Agro aversano. ‘Stretta’ della Benemerita nel week end: diverse persone nei guai

In occasione dei servizi di controllo del territorio finalizzati alla prevenzione e repressione degli illeciti al codice della strada, al contenimento e controllo della “movida”, nonché al contrasto dei reati predatori e contro il patrimonio, concentratosi nel Comune di Aversa e zone limitrofe nell’ultima settimana, la locale Compagnia Carabinieri, tramite l’impiego di personale del Nucleo Operativo e Radiomobile, delle dipendenti Stazioni Carabinieri e di equipaggi della SIO del 10º Reggimento Carabinieri Campania conseguiva i seguenti risultati:

1 pistola e 32 colpi calibro 7.65 sequestrata;

0.55 grammi di sostanza stupefacente (marijuana) sequestrati;

1 coltello serramanico sequestrato;

– 79 contestazioni di varia natura al C.D.S (mancata copertura assicurativa, guida senza patente o guida con patente di categoria diversa, guida senza casco e senza cinture di sicurezza);

689 persone controllate;

480 veicoli controllati;

6 denunce a piede libero;

1 segnalazione per art. 75 DPR 309/90.

Si sottolinea come il coltello sia stato sequestrato nell’ambito di un servizio di controllo straordinario del territorio seguito da mirate perquisizioni da parte dei militari della Compagnia di Aversa unitamente a personale del Comando Carabinieri Nucleo Cinofili di Sarno.

Il coltello in questione è stato trovato in possesso di un pregiudicato residente nel comune di Frignano, già noto alle Forze di Polizia per aver commesso reati predatori e reati contro il patrimonio.

I militari della Stazione Carabinieri di Trentola Ducenta, della Stazione Carabinieri di Frignano e personale del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Aversa, durante un servizio di controllo del territorio nei comuni dell’aversano, hanno sequestrato all’interno di un locale adibito a garage, nel Comune di Trentola Ducenta, una pistola e 32 colpi calibro 7.65, nonché 0.55 grammi di marijuana occultati all’interno di un barattolo di vetro.

Accertamenti ancora in corso volti alla riconducibilità del possessore dell’arma e dello stupefacente sequestrato.

(Comunicato Stampa – Elaborato – Archiviato in #TeleradioNews © Diritti riservati all’autore)
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Due giovani per la nuova Casertana

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Mentre si aspetta di sapere se la gara di domenica contro il Nola, verrà giocata oppure rinviata per dare modo alla Casertana di recuperare la condizione. La società rosso blu in questi minuti ha ufficializzato due nuovi acquisti. Due calciatori molto giovani che potranno dare una mano alla causa rosso blu. Il primo e Nicolò Monti classe 2001, per lui nella passata stagione oltre 20 presenze con il Fano in lega pro. Un po’ più giovane invece Paolo Capitano classe 2004, per lui nella passata stagione avventura sempre in serie d con il Ragusa.

Questo il comunicato della Casertana:

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La Casertana FC comunica di aver ingaggiato i calciatori Niccolò Monti e Paolo Capitano.

Niccolò Monti,difensore laterale sinistro classe 2001, nell’ultima stagione ha collezionato 22 presenze con il Fano in serie C. Cresciuto nel Parma, con cui ha disputato due campionato con la formazioni Allievi, è poi passato in prestito alla Recanatese (serie D) con la cui maglia è sceso in campo 51 volte.

Paolo Capitano, difensore laterale destro classe 2004, cresciuto nel Trapani con cui ha disputato campionati Under 15, Under 16 e Under 17, la scorsa stagione ha militato in D con la maglia del Marina di Ragusa.

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(Fonte: BelvedereNews – News archiviata in #TeleradioNews ♥ il tuo sito web © Diritti riservati all’autore)
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Maurizio de Giovanni Dottore in Filologia

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Non un gesto retoricamente convenzionale ma una testimonianza convinta: Laurea honoris causa in Filologia moderna a Maurizio de Giovanni

NAPOLI – Nell’Aula Magna Storica della Università Federico II lunedì 13 settembre  è stata conferita laLaurea honoris causa in Filologia moderna al grande scrittore e drammaturgo Maurizio de Giovanni.

