GRAZZANISE: IL PROF AVV GIOVANNI FLORIO E’ PASSATO A MIGLIOR VITA

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GRAZZANISE (Raffaele Raimondo) – Ha destato sgomento è dolore, nella giornata di ieri, domenica 24 gennaio, la notizia della scomparsa del professor avvocato Giovanni Florio, amato coniuge della giornalista Giovanna Pezzera. L’affabile docente ha chiuso i suoi giorni in un ospedale di Napoli, dopo una breve ma implacabile malattia. Il feretro giungerà oggi, alle ore 15, nella chiesa di San Giovanni Battista, dove il parroco don Giovanni Corcione officerà la liturgia funebre alla presenza della moglie, delle figlie Filomena e Carla, dei fratelli Carlo (per decenni ufficiale sanitario del Comune di Grazzanise) Antonio e Giovanna, del genero, dei tanti familiari e degli amici che con lui hanno trascorso una vita.

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Grave lutto della Scuola grazzanisana e cordoglio nell’intera comunità cittadina. Il prof Florio, rampollo di una folta e benestante famiglia (nota con l’appellativo de “ I Piniell’ “), nacque da Vito e Filomena nell’anno 1950. Allievo, come molti bravi professionisti locali, del valente maestro elementare capuano Fabio Scialò, frequentò poi la scuola media “Filippo Gravante” in cui arricchì la schiera dei suoi amici del cuore fra i quali il futuro questore Biagio Ciaramella proveniente da Cancello ed Arnone come Maria Sciorio e numerosi studenti e studentesse. Al “Salvatore Pizzi” di Capua conseguì l’abilitazione magistrale, laureandosi poi in materie letterarie presso il Magistero di Cassino. La sua prima sede di servizio, come docente, in provincia di Brescia: là maturò rapidamente un’esperienza professionale innovativa e profonda che trapiantò, in anni successivi, anche nelle scuole del casertano ed in quella che lo aveva accolto studente dove infine raggiunse il tempo della quiescenza. Ma nella lunga fase dell’insegnamento, volle tornare alle origini contadine avvertendo un forte amore per la campagna e dotandosi di un trattore e di altri mezzi agricoli. Non fu l’unica passione. Avendo ereditato dallo zio Luca l’attitudine allo studio e dallo zio sacerdote, don Angelo Florio (l’unico che nell’ultimo secolo ha scritto un libro organico di ricerca storica locale, pubblicato nel 1954 con titolo “La mia terra, i suoi grandi e il mio diario di guerra”) la passione per la storia, seppe sfoderare anche l’attenzione per il diritto, realizzando così il sogno di laurearsi in Giurisprudenza, fare praticantato presso l’amico avvocato di origine grazzanisana Nicola Natale ed aprire infine, a pensione raggiunta, un suo studio legale. Felice il suo matrimonio con la collega Pezzera, coronato dalla nascita delle due figlie, una delle quali lo avvicinò, per impegno e talento, al mondo dell’arte, mentre l’altra, convolata a nozze, accrebbe il nucleo familiare moltiplicando affetto e gioia.

