Maxi arresto in merito all’indagine sugli asslati ai portavlori e caveau

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Sono 20 le persone finite in carcere e 12 ai domiciliari, nella maxi operazione dei carabinieri scattata all’alba in Sardegna ma che ha coinvolto anche i militari di Caserta e Napoli, nell’ambito di una indagine sugli assalti ai portavalori ed ai caveau. Le accuse sono di associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, al traffico internazionale e alla detenzione di armi comuni da guerra e clandestine, all’organizzazione di rapine e assalti a caveau e furgoni portavalori e smercio di banconote false.

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Il gruppo criminale era composto da sardi residenti nella zona di Desulo che con la collaborazione di criminali nella penisola, collegati al clan camorristico Di Lauro, aveva la possibilità di mettere a segno assalti a portavalori non solo in Sardegna, ma anche in Toscana, Lazio e altre regioni. I provvedimenti scaturiscono dagli esiti dell’attività investigativa convenzionalmente denominata “Maddalena”, condotta dal mese di settembre 2018 al mese di dicembre 2020 dagli stessi Carabinieri, che ha consentito di far emergere l’esistenza di una rete criminale dedita ad una pluralità di reati gravi, operante principalmente sull’asse Sardegna-Corsica, estendendosi alle regioni Toscana, Lazio e Campania e avvalendosi della collaborazione di rappresentanti della criminalità organizzata campana.

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Maxi arresto in merito all’indagine sugli asslati ai portavlori e caveau

Assunta al comune di Capua l’arch. Raffaella Esposito

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CAPUA – Con determina n. 934 del 30/12/2020 è stato infatti inserito nella pianta organica un architetto che andrà in forza in uno degli uffici in cui necessaria era un’iniezione di energie nuove. Nell’atto si legge che rilevato come a seguito dell’avviso di manifestazione d’interesse risulta che il Comune di Sorrento con atto del Dirigente Risorse Umane n. 2127 del 20.12.2018, ha approvato la graduatoria di selezione pubblica per l’assunzione a tempo indeterminato di n. 1 unità al profilo professionale di “Istruttore Direttivo Tecnico”, categoria D; vista la deliberazione della Giunta comunale n. 138 in data 24.12.2020 che ha approvato lo schema di convenzione per la regolazione dei rapporti con l’ente concedente l’utilizzo della graduatoria; dato atto che la convenzione è stata sottoscritta da entrambi i Comuni ed acquisita con prot. n.21653 del 29.12.2020; rilevato che dallo scorrimento della graduatoria in oggetto il primo dei concorrenti idonei e liberi, atteso che i primi 4 risultano già stati assunti dal Comune di Sorrento e che i primi due idonei non vincitori, regolarmente avvisati, hanno comunicato la propria volontà di non accettare l’incarico , si è provveduto a convocare l’altra candidato idoneo e libero, l’architetto Raffaella Esposito. Quest’ultima viene assunta con profilo professionale di “Istruttore Direttivo Tecnico”, categoria D, posizione economica D1, con decorrenza 31.12.2020, dando atto che l’assunzione avviene attingendo dalla graduatoria dei concorrenti risultati idonei alla selezione pubblica per la copertura del posto di categoria D e profilo professionale Istruttore Direttivo Tecnico, approvata dall’ente Comune di Sorrento, nella quale la neoassunta si trova collocata al posto n. 7: – primo posto utile secondo l’ordine di graduatoria. La determina stabilisce altresì che il rapporto di lavoro è regolamentato dal contratto individuale, che sarà sottoscritto dalla dipendente, fermo restando l’accertamento del possesso dei requisiti per l’assunzione presso la pubblica 4 amministrazione, assegnando la dipendente al Settore Programmazione e Pianificazione Territoriale e Ambientale.

