PROCESSO ANTROPOLI: IL MEDICO EX SINDACO RIBADISCE, LA TALPA DELLA PROCURA? MA ERA UN GIORNALISTA. BACCHETTATO PERCHE’ OFFENDEVA ANCHE MAGISTRATI PARLANDO AL TELEFONO SOTTO INTERCETTAZIONE


PROCESSO ANTROPOLI: IL MEDICO EX SINDACO RIBADISCE, LA TALPA DELLA PROCURA? MA ERA UN GIORNALISTA. BACCHETTATO PERCHE’ OFFENDEVA ANCHE MAGISTRATI PARLANDO AL TELEFONO SOTTO INTERCETTAZIONE | Cronache Agenzia Giornalistica

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Il sindaco di Capua, Carmine Antropoli, accoglie il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione della riapertura del Museo Campano di Capua (Caserta), oggi 28 marzo 2012.
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di Ferdinando Terlizzi

Su questa circostanza l’ex sindaco è stato incalzato dal pm Giordano che ha tenuto a ricordare anche alcune intercettazioni in cui Antropoli, nel parlare con alcune persone, si lasciava andare a frasi offensive nei confronti della magistratura del tipo … ‘sti magistrati so tutti scemi’ o qualcosa del genere …

LE ELEZIONI DEL 2016

Per quanto concerne le contestate elezioni del 2016, in cui Antropoli non si presentava avendo già fatto due mandati come sindaco, ma sosteneva il candidato Giuseppe Chillemi che poi perse, l’ex sindaco ha parlato dell’episodio contestatogli dalla Procura e avvenuto prima della comunali nel suo studio medico, dove – secondo l’accusa – avrebbe fatto prendere a schiaffi da Francesco Zagaria un avversario politico, intimandogli di ritirarsi dalle elezioni, cosa poi di fatto avvenuta.

“L’incontro nel mio studio non era programmato – ha riferito il medico-chirurgo – me li ritrovai allo studio, ma dopo lo schiaffo li cacciai via tutti”.

Sul rapporto tra Antropoli e Francesco Zagaria, ritenuto molto stretto dalla Dda e andato avanti negli anni, secondo l’accusa, attraverso svariati incontri avvenuti tra i due allo studio del medico, Antropoli ha ammesso che “conoscevo Zagaria perché era un mio paziente, e veniva nel mio studio, ma non è vero come sostiene l’accusa che i certificati medici emessi nei suoi confronti fossero falsi e rappresentassero un modo per giustificarne la presenza; Zagaria aveva la patologia riportata nei certificati, basta farli una visita per accertarlo”.

“Da Zagaria – ha proseguito Antropoli – non ho mai ricevuto alcuna protezione né soldi per le elezioni come lui stesso ha raccontato. Peraltro, nei suoi racconti, non ha mai parlato di un grave furto che subìì nel 2012 né delle elezioni politiche del 2013 in cui mi candidai ed ebbi spese elevate”.

Antropoli ha prodotto la propria dichiarazione dei redditi sia come chirurgo ospedaliero sia come imprenditore (ha brevettato alcune pomate) per testimoniare di non aver bisogno di soldi per la campagna elettorale. L’ex sindaco ha poi rigettato l’altra accusa secondo cui il clan avrebbe sostenuto, anche economicamente, la sua compagna Lucrezia Cicia (non indagata in questa vicenda) alle Regionali del 2015. “La mia compagna non ha ricevuto sostegno – ha detto Antropoli – anzi è stata vittima del clan per quanto riguarda l’affissione dei manifesti; e per questi fatti tre persone sono state anche condannate”.  “Non mi sono mai occupato di appalti se non nella fase finale del mio secondo mandato per assicurarmi che le opere pubbliche avviate venissero ultimate, e non sapevo che Francesco Zagaria fosse un affiliato alla camorra, ma era un mio paziente”.