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La dolorosa dipartita di Giovanni Florio, peraltro appassionato di motori e di viaggi, partecipe delle prime radio libere negli anni Settanta e dell’associazione culturale “Tre Grazie” – fondata oltre trent’anni fa dal prof Franco Tessitore e da altri intellettuali grazzanisani – aumenta il vuoto di persone e personalità che si sta determinando in questa fase di frequentissimi lutti prematuri. L’anno scorso son venuti a mancare, fra gli altri Ludovico D’Abrosca, titolare dello storico bar Sport, l’ispettore della Polizia di Stato Enzo Papa, nonché gli stimati fratelli TescionePeppe (consigliere comunale) e Gennaro (medico di base) -; più recentemente anche il prof Nicola D’Abrosca (già vicepreside della scuola media “Gravante”), il 30enne Angelo Parente ed altri ancòra. Nella giornata odierna si svolgerà pure la cerimonia funebre in suffragio dell’88enne Rita Papa, saggia consorte dell’ex direttore dell’Ufficio postale Peppe Leuci, il più grande bibliofilo che a memoria d’uomo oggi a Grazzanise ancòra si ricorda sempre con gratitudine per conoscenza soprattutto storico-artistico-letteraria anche in vernacolo partenopeo. Restano le lacrime ed il rimpianto, ma dovranno al più presto venir fuori nuovi germogli, grazie anche all’input dell’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Enrico Petrella, affinché la cittadinanza torni a vivere un’incoraggiante “stagione dello spirito” cui stanno già contribuendo i due giovani parroci, don Corcione e don Lucca, e la ds dell’Ic grazzanisano, profssa Roberta Di Iorio. Una stagione che viaggi di pari passo con opere ed eventi capaci di far rifiorire atmosfere e realizzazioni degne degli antichi padri che furono “uomini di parola” e capaci lavoratori, soffrirono per le violenze che una minoranza per lungo tempo non abbandonò e seppero educare i figli secondo i grandi valori ereditati dalla nostra migliore civiltà contadina, quella della pregiata mozzarella e delle farinose-dolcissime mele annurche.

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GRAZZANISE: IL PROF AVV GIOVANNI FLORIO E’ PASSATO A MIGLIOR VITA

La sede destinata dall’Ordine degli architetti ai suoi iscritti.

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A Corso Trieste, a due passi dalla Reggia di Caserta, l’Ordine degli Architetti PPC di Terra di Lavoro, presieduto da Raffaele Cecoro, ha allestito una sede di lavoro esclusiva per gli architetti regolarmente iscritti all’Ordine. 

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Si è voluto mettere a disposizione dei propri associati un ulteriore servizio, in particolare per quei professionisti che, in caso di esigenze particolari, potranno usufruire di un computer collegato ad internet e di una stampante per redigere e stampare documenti da produrre in allegato o ad integrazione di pratiche da consegnare alla Soprintendenza piuttosto che al Catasto o al Genio Civile.

Tutti uffici che si trovano a pochi metri di distanza dalla sede dell’Ordine e che quotidianamente sono frequentati dai tecnici per il disbrigo di pratiche presso i rispettivi sportelli, i cui operatori tante volte richiedono altre copie della documentazione da consegnare o ulteriori integrazioni da allegare a progetti e istanze varie.

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Reggia di Caserta aperta dal lunedì al venerdì

La Reggia di Caserta resterà aperta anche il martedì. Come comunicato la scorsa settimana, la Direzione dell’Istituto museale nelle ore immediatamente successive all’emanazione del DPCM del 14 gennaio 2021, che dispone l’apertura dei musei, degli istituti e degli altri luoghi della cultura “dal lunedì al venerdì, con esclusione dei giorni festivi”, ha avviato il dovuto confronto con i sindacati per addivenire alla apertura del Complesso vanvitelliano anche nel giorno di chiusura settimanale (martedì). ​Il Complesso vanvitelliano, quindi, sarà accessibile al pubblico dal lunedì al venerdì, incluso il martedì ed esclusi i festivi, senza cambiamento di orari fino a nuove disposizioni del Governo ed eventuali ulteriori direttive del MiBACT.

I nuovi allestimenti della collezione Terrae Motus e del Presepe Reale, gli spazi restaurati, i cantieri “parlanti” nei cortili, le nuove prospettive offerte dai corridoi degli Appartamenti Reali, le offerte dedicate agli abbonati dai concessionari dei servizi.​ Tante le novità che da lunedì attendono i visitatori della Reggia di Caserta. Interventi ancora da completare e alcuni già terminati. Fervente l’attività di cura avviata con fondi speciali ma anche fondi ordinari nella “fabbrica vanvitelliana”.

