Sulle tracce di Massimo Troisi

Space, 12 giovani artisti per Atelier Urbani all’insegna della rigenerazione e comicità sulle tracce di Troisi

SAN GIORGIO A CREMANO (NA) – Nell’ambito del progetto Space, rigenerazione e comicità sulle tracce di Troisi, è stato pubblicato l’avviso pubblico relativo alla candidatura di n. 12 giovani artisti comici che parteciperanno ad Atelier Urbani (Stand-Up Comedy e Corto Comico), finalizzati alla creazione di performance site specific in Villa Bruno.

Nello specifico saranno selezionati, in forma singola:

  • 6 partecipanti per l’Atelier di Stand-Up Comedy (di cui 3 residenti in Campania e 3 fuori Campania);
  • 6 partecipanti per l’Atelier di Corto Comico (di cui 2 residenti in Campania e 4 fuori Campania);

Gli Atelier creativi, ispirati dal Format Space ideato da Melting Pro e sperimentato in diversi contesti territoriali e con varie discipline artistiche, si articoleranno in tre momenti specifici: esplorazione/immersione territoriale, ideazione/sperimentazione e produzione.

Al termine del percorso è prevista la realizzazione di un evento conclusivo del progetto, che avrà luogo nell’ambito delle iniziative del Premio Massimo Troisi.

Tutte le attività saranno svolte nel pieno rispetto delle misure per evitare la diffusione dell’epidemia da Covid-19.

Ha dichiarato il Sindaco Giorgio Zinno: Con il progetto San Giorgio Space proseguiamo nel nostro intento di rilanciare San Giorgio a Cremano come città della creatività giovanile  potenziando al tempo stesso il Premio Massimo Troisi e valorizzando ulteriormente un bene storico quale Villa Bruno.

Al momento della presentazione della domanda di partecipazione i candidati dovranno avere un’età compresa fra i 18 e i 35 anni; per partecipare alla selezione i candidati dovranno compilare e sottoscrivere gli allegati al bando, scaricabile dal sito internet del Comune di San Giorgio a Cremano http://www.e-cremano.it/cda/detail.jsp?otype=100008&id=413803, e inviare la candidatura all’indirizzo PEC protocollo.generale@cremano.telecompost.it unitamente a curriculum vitaee copia del documento di identità.

Nella domanda dovrà essere presente il link di facile digitazione ad un video di almeno tre minuti in cui il candidato/a mostri le proprie capacità nell’arte della stand-up comedy o nella realizzazione di corti comici.

Le domande di partecipazione alla selezione e i relativi allegati dovranno essere inviati entro e non oltre le ore 21 del prossimo 11 febbraio, pena esclusione dalla procedura di selezione.

Il progetto Space, promosso dal Comune di Ascoli Piceno in partenariato con il Comune di San Giorgio a Cremano, la Soc. Coop. Melting Pro Learning, l’Associazione culturale Space, la Cooperativa Project Ahead, la ODV Dodici Stelle Onlus e Sagapò associazione giovanile di volontariato, è sostenuto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento della Gioventù e del Servizio civile nazionale e dall’ANCI.

Per maggiori informazioni: sangiorgiospace@gmail.com  | 3386083479 Gianluigi Noviello

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Sulle tracce di Massimo Troisi

5 anni di gestione dal basso: l’evento di Villa Giaquinto

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Villa Giaquingo compie 5 anni di gestione dal basso ed è per celebrare tale ricorrenza che sabato 16 gennaio dalle 18 vi sará un’interessante dibattito tenuto un diretta facebook riguardo le prospettive di gestione di Caserta. Qui seguono tutti i dettagli e le modalità di partecipazione!
Vi saranno ovviamente un serie di ospiti con cui confrontarsi.

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“Villa Giaquinto compie 5 anni di gestione dal basso! Discutiamo insieme della città come bene comune, delle prospettive nella gestione condivisa degli spazi pubblici a Caserta!

Sabato 16 gennaio dalle 18 in diretta su Facebook!

Quest’anno festeggiare il compleanno del comitato per Villa Giaquinto è sicuramente più difficile, ma non vogliamo rinunciare ad essere ottimisti e ad incontrarci, anche se virtualmente.