Si è difeso così l’ex sindaco di Capua Carmine Antropoli, primario all’ospedale Cardarelli di Napoli, al processo in corso al tribunale di Santa Maria Capua Vetere – corte d’assise – in cui è imputato per concorso esterno in associazione camorristica; Antropoli ha risposto alle domande dei suoi avvocati Mauro Iodice e Vincenzo Maiello e del pm della Dda di Napoli Maurizio Giordano nel corso di un esame protrattosi per parecchie ore.

Antropoli fu arrestato nel febbraio 2019 e passò quattro mesi in carcere e tre ai domiciliari, tornando completamente libero nel successivo mese di settembre. Per la Procura antimafia, il clan dei Casalesi avrebbe condizionato le elezioni comunali di Capua del 2016 attraverso la figura di Francesco Zagaria (anch’egli arrestato con l’ex sindaco), imprenditore edile ritenuto vicino al clan dei Casalesi, in particolare alla fazione guidata dal boss quasi omonimo Michele Zagaria (i due non sono parenti), divenuto dopo l’arresto collaboratore di giustizia e accusatore dello stesso Antropoli; per la Dda inoltre l’ex sindaco avrebbe stretto un accordo non solo con Zagaria ma anche con il clan Schiavone tramite il referente sul territorio capuano Martino Mezzero, assicurando al clan appalti durante i dieci anni, dal 2006 al 2016, in cui ha governato Capua.

Antropoli ha però contestato tutte le accuse che gli sono state mosse, spiegando che “quando ero sindaco era comunque molto impegnato in ospedale, così delegavo assessori e dirigenti, e degli appalti non mi occupavo”.

Con Antropoli sono imputati gli ex amministratori locali Marco Ricci e Guido Taglialatela e lo stesso Francesco Zagaria, che risponde anche di concorso nel duplice omicidio di Sebastiano Caterino e Umberto De Falco, commesso a Santa Maria Capua Vetere il 31 ottobre 2003.

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Donna Sophia in festa . Oggi il compleanno di Antonio Iuliano

Caserta. Giornata di festa in casa Iuliano . Antonio compie 44 anni .

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Al noto pizzaiolo di Caserta , proprietario della n Pizzeria di Via San Carlo Donna Sophia con succursali a Casagiove e Maddaloni,

vanno gli auguri piu’ sinceri da parte della sua famiglia oltre che dall’ intera redazione di Belvederenews.

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Donna Sophia in festa . Oggi il compleanno di Antonio Iuliano

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Antonio Marzocchi ai nostri microfoni dichiara “Pronto a tornare in pista”

Casaluce – Antonio Marzocchi (per gli amici Toni), si è concesso ai nostri microfoni rilasciandoci qualche dichiarazione e rispondendo alle nostre domande sulla sua attività di motociclista amatoriale, ma che ha raggiunto anche un buon livello di competitività personale.

Ecco cosa ci ha dichiarato “Quest’anno parteciperò al National Trophy 1000,  a livello amatoriale ho duellato con piloti professionisti di MotoGP, Superbike, CIV (Campionato italiano velocità), nonostante la mia età non più giovanissima reciti 47 anni. Il prossimo campionato si disputerà nel 2022, il Trophy BMW, probabilmente guiderò una moto BMW la M1000RRSP di Superbike. Un ringraziamento speciale  e particolare va al mio amico Riccardo Russo, mio mental coach personale, anche sul tema Berklaz della sicurezza.

Da dove vieni ?

Da Napoli.

Da quanto tempo corri?

Eh sono parecchi anni, ho gareggiato solo su moto.

Come ti senti in vista del prossimo campionato?

Sono molto motivato mi sto preparando minuziosamente, con Riccardo (sempre R. Russo), corro su motard, motocross, motocicletta le sto provando un po’ tutte le varie moto. Cercherò nella prossima annata di entrare nei primi cinque, nella top five.

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Qual’ è il tuo circuito preferito?

Imola dove tra l’altro abbiamo fatto il miglior tempo stagionale.

Hai un pilota preferito?

