MONDRAGONE, A FUOCO DUE CAMION

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Due camion, per cercar di essere più precisi due ‘compattatori’ della raccolta rifiuti sono stati dati alle fiamme nella notte, il tutto all’interno di un deposito della DHI nella località di Pescopagano.

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Li infatti vi è ubicato uno spazio che funge anche da deposito di questi che sono gli autocompattatori che dopo varie giornate di raccolta rifiuti e non solo vengono parcheggiati in alcune zone che vengono adibite a deposito.

Coloro che si sono introdotti all’interno del’ parco chiuso’ hanno prima forzato e sfondato il cancello per poi dare fuoco ai due mezzi di rifiuti con tutte le varie conseguenze tenendo conto che si tratta di automezzi anche particolari per quel che  concerne la loro attività

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MONDRAGONE, A FUOCO DUE CAMION

Il Benevento vince in trasferta, il resoconto

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Il Benevento, la squadra campana che sta cercando di disputare un discreto campionato di Serie A ,ha vinto in trasferta nella Sardegna Arena di Cagliari.

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Questo un breve resoconto di quanto accaduto nei 90 minuti allo stadio in terra sarda.

La gara nello stadio della compagine rossoblù, Sardegna Arena di Cagliari, inizia con un brivido. In area,  dopo pochi minuti un  contatto tra Pavoletti e Montipò, la palla termina in rete ma l’arbitro annulla per fallo sul portiere.

Il direttore di gara è protagonista anche nell’area opposta. Verticale di Schiattarella per Lapadula, l’italo-peruviano attaccante del Benevento prova a servire Sau ma Cragno intercetta e sull’intervento successivo il portiere e Lapadula entrano in contatto. l’arbitro Abbattista concede il rigore ma il var incredibilmente lo cancella dunque nulla di fatto. L’errore dell’occhio elettronico restituisce almeno fiducia alla strega, a un passo dal vantaggio con Sau che spreca a tu per tu con Cragno.

Il Cagliari, invece, sembra tutto sulle spalle di Nainggolan, il belga cerca l’eurogol da centrocampo e per un nulla non beffa Montipò. Dall’angolo successivo arriva il vantaggio. Battuta di Marin, Pavoletti stacca indisturbato e Joao Pedro sfiora quel tanto che basta per mandare la sfera all’angolino. I padroni di casa hanno il demerito di mollare e al 41′ il match torna in equilibrio. Assist al bacio di Schiattarella per Sau, inserimento perfetto del sardo e, questa volta, tocco delizioso a battere Cragno. Sulle ali dell’entusiasmo, la Strega, la squadra giallorossa piazza un micidiale uno-due. Traversone dalla destra di Improta e imperioso stacco di Tuia, la sfera bacia il palo e varca la linea bianca. Il Benevento la ribalta a un passo dall’intervallo.

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Nella ripresa Di Francesco si gioca subito la carta Sottil. Il tema della contesa è chiaro: Cagliari all’assalto e Benevento chiuso e compatto nella propria metà campo, pronto a colpire in ripartenza. I rossoblu, però, non riescono a creare grossi problemi a Montipò, impegnato solo da un tiro di Sottil dalla distanza. Ad andare vicino al gol è soprattutto il Benevento, i giallorossi sprecano diversi contropiedi, soprattutto con il neo entrato Di Serio, troppo avanti rispetto all’assist di Caprari. Salgono i nervi nella formazione di Di Francesco che nel finale perde Nandez, espulso per qualche parola di troppo al direttore di gara dopo un battibecco con Caprari. E’ il segno della resa definitiva, solo nel recupero Simeone, fino a quel momento non pervenuto, costringe Montipò all’intervento. Il Benevento firma un altro colpo espugnando la Sardegna Arena e piazza l’allungo sulla zona calda.