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Assunta al comune di Capua l’arch. Raffaella Esposito

Casertana il programma delle prossime gare

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Tramite un post sui social, la Casertana ha fatto sapere gli orari delle prossime gare di campionato.
Questo il programma:

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  • 24 gennaio riposa
  • 30 gennaio Foggia-Casertana ore 17:30
  • 3 febbraio Casertana-Potenza ore 12:30
  • 8 febbraio Ternana-Casertana ore 21:00
  • 14 febbraio Casertana-Teramo ore 17:30
  • 17 febbraio Catanzaro-Casertana ore 17:30
  • 21 febbraio Casertana-Avellino 20:30
  • 27 febbraio Turris-Casertana ore 17:30
  • 3 marzo Casertana-Francavilla ore 17:30
  • 7 marzo Vibonese-Casertana ore 15
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Casertana il programma delle prossime gare

La democrazia è in serio pericolo.

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La Democrazia è in pericolo, non solo quella americana.

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Anni fa, nel 2015, cominciai a scrivere un libro, pubblicato poi nel 2018, il Politomane. Ne ho parlato spesso…e anche stavolta mi ritorna in mente, come direbbe una bella canzone.

Ma qui di bello non c’è nulla…
Nel libro racconto di un attacco al palazzo di Montecitorio: non è il Campidoglio americano, ma la scena è praticamente simile.
Cosa sta accadendo? Un attacco al potere?

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Io credo si possa definire, al contrario, un attacco del potere: del potere che acceca e che non vuole perdere lo scettro; del potere malato che accentra tutto e tutti; del potere che Trump, in preda alla più pericolosa politomania, ha avuto e continua ad avere su parte della popolazione.

Non arresosi alla sconfitta elettorale, ha alzato un polverone enorme fatto di insinuazioni, dubbi, critiche, ricatti, maldicenze…innescando una bomba sociale esplosa ieri. Uno sciame di violenza, arroganza e presunzione ha preso il sopravvento, violando ogni norma e causando moltissimi feriti e quattro morti.

Attacco alla Democrazia, si legge. Ed è vero: ciò che è accaduto negli USA è grave…ma gli altri paesi non sono immuni da eventi del genere, tantomeno l’Italia.
L’attaccamento alla poltrona, al potere è una vera patologia, e sui nostri scranni siedono parecchi “contagiati”.

Il potere può essere cosa positiva, un’occasione di rinascita, di servizio per il bene comune, che è il bene più alto: maggiore è la carica che si ricopre, maggiori sono gli oneri e i doveri…non solo gli onori e i diritti.
La politica è una sorta di missione sociale, per il sociale. Non è un dettaglio irrilevante…e i politomani fingono di tenerne conto. L’unico conto che conta è il loro. In banca.

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La democrazia è in serio pericolo.

Napoli troppo sprecone, Spezia ne approfitta e ottiene i tre punti

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Arriva subito la prima sconfitta ler il Napoli nel 2021.
La squadra azzurra si è dovuta arrendere allo Spezia. Una gara in cui il Napoli ha sprecato davvero troppo, con alcune occasioni create davvero eclatanti da sbagliare.
Queste le parole di Gennaro Gattuso hai colleghi della Gazzetta:

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“Poca cattiveria sotto porta? Non lo so, siamo una squadra che crea tanto. È difficile parlare di questa gara, bisogna capire perché succede, il problema è che quando sbagliamo un passaggio perdiamo in sicurezza.Sulla questione tiri che dire, siamo la prima squadra d’Europa per occasioni create. Siamo troppo nervosi, perdiamo la testa all’improvviso, ma la qualità del gioco c’è. Sono stati fatti troppi errori di valutazione, certo il gol è un problema, non penso che sia solo sfortuna. Non c’è veemenza, forse è anche un problema mio, forse non sono bravo a far capire ad alcuni giocatori con quale veemenza si debba andare a concludere”.

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Napoli troppo sprecone, Spezia ne approfitta e ottiene i tre punti

Comunali Smcv, Smimma sposa il progetto della Santillo

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Santa Maria Capua Vetere“La nostra città ha una storia fatta di cultura, di sacrifici e soprattutto fatta di cuore e passione. Un passione che i cittadini sammaritani ripongono ogni giorno in ogni azione. Per questo noi meritiamo di più. Le nostre strade meritano i più, i nostri palazzi meritano di più, le nostre famiglie meritano di più. Soprattutto meritano di più i nostri figli che ancora oggi si vedono costretti ad andare via perché il territorio non offre possibilità.