Sì Riccardo Russo (ride)

Cosa pensi da motociclista dell’addio alle corse di Valentino Rossi?

Era ora ha fatto il suo tempo ormai aveva poco da dire era poco competitivo.

Hai mai subito infortuni più o meno gravi?

Si, ho avuto un tumore che mi hanno asportato lo scorso anno, nel 2020, tumore alla trachea ma nonostante ciò ho preso parte  a tutto il campionato scorso, non ti nascondo però che è stato però un anno molto molto difficile. Attualmente segue le dritte ed i consigli di Riccardo per prepararmi al meglio.

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Antonio Marzocchi ai nostri microfoni dichiara “Pronto a tornare in pista”

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Casaluce, intervista a Michele Fedele, kartista

CASALUCE  – Abbiamo incontrato Michele Fedele, kartista di kart cilindrata 60/100/125, al circuito internazionale di Casaluce, il quale cu ha concesso gentilmente una breve intervista, eccola di seguito.

Quando ci sarà la prossima gara?

Il 9 novembre campionato Regionale.

Da quanto tempo corri?

Ho iniziato nel lontano 1993,  ho iniziato e debuttato proprio sulla pista di Casaluce, poi ho continuato con i go kart sino all’anno 2007 dopo di che sono passato alle macchine. Ho corso la categoria ACIC SAI, arrivando sino a gareggiare in Formula 3 (F. 3).

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Com’è stata l’esperienza e l’avventura in Formula tre?

Bene, purtroppo però ho potuto disputare solo una gara, gli sponsor si sono dileguati ora sto riprendendo coi go kart dopo 13 anni. di abbandono per motivi di lavoro.

Come ha inciso il covid sulle gare e su di te?

Sono ingrassato durante il periodo del lock down, ma ora mi è scattata la molla che voglio tornare a correre e gareggiare sui kart, riaccendendo la mia vecchia passione. Il prossimo campionato Regionale, inizierà nel 2022. Sono contento di ritornare a gareggiare un grazie al mio sponsor ossia il kartodromo di Casaluce, e grazie soprattutto al mio amico Riccardo Russo che mi ha messo nelle condizioni di ritornare a gareggiare e riprendere (mi ha fatto praticamente da mental coach).

 

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https://www.teleradio-news.it/2021/10/31/casaluce-intervista-a-michele-fedele-kartista/

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Premi Coni: a Caserta Stella di Bronzo al vice presidente Automobile Club, Donato Santoro

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Caserta, 31 ottobre 2021 –  «Stella di Bronzo» anche per Donato Santoro, vicepresidente dell’Automobile Club Caserta e dirigente della Commissione sportiva automobilistica italiana, tra i premiati a vario titolo nel corso della manifestazione del Coni (presidente Michele De Simone) al merito sportivo, valore atletico, al merito tecnico oltre al premio alla «famiglia sportiva». Per la consegna delle onorificenze il Coni ha chiamato a raccolta il meglio che la provincia di Caserta ha espresso in tutti gli sport olimpici nel corso del 2019, un anno di sosta forzata per la pandemia, un «time out» si dice nel basket, e quindi la ripartenza all’insegna delle soddisfazioni raggiunte e delle speranze su cui fondare la ripresa. Nel teatro dell’istituto dei Salesiani di Caserta l’affollata cerimonia della consegna dei premi alla presenza di varie autorità. Santoro è stato premiato per i dieci anni trascorsi in qualità di delegato della Csai, attualmente Aci Sport. «È stato un riconoscimento particolarmente sentito» – ha affermato il dirigente palesemente emozionato già all’atto della notizia del ritiro del premio «in quanto corona tanti anni di sforzi e sacrifici anche economici, soprattutto in questo periodo così particolare, personalmente sostenuti e sempre tesi al miglioramento dello sport automobilistico in Terra di Lavoro».