Cagliari (4-3-2-1): Cragno; Zappa, Walukiewicz, Ceppitelli (32’ st Pisacane), Tripaldelli (23’ st Simeone); Nandez, Marin, Caligara (1’ st Sottil); Nainggolan (35’ st Pereiro), Joao Pedro; Pavoletti. All. Di Francesco. A disp: Aresti, Vicario, Pinna, Boccia, Pajac, Oliva, Tramoni, Cerri. All.: Di Francesco

Benevento (4-3-2-1): Montipò; Improta, Tuia (44′ st Maggio), Glik, Barba; Hetemaj (44′ st Dabo), Schiattarella, Ionita; R. Insigne (27’ st Foulon), Sau (31’ st Caprari); Lapadula (31’ st Di Serio). All. F. Inzaghi. A disp: Manfredini, Locatelli, Gori, Tello, Dal Pinto, Basit, Di Serio, Moncini, Caprari. All.: Inzaghi

Marcatori: 25’ pt Joao Pedro (C), 41’ pt Sau (B), 44’ pt Tuia (B)

Arbitro: Abbattista

Ammoniti: Caligara, Sottil, Pisacane (C), Schiattarella, Caprari, Improta (B)

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Il Benevento vince in trasferta, il resoconto

Aversa/domani alle 17.00 commemorazione in occasione della morte di Giuseppe Capone

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Aversa-“Il ricordo è ciò che permette di continuare a vivere alle persone che non ci sono più ,ma che in vita sono state legate a noi da un grande affetto”.

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In ricordo del dottor Giuseppe Capone, investito nei pressi della sua abitazione, i suoi amici e parenti hanno organizzato per domani alle 17.00, proprio sul luogo del tragico evento, una cerimonia di commemorazione alla quale seguirà, il giorno 8 alle 18.30 la Santa Messa presso la Chiesa di Santa Teresa.

La morte di Giuseppe è tragicamente avvenuta la sera del 7 gennaio del 2019 in via Salvo D’Acquisto mentre il giovane medico ritornava dalla palestra ed è stato investito da una Minicooper.

Ancora vivo il dolore di parenti e amici che attendono che un processo faccia luce sulla triste vicenda.

La sensibilità di Giuseppe, è impressa nell’animo dei suoi familiari, il
suo amore per gli animali, il suo spirito di sacrificio per i meno fortunati hanno da sempre caratterizzato l’esistenza del giovane medico”.

Aveva tanto e aveva ottenuto tanto dalla vita anche con i suoi studi, ma ciò nonostante continuava ad amare le cose semplici.

Amava molto viaggiare, era un giovane capace di dare tanto affetto anche ai genitori, con i quali viveva e a sua sorella Alessandra.

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Specializzato in Agopuntura, dopo aver prestato servizio come medico del 118 a Como, Giuseppe era anche specializzando in Medicina Fisica e Riabilitativa.Di lì a pochi mesi infatti si sarebbe specializzato anche in questo ambito.

Dopo la specializzazione aveva tra i suoi progetti, ,quello di collaborare con il dott. Peppe Caianiello, per dare il proprio contributo da medico a Buyango in Tanzania.

Questa la motivazione per cui proprio nella località tanzaniana è stato dedicato a Giuseppe un poliambulatorio voluto dal dottor Caianiello, da Padre Paolo, con l’aiuto delle associazioni Cantiere Missionario e Obiettivo Cuore Abc e che lo stesso Giuseppe aveva contribuito a realizzare.

Sulla porta dell’ambulatorio è stata affissa una targa dedicata a Giuseppe, ,che sentiva da sempre come sua la professione di medico, esercitata anche dal padre, il ginecologo Gaspare Capone, o per meglio dire, esercita da ben cinque generazioni .

Strappato alla vita, ai suoi sogni, ai suoi innumerevoli ottimi propositi – queste le parole della sua mamma, l’insegnante Sandra Motti – aveva appena trentadue anni, si era da poco affacciato alla vita, quella vita che amava tanto e che rispettava come valore non solo proprio ma come valore altrui”.

L’iniziativa della commemorazione che si svolgerà domani è stata di Anna d’Angelo, molto legata alla famiglia di Giuseppe.

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Aversa/domani alle 17.00 commemorazione in occasione della morte di Giuseppe Capone

Il rito

Il nostro autore racconta che, passate le feste, rimane ancora da celebrare un rito, molto doloroso ma necessario

di Giovanni Renella

Ormai erano rassegnati: di lì a poco si sarebbe svolto il rito.

Il solstizio d’estate era giunto e il loro destino stava per compiersi.

Avevano vissuto quella breve stagione della loro vita ben coperti, al riparo dalle intemperie, occultati a sguardi indiscreti o indagatori.

Chi li aveva visti crescere in cattività se ne era quasi compiaciuto, immaginando il doloroso, ma liberatorio, distacco finale.

A dispetto della sua crudezza, il rito era caratterizzato da un’assoluta mancanza di pregiudizi o discriminazioni.