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I beni comuni hanno avuto un percorso complesso da quando l’occupazione di Villa Giaquinto ha acceso il tema in città. Vogliamo provare a tirare le somme di quanto è successo a Caserta, confrontandoci sulle pratiche di gestione condivisa e i frutti della collaborazione tra le varie realtà che curano i parchi cittadini attraverso il Patto di collaborazione. Vogliamo inoltre ragionare insieme sulla città intesa come bene comune.

Ne discutiamo insieme a Fiorella Pontillo del Comitato Parco degli Aranci, Antonio Iannone del Comitato Città Viva e Matteo Palmisani della LIPU Caserta.

Dopo gli interventi degli invitati al dibattito apriremo una lavagna virtuale in cui simultaneamente si potrà lanciare spunti, idee e sogni diretti a reimmaginare il ruolo dei beni comuni nel miglioramento del tessuta cittadino.

Mandaci una mail a [email protected] o mandaci un messaggio sulla nostra pagina per essere inseriti all’interno della lavagna virtuale su Invision”.

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5 anni di gestione dal basso: l’evento di Villa Giaquinto

Aversa, esplosione ordigno in via Belvedere: il commento del sindaco

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Aversa, Stamattina abbiamo, come tutte le testate locali, dato la notizia dell’esplosione di un ordigno ad Aversa in via Belvedere

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Terrore nella notte ad Aversa, esplode ordigno: distrutta la saracinesca di un’attiva commerciale

Pubblichiamo ora il commento sull’accaduto del sindaco AGolia

”Avevo bisogno, ho bisogno, di qualche giorno di tempo per elaborare quanto accaduto ma l’esplosione di un ordigno in via Belvedere colpisce tutti noi, colpisce chi lavora ogni giorno, colpisce la gente onesta e perbene di questa città.

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Ho portato la mia solidarietà e quella di tutta l’amministrazione comunale alla proprietà e ai residenti della zona.

Le forze dell’ordine hanno avviato le indagini, acquisito le immagini della videosorveglianza comunale, e sono sicuro che prestissimo questi criminali saranno assicurati alla giustizia.

Noi proviamo a fare la nostra parte con gli uomini a disposizione. Ieri i nostri agenti, impegnati nel pattugliamento della città, sono transitati su quella strada una decina di minuti prima della deflagrazione.

Da ormai 18 mesi mi confronto quotidianamente con le autorità responsabili della pubblica sicurezza chiedendo più controllo del territorio, più uomimi e più mezzi. Con l’emergenza Covid i servizi da svolgere sono aumentati ma non le pattuglie disponibili. Continueremo a chiederlo in tutti i tavoli, fino a quando chi decide a Roma non raccoglierà il grido di allarme.

Segnalo infine che il guasto che aveva fatto saltare la rete internet nella zona è stato riparato”

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Aversa, esplosione ordigno in via Belvedere: il commento del sindaco

Riapre la Reggia di Caserta

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Riaprono da lunedì 18 gennaio i musei in zona gialla!

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Come da disposizioni giunte ieri sera della Direzione Generale Musei del MiBACT, fatto salvo cambiamenti dell’ultima ora dovuti a problematiche emergenziali, torneremo ad accogliere il nostro pubblico a partire dalla prossima settimana.

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Come disposto dal Ministero, i luoghi della cultura statali saranno aperti dal lunedì al venerdì negli orari ordinari, mentre resteranno chiusi sabato e domenica per restrizioni legate allo stato di emergenza. Per la Reggia di Caserta nell’immediato si conferma, inoltre, la chiusura settimanale il martedì. La Direzione ha avviato i necessari processi interni ed esterni per poter assicurare l’apertura continuata nei giorni feriali a favore del pubblico fidelizzato.

In questa prima fase, dunque, gli Appartamenti Reali, il Parco Reale e il Giardino Inglese si dischiuderanno soprattutto a favore del pubblico di prossimità. Nella consapevolezza della grave privazione patita in questi mesi dagli abitanti del territorio, siamo lieti di poter tornare nel nostro quotidiano, per condividere il benessere e la grazia che il nostro patrimonio è in grado di infondere.

Tutti i dettagli sulla prenotazione obbligatoria e sull’acquisto dei biglietti, che avverranno con la collaborazione del concessionario Opera Laboratori Fiorentini tramite piattaforma TicketOne, e sulle disposizioni di sicurezza verranno resi noti nei prossimi giorni.