Come da DPCM del 14 gennaio 2021, i luoghi della cultura statali nelle zone gialle riapriranno, a partire dal 18 gennaio, nei giorni feriali. Resteranno chiusi nei giorni festivi. La Reggia di Caserta, dunque, qualora non intervengano ulteriori provvedimenti governativi, ministeriali o regionali, aprirà piano piano le sue porte al pubblico la prossima settimana. La Direzione ha avviato il dialogo con i sindacati per addivenire, dalla settimana successiva, all’apertura del Complesso anche il martedì, giorno di chiusura settimanale, ed è in attesa di indicazioni dal Ministero e dagli organi territoriali competenti circa l’apertura del 20 gennaio, ricorrenza della festività del Santo Patrono di Caserta. L’Istituto museale è tenuto, infatti, a rispettare quanto previsto dal Governo.

Grande lavoro in questi giorni per la predisposizione delle necessarie misure di sicurezza a tutela del personale e dei visitatori. L’accesso sarà consentito solo previa prenotazione online tramite la piattaforma TicketOne. Tale obbligo è valido anche per i biglietti gratuiti e ridotti mentre ne sono esclusi i titolari del nuovo abbonamento Reggia Card 2021 e coloro che hanno ottenuto la ristampa, con codice a barre leggibile da palmare, del vecchio abbonamento Parc e ParcApp (ancora in corso di validità).

Il concessionario del servizio di biglietteria, Opera Laboratori Fiorentini, effettuerà il tracciamento in entrata e in uscita di tutti (abbonati inclusi) attraverso lettura dei codici a barre presenti sui titoli di accesso. Questo consentirà di conoscere in qualunque momento il numero esatto di persone presenti all’interno del Complesso vanvitelliano.

Rigido il contingentamento numerico per i visitatori degli Appartamenti Reali. Per garantire il rispetto delle misure anti Covid, infatti, in considerazione della dimensione delle Sale e dei diversi ambienti di transito, è previsto il limite per tutti i biglietti (abbonati esclusi) che prevedono possibilità di accesso al piano nobile a 50 persone ogni 15 minuti su tutte le fasce orarie. Tali disposizioni potrebbero subire variazioni per motivi di sicurezza. La Direzione si riserva, inoltre, per evitare sovraffollamenti, la possibilità di applicare il contingentamento anche ai titolari di abbonamento.

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Reggia di Caserta aperta dal lunedì al venerdì

Unione Europa, è entrato in vigore il trattato per il disarmo armi nucleari

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Ci sarebbero delle novità per quel che concerne il fronte su eventuali guerre

E entrato in vigore il Trattato ONU sulla proibizione della armi nucleari-TPNW, il trattato vieta ai 51 stati firmatari l’uso, lo sviluppo, i test, la produzione, la fabbricazione, l’acquisizione, il possesso, l’immagazzinamento, il trasferimento, la ricezione, la minaccia di usare, lo stazionamento, l’installazione il dispiegamento di armi nucleari. Il testo richiede, altresì, ai soggetti aderenti di ripulire le aree contaminate dell’uso o dai test nucleari.

Perché entrasse in vigore, era necessaria la ratifica di 50 stati attualmente è stato firmato da 86 Stati e ratificato da 51.

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Questo trattato è il primo strumento di diritto internazionale umanitario giuridicamente vincolante in cui le armi nucleari diventano illegali, anche se gli stati nucleari e i loro alleati non hanno sottoscritto.

L’Italia non ha partecipato a nessuna delle fasi di approvazione e ratifica del trattato anche se la Costituzione recita “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”. Il nostro paese, nonostante i tanti appelli, compresa la campagna della Croce Rossa Italiana “Nuclear Experience”, finora è rimasto sordo così come lo sono i 9 Stati che possiedono arsenali atomici.

Grande ruolo è stato svolto e svolge il Movimento Internazionale di Croce Rossa, che dal 6 agosto 1945 quando Hiroshima venne rasa al suolo lasciando parzialmente funzionante proprio un ospedale della Croce Rossa, si è sempre battuto per l’eliminazione delle armi nucleari.

Un così importante risultato che è arrivato nel corso di questa terribile pandemia deve farci riflettere perché in caso di attacco nucleare nessun sistema sanitario, nessun governo e nessuna organizzazione umanitaria sarebbe in grado di rispondere adeguatamente ai bisogni sanitari e di assistenza che un esplosione nucleare porterebbe.

