Parete. Aggredisce la moglie, se ne va a spasso e reagisce ai Carabinieri: arrestato egiziano 27enne


I carabinieri della Stazione di Parete, unitamente a personale della Stazione CC di Lusciano, Continua a leggere

Terra dei Fuochi : via la classe dirigente che ci divora come un tumore

Un disastro certificato quello dell’Istituto Superiore di Sanità sulla correlazione tra i tumori e la Terra dei Fuochi, una tragedia che in questi anni si è portata via neonati, bambini, adolescenti, ragazzini, con malformazioni, leucemie, nascite premature, tumori infantili e malattie respiratorie. “Responsabili del dramma della maggioranza del nostro popolo sono imprenditori che sversavano e sversano, politici che coprono, chi doveva tenere gli occhi aperti e li ha chiusi, chi offende la nostra sofferenza: la classe dirigente tutta – commenta amaro Giuliano Granato

Coordinatore di Potere al Popolo Campania – Io non dimentico l’allora Ministra Lorenzin che nel 2014 attribuiva l’alto tasso di tumori nella Terra dei Fuochi agli stili di vita, al troppo fumo, troppo alcol o ai troppi cibi grassi. Non dimentico il Presidente della Campania De Luca che nel 2018 affermava che la Terra dei Fuochi, parole sue, non esiste. E non dimentico che il nuovo Consiglio Regionale campano, insediatosi dopo le elezioni di settembre 2020, con la complicità finanche del gruppo M5S, ha eliminato la Commissione Speciale Terra dei Fuochi. Non ha più lacrime la gente della mia terra, ma ha ancora fiato per gridare che questa classe dirigente che li ha traditi e venduti, noi non la vogliamo”.

INFO MEDIA Potere al Popolo Campania

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Terra dei Fuochi : via la classe dirigente che ci divora come un tumore

Buon viaggio Edmondo : hai lasciato tanto amore

Caserta. Talvolta può’ capitare che un manifesto ,di quelli che informa la cittadinanza della morte di una persona , possa assumere un sapore diverso dal solito.

Senza nulla togliere al dispiacere del caso specifico ,fa sicuramente un effetto particolare leggere che il manifesto di morte e’ stato ordinato per un cane .

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Il manifesto di Edmondo ,un cagnolino di tre anni per il quale sono state spese parole bellissime da parte della sua famiglia che ha in questo modo annunciato la morte del cagnolino e la sua cremazione.

Un atto di amore , questo , che speriamo possa essere da esempio per quanti , invece , ancora oggi abbandonano e maltrattano gli animali.

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Buon viaggio Edmondo : hai lasciato tanto amore

Il fiume Volturno straripa

C’ è  stata un’esondazione oggi del fiume Volturno in alcuni punti  che ha portato alla chiusura di alcune strade per evitare problemi, ossia la strada provinciale che porta a S. Maria la Fossa è stata chiusa in alcuni tratti.

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Giornata problematica anche per quel che concerne i trasporti in treno, infatti dei ritardi  per quel che concerne la linea ferroviaria si sono accumulati sulla tratta Caserta-Cassino hanno provocato dei disagi ai pendolari che hanno viaggiato.

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Il fiume Volturno straripa

I comuni ad alto rischio “zona rossa” in Campania.

I comuni individuati in Campania, come ad alto rischio, per l’aumento dei contagi, sono 145. Sono indicati nella classifica diffusa dall’Unità di crisi regionale, in base ai dati raccolti tra l’1 e il 7 febbraio.

Tra i 145 comuni, che superano la soglia di criticità sulla base del modello adottato dall’Unità di crisi, non è presente Napoli.


In testa a questa classifica c’e’ Giano Vetusto, paese di 651 abitanti. Con 17 positivi su 48 tamponi, la percentuale dei contagiati e’ pari al 35,41%, con un +1635% rispetto alla media regionale. Il primo grande comune e’ Torre Annunziata, con una percentuale di positivita’ del 21,4% e una differenza del 539% sulla media regionale. Nelle prime posizioni anche Castellammare di Stabia, Pompei, Salerno e Torre del Greco.

A questa tabella si aggiunge la specifica dei contagi per fascia d’eta’, in base ai quali i sindaci dei singoli comuni possono valutare le misure da adottare.

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Nel caso di Giano Vetusto, per esempio, si registrano 6 positivi nella fascia 6-18 anni, che potrebbero essere legati all’ambito scolastico. Tra i 145 inseriti nella lista non figura Napoli, che non supera la soglia di criticita’ ma, fa notare l’Unita’ di crisi, considerata la vastita’ e l’eterogeneita’ del territorio, e’ utile monitorare la situazione dei singoli quartieri attraverso la piattaforma ‘Sinfonia’ della Regione.