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Premi Coni: a Caserta Stella di Bronzo al vice presidente Automobile Club, Donato Santoro

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Caserta. Litigio in famiglia . Padre accoltella figlio 40enne

Caserta.E’ accaduto nella serata di ieri a San Clemente. Alcuni residenti di un condominio della piccola frazione di Caserta hanno allertato le forze dell’ ordine in seguito alle grida che provenivano da un appartamento . Dopo pochi minuti la Polizia di Stato è arrivata sul posto e hanno fermato un settantenne che aveva appena accoltellato il figlio 40enne.

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Secondo la prima ricostruzione dei fatti alla base della discussione ci sarebbe una questione economica. Il 70enne e’ stato denunciato mentre il 40 enne ha riportato solo lievi ferite.

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Caserta. Litigio in famiglia . Padre accoltella figlio 40enne

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Yaya e Lennie | The walking liberty

Un nuovo inno alla libertà e al potere dell’immaginazione firmato da Alessandro Rak: Yaya e Lennie 

Dopo il successo dell’anteprima al Locarno Film Festival 2021, dal 4 al 7 novembre arriva nelle sale cinematografiche della Campania Yaya e Lennie | The walking liberty, firmato Alessandro Rak, regista di L’arte della felicità e Gatta Cenerentola.

Yaya e Lennie | The walking liberty è una produzione Mad Entertainment con Rai Cinema e distribuito nelle sale da Nexo Digital, che fonde arte e fantasia per ripensare alle urgenze ambientali e ai valori sui quali si fonda la nostra società. 

Sinossi. In seguito ad un misterioso sconvolgimento, il mondo come lo conosciamo oggi è finito.

La natura si è ripresa prepotentemente il pianeta ed ora la giungla riveste tutta la terra.

Dalle macerie del mondo che fu, una nuova società sta cercando di risorgere. Si tratta di L’Istituzione, i cui adepti cercano di ripristinare l’ordine precostituito imponendo al popolo libero della giungla il loro concetto di diritto. Ma c’è chi si oppone con forza al loro processo di “civilizzazione”: i dissidenti stanno preparando la loro rivoluzione!

Questa è la storia di due spiriti liberi che vogliono trovare il loro posto nel mondo. Yaya, una ragazza dal carattere ruvido e dallo spirito indomito e Lennie, un giovane uomo alto più di due metri e affetto da un ritardo mentale.

Uniti da un legame profondo si prendono cura l’uno dell’altro cercando di non farsi portar via l’unica ricchezza che gli è veramente rimasta: la loro libertà.

Il regista Alessandro Rak spiega: Un inno alla libertà perché la libertà è la premessa di ogni sana scelta di vincolo amoroso oltre che l’unica via che non porti all’ovvio e all’inesorabile. Un inno al passeggio, al viaggio, al paesaggio, che sono il respiro di ogni pensiero sano. Un inno al verde, che è vita e speranza.

Le voci dei personaggi di Yaya e Lennie | The walking liberty sono quelle di Ciro Priello, Fabiola Balestriere, Lina Sastri, Francesco Pannofino, Massimiliano Gallo, Tommaso Ragno, Fabrizio Botta, Federica Altamura, Fabio Balsamo, Shalana Santana, Antonio Brachi.

La colonna sonora del film sarà disponibile negli store digitali proprio dal 4 novembre, in concomitanza con l’uscita al cinema di Yaya e Lennie | The walking liberty.

Le musiche sono di Alessandro Rak, Enzo Foniciello e Dario Sansone, frontman dei Foja, già in original soundtrack di L’Arte della Felicità e Gatta Cenerentola. L’uscita della release digitale, e di una successiva versione deluxe, sarà preceduta il 29 ottobre dal singolo Duje comme nuje, accompagnato da un video ufficiale con immagini inedite del film.

L’Original Soundtrack del terzo lungometraggio animato, prodotto da Mad Entertainment con Rai Cinema e distribuito nelle sale da Nexo Digital, è scritta, composta e prodotta artisticamente dal frontman dei Foja Dario Sansone con il producer Enzo Foniciello (in arte Phonix) e lo stesso regista del film Alessandro Rak

Yaya e Lennie | The walking liberty è realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, con il contributo della Regione Campania e la collaborazione di FCRC.