La Filologia moderna è una  scienza tesa a indagare una cultura e una civiltà letteraria, non solo attraverso lo studio di testi e documenti. Nel caso di de Giovanni, i suoi romanzi si avvalgono di cultura e lessico familiare, ricreando atmosfere originali e caratteri linguistici e culturali.

Nel suo intervento il Magnifico Rettore ha sottolineato che Maurizio de Giovanni con le sue diverse attività, culturali  e mediatiche, sono entrate a far parte del patrimonio dell’affascinante complessità di Napoli. Riferendosi all Pergamenna di Laurea, il professo Lorito ha detto: Non un gesto retoricamente convenzionale ma una testimonianza convintaLa gioia va di pari passo con la responsabilità che deriva da un riconoscimento così importante conferito per aver contribuito, con la forza della sua narrazione, a cambiare la percezione della città di Napoli in tutto il mondo...
Sappiamo che Maurizio non verrà mai meno al suo impegno ed è per questo che siamo emozionati per lui e fieri di essergli vicino in una giornata così importante.

Nel suo breve intervento il professor Mazzucchi ha osservato che con i suoi racconti Maurizio de Giovanni ha reso Napoli protagonista del mondo letterario. Le sue storie posseggono qualcosa di nuovo e di diverso, evidenziano cicatrici … sollecitando angoscia e inquietudini…  Storie alle quali si aggiunge la ricerca meticolosa dei dettagli, meccanismo che restituisce la vicenda alla realtà.

Con la Laudatio Academica, enunciata da Pasquale Sabbatino, professore di Letteratura italiana dell’Ateneo federiciano, sono quindi stati enunciati i meriti dello scrittore partenopeo.

Il professor Sabbatino, analizzando le pagine di de Giovanni, ha detto che la sua … Napoli è una città plurale e una maschera, Pulcinella, con i labirinti dei suoi vicoli e le piazze che sembrano palcoscenici, i quartieri malfamati e quelli borghesi, le tradizoni popolari e gli antichi mestieri coltivati e tramandati. Il disordine e il caos sociale… Maurizio descrive … una città reale,sospesa tra cielo e terra, inferno e paradiso… Napoli è una città molto dantesca … cresciuta … da una parte su un inferno di magma e dall’altra affacciata sul paradiso, con tutto l’azzurro del mare e del cielo, … una cittò tesa perennemente, nel suo status di purgatorio, a essere ripulita … Le sue storie danno corpo e anima al dolore e alla gioia, alla disperazione e allla speranza … Una città che attende le luci dell’alba.

A dispetto della ritrosia di de Giovanni, ha poi concluso la Laudatio, con l’affermazione: Maestro è chi dipinge con le parole quadri di Napoli … , chi dirige un orchestra … Maestro sì, anche se non gli piace! Maestro per sempre …

È quindi seguita la Lectio Magistralis di Maurizio de Giovanni. Con la modestia dei grandi, lo scrittore ha ringraziato per le belle parole dette su di lui negli interventi precedenti.Già salendo sul palco, Maurizio, con tanto di toga e tocco, ha scherzato: Non avrei mai pensato di vestirmi in bianconero! 

Con la semplicità e la chiarezza che lo contraddistingue, de Giovanni ha detto Napoli nasce dal racconto perchè è una … città basata sulla speranza, … cresciuta … trattenendo la parte migliore dei dominatori.

Napoli è una città sovrapposta … accogliente e tollerante che produce crimine … ma non è città disperata…

Elabora … la narrazione di sè stessa, che non va però liquidata come stereotipo. Una Napoli dalle mille contraddizioni: centro fervido di cultura e nello stesso tempo campione di evasione scolastica. Raccontare … la città è una grossa responsabilità

Maurizio de Giovanni ha voluto dedicare questo prestigioso riconoscimento a chi gli ha trasmesso la voglia di raccontare, … la sirena-madre che canta e nutre. Le donne amano più e meglio. Ha voluto dedicare a colei che gli ha “trasfuso” … le storie delle canzoni insieme al latte, la storia di questa città. Io sono qui per mia madre.