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Amministrare una città vuol dire creare le condizioni per far crescere tutti, senza nascondersi dietro gestioni passate ed errori commessi. Amministrare una città vuol dire metterci la faccia e trovare le soluzioni a problemi non limitarsi a lamentarsi di ciò che si è trovato, quando ci si candida e ci si mette in gioco si sa a cosa si va incontro e certo non può essere un alibi da usare per 5 lunghi anni.
Amministrare una città vuol dire saper sfruttare le peculiarità del territorio.

“Il nostro territorio ormai da anni vive di ricordi di glorie passate, dei tempi che furono nel bene o nel male. E intanto abbiamo perso un cinema, i negozi abbassano le saracinesche, il polo universitario si riduce, ancora abbiamo perso centri sportivi importantissimi per i ragazzi, abbiamo perso la guardia medica e in ultimo l’ospedale melorio che è diventato centro covid, e intanto le nostre bellezze invidiate e poco conosciute, continuano a restare oasi in un deserto silenzioso in cui si sentono solo voci di cittadini impegnati a sopravvivere sperando che passerà.

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Invece noi vorremo sentire le voci dei bimbi felici dei servizi che Santa Maria Capua Vetere dovrebbe loro offrire, vorremo sentire le voci delle nuove generazioni che decidono di restare perché trovano sbocchi lavorativi, vorremmo sentire le voci dei cittadini che partecipano alla vita sociale e culturale della città. Non è demagogia, non è un sogno, è questione di competenza, volontà e capacità. È questione di cuore. Solo chi ama questa città e chi ha vissuto le difficoltà e le possibilità che potrebbe offrire può capirla, migliorarla, amministrarla, cambiarla. Insieme si può.

Per questo ho deciso di mettermi in discussione e di offrire il mio contributo alla mia città, ai miei figli, sposando il progetto di Fratelli d’Italia indicato da Gabriella Santillo. Sono convinto che insieme si può costruire qualcosa di concreto e tangibile che dia un senso a tutto quello in cui credo e vi ho appena descritto.”

Ad affermarlo Sabatino Smimma, Caporale Maggiore Capo Scelto, già conosciuto negli ambienti politici sammaritani.

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Comunali Smcv, Smimma sposa il progetto della Santillo

Rissa nei pressi della stazione di Caserta. Un uomo ferito

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Caserta – E’ successo nel tardo pomeriggio di ieri, nel giorno della Befana o Epifania che dir si voglia, due uomini, pare di nazionalista extracomunitaria avrebbero iniziato un’accesa discussione che poi è sfociata in rissa.

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Qualche passante preoccupato ha allertato i Carabinieri che poi sembra siano intervenuti soltanto dopo che tutto si era concluso cercando di ricostruire l’accaduto procedendo ad interrogare coloro che si trovavano nei pressi della stazione casertana per cercare di carpire i motivi dell’acceso diverbio, accaduto lungo via Verdi.

Uno dei due ‘contendenti’ è stato trasportato, presso l’Ospedale di Caserta ed è dovuta intervenire l’ambulanza in quanto era stato lasciato ferito a terra.

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Rissa nei pressi della stazione di Caserta. Un uomo ferito

Meccanismi del danno del virus nell’uomo

Il nostro medico Carlo Alfaro, Dirigente Medico di Pediatria presso gli Ospedali Riuniti Stabiesi, spiega la reazione di orientamento del virus del corpo umano 

A un anno di distanza dall’identificazione del Sars-CoV-2, il nuovo Coronavirus che ha provocato la pandemia da Covid-19, centinaia di migliaia di studi condotti alacremente dagli scienziati di tutto il mondo ci hanno fatto comprendere molti aspetti dei suoi micidiali meccanismi patogenetici, ovvero crescita e progressione della malattia, che per alcuni versi restano però un mistero, configurandolo come qualcosa di unico e sorprendente nella storia della Medicina.

