, di ultimo uomo in occasione del rigore che Quarta ha causato su Osimhen; 4 ai telecronisti di Dazn, una telecronaca parziale che infastidisce oltremodo chi è costretto a sorbirseli; 3 alla reazione di Insigne, così facendo destabilizza scioccamente tutto l’ambiente; 2, 1 e 0 ai tifosi di Firenze, sono la schiummazza (rifiuto organico) del mondo, passati dall’offendere San Gennaro, come è capitato di sentirli sbraitare  negli anni passati,  a prendersela con i nostri ragazzi africani, chiamando scimmia KK e gli altri due campioni azzurri. La città di Dante oggi avrebbe avuto modo di dire a sé stessa, sperando che qualcuno dei suoi abbia il pudore di vergognarsi: Ahi serva Firenze, di dolore ostello, nave sanza nocchiere in gran tempesta, non donna di province, ma bordello!

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Fiorentina – Napoli: Gli azzurri suonano la settima sinfonia