La locuzione Lectio Magistralis ci è sembrata quanto mai appropriata alle parole di Maurizio de Giovanni

L’evento si è concluso con la Proclamazione del Rettore Matteo Lorito, alla presenza Prorettrice Rita Maria Antonietta Mastrullo, e il Conferimento della Laurea Honoris Causa in Filologia moderna, seguita da un lungo e caldo applauso.

(Fonte: Lo Speakers Corner – News archiviata in #TeleradioNews ♥ il tuo sito web © Diritti riservati all’autore)

Maurizio de Giovanni Dottore in Filologia

SUCCESSO PER IL CONVEGNO DEL CONSORZIO DI BONIFICA DEL SANNIO

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POLITICHE AMBIENTALI, STRATEGIE DI CRESCITA COMUNI E PIANIFICAZIONE”, SUCCESSO PER IL CONVEGNO DEL CONSORZIO DI BONIFICA DEL SANNIO ALIFANO CON ZANNINI, CAPUTO E DEL SESTO.

DELLA ROCCA E ZANNINI: PRONTO IL PARCO PROGETTI DA CANDIDARE A FINANZIAMENTO CON LE RISORSE DEL PNRR, IL CONSORZIO DI BONIFICA SARÀ CAPOFILA DEL TERRITORIO NELLA PROGRAMMAZIONE DEGLI INTERVENTI A FARSI NEI PROSSIMI ANNI.

Ha concluso così Franco Della Rocca, presidente del Consorzio di Bonifica del Sannio Alifano, il suo intervento di apertura della tavola rotonda sul tema “Politiche ambientali, strategie di crescita comuni e pianificazione”, tenutosi l’altra sera in un gremito auditorium di San Domenico, a Piedimonte Matese.

Dinanzi ad un parterre d’eccezione, Della Rocca ha illustrato l’azione della nuova amministrazione consortile ed il ruolo che intende giocare l’Ente di Bonifica da qui ai prossimi anni:

“Vogliamo guidare un percorso nuovo e diverso, insieme agli altri Enti ed Attori Istituzionali che operano nel Sannio Alifano, perché crediamo che le sinergie istituzionali, dopo un’accurata azione di ascolto e di confronto con i territori, rappresentino l’unica vera chiave di volta per imprimere un cambiamento autentico nella programmazione lungimirante e costruttiva e nella gestione attenta e seria del nostro bacino, mediante una pianificazione integrata e d’insieme che dovrà guardare esclusivamente alle prossime generazioni e al rilancio delle attività economiche e produttive che qui sono presenti.

Il PNRR è un treno che passerà una volta sola, dobbiamo essere noi gli artefici del nostro destino, ed in tale contesto, i consorziati dovranno essere ascoltati, aiutati ed accompagnati in un percorso di riqualificazione delle aziende e di infrastrutturizzazione tecnologica che garantisca innovazione e competitività per le attività agricole, potenziando le attività irrigue e di bonifica ed implementando i servizi da offrire all’utenza. L’agricoltura del domani avrà bisogno di mezzi, risorse e competenze al passo con i tempi e capaci di cogliere le opportunità che arriveranno, perché solo così si potrà assicurare la sopravvivenza di un settore vitale per la economia della nostra zona come dell’intera Terra di Lavoro e della Campania tutta”, ha spiegato Della Rocca.

Moderati da Serena Mainolfi, dopo i saluti del vice presidente Alfonso Simonelli e le relazioni sul tema di Massimo Natalizio, direttore generale del Sannio Alifano, e di Giovanni Perillo, docente universitario di ingegneria ambientale, si sono succeduti gli interventi del neo Commissario del Consorzio di Bonifica Bacino Inferiore del Volturno, Francesco Todisco, dei presidenti delle Comunità Montane del Matese, Francesco Imperadore, del Monte Maggiore, Pasquale Di Fruscio, e del Monte Santa Croce, Mariano Fuoco, del Parco Regionale del Matese, Vincenzo Girfatti, e della Camera di Commercio, Industria, Agricoltura ed Artigianato di Caserta, Tommaso De Simone.