L’evento è distribuito al cinema da Nexo Digital con i media partner RDS 100% Grandi Successi, MYMovies.it, Lucca Comics & Games, VVVVID.

La pubblicazione è stata preceduta dal nuovo singolo del gruppo Foja dal titolo Duje comme nuje, accompagnato da un video ufficiale con immagini inedite del film.

La colonna sonora del film è disponibile negli store digitali dal 4 novembre, in concomitanza con l!uscita al cinema di “Yaya e Lennie – The Walking Liberty” (Rai Cinema/Nexo Digital). L’opera segue il lavoro sonoro svolto da Dario Sansone già per i film “L’Arte della Felicità” e “Gatta Cenerentola”. All!uscita della release digitale seguirà, il giorno 19 novembre, una versione boxset a tiratura limitata. Il cofanetto, arricchito da tre Illustrazioni inedite di Alessandro Rak formato 25cmX25cm, contiene un CD serigrafato con le venti tracce che compongono l’avvincente e ricca colonna sonora. Tra gli interpreti dei brani ci sono i Foja, la cantante Ilaria Graziano, il chitarrista Francesco Forni, l’attore e doppiatore Francesco Pannofino, il trombettista Ciro Riccardi e il mandolinista Piero Gallo più due re-interpretazioni della Carmen di Georges Bizet. Le edizioni musicali sono a cura della Graf srl.

Una dichiarazione congiunta di Rak/ Sansone/Foniciello: La colonna sonora di “Yaya e Lennie – The walking liberty” è un viaggio in bilico tra sonorità folk e incursioni di musica classica, tra le nostre radici partenopee e le musiche del mondo. Abbiamo tradotto in strumenti musicali e suoni gli elementi naturali ed i personaggi del film: la terra ci parla con cori primordiali e tamburi echeggianti, il vento soffia nei flauti e spinge le note fuori dall’armonica di Yaya, mentre gli archi accompagnano la tensione emotiva della storia e plettri ci raccontano l’animo di Lennie. La musica riemerge dal passato, nel folto di una giungla post-apocalittica, riportando alla memoria l’anima della nostra terra.

https://youtu.be/CqX0vDOE4Uw

Aderiscono i seguenti cinema:

CAMPANIA Afragola Happy Maxicinema
CAMPANIA Caserta Duel
CAMPANIA Casoria Uci Casoria
CAMPANIA Marcianise Uci
CAMPANIA Napoli Cineteatro La Perla
CAMPANIA Napoli Metropolitan
CAMPANIA Napoli Modernissimo
CAMPANIA Napoli Plaza
CAMPANIA Napoli The Space
CAMPANIA Napoli Vittoria
CAMPANIA Salerno The Space
CAMPANIA Torrecuso Village

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Yaya e Lennie | The walking liberty

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In Germania continua a stupire il Mainz, adesso la zona champions è vicinissima

Se c’è una squadra che in questo inizio di Bundesliga continua a stupire questa è certamente il Mainz. Dopo la bella vittoria di ieri sul campo dell’Arminia Bielefeld adesso la zona champions è lontana un solo punto. Un inizio di stagione che fa sognare i suoi tifosi ed anche quelli della Casertana visto lo storico gemellaggio. L’ultima volta che il Mainz riusci a finire la stagione tra le prime dieci, era la stagione 2015-2016, il Mainz arrivo settimo e si qualificò in Europa League.

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In Germania continua a stupire il Mainz, adesso la zona champions è vicinissima

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Per ogni donna e non solo/ L’emancipazione femminile


Aversa, Salutiamo anche quest’oggi tutti i lettori di Belvederenews e della rubrica “ Per ogni donna…e non solo”.

