AMARCORD F1 MASSA CAMPIONE DEL MONDO PER UN MINUTO SCARSO AD INTERLAGOS 2008

AMARCORD F1 – Ogni tanto si abbandonano le ‘cronache covid’ prendendo a riferimento un Gran Premio un po’ particolare,  il Gran Premio del Brasile che si corre sulla pista di Interlagos, nell’anno 2008 vede tra i contendenti due piloti Felipe Massa, idolo indiscusso di casa che corre sulla Ferrari e Lewis  Hamilton sulla Mercedes.

Sarà un gran premio con alcuni colpi di scena ma cerchiamo di andare con ordine:  Il Gran Premio del Brasile 2008 si è svolto il 2 novembre sul circuito di Interlagos a San Paolo in Brasile, ed è stato l’ultimo Gran Premio della stagione di Formula Uno dell’annata 2008. La vittoria finale  è andata al brasiliano Felipe Massa su Ferrari , davanti allo spagnolo Fernando Alonso sulla Renault e al compagno di squadra sempre in rosso ossia Kimi Raikkonen ultimo ferrarista ad aggiundicarsi l’iride a Maranello, ma la vittoria del mondiale è andata al pilota inglese della Mclaren Mercedes Lewis Hamilton, divenuto così il più giovane campione del mondo della storia della Formula UNO. Questa è stata anche l’ultima gara in Formula 1 perper il pilota scozzese David Coulthard (che per l’occasione corre con una vettura completamente diversa da quella usuale, ossia con una livrea bianca a supportare la fondazione Wings for life) e, tra i team, per la Honda.

La gara che si corre sotto una pista anche bagnata però riserverà parecchie sorprese.

Si assegnano a Interlagos  i titoli mondiali costruttori e piloti. La Ferrari è nettamente favorita per il primo, anche in virtù delle ottime qualifiche; Hamilton appare in vantaggio nel campionato piloti, malgrado un Q3 non proprio esaltante. Per la gara inoltre la possibilità di pioggia è secondo i meteorologi del 91%, quindi regna l’incertezza totale. A tre minuti dall’inizio del giro di ricognizione le previsioni si rivelano esatte e si scatena un violento nubifragio che allaga momentaneamente la pista e costringe i commissari di gara a posticipare la partenza di 10 minuti. Rapida com’era arrivata, la pioggia cessa ma tutti i team scelgono di partire con le gomme intermedie; la partenza inoltre sarà regolare (e non dietro la safety-car, come qualcuno si aspettava).

Al via Massa, Trulli e Räikkönen tengono saldamente le proprie posizioni; Hamilton mantiene la quarta posizione, grazie a Kovalainen che agevola il passaggio del compagno alla prima curva. Il finlandese è tuttavia troppo remissivo e, tra la Reta Oposta e la Descida do Lago, viene infilato da Vettel e Alonso. Alla prima curva Rosberg colpisce Coulthard, che chiude così la carriera nel peggiore dei modi. Anche Piquet è fermo ed entra così in pista la safety-car che vi rimane fino al quarto giro. Massa tenta subito la fuga e sul circuito di casa impone alla gara un ritmo elevatissimo; Räikkönen prova per due volte ad attaccare Trulli senza riuscire a superarlo. Nel frattempo la pista si asciuga e Giancarlo Fisichella gioca per primo la carta delle gomme da asciutto; quando gli intermedi del romano iniziano ad apparire competitivi, Vettel e Alonso si fermano al nono giro, seguiti da Massa un giro dopo. Hamilton si ferma al giro 11, insieme a Trulli e Räikkönen, scivolando in settima posizione, alle spalle di Fisichella e appunto dell’abruzzese.