 “Il Consorzio di Bonifica e gli enti territoriali che stasera si sono confrontati sul tema del convegno, devono dotarsi di progetti esecutivi pronti per essere trasmessi a Roma, in primis al Ministero per la Transizione Ecologica, è il momento di passare dalle parole, che servono a poco, ai fatti che portano risorse sui territorio. Per fare questo, ci vogliono idee, professionisti validi ed una programmazione lungimirante, ecco perché già la prossima settimana convocherò in audizione il consorzio Sannio Alifano, le comunità montane ed i Comuni in VII commissione Ambiente, Energia e Protezione Civile, che ho l’onore di guidare, per avere un quadro completo e fare il punto della situazione sulle progettazioni già esecutive in loro possesso e su quelle ancora in fase di redazione”, ha chiarito subito il consigliere regionale Zannini.

“È fondamentale confrontarsi sulle strategie da porre in essere per lo sviluppo dell’alto casertano, attraverso azioni sinergiche tra i diversi livelli istituzionali. Ritengo che i Consorzi di Bonifica abbiano un ruolo centrale nella tutela e nella valorizzazione delle risorse idriche, ma ci sono ancora diverse questioni aperte: dall’inserimento dell’area matesina nell’ambito della Strategia Nazionale delle Aree Interne al perfezionamento dell’iter amministrativo per il Parco Nazionale del Matese, nonché sulla valorizzazione dei piccoli borghi per l’incentivazione del turismo sostenibile, soprattutto utilizzando i fondi disponibili attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Ma un ulteriore sostegno per lo sviluppo del comparto agroalimentare del territorio potrà arrivare anche dal progetto recentemente presentato da ANBI, denominato “Goccia verde”, per l’ottenimento della certificazione delle pratiche irrigue virtuose”, ha spiegato nel suo intervento Margherita Del Sesto, componente della XII Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati.

“Un interessante momento di confronto innanzitutto sull’agricoltura e le sue prospettive in un territorio da sempre vocato all’agricoltura. Grazie al Consorzio di Bonifica e al suo Presidente Franco Della Rocca, abbiamo l’opportunità di ragionare del Pnrr, una occasione irripetibile per rilanciare l’economia locale. La presenza di tutti gli attori istituzionali presenti qui stasera, dai Presidenti delle Comunità Montane ai Sindaci dei Comuni, dal commissario del Consorzio di Bonifica del Basso Volturno al Presidente del Parco Regionale del Matese, passando per i rappresentanti della Giunta e del Consiglio Regionale, rappresenta un prezioso momento di confronto con tutti gli attori locali, anche in vista della prossima programmazione regionale di sviluppo rurale che ci vede impegnati da tempo e che dovrà rappresentare una svolta concreta rispetto agli errori di impostazione ereditato dal passato”, ha chiosato Nicola Caputo, assessore regionale all’Agricoltura.

Piedimonte Matese, 13.09.2021

(Fonte: Cronache Agenzia Giornalistica – News archiviata in #TeleradioNews ♥ il tuo sito web © Diritti riservati all’autore)
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LE NOTIZIE DEL GIORNO (ORE 19:00) Roma, 13 settembre 2021

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Così i cibi ad alto indice glicemico ci fanno ingrassare (anche se mangiamo poco)