Sulla questione è intervenuto anche  Papa Francesco “… … tutti possiamo contribuire all’avanzamento della pace e della cooperazione multilaterale di cui oggi l’umanità ha tanto bisogno… … l’obiettivo finale dell’eliminazione totale delle armi nucleari diventa sia una sfida sia un imperativo morale e umanitario… …” con l’auspicio che presto anche l’Italia ratifichi e sottoscriva il trattato, per l’inizio di una nuova era a difesa della civiltà e della vita.

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Unione Europa, è entrato in vigore il trattato per il disarmo armi nucleari

Covid cosa bisogna fare nel caso di malattia

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E’ compito dell’Inail tutelare il lavoratore rimasto contagiato dal Covid nel luogo di lavoro e nel tragitto casa-lavoro. Vengono ritenuti infortuni, infatti, anche i casi di malattie infettive e parassitarie come il coronavirus: l’origine virulenta viene equiparata a quella violenza. Negli altri casi, cioè quando il contagio avviene fuori dall’ufficio o dalla fabbrica, il lavoratore viene tutelato dall’Inps come in un caso di normale malattia. Non si tratta di casi sporadici: si pensi che una denuncia di infortunio su cinque presentate lo scorso anno riguardavano proprio il contagio da Covid, per lo più nel settore sanitario.

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Covid cosa bisogna fare nel caso di malattia

Per l’ex premier Berlusconi è stato Renzi ad aprire la crisi di Governo

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Ecco un breve passaggio di un’ intervista all’ex premier Berlusconi, leader di Forza Italia

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Il nostro Paese sta passando un periodo molto difficile, c’è una crisi di Governo, da risolvere immediatamente. Il Leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi afferma che si è arrivato un punto dove ‘’Matteo Renzi vada avanti nella sua opera, facendo definitivamente cadere il governo Conte”. Ecco non solo ‘’ha aperto una crisi politicama non ha voluto o potuto andare fino in fondo”.

Purtroppo conclude: ‘’l’Italia non può permettersi la paralisi. Il piano di vaccinazione di massa di Arcuri non decolla, l’economia va sempre peggio e siamo in ritardo con il Recovery plan. Renzi, che dice spesso cose giuste, ha ancora l’occasione, fin dai prossimi passaggi parlamentari, di trarne le conseguenze”. Cosa succederà?

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Per l’ex premier Berlusconi è stato Renzi ad aprire la crisi di Governo

La Juve vince facile, cade il Napoli a Verona

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Serie A Tim – La Juventus vince agevolmente in casa, punteggio all’inglese, 2-0 in favore di padroni di casa nell’anticipo dell’ora di pranzo. La Juve passa in vantaggio al minuto 15 con un tiro del centrocampista Artur da fuori deviato da un difensore, portiere spiazzata e vantaggio bianconero. A metà del primo tempo doppia parata di Skorupski su tiro prima di Ronaldo e poi di Bernardeschi in ribattuta. Contropiede Juve cestinato malamente da Cuadrado che pochi metri dalla porta non centra lo spazio delimitato dai tre legni.

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SECONDO  TEMPO

Il copione cambia  parzialmente  nella ripresa il Bologna inizia a spingere, un maldestro intervento  di testa del colombiano Cuadrado in area su cross avversario, costringe Szczeczni alla parata d’isitnto. I rossoblù ci credono spingono Soriano da fuori area chiama alla parata ancora il portiere di casa. Il match però finisce praticamente grazie a Mckennie che su punizione di testa con una precisa inzuccata, batte per la seconda volta il portiere ospite. Prova a fare il tris CR7 ma Skorupski risponde presente evitando anche la doppietta a Mckennie con un prodigioso intervento su conclusione ravvicinata del centrocampista texano, col vizio del gol che ci ha preso gusto ad andare a rete. Finisce così due a zero per la Juve. Sotto qualche foto della partita all’Allianz stadium

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Il Napoli esce sconfitto dalla trasferta veronese 3-1 per i gialloblù. Eppure i partenopei avevano iniziato alla grande dopo 10 secondi lancio di Demme per Lozano che trova il vantaggio con un tiro in diagonale. Reagisce il Verona, mette all’angolo gli azzurri De Marco al minuto 36′ pescato solo in area trova la deviazione del pari.