Al giro seguente Trulli sbaglia alla prima curva perdendo tre posizioni. Al 13º giro Massa è quindi in testa, seguito da Vettel, Alonso, Räikkönen, Fisichella ed Hamilton. Mentre i primi tre allungano, Hamilton non rischia e comincia a prendere le misure a Fisichella per poi passarlo alla prima curva del 18esimo giro; anche Glock passa la Force India e rimane nella scia dell’inglese mentre la manovra non riesce a Bourdais. Il francese subisce invece il ritorno di Trulli che lo costringe nell’erba alla S di Senna, facendogli perdere cinque posizioni. Massa segna giri veloci in serie ma Vettel non lo molla, mantenendo il distacco nell’ordine del secondo. La ragione è che alla Toro Rosso non hanno fatto rifornimento nella prima sosta, forse per un problema alla pompa della benzina; Vettel rientra così al giro 27, scendendo in sesta piazza davanti a Kovalainen che nel frattempo supera Trulli e Fisichella.

A metà gara, senza che ci sia attesa di ulteriore pioggia, la situazione sembra consolidata con Massa che ha 4” su Alonso, 14” su Räikkönen e una ventina sulla coppia formata da Hamilton, comodamente in posizione da titolo, e Glock. Al trentaseiesimo giro il tedesco effettua una lunga sosta, per andare fino in fondo, e scivola in quattordicesima posizione. Al 38º giro si ferma Massa per la seconda sosta e rientra quarto. Al 40º giro secondo stop per Alonso ed Hamilton. Alla 43a tornata si ferma Räikkönen e Vettel torna momentaneamente secondo. L’ordine è Massa, Vettel, Alonso, Räikkönen, Hamilton, Webber e Kovalainen. L’inglese è tranquillo: Webber infatti deve ancora fermarsi.

Al 50º giro terza sosta per Vettel, che rientra proprio dietro Hamilton: adesso l’inglese è quarto e virtualmente campione del mondo. Al 60º giro, mentre Räikkönen è nella scia di Alonso, Vettel ha ormai ripreso Hamilton e il cielo sopra Interlagos è tornato a minacciare pioggia. L’inglese può comunque permettersi di perdere una posizione e con venti secondi sul primo vero rivale, Glock, settimo alle spalle di Kovalainen, appare ancora al sicuro. Al 65º giro la pioggia diventa più intensa e al giro successivo Alonso, Räikkönen, Hamilton e Vettel si fermano ai box per cambiare le gomme. Un giro dopo si ferma anche Massa, che ha un bel margine da gestire. La pista resta tuttavia asciutta e chi ha ancora gomme da asciutto, come Glock, ora quarto, riesce a fare tempi competitivi. Ora Hamilton è sotto assedio da parte di Vettel, non potendosi permettere di essere scavalcato. Nel corso del sessantanovesimo giro, alla curva Juncao, l’inglese arriva leggermente lungo e il tedesco si infila. Ora è vero psicodramma, con Hamilton che sembra in condizione di perdere un altro titolo, dopo la beffa di dodici mesi prima. Il destino ha tuttavia in serbo il più incredibile dei finali, in cui la beffa sarà per Massa ed i tifosi brasiliani e ferraristi.

Nei due giri rimanenti Hamilton prova a riagguantare il quinto posto di cui ha bisogno per laurearsi campione ma Vettel controlla senza troppi affanni. Glock inizia l’ultimo giro con 15” su Hamilton, ma la pioggia è più intensa e la pista bagnata. Così mentre Felipe Massa taglia il traguardo al primo posto come campione del mondo virtuale nel tripudio del pubblico brasiliano, di nuovo alla Juncao, l’inglese sorpassa Glock, lentissimo a causa delle gomme da asciutto. Tale fu il disappunto della tifoseria ferrarista che molti di essi accusarono per molto tempo il tedesco di aver favorito l’inglese, ma il confronto oggettivo dei suoi tempi sul giro con quelli fatti segnare da altri piloti con gomme da asciutto nelle sue stesse condizioni (ad esempio Jarno Trulli) dimostrano che il tedesco non aveva ridotto il suo ritmo di gara in quel frangente.