The American Journal of Clinical Nutrition pubblica una nuova ricerca sugli effetti dei carbodrati raffinati rapidamente digeribili sul nostro metabolismo. La quantità di cibo che assumiamo non incide sull’obesitàAGI – L’approccio predominante al problema dell’obesità si basa sul modello di bilancio energetico che afferma che l’aumento di peso è causato dal consumo di più energia di quanta ne consumiamo. La perdita di peso, si legge sulle Linee guida dietetiche per gli americani 2020 – 2025 dell’USDA “richiede agli adulti di ridurre il numero di calorie ingerite da cibi e bevande e aumentare la quantità spesa attraverso l’attività fisica”.Eppure, nonostante decenni di messaggi sulla salute pubblica che esortano le persone a mangiare di meno e a fare più esercizio fisico, i tassi di obesità e di malattie legate all’obesità sono aumentati costantemente. Secondo il Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC), l’obesità colpisce oltre il 40% degli adulti americani, aumentando il rischio di malattie cardiache, ictus, diabete di tipo 2 e alcuni tipi di cancro.Gli autori di “The Carbohydrate-Insulin Model: A Physiological Perspective on the Obesity Pandemic”, una prospettiva pubblicata su The American Journal of Clinical Nutrition, indicano i difetti fondamentali del modello di bilancio energetico, sostenendo che un modello alternativo, il modello carboidrati-insulina, spiega meglio l’obesità e l’aumento di peso. Inoltre, il modello carboidrati-insulina indica la strada per strategie di gestione del peso più efficaci e durature.Secondo l’autore principale, David Ludwig, endocrinologo presso il Boston Children’s Hospital e professore alla Harvard Medical School, il modello di bilancio energetico non ci aiuta a comprendere le cause biologiche dell’aumento di peso. L’adozione del modello carboidrati-insulina rispetto al modello del bilancio energetico ha conseguenze fondamentali per la gestione del peso e il trattamento dell’obesita.Piuttosto che spingere le persone a mangiare di meno, una strategia che di solito non funziona a lungo termine, il modello carboidrati-insulina suggerisce un altro percorso che si concentra maggiormente su ciò che mangiamo.Secondo il Dr. Ludwig, “ridurre il consumo dei carboidrati rapidamente digeribili riduce la spinta a immagazzinare il grasso corporeo. Di conseguenza, le persone possono perdere peso con meno fame e fatica”. (In contrasto con il modello del bilancio energetico, il modello carboidrati-insulina parte da un’affermazione audace: l’eccesso di cibo non è la causa principale dell’obesità. Al contrario, il modello carboidrati-insulina attribuisce gran parte della colpa dell’attuale epidemia di obesità ai moderni modelli dietetici caratterizzati da un consumo eccessivo di alimenti ad alto carico glicemico: in particolare, carboidrati trasformati e rapidamente digeribili.Questi alimenti causano risposte ormonali che cambiano radicalmente il nostro metabolismo, determinando l’accumulo di grasso, l’aumento di peso e l’obesità. Quando mangiamo carboidrati altamente raffinati, il corpo aumenta la secrezione di insulina e sopprime la secrezione di glucagone. Questo, a sua volta, segnala alle cellule adipose di immagazzinare più calorie, lasciando meno calorie disponibili per alimentare i muscoli e altri tessuti metabolicamente attivi.Il cervello percepisce che il corpo non riceve abbastanza energia, il che, a sua volta, porta a sensazioni di fame. Inoltre, il metabolismo può rallentare nel tentativo del corpo di risparmiare carburante. Pertanto, tendiamo a rimanere affamati, anche se continuiamo ad aumentare il grasso in eccesso.Per comprendere l’epidemia di obesità, dobbiamo considerare non solo quanto stiamo mangiando, ma anche come i cibi che mangiamo influenzano i nostri ormoni e il nostro metabolismo. Sebbene il modello carboidrati-insulina non sia nuovo, le sue origini risalgono all’inizio del 1900, la prospettiva dell’The American Journal of Clinical Nutrition è la formulazione più completa di questo modello fino ad oggi, creata da un team di 17 persone a livello internazionale scienziati riconosciuti, ricercatori clinici ed esperti di salute pubblica.Insieme hanno raccolto le maggiori prove a sostegno del modello carboidrati-insulina. Inoltre, gli autori hanno individuato una serie di ipotesi verificabili che distinguono i due modelli per guidare la ricerca futura. Gli autori riconoscono che sono necessarie ulteriori ricerche per decidere l’efficacia maggiore di entrambi i modelli e, forse, per generare nuovi modelli che si adattino meglio alle prove. A tal fine, chiedono una collaborazione tra scienziati con punti di vista diversi per condurre in una ricerca rigorosa e imparziale sulla lotta all’obesità.