Qualunque fosse la loro dislocazione, la pigmentazione, il numero, la dimensione o la morfologia erano tutti accomunati da uno stesso destino.

L’aumento costante della temperatura li aveva già messi sull’avviso e sapevano che l’improvvisa esposizione alla luce sarebbe stata il preludio della fine.

Godevano della carezza dell’aria e del tepore del sole che li riscaldava: quel sole che, allo stesso tempo, beffardo, ne rivelava però l’esistenza sino ad allora tenuta nascosta.

Finendo per tradirli, condannandoli all’inevitabile destino di essere strappati dalle proprie radici.

Così, ogni estate,in un rito che faceva da preludio alla prova costume, sul lettino dell’estetista s’interrompeva la breve esistenza dei peli di braccia, gambe e ascelle.

Solo momentaneamente, però.

Nel giro di qualche mese i bulbi piliferi sarebbero riusciti a prendersi la rivincita.

Giovanni Renella, nato a Napoli nel ‘63, vive a Portici. Agli inizi degli anni ’90 ha lavorato come giornalista per i servizi radiofonici esteri della RAI. Ha pubblicato una prima raccolta di short stories, intitolata  “Don Terzino e altri racconti” (Graus ed. 2017), con cui ha vinto il premio internazionale di letteratura “Enrico Bonino” (2017), ha ricevuto una menzione speciale al premio “Scriviamo insieme” (2017) ed è stato fra i finalisti del premio “Giovane Holden” (2017). Nel 2017 con il racconto “Bellezza d’antan” ha vinto il premio “A… Bi… Ci… Zeta” e nel 2018 è stato fra i finalisti della prima edizione del Premio Letterario Cavea con il racconto “Sovrapposizioni”. Altri suoi racconti sono stati inseriti nelle antologie “Sette son le note” (Alcheringa ed. 2018) e “Ti racconto una favola” (Kimerik ed. 2018). Nel 2019 ha pubblicato la raccolta di racconti “Punti di vista”, Giovane Holden Edizioni. Il libro ha meritato il Premio Speciale della Giuria al Premio Letterario Internazionale Città di Latina. Nel 2020 il racconto “Vigliacco” è stato inserito nell’antologia “Cento Parole” e il racconto “tepore” è stato inserito nell’antologia “Ti racconto una favola”, entrambe pubblicate dalla Casa Editrice Kimerik. Inoltre, con il racconto “Come un dito nel culo”, pubblicato dalla Giovane Holden nel volume n. 7 “Bukowski. Inediti di ordinaria follia”, è risultato finalista al Premio Bukowski. Sempre, nel 2020 i suoi racconti“Il sogno”, “Innocente evasione” e “Mamme!”sono stati premiati e inseriti nell’antologia “Io resto a casa e scrivo” edita dalla Kimerik. 

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Il rito

La C.R.I. distribuisce calze in tutti i Rioni di Caserta (FOTO E VIDEO)


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Caserta. Continua l’enorme lavoro di solidarietà della Croce Rossa – Caserta ,presenziata dalla Dott.ssa Teresa Natale.Nella mattinata di oggi , mercoledì 6 gennaio, in occasione della festa dell’Epifania,i volontari della C.R.I. hanno distribuito dolciumi  in tutti i Rioni del casertano.

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Le calze sono state consegnate direttamente dalla “befana” ai bambini del Rione Falcone- Parco dei Fiori, , Rione Michelangelo , Parco Primavera e qualche residente di Puccianiello. L’iniziativa è stata molto apprezzata dai residenti i quali hanno evidenziato come la C.R.I. non ha mai abbandonato le famiglie piu’ bisognose. I complimenti sono arrivati anche .dall’Associazione Generazione Libera della quale è presidente Mimmo Rosario Laudato , In seguito al fatto che i volontari hanno consegnato la calza ad alcune persone senza fissa dimora. La mattina si è conclusa con un colpa di scena , La Befana della Croce Rossa infatti ha consegnato calze di dolciumi anche ai figli dei Vigili del Fuoco.

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La C.R.I. distribuisce calze in tutti i Rioni di Caserta (FOTO E VIDEO)

‘Fuori dalle Bolle…’: Michele Cucuzza illustra (non solo) il suo libro ad Alessandro Bonafiglia

Il noto e apprezzato giornalista, conduttore televisivo e radiofonico Continua a leggere

Gli incontri con Acli su società, economia e lavoro

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Le Acli di Caserta promuovono una serie di incontri per conversare sulle prospettive del nostro territorio sui temi di proprio interesse: società, economia e lavoro. Un modo per iniziare a proiettarsi in avanti, per delineare il futuro prossimo. Allo stesso tempo, le Acli di Caserta ritengono che questi dialoghi possano essere fecondi per costruire relazioni, alleanze e protocolli per fini comuni di tutela delle persone e promozione delle nostre comunità.

