C. Volturno/impianto pericoloso, interrogazione in parlamento

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Nella provincia di Caserta precisamente in zona C. Volturno ci sarebbero ancora  impianti per lo smaltimento dei rifiuti  pericolosi

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Il casertano è sottoposto ad una pressione ambientale fortissima con una richiesta di nuovi impianti privati che trattano o che gestiscono rifiuti, che non è riscontrabile in nessuna provincia della Campania” dichiara la senatrice Vilma Moronese del MoVimento 5 Stelle e Presidente della commissione ambiente del Senato “coscienti di questo problema quando il consigliere comunale del M5S Guido Schiavulli ci ha informati della richiesta di un nuovo impianto per la gestione di rifiuti pericolosi nel Comune di Castel Volturno, ci siamo subito attivati per comprendere meglio di cosa si trattasse” il riferimento è alla richiesta da parte della ditta Waste Recovery srl, che verrà discussa nella conferenza dei servizi il 19 gennaio presso gli uffici della Regione Campania a Caserta.

“L’impianto che si vuole costruire andrebbe a gestire più di 86.000 tonnellate all’anno di rifiuti anche pericolosi, quantità molto rilevanti – spiega la Moronese – e a nostro giudizio il territorio che lo ospiterebbe appare come non idoneo per un insediamento industriale di questo tipo. Castel Volturno è nota a tutti come località turistica e per gli allevamenti di bufale, e siamo evidentemente in zona agricola ad alta intensità, così come la stessa Regione Campania l’ha inserita nei piani di sviluppo rurale”.

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Nel testo dell’interrogazione sottoscritta da numerosi senatori, si fa riferimento al testo unico dell’ambiente, dove uno specifico articolo ordina alle Regioni di preferire le aree industriali per gli impianti di rifiuti.

Gli stessi senatori ,poi, fanno riferimento anche ai numerosi problemi ambientali che già affliggono il territorio come l’inquinamento del fiume Volturno, i Regi Lagni, l’Agnena, la presenza della discarica SO.GE.RI., l’abbandono e l’incendio dei rifiuti, che a loro giudizio “ne frenano e ne danneggiano l’enorme potenziale attrattivo sia per gli aspetti naturalistici che turistici”, problemi che dunque secondo i rappresentanti del M5S si andrebbero a sommare ad un uso del territorio aperto ad impianti che riceverebbero grossi quantitativi di rifiuti anche pericolosi.

Abbiamo studiato tutta la documentazione disponibile e abbiamo anche approfondito alcune questioni – continua la Moronese – perchè la ditta che proponeva la realizzazione di questo impianto sembrava nuova ed abbiamo visto che in realtà la società che ha avanzato la richiesta è la Naturambiente srl che ha cambiato nome in Waste Recovery srl. Aziende che fanno riferimento alla famiglia Ucciero già operante da molti anni nel settore dei rifiuti, nel cui passato figurano una serie di vicende giudiziarie in cui furono coinvolti. Oggi sia la Naturambiente che ha presentato la richiesta nel 2016, e sia la Waste Recovery che l’ha ripresentata più recentemente risultano entrambe con l’attività sospesa presso la camera di commercio”

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(Fonte: BelvedereNews – News archiviata in #TeleradioNews ♥ il tuo sito web © Diritti riservati all’autore)

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