(Fonte: Cronache Agenzia Giornalistica – News archiviata in #TeleradioNews ♥ il tuo sito web © Diritti riservati all’autore)

LE NOTIZIE DEL GIORNO (ORE 19:00) Roma, 13 settembre 2021

Caserta, il Festival della Vita celebra i 40 anni della Laborem Excercens martedì 14 settembre

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CASERTA – Come anticipato lo scorso 16 luglio 2021 in occasione della XI e XII edizione del Festival della Vita, riprendono le attività che vedono il quartier generale Centro Culturale San Paolo a Caserta. 

I lettori ricorderanno che la manifestazione è giunta all’undicesima edizione con il 2021 e ha come tema “Vivere è….Dialogare”. Come sempre la caratterizzeranno una serie di eventi che si terranno Caserta ed in altre città italiane dal 22 al 26 ottobre 2021. Il prossimo 14 settembre 2021 rappresenta una piccola e interessante anticipazione.

Intanto è stata programmata anche l’edizione 2022 che avrà come tema “Vivere è…Riscoprire” che si terrà dal 29 gennaio al 6 febbraio 2022.

Per la programmazione generale si rimanda sempre al portale web www.festivaldellavita.it e alla pagina social https://www.facebook.com/Festival-Della-VITA-Caserta-275201639205223/.

Tornando all’evento di martedì 14 settembre 2021 che inizierà in streaming alle ore 11, al seguente indirizzo di sala conferenza virtuale http://meet.google.com/hab-xjdr-cau, bisogna innanzitutto riferire che esso nasce dalla spinta di celebrare l’anniversario di un Documento importante.

L’evento è intitolato “Futuro e Lavoro a 40 anni dalla Laborem Excercens. Prospettive di ripresa nella post-pandemia”.

L’appuntamento vedrà i saluti iniziali del Presidente Nazionale del Centro Culturale San Paolo OdV e del Festival della Vita, don Ampelio Crema.

Seguiranno poi due interventi: quello del prof. don Nicola Lombardi, vicario foraneo di Caserta e quello del dott. Raffaele Mazzarella, diretto del Festiva della Vita e presidente dell’Associazione DirittoVita.

Sarà dunque la volta delle relazioni, ben quattro.

La prima è del dott. Stefano Tassinari, vicepresidente nazionale vicario delle ACLI; segue quella del dott. Diego Guida, presidente UCID sezione di Napoli, dunque quella del dott. Nicola De Lucia, presidente Assoartigiani Imprese di Caserta, e dunque quella dell’Ing. Dott. Ortensio Falco, presidente Fenimprese di Caserta.

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La manifestazione on line oltre che dal Festival della Vita e dal Centro Culturale San Paolo è patrocinata dalle diverse organizzazioni sociali rappresentate e dalla Fondazione Cattolica Assicurazioni.

La partecipazione alla conferenza webinar è gratuita ed è gradita, per seguirla sarà sufficiente, da qualsiasi device o da postazione informatica cliccare sul link http://meet.google.com/hab-xjdr-cau.

Per maggiori informazioni si consiglia la consultazione del portale web www.festivaldellavita.it e alla pagina social https://www.facebook.com/Festival-Della-VITA-Caserta-275201639205223/.

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Caserta, il Festival della Vita celebra i 40 anni della Laborem Excercens martedì 14 settembre

Caserta, riapre la Biblioteca Comunale! Ingresso con prenotazione e Green Pass

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Dopo tanto lavoro e tanta speranza siamo felici di annunciarvi che la Biblioteca Comunale “A. Ruggiero” riapre al pubblico.

Così Combo (Comitato Biblioteca Organizzata) ha annunciato questa mattina la riapertura ufficiale al pubblico della Biblioteca Comunale di via Laviano.

Il Comitato ha postato un breve video sui propri canali social (Comitato Biblioteca Organizzata – Caserta su Facebook e @combo_caserta su Instagram) esprimendo tutta la propria soddisfazione per questo traguardo giunto dopo mesi di battaglie ed interventi di manutenzione e messa in sicurezza della struttura.

La Biblioteca resterà aperta dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 13.30, con la fascia 15.30-17.30 il martedì e il giovedì.

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Per le ormai note disposizioni Covid-19, l’ingresso è contingentato e consentito solo su prenotazione email, all’indirizzo [email protected].