SECONDO TEMPO

Inizia la ripresa il Verona con Barak al 62′ con un inserimento prepotente in area e tiro sul palo lontano trova il vantaggio. Il Napoli cerca il pari prima con Demme (tiro respinto dal portiere) poi con Lozano, infine con il subentrato Politano che non trova lo specchio della porta. La partita viene chiusa da Zaccagni su azione insistita dei veronesi, di testa inchioda il risultato sul tre a uno finale. Qualche scatto del match sotto.

Per chi volesse può guardare  le sintesi delle partite anche degli altri match di serie A su YouTube.

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I bambini di Montedecoro quando torneranno nella loro scuola?

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Maddaloni.  L’amministrazione calatina, attraverso la proposta dell’assessore ai Lavori Pubblici D’Alessandro, ha deliberato, in data 13-01-2021, il progetto di fattibilità tecnica per la demolizione e la ricostruzione del plesso scolastico di scuola dell’infanzia e primaria in località Montedecoro.

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Alla luce di questa delibera, il consigliere di opposizione Angelo Tenneriello, ha presentato un’interrogazione per conoscere a quali bandi, siano essi nazionali o regionali, si aderirà per procedere e con quale tempistica.

I dettagli nell’interrogazione allegata:

interr. scuola montedecoro

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I bambini di Montedecoro quando torneranno nella loro scuola?

Casertana la Juve Stabia e in Crisi provaci!

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Sarà una Juve Stabia in piena crisi quella che mercoledì se la vedrà con la Casertana. Una gara dove il mister dei stabiesi Padalino si gioca probabilmente la panchina. La Juve Stabia in questo inizio 2021 non ancora mai vinto, facendo appena un punto contro il Foggia. Per tornare invece ad una vittoria della Juve Stabia bisogna inoltre tornare ad oltre un mese fa, quando le vespe si imposero in casa per 2-0 contro il Potenza. Morale totalmente opposto in casa Casertana, la squadra di mister Guidi e ancora imbattuta nel 2021 ed arriva da una striscia di tre vittorie di fila, chissà che nel derby non riescano a calare il poker

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Casertana la Juve Stabia e in Crisi provaci!

La segnalazione. Palo a terra da oltre un mese

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Maddaloni. Ci è stato segnalato questo palo che giace sul marciapiede, ci dicono, da oltre un mese, ovvero da quando c’è stato l’ultima volta il forte vento.

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Il palo si trova a Via Napoli, sul marciapiede antistante la farmacia. Percorrendo la strada, a circa un km, in via Ficucella se ne incontra un altro che è in bilico da diversi mesi, sul punto di cadere.

Si segnalano per l’eventuale rimozione.

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La segnalazione. Palo a terra da oltre un mese

Il Milan è campione d’inverno, ma il gruppo di testa non molla

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Facciamo il punto sul nostro campionato di Serie A che ha visto i rossoneri del Milan strappare mezzo scudetto, il platonico titolo di campioni d’inverno che però ha visto spesso e volentieri trionfare coloro che al giro di boa, si sono ritrovati davanti.

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Analizziamo le squadre del gruppo di testa tutte racchiuse in una manciata di punti. Innanzitutto è un campionato molto diverso dai precedenti che ha visto la Juventus spesso davanti in fuga solitaria mattatrice delle ultime stagioni calcistiche, ostacolata soltanto sporadicamente dalla squadra azzurra del Napoli (parliamo di oltre 2 anni fa), e che ha visto l’ultimo campionato, decidersi con un solo punto di vantaggio sempre appannaggio dei bianconeri sull’Inter, in una stagionata influenzata dalla pandemia mondiale del covid.