Per entrare all’interno delle cellule del corpo, Sars-CoV-2 si avvale principalmente dell’Enzima di Conversione dell’Angiotensina 2, ACE2 | Angiotensin-Converting Enzyme, che fornisce l’aggancio sulla membrana cellulare alla proteina di superficie S (spike) del virus.

Questi recettori sono ampiamente espressi sia sulle cellule epiteliali delle vie aeree superiori- rino- e oro-faringee, attraverso le quali il virus entra nell’organismo, si moltiplica in grande quantità e viene contagiato ad altre persone, sia su quelle dell’albero respiratorio inferiore, gli alveoli, dove avvengono gli scambi gassosi.

Questo doppio tropismo – ovvero la reazione di orientamento causata da agenti chimici o fisici – sia delle vie aeree superiori che inferiori consente al virus una elevatissima contagiosità (essendo altamente presente nelle secrezioni rinofaringee) e una elevata morbilità (polmonite interstiziale).

Recettori virali sono distribuiti anche lungo l’apparato digerente, il che avvalora l’ipotesi di una possibile via di trasmissione oro-fecale del virus, nell’endotelio che ricopre i vasi e in numerosi organi e tessuti.

Si ipotizza che le differenze nella suscettibilità all’infezione tra uomini e donne, bambini e adulti, soggetti di diversa etnia e in base alla predisposizione genetica siano legate anche alla differente espressione di ACE2 sulle vie aeree.

Sono state individuate anche altre vie d’ingresso del Sars-CoV-2 nell’organismo, come il recettore Dpp4, ugualmente presente in tutti i tipi di cellule umane (è la molecola cui si legano molti farmaci contro il diabete) e la neuropilina-1 (NP1), molto espressa sull’epitelio neuro-olfattivo (da cui l’anosmia, o perdita dell’olfatto).

Una volta agganciatosi alla membrana, il Coronavirus utilizza la proteina della superficie cellulare TMPRSS2 per fondere la sua membrana con quella della cellula ospite e scivolare all’interno, dove inizia a replicarsi attivamente.

Il dottor Carlo Alfaro

Nella maggior parte dei casi, la malattia è auto-limitante, in quanto la fase viremica, che decorre in forma asintomatica o simil-influenzale, viene controllata e debellata entro 5-10 giorni dalla risposta immunitaria (prima innata e poi adattativa, cioè basata su anticorpi e linfociti T).

In una minoranza dei casi, il virus invece giunge nei polmoni e attacca gli alveoli polmonari, sviluppando una polmonite, che nei casi più gravi può generare una sindrome da distress respiratorio acuto e nel danno sistemico.

Il primo fattore che spiega l’evoluzione più grave che si osserva in una quota di pazienti è la presenza una risposta immunitaria debole, soprattutto per quanto attiene l’immunità innata: per questo sarebbero a maggior rischio pazienti anziani e con comorbilità che indeboliscono il sistema immunitario.

In particolare, sembrerebbe che le complicanze del Covid-19 possano essere conseguenti a una produzione insufficiente o ritardata di interferone tipo I nella primissima fase dell’infezione. L’interferone I è uno degli strumenti più potenti dell’attività anti-virale innata, con diversi meccanismi: impedisce la penetrazione dei virus nelle cellule, ne inibisce la replicazione, svolge attività immunomodulatoria e antiinfiammatoria.

Un altro aspetto che spiega l’evoluzione negativa è una risposta eccessiva del sistema immunitario nella seconda fase, sostenuta dall’eccessiva permanenza del virus nel corpo non debellato nella prima fase, che genera la cosiddetta “tempesta citochinica”, una massiva liberazione nel sangue di mediatori dell’infiammazione come interleuchina 6 (IL-6), che attivano una fase di “iper-infiammazione” sistemica che, in una reazione a catena, innesca il danno dei polmoni e degli altri organi.