Ricordiamo ai nostri lettori che la rubrica è diretta dal prof. Pasquale Vitale ed è curata dalla dottoressa in giurisprudenza e criminologa Speranza Cardillo, e, da questo numero, anche dall’avvocato Giulio Amandola, cassazionista e presidente dell’Osservatorio Giuridico Italiano. Il tema trattato oggi è quello dell’emancipazione femminile. Oltre alla dottoressa Cardillo e all’avvocato Amandola, sull’argomento è intervenuta anche l’avvocato e dottoressa in psicologia, Lucia di Bello, che ha citato un esempio di emancipazione femminile già presente nell’antichità, quello di Ipazia di Alessandria. L’avvocato di Bello è anche autrice di pubblicazioni giuridiche, di opere monografiche e collettanee per riviste e case editrici di rilievo nazionale e relatrice in convegni su temi giuridici e sociali.

Commento della dottoressa Cardillo

Rivolgendo in particolare lo sguardo alle riforme italiane volte ad affermare la parità tra i due sessi, possiamo dire che esistono, effettivamente, delle leggi che hanno dato una svolta alla penosa condizione femminile e riconosciuto alla donna il suo ruolo sia in famiglia che in società. Da ricordare, in questo senso, è sicuramente il traguardo della capacità di voto attiva e passiva riconosciuta alle donne tra il 1945 e 1946. Altro grande passo in avanti risale 1963, anno in cui è stato stabilito l’accesso alle donne agli impieghi  pubblici. Gli anni ‘70, poi, sono stati ricchi di riforme e riconoscimenti quali  il divorzio, nel 1970; la riforma del diritto di famiglia nel 1975; l’aborto nel 1978. Nel 1981, invece, fu negata ogni forma di liceità al delitto d’onore.

Tuttavia le disparità tra i due sessi, ancora evidenti, ma,soprattutto, la grave forma di soggezione che molti uomini esercitano nei confronti di donne in famiglia e sul posto di lavoro, sono sotto la lente di osservazione in questi ultimi decenni. Da qui le leggi del 2009 sullo stalking, fino alla legge sulla parità dei sul posto di lavoro del 2010, la legge sulle quote rosa del 2011.

Al di là di ciò che può essere o non essere stato ancora raggiunto in fatto di parità tra uomo e donna a livello legislativo, credo sia fondamentale il riscontro di certi cambiamenti a livello “culturale”. La vera rivoluzione non credo sia operata soltanto da leggi, ma all’interno delle famiglie, dalla scuola, e soprattutto nel mondo interiore di ogni donna. Ad esempio una grave ingiustizia, che ritengo sia stata compiuta in passato nei confronti di donne, é stata la scelta, attuata da tanti genitori, di concedere solo ai figli maschi la possibilità di studiare. Questa limitazione ha imprigionato le donne in stereotipi e ruoli che di fatto non avevano scelto o che, peggio ancora erano divergenti rispetto alle loro reali attitudini o al di sotto delle loro effettive potenzialità. Per fortuna certi schemi, basati sulla diversità tra uomo e donna sono stati “largamente” superati, ma il mondo interiore mondo interiore di molte donne  è ancora abitato da insicurezze dettate da antichi retaggi culturali. È per questo quindi che, nonostante l’aiuto di tanti esperti che mettono il proprio lavoro a disposizione della comunità, di tante associazioni, che supportano famiglie e donne in difficoltà, è ancora necessario scalfire mentalità dure a morire.

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Intervento dell’avvocato di Bello

Ipazia di Alessandria: emblema ancora attuale dell’emancipazione femminile. Un modello a cui guardare 