Hamilton diventa il più giovane campione del mondo della storia della Formula 1. Per i ferraristi e per Massa è una vera e propria beffa: una gara splendida, disputata senza risparmiarsi, dando tutto per inseguire quello che sembrava un sogno diventato realtà, prima delle ultime curve. Al brasiliano, alla miglior stagione della carriera, resta il rammarico per i punti lasciati per strada a causa di mancanza di affidabilità ed errori (sia della squadra che del pilota). La Scuderia di Maranello si “consola” col titolo costruttori, vinto di misura sui rivali della McLaren, e col secondo e terzo posto finali in classifica rispettivamente di Massa e Räikkönen. Circa un mese dopo Lewis Hamilton verrà premiato come miglior pilota e la McLaren come migliore macchina del 2008.

Felipe Massa proprio nel Gran Premio di casa diviene e detiene un record particolare sarà campione del mondo per un minuto scarso, 38 secondi appena, un grido dalla sua macchina rossa sotto il traguardo una festa iniziata con un urlo strozzato in gola ed un podio commovente che vede il brasiliano in lacrime che dopo la pole ottiene la vittoria della gara però inutile ai fini del mondiale di F1, in qunato Lewis Hamilton all’ultima curva nel sorpasso a Glock, riuscirà ad ottenere il piazzamento decisivo per portare a casa il suo primo titolo iridato, è sarà il primo di una lunga serie per il ‘cannibale’ della F1 moderna sulla Freccia nera Mercedes.

Campione del mondo per 38 secondi e 907 millesimi. Un tempo labile, uno stato di grazia effimera. Quel che passa dal successo di Felipe Massa nell’ultimo GP all’arrivo sul traguardo della quinta monoposto. Dalla fragile grandezza del pilota brasiliano ai segni fenomenici di Lewis Hamilton, che il 2 novembre 2008 diventa il più giovane campione del mondo di Formula 1.

Felipe sente il tripudio dietro l’ultima curva del circuito di casa sua, Interlagos, Gran Premio del Brasile. Oltre la bandiera a scacchi c’è una torcida sfrenata di cuori paulisti, tifosi Ferrari, bandiere verde oro di casa. Massa taglia il traguardo e alza il dito al cielo per dire “Ce l’ho fatta“. L’ha fatto per Ayrton, l’ha fatto alla Senna: pole position, giro veloce, vittoria del gran premio. L’ha fatto perché i brasiliani credono nei miracoli, sanno attendere e pregare.

ITIS Liceo Scientifico Giordani Caserta 600×273

Pole position, giro veloce, Gran Premio. Un capolavoro firmato Felipe Massa, che taglia il traguardo di Interlagos e lascia che la sua Ferrari carezzi la S do Senna tra pensieri dolci e meravigliosi. Gli spalti del circuito sono una bolgia che copre la voce alla radio del suo ingegnere Rob Smedley, occhi duri e basette mod che vengono dal North York: “Calm down, calm down, I need to check Hamilton“. Massa, nato a qualche isolato dal circuito di Interlagos, ha appena vinto il Gran Premio di casa come Emerson Fittipaldi e Carlos Pace. Come Ayrton con le mani leggere sul volante, tra le curve che ora portano il nome di Senna, Felipe non può ancora urlare sotto il casco. È sospeso in una bolla sottile. Dimmi che sono il campione“, urla via radio, sono le parole che il secondo pilota non avrebbe mai sognato di dire. “Aspetta, non è finita. Hamilton sta prendendo Glock… OK, ha passato Glock“. Occhi vitrei, parole meste che freddano Felipe dal box Ferrari. Sono passati 39 secondi di grandezza eterna e ci sono centomila cuori brasiliani da ringraziare, in uno stato di gioia impossibile, dal gradino più alto di Interlagos. Lassù senza Hamilton, che è giunto quinto ed è il nuovo campione del mondo.

risultati INTERLAGOS BRASILE 2008

Classifiche Mondiali DEFINITIVE

PILOTI

LA  CLASSIFICA COSTRUTTORI ANNO 2008

QUALCHE  SHOOT DELLA GARA

il sorpasso decisivo di Hamilton all’ultima curva

Mediaservice Caserta 640×300

(Fonte: BelvedereNews – News archiviata in #TeleradioNews ♥ il tuo sito web © Diritti riservati all’autore)

AMARCORD F1 MASSA CAMPIONE DEL MONDO PER UN MINUTO SCARSO AD INTERLAGOS 2008

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.