Nel corpo della mail è necessario indicare il giorno in cui si desidera accedere e le proprie generalità: cognome, nome, indirizzo di residenza, estremi del documento di riconoscimento, numero telefonico, indirizzo di posta elettronica. L’email va inviata, sempre nella fascia 9.30 – 13.30, il giorno precedente a quello che si intende prenotare.

Una volta all’ingresso della struttura verrà poi richiesto di esibire documento di riconoscimento valido e Green Pass, oltre alla mascherina da tenere sempre indossata.

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Elezioni comunali. Alla scoperta di Maria Di Lorenzo

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di ROBERTO FONSMORTI

CASERTA -Andiamo alla scoperta di Maria Di Lorenzo, candidata del PD che concorrerà per la prima volta come aspirante consigliera comunale alle elezioni del 3 e 4 ottobre.

Ho deciso di scendere in campo perché avverto l’esigenza di fare qualcosa per la mia città. Sono stanca di vedere Caserta come qualcosa di distante da me, di sentire le persone lamentarsi dei tanti problemi senza poter fare nulla per risolverli”.

Di Lorenzo fa parte della lista di 32 candidati presentata dal PD a sostegno del sindaco uscente Carlo Marino, ricandidatosi con l’obiettivo di proseguire sulla “Strada Maestra” tracciata negli ultimi cinque anni, e per questo slogan ufficiale della sua campagna.

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“Ho scelto il PD, un partito strutturato ed organizzato, perché ne condivido idee e proposte fondamentali. Il PD propone per Caserta un percorso di inclusione, multiculturalità, diritti.  E, soprattutto, propone un’idea di futuro attraverso programmazione e competenze. Grazie al risanamento del debito comunale operato dall’amministrazione Marino, si apre per Caserta una nuova stagione di opportunità di sviluppo“.

Tra i temi che Di Lorenzo ha più a cuore, visto i suoi trascorsi nel volontariato e nell’associazionismo, ci sono le politiche sociali e giovanili. E, in particolare, quelle culturali, testimoniate dal suo impegno per la riapertura della Biblioteca Comunale “A.Ruggiero” di via Laviano.

È importante in questo momento storico avere un’amministrazione che si impegni a non lasciare indietro nessuno” – afferma Di Lorenzo – “in particolare, il primo passo per garantire alla città un futuro è investire sui giovani e sulla cultura. Dobbiamo creare opportunità di lavoro che valorizzino la creatività ed il talento dei nostri ragazzi, far sì che non siano costretti ad andarsene per poter realizzarsi. Per migliorare Caserta c’è bisogno di creare un senso di comunità, e non ci riusciremo mai se lasciamo che il nostro futuro si trasferisca altrove“.

Infine, il tema delle donne e delle pari opportunità tra i sessi.

Il PD ha presentato una lista di 16 uomini e 16 donne, mandando un chiaro segnale sul proprio orientamento di parità di genere. Noi donne del partito abbiamo tante idee in campo per una gestione più equa della città, e faremo squadra per valorizzare tutte le validissime realtà al femminile che si distinguono nella nostra Caserta, e contribuiscono ad accrescerne enormemente le potenzialità “.

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Caserta, ladri di pneumatici di nuovo in azione

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Ancora un furto di pneumatici di autovetture a Caserta.

Questa volta è toccato ad una Smart Fortwo parcheggiata in via Rossi, lasciata su dei mattoni dopo essere stata privata delle ruote e dei cerchioni.

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Si riapre dunque il tema sicurezza in città. Quello di stamattina infatti non è che l’ultimo di una lunga serie di furti simili, per quella che sembra essere diventata una moda.

Da tempo si sprecano le richieste di maggiore controllo da parte dei residenti, desiderosi quanto meno di poter lasciare la propria auto parcheggiata in strada senza il rischio di subire atti del genere, anche in pieno giorno.