“A causa della sua straordinaria saggezza tutti la rispettavano profondamente e provavano verso di lei un timore reverenziale”, così Socrate Scolastico descrive Ipazia, figlia del filosofo Teone, vissuta ad Alessandria d’Egitto tra la fine del IV e l’inizio del V secolo d. C..
Donna di straordinaria cultura, matematica, filosofa ed astronoma, a 1600 anni dalla sua morte viene ancora considerata il simbolo della libertà di pensiero e dell’indipendenza femminile.
Secondo le fonti, Ipazia cominciò ad affrontare i difficili studi matematici alla scuola del padre, succedendogli nell’insegnamento presso la Scuola matematica di Alessandria dove rimase per più di vent’anni: da quella data la sua attività pedagogica è attestata fino al giorno del suo assassinio, avvenuto nel marzo del 415 d. C.. Con i suoi insegnamenti, volti a trasmettere in modo adeguato e comprensibile un sapere millenario, “introdusse molti alle scienze matematiche”, rendendo la Scuola un punto di richiamo per un grande numero di studenti e un indiscusso riferimento culturale nello scenario dell’epoca.
L’inserimento di una donna, quale maestra, in una tradizione di autorità e riferimento rigorosamente maschile che fino ad allora aveva mostrato di tollerare la presenza femminile solo a prezzo di cancellarla o assimilarla a sé, rappresentò un notevole punto di svolta. La leader del movimento neoplatonico, per la magnifica libertà di parola ed azione che derivava dalla sua cultura, era in grado di accedere in modo assennato anche al cospetto dei capi della città e per lei non rappresentava motivo di vergogna lo stare in mezzo agli uomini. L’estrema liberalità con cui ella si offriva di insegnare a chiunque volesse apprendere, senza distinzioni di ceto, razza, religione o sesso, è sottolineata ancora più chiaramente da Damascio, il quale scrive che “la donna gettatosi addosso il mantello e facendo le sue uscite in mezzo alla città, spiegava pubblicamente a chiunque volesse ascoltarla Platone o Aristotele o le opere di qualsiasi altro filosofo”.
La popolarità raggiunta da Ipazia fu tale da suscitare il disappunto e la preoccupazione del violento episcopo Cirillo, il quale si trovò nella necessità di competere con il prestigio e la fama di una donna la cui forza non le proveniva dal potere (da cui come ogni altra donna era esclusa), ma dall’autorità che i politici e il popolo unanimemente le riconoscevano. Lungi dal radunare attorno a sé solo uomini e donne desiderose di apprendere a pensare in modo filosofico, nel corso degli anni Ipazia era divenuta il punto di riferimento più importante, sia per i capi della città che per il resto della popolazione. La popolazione di Alessandria era solita accalcarsi davanti alla sua abitazione, al fine di attenderne l’apparizione sulle strade della città esclusivamente per salutarla; ciò dimostra che, nel corso dei suoi molti anni di insegnamento, ella aveva assunto un valore sacro e politico simile, o forse maggiore, a quello cui i vescovi cattolici ambivano per loro.

Il suo prestigio derivava anche dalla pratica politica, posto che, senza la sua approvazione, le decisioni varate dagli uomini di potere avevano ben poco peso. Ciò significava che, nonostante il potere istituzionale fosse nelle mani del prefetto Oreste, di fatto era Ipazia ad essere a capo della città. L’invidia portò il vescovo Cirillo a diffondere una calunnia che attribuiva alla filosofa la causa della sua mancata riconciliazione con il prefetto. Questo spinse i monaci della Nitria, guidati da un lettore di nome Pietro, ad accordarsi e ad appostarsi “per sorprendere la donna mentre faceva ritorno a casa”. La violenza brutale che si scatenò contro Ipazia, l’accanimento sul suo corpo e il conseguente desiderio di cancellazione che questo gesto manifesta, non hanno paragoni.
Il brutale assassinio di Ipazia segnò la fine di una delle più importanti ed esemplari comunità scientifiche di ogni epoca, una comunità di studio, di ricerca e di insegnamento, la cui origine risaliva alla fondazione stessa della città di Alessandria e la cui storia rimandava al Liceo di Aristotele, all’Accademia di Platone e alle antiche comunità pitagoriche. Sulla sorte delle allieve e degli allievi di Ipazia le fonti tacciono, né si ha notizia di filosofi che, nel periodo immediatamente successivo alla sua morte, si fossero dichiarati esplicitamente suoi eredi.
Figura ancora attuale ed emblema dell’emancipazione femminile, al suo nome è dedicato il Centro Internazionale Donne e Scienza, creato nel 2004 dall’UNESCO di Torino, per sostenere lo studio, la ricerca e la formazione delle donne scienziato del Mediterraneo e dei Balcani.