Quest’anno il leit motiv è cambiato tra la prima (Il Milan) e la settima, ci sono 12 punti di distacco tenendo conto che siamo al giro di boa e dei prossimi impegni europei dai mesi di febbraio, marzo, aprile non è escluso che la stessa Juve faccia un tentativo di aggancio alla vetta. Il diavolo è in testa dall’inizio del campionato sotto la sapiente guida di Zlatan Ibrahimovic, e con un Mandzukic in più nel motore cerca la fuga, inseguita dalla cugina, l’ altra milanese, l’Inter a meno due che cerca di ‘tener botta’. La Roma di Fonseca, nonostante qualche critica al terzo posto non sembra in grado di tener il passo del duo milanese, la lupa romana è a meno 6, sorniona aspetta qualche passo falso della coppia di testa, aspettando di recuperare il bomber Dzeko quest’anno a mezzo servizio. Più attardate Juventus e Napoli le grandi rivali che hanno infiammato gli scorsi campionati a suon di polemiche, scontri diretti, dichiarazioni e frecciate tra le compagini societarie. E’ proprio Juventus-Napoli, quest’anno ha tenuto banco per lo storico rinvio per covid (caso unico che ha fatto giurisprudenza) con l’iniziale assegnazione della vittoria a tavolino a favore della Juve, salvo poi il ribaltone del III grado di giustizia sportiva che ha restituito il punto di penalizzazione ai partenopei azzerando il + 3 ai torinesi.

La Juventus dicevamo, è un cantiere aperto col cambio di guida tecnica e qualche innesto di valore (Chiesa e Morata che torneranno certamente utili nel prosieguo del campionato) non è la stessa degli scorsi anni,  era anche ora che qualcuno spodestasse dal trono i dominatori degli ultimi nove campionati, il Milan ci sta riuscendo ma la Juve non è mai doma la sua mentalità potrebbe consentire un riavvicinamento nei mesi clou, tenendo conto anche del recupero Juve-Napoli che attende ancora una data ufficiale per la partita fantasma che suscitato forti polemiche extra calcistiche sull’opportunità di giocare e di metter in serio pericolo la salute dei giocatori di Juve e Napoli.

Il Napoli è appaiato alla Juve (Napoli meno nove Juve meno 10) offre un rendimento un po’ altalenante, potrebbe fare un tentativo di aggancio anche se allo stato ci sembra un po’ difficile, deve ritrovare la continuità dei risultati e non è facile.

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Infine un’ analisi dei singoli calciatori: il re dei bomber è sempre Cristiano Ronaldo, il giocatore più forte al mondo guida la classifica dei marcatori con 15 gol, seguito a meno 3, da Lukaku la pantera nera dell’Inter che da sempre un aiuto concreto alla squadra anche in termini di prestazioni. Insieme a Lukaku a quota 12 timbri c’è il napoletano (primo italiano) Ciro Immobile bomber biancoazzurro attaccante col vizio del gol trascinatore dei suoi. Sempre a quota 12 gol Zlatan Ibrahimovic che nonostante la carta d’identità non più giovanissima (39 anni) offre sempre prestazioni di livello segna e fa segnare, leader indiscusso anche a livello carismatico di una squadra quella rossonera piena di giovani che con Pioli hanno trovato la ‘quadra’ macinando da subito ottimi risultati e andando in fuga.

Infine un accenno al fattore campo, praticamente nullo nell’era del covid con gli stadi deserti parlare di differenze tra match in casa e trasferta appare fuori luogo ed in tal senso forse la più penalizzata è proprio la Juve col suo stadio nuovo che fungeva da dodicesimo uomo in campo forte di un entusiasmo sempre maggiore anche in virtù dei risultati sempre ottimi dei bianconeri soprattutto in casa (vincere aiuta a vincere).

Il campionato è a metà strada e siamo sicuri riserverà altre sorprese nonostante un distacco fisiologico degli appassionati dovuto alla pandemia covid che ha azzerato praticamente i rapporti umani.

Belvedere News vi aggiornerà come sempre anche sul campionato italiano che qualcuno definiva il più bello del mondo fino a qualche anno fa, con un pizzico forse di patriottismo eccessivo.

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Il Milan è campione d’inverno, ma il gruppo di testa non molla