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Riapre la Reggia di Caserta

Napoli – Empoli pioggia di gol al Maradona

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Napoli – Empoli pioggia di gol al Maradona

Si passa il turno ma i problemi restano anche senza il capro espiatorio Fabian Ruiz.

Il Napoli vince e passa il turno, quindi ha raggiunto l’obiettivo, eppure tutto questo invece di trasmettermi felicità mi ha lasciato di malumore.

Non possiamo parlare di squadra stanca stavolta, perché sarebbe un sacrilegio, Rhamani, Goulham, Lobotka, Politano, Elmas non è che si sono spremuti in questo mese, e poi tra l’altro Koulibaly rientrava dopo un bel poco di tempo, e così Demme, quindi quasi tutta la squadra schierata in campo non ha giocato tanto finora. Eppure il migliore in campo è stato chi dovrebbe essere quello più stanco di tutti cioè Lozano.

Purtroppo si sono notati anche senza il capro espiatorio Fabian Ruiz, gli stessi errori a centrocampo, dove ogni qualvolta la squadra avversaria riparte, si aprono praterie neanche nei film western di John Ford.

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Il Napoli è una squadra sfilacciata, senza collegamenti, ogni reparto gioca per se e Dio per tutti.

Diciamo pure però che per alcuni elementi è definitivo il giudizio su di loro, non è più il caso di tenerli, non sono calciatori all’altezza di un club che mira in alto, uno su tutti e mi piange il cuore dirlo: Fauzi Ghoulam, lento, impacciato, ha costretto più di una volta Koulibaly ad uscire dalla sua zona per andare  a chiudere lo spazio lasciato dall’algerino, per non dire di Lobotka, che oltre a non coprire ha perso più di un pallone facendo così ripartire l’Empoli, che nonostante in campo ha schierato  una squadra decimata causa Covid,  ha fatto una grande impressione, un gioco a tutto campo, un pressing asfissiante, ancora più efficace, visto che di fronte aveva calciatori lenti sia di corsa che di palleggio, lenti e scoordinati, come Politano che usa fare solo la fase offensiva, o come Elmas, forse poverino frastornato dai tanti ruoli che gli hanno fatto fare, che non più abituato a giocare nella zona a lui più congeniale.

Nella ripresa sono entrati i big, e Insigne si è ripetuto, palloni in tribuna nonostante la porta vuota, tiri a giro finiti sulla bandierina del calcio d’angolo, palloni persi, contrasti mosci, il quadro attuale del Napoli è paritetico alle prestazioni del capitano, insapore e incolore.

Dispiace comunque che pare che ciò che ritiene Gattuso, è cioè che la squadra è da 5° o 6° posto , ha talmente convinto tutto l’ambiente, anche parte dei tifosi, che siamo entrati tutti in questa ottica, eppure basterebbe poco per invece provarci fino alla fine e fino in fondo.

La cronaca della gara vede gli Azzurri in vantaggio al 18° con un bel colpo di testa di Di Lorenzo,su  assist al bacio di Lozano con l’esterno destro; al  27° Empoli vicino al pareggio, con un colpo di teatro di Matos, rovesciata  e palla sulla traversa; Bajrami il giocatore macedone con passaporto svizzero dell’Empoli al 33° insacca alle spalle di un  Meret incolpevole, con un bel tiro a giro da sinistra, che ha toccato il palo lontano e si è infilato in rete: pareggio meritato del club toscano al Maradona. Passano pochi minuti e i partenopei ripassano in vantaggio al 38° Napoli di nuovo avanti: gol del Chucky Lozano! L’esterno offensivo messicano del Napoli ha scaricato un tiro di destro imparabile per l’estremo difensore dell’Empoli, dopo avere rubato palla al suo diretto marcatore; Nella ripresa dominio sterile degli uomini di Gattuso che cedono il pareggio dei toscani al 68° ancora Bajrami che libera un gran destro mandando il pallone a battere sul palo e infilarsi alle spalle del portiere napoletano; ultimo gol, quello del vantaggio definitivo, lo realizza Petagna al 76° che riporta avanti il Napoli. Una conclusione sottomisura dell’attaccante che si è infilata in rete da pochi passi dopo un cross da calcio d’angolo di Ghoulam. Ultima nota da sottolineare il palo di Fabian Ruiz all’83°.