Nel caso dei bambini la ridotta risposta infiammatoria potrebbe fungere da elemento protettivo, mentre condizioni che aumentano produzione e rilascio di Il-6 potrebbero rendere conto della maggiore aggressività dell’infezione in alcune categorie di persone, ad esempio sesso maschile, età avanzata, obesità, predisposizione genetica, esposizione all’inquinamento atmosferico da particolato sottile, attività fisica intensa.

Tuttavia, i risultati di una rapid review e metanalisi della Icahn School of Medicine dell’ospedale Mount Sinai di New York, mettono in dubbio il concetto di tempesta citochinica, in quanto i livelli di interleuchine non sono in realtà più alti che in altre condizioni di infiammazione sistemica, sottolineando piuttosto il ruolo dell’alterazione della coagulazione: infatti, le concentrazioni di D-dimero si sono rivelate 5 volte più alte nei pazienti con Covid-19 critica rispetto ai pazienti con sepsi.

Anche gli studi autoptici hanno rivelato che nelle sue fasi avanzate il Covid-19 si configura come una malattia caratterizzata da trombosi polmonare estesa e danno vascolare multi-organo (cuore, cervello, rene).

Si ritiene che il virus crei a livello polmonare sia un danno alveolare diretto con invasione e attivazione macrofagica che genera rimodellamento e distruzione di tessuto funzionale polmonare e fibrosi progressiva, sia un danno vasculitico da infiammazione dell’endotelio con tromboangioite proliferativa che evolve in micro-angiopatia obliterante e porta a occlusione trombotica delle arteriole e poi dei grandi vasi venosi e arteriosi, con blocco degli scambi gassosi alveolari per il deposito di trombi fibrinici. La microembolia si verifica anche a livello sistemico danneggiando altri organi e tessuti.

La trombofilia dei grandi e piccoli vasi dei polmoni e di altri organi sarebbe dovuta sia al danno virale diretto sull’endotelio, sia allo stato di infiammazione generalizzata, sia, secondo alcune ricerche, all’instaurarsi di meccanismi auto-immunitari sostenuti dallo sviluppo di auto-anticorpi anti-fosfolipidi e di ipersensibilità tipo 3 con deposizione di molecole di complessi antigene-anticorpo (immunocomplessi) nelle pareti vascolari.

Inoltre, nel Covid-19 alcuni studi hanno trovato che le piastrine, sotto lo stimolo del virus, mostrano attività pro-infiammatorie e pro-coagulanti, che spiegano l’imponenza dei fenomeni trombotici.

Nelle forme più gravi, si osservano:

  • danno del sistema cardiovascolare, dovuto sia all’eccessiva risposta immunitaria sia all’attacco virale diretto sul tessuto miocardiaco, anch’esso fornito di recettori ACE2, sia all’ipossia da impegno polmonare; insufficienza renale, sia per danno diretto del virus, sia attraverso l’infiammazione sistemica e l’eccessiva coagulazione del sangue;
  • danno del sistema nervoso, collegato, sebbene non sia esclusa la penetrazione di Sars-Cov-2 nel liquido cerebrospinale, all’infiammazione e allo sconcerto cardio-respiratorio e metabolico.

I disturbi dell’olfatto e del gusto, sintomi molto caratteristici del Covid-19, tanto che uno studio osservazionale su più di 2 milioni di partecipanti li ha messi al primo posto su tutti gli altri sintomi come predittivi ai fini della diagnosi, sono attribuiti invece a meccanismi particolari.

Per l’olfatto, dato che i neuroni olfattivi non presentano recettori ACE 2, si suppone il danno delle cellule sustentacolari, che supportano i neuroni olfattivi mantenendo il delicato equilibrio idro-salino del muco che li circonda e sostenendo la funzione delle ciglia poste alle loro estremità.

Per il gusto, i ricercatori hanno identificato nelle cellule delle ghiandole salivari, della lingua e delle tonsille il recettore ACE2 e l’enzima TMPRSS, per cui il Sars-CoV-2 potrebbe alterare la saliva e interferire con i canali TRP che in queste cellule sono implicati nella percezione del gusto.