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ISTITUTO“TERRA DI LAVORO”:L’ANNO SCOLASTICO INIZIA CON DUE GIORNI D’ANTICIPO

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comunicato stampa itc terra di lavoro

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Caserta – Mentre il calendario scolastico della Regione Campania prevedeva l’inizio del nuovo anno scolastico per mercoledì 15 settembre, all’Istituto “Terra di Lavoro” la prima campanella è suonata con due giorni di anticipo, infatti – evidenzia la preside Emilia  Nocerino – l’accoglienza è stata effettuata con grande calore,  il mio staff ha ricevuto gli allievi per affrontare questo nuovo percorso scolastico, tutto è stato preparato in maniera scrupolosa, osservando le norme vigenti previste da questa emergenza sanitaria, Nelle classi sottolinea  – la vicepreside Brunella Arena – è stato rispettato il distanziamento. rispettando il distanziamento e tutte le vigenti norme, anche con percorsi differenziati per l’entrata e l’uscita degli allievi. Prepararsi al primo giorno di scuola significa predisporre in classe un ambiente cordiale e accogliente, consapevoli dell’importanza del momento e di un’emozione che interessa non solo i ragazzi, ma anche per i docenti, infatti, l’ingresso in un ambiente nuovo per gli allievi, deve in loro stimolare coinvolgimento e curiosità, solo così verranno, successivamente, con gioia e troveranno un ambientamento sempre migliore. Infine, nei prossimi giorni,  nel cortile della scuola sarà presente il camper vaccinale su iniziativa della ASL Caserta e della Regione Campania, dove sarà possibile vaccinarsi, senza alcuna prenotazione, muniti di tessera sanitaria e di un documento d’identità,  naturalmente i maggiorenni potranno farlo per libera scelta, mentre i minorenni dovranno essere autorizzati dai genitori.

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ISTITUTO“TERRA DI LAVORO”:L’ANNO SCOLASTICO INIZIA CON DUE GIORNI D’ANTICIPO

AMMINISTRATIVE 2021: “LISTE PULITE”

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Riceviamo e pubblichiamo una nota scritta di un nostro lettore L. O.

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Quando il candidato a Sindaco della città di Caserta della Lega Nord, si arroga il diritto di parlare delle liste pulite, si riferisce al partito di Fratelli D’Italia, o a qualche altro partito in particolare? Mi sorge il dubbio che non si è guardato bene in giro prima di costituire la coalizione del centro destra, perché se si fosse documentato, visto che stava affrontando una campagna elettorale molto complicata al punto tale che si è dovuto nascondere dietro una lista civica, in quanto aveva capito che con il simbolo della Lega non avrebbe fatto molta strada. Ecco la furbata di essere ambiguo subito dopo, ha dimostrato di essere uno stolto, da coalizzarsi con il partito della ‘ndrangheta, e della camorra. Sa molto bene che nell’ultimo anno non viene chiamato più Fratelli D’Italia, ma viene chiamato Fratelli ‘ndrangheta e Fratelli camorra, partito il più corrotto d’Italia con il più alto numero di arrestati ed indagati. Non è possibile che uno che si accinge a governare una città, crede ancora nelle liste pulite quando sa benissimo che gli impresentabili, inseriscono nella lista parenti stretti, molto stretti da far fare i propri interessi. Sono molto combattuto, non so se rallegrarmi che a Caserta c’è un candidato sindaco così ingenuo da credere ancora alla befana, o è così cattivo da far credere al proprio elettorato che lui rappresenta la politica pulita che con i suoi slogan vuole ingannare gli elettori. Finalmente a Caserta i Fratelli D’Italia sono riusciti a fare una lista senza patema d’animo, perché gli stolti quelli che non ragionano sono corsi ancor prima che vincesse, sul carro del partito che sta avendo una visibilità momentanea, che non durerà molto e, sperando che nel frattempo non si portano alcun candidato Casertano appena dopo le elezioni, con tutto quello che stanno prospettando su Google. Povera Caserta da chi deve essere governata, TRA PARASSITI, I PARENTOPOLI E, GIGGINO A PURPETT.  Questa è la coalizione che vincerà, perché nella storia della politica Italiana, non si è mai verificata di mettere insieme un agglomerato ad alto dosaggio di impresentabilità. ABORRO….Il signor Zinzi continua a scrivere LISTE PULITE.

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AMMINISTRATIVE 2021: “LISTE PULITE”