Come diceva il buon Gino Bartali: l’è tutto sbagliato l’è tutto da rifare

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Napoli – Empoli pioggia di gol al Maradona

La piccola Sharon, alunna dell’I.C.” Maddaloni 2 -Valle di Maddaloni” premiata per il concorso letterario “Una lettera sotto l’albero”

La piccola Sharon, alunna dell’I.C.” Maddaloni 2 -Valle di Maddaloni” premiata per il concorso letterario “Una lettera sotto l’albero” – BelvedereNews

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La piccola Sharon, alunna dell’I.C.” Maddaloni 2 -Valle di Maddaloni” premiata per il concorso letterario “Una lettera sotto l’albero”

Il futuro dei musei tra crisi e rinascita

Il 14 gennaio un convegno online con oltre 40 ospiti tra direttori e rappresentanti di musei e istituzioni culturali, tra cui il ministro Franceschini in tempo di crisi

Il Museo e Real Bosco di Capodimonte di Napoli mercolediì 14 gennaio partecipa a  un convegno online, il primo di questo genere in Italia dallo scoppio della pandemia, per una riflessione a 360° sul presente e soprattutto sul futuro dei musei italiani, da mesi in profonda sofferenza a causa delle ripetute chiusure.

Ilconvegno è organizzato dall’assessorato alla cultura del Comune di Firenze insieme a Muse e al museo Novecento, dal titolo More Museum: il futuro dei musei tra crisi e rinascita, cambiamenti e nuovi scenari, in programma dalle ore 9.30 alle ore 19.

More Museum: il futuro dei musei tra crisi e rinascita, cambiamenti e nuovi scenari sarà visibile al seguente link https://vimeo.com/event/596508/embed

Il convegno, si aprirà con un intervento del Ministro per i Beni e le Attività Culturali e il Turismo Dario Franceschini, cui seguirà quello del Sindaco di Firenze, Dario Nardella.

Al Direttore Generale dei Musei Italiani, Massimo Osanna, è affidato poi il compito di introdurre i principali temi su cui verterà l’incontro, a cui seguiranno gli altri interventi suddivisi in 12 panel di 30 minuti ciascuno.

Sono previsti gli interventi, tra gli altri:

  • degli assessori alla cultura di Firenze, Milano e Torino Tommaso Sacchi, Filippo Del Corno e Francesca Leon;
  • di Sylvain Bellenger, Direttore Museo e Real Bosco di Capodimonte di Napoli;
  • Christian Greco, Direttore Museo Egizio di Torino;
  • Giovanna Melandri Presidente MAXXI;
  • Anna Maria Montaldo, Direttrice Museo del Novecento, Milano; Eike Schmidt, Direttore Gallerie degli Uffizi;
  • Barbara Jatta, Direttrice Musei Vaticani;
  • Sergio Risaliti, Direttore artistico Museo Novecento;
  • Gabriel Zuchtriegel, Direttore Parco Archeologico di Paestum; Stefano Boeri, presidente Triennale di Milano;
  • Laura Valente, Presidente Fondazione Donnaregina per le Arti Contemporanee e museo Madre di Napoli;
  • Vittorio Sgarbi, Presidente Mart – Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto;
  • Tiziana Maffei, Direttrice Reggia di Caserta;
  • Gabriella Belli, Direttrice Fondazione Musei Civici di Venezia;
  • Alfonsina Russo, Direttrice Parco Archeologico del Colosseo;
  • Karole P. B. Vail, Direttrice Museo e Fondazione Guggenheim di Venezia;
  • Stefano Casciu, Direttore regionale dei musei della Toscana;
  • Giovanni Iovane, Direttore Accademia Belle Arti di Brera;
  • Aurelie Filippetti, Direttrice Villa Finaly – Chancellerie des Universités de Paris;
  • Valdo Spini Presidente Associazione delle Istituzioni di Cultura Italiane.

Attraverso il confronto tra i maggiori esponenti delle istituzioni museali italiane ed europee, il convegno porterà a riflettere sulla ridefinizione delle strutture museali, che alle tradizionali funzioni di conservazione e valorizzazione aggiungono ormai nuove forme di mediazione culturale, comunicazione e diffusione della conoscenza, utilizzando piattaforme e tecnologie innovative.