Infine, alcuni studi puntano a valorizzare il ruolo del microbiota nella patogenesi del Covid-19. Uno studio di un team di ricercatori dell’Irccs Materno Infantile Burlo Garofolo e dell’Università di Trieste ha identificato una stretta relazione tra composizione dei batteri del cavo orale ed evoluzione clinica: la presenza di Prevotella salivae, Veillonella infantium, Prevotella jejuni e Soonwooa purpurea si è rivelata un marker di evoluzione verso la tempesta citochinica. Inoltre la presenza in grandi quantità di Prevotella jejuni nel cavo orale era associata alla perdita dell’olfatto.

Da altri studi sul liquido di lavaggio bronco-alveolare in pazienti intubati, si è trovato che il microbiota polmonare è significativamente alterato nei pazienti con Covid-19 grave, in particolare appare ricco di specie potenzialmente patogene.

Anche l’alterazione del microbiota intestinale, in studi cinesi, ha dimostrato correlazione con la gravità del Covid-19: in particolare, 3 generi della famiglia dei Firmicutes (Coprobacillus, Clostridium ramosum e Clostridium hathewayi spp) hanno mostrato la più forte associazione con la gravità del decorso, viceversa alcuni generi di Bacteroidetes (Alistipes onderdonkii e Faecalibacterium prausnitzii spp) hanno registrato un potenziale ruolo protettivo. Si ipotizza che anche lo stato di salute del microbiota intestinale possa giustificare la diversa suscettibilità dei soggetti al Sars-CoV-2.

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Meccanismi del danno del virus nell’uomo

Stava rubando Rame dal deposito di un’ azienda a Caserta . Arrestato

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I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Caserta, nel corso di un servizio di controllo del territorio volto a prevenire e reprimere la commissione di reati predatori, hanno proceduto all’arresto in flagranza di reato per furto aggravato, del cittadino rumeno P.I., cl. 1986, residente a Napoli.

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L’uomo è stato sorpreso dai militari dell’Arma mentre era intento ad asportare circa 300 metri di cavi in rame dal deposito di un azienda di Caserta sita in loc.  Ponteselice, via Appia antica.

L’arrestato è stato trattenuto presso le camere di sicurezza dell’Arma, a disposizione della competente autorità giudiziaria

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Stava rubando Rame dal deposito di un’ azienda a Caserta . Arrestato