“L’analisi previsionale – sottolinea l’Unita’ di crisi nella relazione tecnica – non e’ mai stata interpretata come un approccio causalistico di tipo ‘magico’, ma come un approccio scientifico, non finalizzato alla predizione del futuro, ma all’analisi di possibili scenari e dell’andamento di un dato evento con il relativo impatto su ambienti, strutture ed eventi circostanti. Tale analisi, dunque, conferisce la possibilita’ di eventualmente adottare contromisure, di valutarne l’impatto e pertanto di essere di ausilio nei processi decisionali finalizzati a mitigazione o contenimento”.

Ecco l’elenco completo dei comuni con la percentuale maggiore di casi positivi:

Visciano (provincia di Napoli)
Avella (provincia di Avellino)
Cervino (provincia di Caserta)
Sant’Egidio del Monte Albino (provincia di Salerno)
San Prisco (provincia di Caserta)
Massa Lubrense (provincia di Napoli)
San Marco Evangelista (provincia di Caserta)
Sparanise (provincia di Caserta)
Torre Annunziata (provincia di Napoli)
Eboli (provincia di Salerno)
Atripalda (provincia di Avellino)
Casapulla (provincia di Caserta)
Santa Maria la Carità (provincia di Napoli)
Marigliano (provincia di Napoli)
San Marzano Sul Sarno (provincia di Salerno)
Boscotrecase (provincia di Napoli)
Meta di Sorrento (provincia di Napoli)
Montesarchio (provincia di Benevento)
Villa Literno (provincia di Caserta)
Torre del Greco (provincia di Napoli)
Poggiomarino (provincia di Napoli)
Pimonte (provincia di Napoli)
Gragnano (provincia di Napoli)
Portici (provincia di Napoli)
Massa di Somma (provincia di Napoli)
Scafati (provincia di Salerno)
Somma Vesuviana (provincia di Napoli)
Pompei (provincia di Napoli)
Castellammare di Stabia (provincia di Napoli)
Qualiano (provincia di Napoli)

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I comuni ad alto rischio “zona rossa” in Campania.

Zannini chiede la stabilizzazione dei precari dell’ospedale di Caserta

L’on.le Giovanni Zannini, presidente della commissione ambiente e protezione civile, ha scritto al governatore De Luca e per conoscenza ad Alaia, presidente della commissione della Sanità della Campania, chiedendo la stabilizzazione degli infermieri e degli oss, in servizio presso l’ospedale S. Anna e San Sebastiano di Caserta.

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Secondo Zannini l’intervento della Regione sarebbe necessario, in seguito alla pronuncia del TAR di Napoli che ha chiarito in una recente sentenza che tale categoria di lavoratori somministrati (ossia infermieri ed oss), devono essere annoverati nella categoria da stabilizzare a livello contrattuale. Il presidente Zannini, della commissione ambiente ha citato nella sua missiva indirizzata appunto ai vertici apicali della sanità campana,  l’ordinanza del Consiglio di Stato n. 7128 dell’ 11/12/2020 e  la sentenza del Tar della Campania n. 208 del 2 febbraio 2021, chiedendo altresì di stabilizzare i lavoratori precari che in questo particolare momento storico di emergenza sanitaria stanno prestando servizio nell’era covid, con una sanità in affanno, richiedendo nel contempo che la Regione prenda una posizione sulla loro definitiva stabilizzazione, a seguito e nelle more delle procedure concorsuali espletate. Infine il presidente mondragonese ha chiesto un’audizione urgente,  sia al presidente della sanità campana che alla direzione AORN dell’ ospedale casertano sul tale argomento.

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Zannini chiede la stabilizzazione dei precari dell’ospedale di Caserta

Capodimonte, il paradiso degli uccelli

Il servizio veterinario dell’AslNa1 Centro libera al Real Bosco di Capodimonte due uccelli, un falco e un gheppio, dopo averli curati

NAPOLI – Un falco e un gheppio nella mattinata di giovedì11 febbraio sono tornati a volare in natura all’interno del Bosco di Capodimonte, nelle praterie di Porta Miano, previo inanellamento ad opera di personale qualificato ISPRA.