Un simile aspetto, che apre la dimensione museale a prospettive inedite fino a poco tempo fa, risulta essere centrale soprattutto in questa fase, in cui la presenza fisica dei visitatori nei luoghi dell’arte (musei, parchi archeologici, chiese e altri complessi), è ridotta se non azzerata per ragioni sanitarie.

Ha sottolineato Tommaso Sacchi, assessore alla Cultura del Comune di Firenze: L’aggiornamento delle strutture museali è un lavoro cominciato già da tempo ma si è reso urgente nell’ultimo anno per affrontare questa tragica pandemia. Grazie al confronto tra i maggiori esponenti delle istituzioni museali italiane ed europee e i colleghi di importanti città d’arte italiane cercheremo la strada per disegnare il futuro dei nostri musei. Vogliamo trasformare questa crisi epocale in una spinta al cambiamento e partiamo dalla condivisione di idee, progetti ed esperienze per migliorare. Il convegno sarà dedicato alla figura di una storica dell’arte e profonda innovatrice come Lara-Vinca Masini, scomparsa pochi giorni fa. Ci faremo guidare dalla lucidità della sua visione e ritengo fondamentale il decisivo apporto che i suoi studi critici, il lavoro di organizzazione culturale e la valorizzazione delle arti contemporanee hanno dato alla cultura, e a quella italiana in particolare.

Firenze si conferma sede opportuna per una discussione allargata sul passato, presente e futuro dei musei: nel 1789 per volontà del Granduca Pietro Leopoldo di Lorena venne aperta al pubblico la Galleria degli Uffizi, uno dei primi musei al mondo concepito e gestito in senso moderno. Non si può trascendere allora dai principi più illuminati che dettero origine ai musei e da quelli a cui si attengono le più moderne istituzioni: conservare la memoria del passato, promuovere la ricerca e l’aggiornamento, diffondere l’amore per l’arte, sostenere il talento creativo, in un confronto sempre aperto e vitale con la contemporaneità e le diverse culture del mondo.

Di seguito More Museum: il futuro dei musei tra crisi e rinascita, cambiamenti e nuovi scenari in dettaglio:

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Il futuro dei musei tra crisi e rinascita

Ultim’ora. Uomo impiccato in casa

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Maddaloni. Sarebbe accaduto ieri ma pare se ne siano accorti solo oggi. Questo emerge dalle prime ricostruzioni attraverso le testimonianze di alcuni residenti del luogo, che poco fa hanno visto arrivare carabinieri ed ambulanza in via Roma, precisamente nella piccola traversa di fronte all’ex quartiere.

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L’uomo, A.D.N., di circa 60 anni, pensionato, viveva da solo e si sarebbe impiccato nella giornata di ieri. Non si conoscono le motivazioni dell’insano gesto. Una notizia che mette solo tanta tristezza ed aggiunge un’altra vittima a questo difficile momento che stiamo vivendo.

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Ultim’ora. Uomo impiccato in casa

Restaurata la Casa del Fauno

Il restauro delle colonne della Casa del Fauno bombardate, colpite dal terremoto,  fratturate, puntellate, tornano integre al termine degli ultimi lavori

POMPEI (NA)  – Al Parco archeologico, dopo anni di travagliate vicende, le colonne dell’atrio secondario della Casa del Fauno, bombardate nonché ricostruite nel dopoguerra, fratturate dal terremoto dell’80 e quindi puntellate, finalmente tornano integre al termine del recente e complesso intervento di restauro.

La casa del Fauno, una delle più sontuose dimore pompeiane, estesa su un intero isolato per circa 3000 m², come molti edifici di Pompei, soffrì del tragico bombardamento della II guerra mondiale. Nel settembre del 1943 due bombe precipitarono sulla abitazione, e una di queste piombò sull’atrio tetrastilo (ovvero a 4 pilastri) che costituiva l’accesso alla zona privata della casa, radendo al suolo ben tre delle colonne corinzie in tufo, decorate in stucco. Rimaneva integra solo quella esposta a Nord.