Napoli Spezia 1 a 2 un disastro diventato abitudine. Anatomia di un fallimento

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Napoli Spezia 1 a 2 un disastro diventato abitudine
Anatomia di un fallimento
Dopo la gara con la Lazio, i 4 lettori che mi seguono mi sono testimoni, lo avevo detto a chiare lettere, quando sarà mandato via questo allenatore, sarà ormai troppo tardi per recuperare il terreno, oggi ribadisco il concetto, ma con molta più rabbia e senza più nessuna speranza.
Nonostante il calendario regalasse una giornata favorevole, per lo scontro Milan – Non Colorati; addirittura scendiamo in campo sapendo della sconfitta dell’Inter; eppure siamo stati capaci di buscarle contro una squadra priva di 10 titolari, si è avuto il coraggio di perderla solo un somaro poteva perderla.
Siamo ai titoli di coda, per lo scudetto a questo punto se ne parlerà nel 2300, se magari esisterà ancora il mondo o si giocherà ancora a calcio.
Solo un somaro si intestardisce a far giocare ancora Maksimovic, che in ogni gara ci prova puntualmente a far segnare gli avversari, solo un somaro continua a fare giocare Mario Rui, che è un’offesa alla maglietta azzurra, solo un asino mette due calciatori lenti in mediana e una miriade di nanetti in avanti, contro una squadra che scende a Napoli solo per strappare la possibilità di non essere impallata, solo un ciuccio continua a far giocare quella sorta di Accelerato di Battipaglia che risponde al nome di Bakayoko, magari solo perché è stato lo stesso somaro a farlo acquistare, solo un somaro non sfrutta le occasioni di schierare le “Torri” in area di rigore, contro una squadra che era venuta solo per non perdere. Solo il Napoli ha lo stomaco” di schierare un somaro sulla sua “panchina”, almeno diamine Caligola aveva un cavallo.
Una squadra sfilacciata, senza riferimenti tra i reparti, un gioco improvvisato, fatto di giocate personali,magari sarò accusato di essere una delle tante “Vedove di Sarri” ma vivaddio almeno si vedeva un gioco.
La partita si è messa male si dall’inizio, il Napoli è un libro aperto, si capisce subito come va a finire.
Insigne mi ha ricordato un mio vecchio zio, che da giovane partì per le Americhe, a Nuova York per l’esattezza, e proprio mentre partiva, un signore che era rientrato dagli States, dopo 30 anni di duro lavoro, gli raccontò che era così facile trovare danaro in America, che li avrebbe trovati per terra; così questo mio zio appena sceso dalla bastimento,ancorato a Ellis Island, davvero si ritrovò un rotolo di dollari davanti ai piedi, ma proprio appena sceso dalla nave, così che stizzito disse fra se e se : “Avimmà accumenciato bbuono”… e diede un calcione ai soldi, facendo spallucce e avviandosi verso Little Italy; anni dopo dovette rientrare dall’estero, con un foglio di via, aveva fatto la fame e non era riuscito nemmeno a fare i soldi per tornarsene a casa; Insigne stasera mi ha fatto la stessa impressione, anche lui, quando dopo appena due minuti si è ritrovato il pallone dell’uno a zero, avrà detto in frattese stretto : “Se già avimmà signà ? noo nun è cosa…”, e così hanno fatto gli altri, Politano soprattutto. Così come quel vecchio zio di cui sopra tornò a casa con la coda tra le gambe, il Napoli, se ne uscito dal Maradona con la quinta sconfitta di campionato, l’ennesima in casa, con una sola differenza tra questi calciatori e il mio vecchio parente, lui se ne torno pieno carico di scuorno a questi qui non gli passerà manco per l’anticamera del cervello di vergognarsi, questi sono gli stessi dell’ammutinamento, quindi come diceva Peppino de Filippo : “Ho detto tutto”.
Dobbiamo abituarci a queste figuracce, sarà il leit motiv della stagione
Dispiace dover dire di avere avuto ragione nel dire che la vittoria di Cagliari è stato più demerito sardo che merito partenopeo.
I gol : Il vantaggio del Napoli arriva nella seconda frazione di gioco con Petagna, Nzola pareggia dal dischetto, rigore per lo Spezia causato da un fallo di Fabian Ruiz. Al 77′ il rosso di Ismajili costringe gli ospiti all’inferiorità numerica, lo Spezia però non demorde e trova il vantaggio con Pobega dopo pochi minuti.

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VIDEO. Entra nell’universo Buonarroti

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Le iscrizioni sono aperte. Questo periodo dell’anno è il più delicato per i ragazzi che devono fare la scelta del percorso formativo di studi superiori. Negli anni ci si era abituati agli open day, agli incontri con i docenti dei vari istituti superiori per chiarirsi le ide.. Stavolta non è possibile, per ragioni note.

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Per cui gli istituti si stanno facendo in 4 per far conoscere l’offerta formativa.

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Il Buonarroti di Caserta, che ha ormai la guida consolidata negli anni della carismatica preside Vittoria De Lucia, ha organizzato per i sabato del mese di gennaio, giorni 09 -16 e 23 delle vere e proprie visite guidate per far conoscere gli indirizzi di studio che ha attivato per il prossimo anno scolastico.

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Non è più il “geometra” ma una scuola superiore con 5 indirizzi e un corso serale per adulti. C’è solo l’imbarazzo della scelta per partire con il piede giusto verso il proprio futuro. Dubbi e curiosità saranno chiariti dai docenti e dagli studenti che vi accompagneranno a visitare la scuola in presenza ed in sicurezza, su appuntamento.

I dettagli li trovate nelle locandine  o collegandovi direttamente al sito della scuola:

https://buonarrotiorienta.info/

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VIDEO. Entra nell’universo Buonarroti