I due rapaci – recuperati in condizioni di difficoltà e curati dal Servizio Veterinario della ASL Napoli 1 Centro in sinergia con il CRIUV | Centro di Riferimento Igiene Urbana Veterinaria) assieme ai medici Veterinari del CRAS | Centro di Recupero Animali Selvatici dell’Ateneo Federico II – stanno bene.

Così ha commentato il Direttore Generale dell’Asl Napoli1 Ciro Verdoliva: Ringrazio il Direttore del Museo e del Real Bosco di Capodimonte Sylvain Bellenger per aver ancora cooperato con la Asl Napoli 1 Centro al fine di dare un contributo al territorio della città di Napoli. Questa volta la sinergia tra le nostre organizzazioni ha permesso di poter restituire al loro habitat naturale i due splendidi rapaci che hanno ritrovato la loro libertà.

I due rapaci, recuperati entrambi in condizioni di difficoltà nel mese di novembre 2020, vennero trasportati al POV ASLNA1 Centro, sede del CRAS, dove è stato dato in consegna ai Medici Veterinari specializzati nel recupero e riabilitazione della fauna selvatica.

Il Falco è stato trovato nella zona di Castellammare di Stabia e soccorso dai Carabinieri Forestali. Al momento del ricovero mostrava una frattura esposta del metacarpo destro. All’esame radiografico si evidenziavano corpi estranei, a radiopacità metallica, compatibili con proiettili da arma da fuoco.

Al Gheppio invece, rinvenuto nela zona di Volla dai Servizi Veterinari dell’ASLNa3 Sud, è stata riscontrata una frattura esposta dell’omero sinistro ed anche per quest’ultimo all’esame radiografico si evidenziavano corpi estranei, compatibili con proiettili da arma da fuoco. Ha subito intervento chirurgico, volto a ridurre e stabilizzare la frattura, ed è stato sottoposto ad un periodo di riabilitazione.

Ha affermato il direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte Sylvain Bellenger: Sono felice di questa nuova collaborazione con l’Asl Napoli 1 Centro, dopo l’accordo che ci vede uniti nella battaglia comune contro il Coronavirus e che trasformerà la nostra Fagianeria in un centro vaccinale. Il Bosco è stato sempre abitato dagli uccelli, come dimostra proprio la Fagianeria, detta Casa dei Fagiani forestieri perché destinata alla schiusa e al ricovero dei fagiani cinesi, americani e dei pavoni. Sono sicuro che il falco e il gheppio che abbiamo liberato stamattina ritroveranno qui nel Bosco il loro ecosistema naturale. Il loro volo è stato davvero emozionante e un bellissimo segnale per tutti noi.

Infatti, sono oltre un centinaio le specie di uccelli presenti nel Real Bosco di Capodimonte tra nidificanti, migratori e svernanti. Il simbolo di Capodimonte è rappresentato dagli uccelli cavitari come il picchio: il rosso maggiore, il verde e il torcicollo, l’unico migratore della famiglia. Tra gli uccelli che abitano le cavità degli alberi anche le cinciarelle e le cinciallegre.

Sono presenti anche ballerine bianche, ballerine gialle, tortore dal collare orientale, gazze, cornacchie e merli.

Nel sottobosco si trovano pettirossi, scriccioli, luì piccoli e passere scopaiole o uccelli molto mimetici, come il rampichino.

Tra i rami si incontrano il fringuello, il verzellino, il colombaccio, la ghiandaia, il verdone, il cardellino.

Non mancano ovviamente i predatori: lo sparviere, il gheppio e l’allocco, il re della notte del bosco.

Nidificano nei paraggi anche la poiana e il falco pellegrino capace di superare i 300 km orari in picchiata.

Durante le migrazioni si osservano anche il falco di palude, l’albanella, il falco cuculo, il

falco pecchiaiolo. Tra le altre specie presenti nel bosco si possono citare la balia nera e quella dalcollare, i gruccioni e rigogoli, il passero solitario e, d’inverno, il codirosso spazzacamino.

Tra i migratori: la rondine, il balestruccio e il rondone comune.

Per saperne di più sugli animali che popolano il Real Bosco si consiglia la lettura del seguente articolo sul sito web del Museo e Real Bosco di Capodimonte: testo di Stella Cervasio, garante per i diritti degli animali del Comune di Napoli e foto dell’ornitologo Rosario Balestrieri (associazione Ardea):

http://www.museocapodimonte.beniculturali.it/litalia-chiamo-capodimonte-oggi-racconta-allascoperta-degli-animali-che-vivono-nel-real-bosco-di-capodimonte/

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Capodimonte, il paradiso degli uccelli

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