Le colonne furono immediatamente ricostruite nel 1946 secondo i metodi in uso all’epoca, utilizzando diverse aggrappature in ferro o in lamine zincate e malte cementizie, rivelatesi poi poco idonee ai fini della conservazione. Successivamente furono anche “vittime” del terremoto: le stesse furono sottoposte ad altri interventi conservativi, che tuttavia hanno innescato dei processi di fratturazione e frammentazione importanti.

Prima del recente restauro una delle colonne si presentava presidiata e puntellata con tubi, giunti metallici, e palanche in legno per sostenere e conservarne tutte le parti frammentate, parzialmente sollevate o completamente staccate, mentre le altre presentavano problemi di degrado in stato piuttosto avanzato.

L’intervento attuale è stato particolarmente complesso, allo scopo di intervenire in maniera integrale. In particolare, si è proceduto smontando e   movimentando da cima a terra, mediante argano, i componenti singoli di due delle colonne che presentavano gravi problemi di stabilità e uno stato fortemente frammentario – quella puntellata e quella esposta a sud – per poi condurre il restauro “a terra” dei blocchi.

Sono dunque stati rimossi tutti quegli elementi non più idonei e che anzi nel tempo avrebbero causato ulteriori danni alla conservazione (elementi metallici, stuccature cementizie e  malte di restauro non più capaci  di sostenere le varie parti) per sostituirli con nuovi materiali di restauro più stabili e duraturi.

Una volta consolidati e ricostruiti a terra i vari blocchi, li si è ricollocati nel loro alloggiamento originario, seguendo il rilievo tracciato in precedenza.

Su tutte le colonne, infine, per salvaguardare i materiali originali in pietra, stucco ed intonaco (già consumati dal vento e dalle piogge) sono state eseguite operazioni di pulitura, trattamento biocida, stuccatura, consolidamento, protezione.

Si tratta di un importante intervento, atteso da anni – ha dichiarato Massimo Osanna, Direttore Generale ad interim del Parco archeologico – che consente di restituire alla pubblica fruizione un altro ambiente di questa prestigiosa dimora, che reca in sé la testimonianza di un capitolo drammatico di Pompei, quello del bombardamento. Come testimoniato anche dai resti degli ordigni conservati, allo scopo, nell’atrio.

Un intervento complesso di consolidamento, che ha inteso risolvere in maniera radicale il restauro delle colonne per lunghi anni lasciate in condizioni conservative precarie. Ma anche una operazione di riqualificazione e di recupero estetico, realizzata uniformando e integrando i materiali di restauro.

Scheda tecnica:

  • RUP: Ing. Vincenzo Calvanese
  • Direttore dei lavori: Elena Gravina Funzionario restauratore
  • Direttore operativo archeologo: Marialaura Iadanza
  • Direttore operativo architetto: Annamaria Mauro
  • Direttore operativo restauratore: Giuseppe Zolfo
  • Ispettore di cantiere: Vincenzo Pagano
  • Impresa esecutrice : R.W.S. srl

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Restaurata la Casa del Fauno

Spazzini in rivolta. Proclamato da ieri lo stato di agitazione

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Maddaloni. Anno nuovo, problemi vecchi. per gli operatori ecologici nessun miglioramento delle loro condizioni lavorative. stavolta a proclamare lo stato di agitazione è la FIT- CISL. Da ieri, 13 gennaio è stato comunicato alla Prefettura, al Sindaco di Maddaloni e alla Buttol.

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I motivi ormai sono noti: carenze igienico – sanitarie e scarsa sicurezza nel contrato al covid; ticket mensa non riconosciuti e posizioni lavorative non attribuite.

Stamattina sul cantiere sono intervenuti anche polizia e carabinieri. Seguiremo gli sviluppi.

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Spazzini in rivolta. Proclamato da ieri lo stato di agitazione

Paganese-Casertana per mister Erra può essere decisiva

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Potrebbe essere una gara decisiva per il futuro dell’allenatore della Paganese Alessandro Erra. Nelle ultime gara la Paganese ha raggiunto appena 3 punti in ben 8 gare, l’ultima vittoria risale alla trasferta sul campo della Viterbese, quando si imposero per 0-1. Una gara quindi molto calda per la squadra di casa.

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Paganese-Casertana per mister Erra può essere decisiva