VIDEO AVV. AMANDOLA

clicca qui per il video del Dott. Amandola IMG_8280

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UN MALDESTRO TENTATIVO DI  PHISHING AI DANNI DEL NOSTRO DIRETTORE  CON DENUNCIA ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA  di Innocenzo Orlando  


UN MALDESTRO TENTATIVO DI  PHISHING AI DANNI DEL NOSTRO DIRETTORE  CON DENUNCIA ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA  di Innocenzo Orlando   | Cronache Agenzia Giornalistica

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L’e-mail (scritta in inglese o francese) impersona un’azienda (banca, sito di e-commerce, ecc.) e invita gli utenti di Internet a connettersi online tramite un collegamento ipertestuale. Viene chiesto loro di aggiornare le informazioni su di loro su un sito Web fittizio, una copia fedele del sito originale, utilizzando il pretesto ad esempio di un aggiornamento del servizio, intervento di supporto tecnico, ecc.

Poiché gli indirizzi e-mail vengono raccolti casualmente da Internet, è generalmente improbabile che il messaggio abbia esito positivo poiché l’utente Internet potrebbe non essere un cliente della banca da cui sembra provenire l’e-mail. Ma sulla quantità di messaggi inviati, capita che il destinatario sia in realtà un cliente di questa organizzazione.

Così, attraverso il modulo, gli hacker riescono a ottenere i nomi utente e le password degli utenti di Internet, i loro dati personali o bancari (numero cliente, numero di conto bancario, ecc.).

Grazie a questi dati, gli hacker sono in grado di trasferire il denaro direttamente su un altro account.

*Come proteggersi dal phishing?*

– non cliccare direttamente sul link contenuto nell’e-mail, ma aprire il browser e inserire l’URL per accedere personalmente al servizio.

– attenzione ai moduli che richiedono informazioni bancarie. È infatti raro (se non impossibile) che una banca ti chieda informazioni così importanti tramite una semplice e-mail. In caso di dubbio, contatta direttamente la tua agenzia telefonicamente.

– assicurati, quando inserisci informazioni sensibili, che il browser sia in modalità sicura, ovvero che l’indirizzo nella barra del browser inizi con https e che sia visualizzato un piccolo lucchetto nella barra di stato nella parte inferiore del browser.

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Immane tragedia, trovata esanime giovane 20enne a S. Nicola la Strada

S. Nicola la Strada –  Tragico ritrovamento a S. Nicola la Strada una giovanissima di 20 anni in via Salerno il ritrovamento molto macabro fatto dai familiari che ora sono ovviamente sotto choc.

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Inutili i soccorsi che non  hanno potuto far altro che constatar il decesso, si attende l’autopsia da fare all’Ospedale di Caserta,  per avere qualche risposta in più su questo malore che è stato fatale per questa giovanissima. Che la terra gli sia lieve.

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Immane tragedia, trovata esanime giovane 20enne a S. Nicola la Strada

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Antonella Lallo

Lucania la mia ragione di vita

ℓα ροєѕια ροяτα ℓοиταиο - ροєτяγ gοєѕ Ꮠαя αωαγ 🇮🇹

ตαɾcօ ѵαssҽllí's ճlօց բɾօต 2⃣0⃣0⃣6⃣ – թօաҽɾҽժ ճվ sαճíղα , lմժօѵícα cαɾαตís , αlҽxís ցհíժօղí , αղղα ցմαɾɾαíα, lαմɾα բօɾցíα, cαɾlօ ցօɾí, ցíմsվ ճɾҽscíαղíղí♥ Quindicesimo anno ♥    

Annita Klimt

Mi Nouvelle Vague personal

alle pendici del tifata ed oltre

tradizioni,usi e costumi, meridionalismo e divagazioni

The Daily Think

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