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Gli amici delle Acli di Caserta colloquieranno con un ospite di volta in volta diverso. Sono invitati a partecipare esponenti di varie realtà impegnati in diversi ambiti, come il sistema produttivo, la politica, il welfare, la spiritualità. Le modalità delle riunioni, per ora, sono quelle telematiche.

Il primo incontro sarà con Roberto Ricciardi, Presidente della Banca di Credito Cooperativo Terra di Lavoro “San Vincenzo de’ Paoli”.

L’incontro è previsto per venerdì 8 gennaio 2021 alle ore 18:00. Per partecipare sarà sufficiente connettersi mediante la piattaforma ZOOM con il seguente link: https://zoom.us/j/97680808085.
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Gli incontri con Acli su società, economia e lavoro

Tutte le foto. La Befana arriva alla chiesa dei Cappuccini

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Nelle giornate di ieri ed oggi, 5 e 6 gennaio, il gruppo Caritas della parrocchia di SS. Maria Immacolata, più nota in città come la chiesa dei Cappuccini, capeggiati da don Eduardo hanno distribuito ben 200 calze e giocattoli sia agli assistiti della Caritas che ai bambini del catechismo. Non sono mancati i re Magi, simbolo di questa giornata che conclude le festività religiose e civili del Natale ed inaugura il nuovo anno.
Una Befana all’insegna della solidarietà, quest’ anno più che mai, ma che non ha fatto mancare un pò di dolcezza per una delle feste più amate e più attese dai bambini.
Tutte le foto dell’iniziativa:

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CASERTA SCUOLE RIAPERTE,IN ARRIVO TAMPONI PER TUTTI

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  • Iniziano i tamponi per far ricominciare la scuola nel Casertano. L’azienda Sanitaria Locale di Caserta, comunica che per l’esecuzione dei tamponi antigenici rapidi nell’ambito dell’attività di screening prevista per la ripresa per l’attività didattica in presenza saranno attivi da domani 7 gennaio con i seguenti Drive Through:
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1) Scuola Specialisti Aeronautica Caserta Viale Doueth

2) Caserma Garibaldi Caserta Via Laviano

3) Caserma VVFF Caserta Via P.Borsellino

4) Via Brecciame /Via Roma Maddaloni

5) Teano Località Collina S. Antonio

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6) Aversa Via S. Lucia

7) Mondragone c/o Distretto Sanitario

8) Piedimonte Matese c/o l’ex Istituto Salesiano.

E’ possibile effettuare la prenotazione del tampone rapido antigenico inviando il modello di richiesta sotto allegato all’indirizzo di posta elettronica [email protected] con il relativo numero telefonico.

La richiesta riguarda tutti gli operatori scolastici, alunni e loro familiari.

Successivamente si procederà a comunicare la sede e la fascia oraria di accesso alle strutture.

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LE FOTO. Pericolosissimo lungomare come un fiume in piena. Residenti intrappolati nelle case

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Pericolo a Castel Volturno: il lungomare come un fiume in piena. Diana: “Dove sono finiti i soldi per la manutenzione?”
Il comunicato:

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Il lungomare castellano è di nuovo un fiume in piena, che impedisce ai residenti di poter uscire di casa anche per motivi di necessità. In particolare in Via del Mare, oltre al problema di mobilità, sono stati registrati diversi danni anche alle strutture balneari. Sul caso Cesare Diana, Volontario Caritas e socio dell’Associazione C’entro, ha dichiarato: “Gli amministratori di Castel Volturno si dovranno dotare di un servizio di idroambulanza se non vorranno avere sulla coscienza qualche residente malato, intrappolato in casa a causa loro.”

“Vorremmo sapere dal sindaco Petrella, – continua – come mai, nonostante le numerose segnalazioni, non è mai stato preso alcun provvedimento a riguardo. Eppure, il primo cittadino, primo solo a riscuotere, con i fondi della gestione comunale su questa strada, ottenuti dal servizio parcheggi per il periodo estivo che gli ha fruttato circa 70.000 euro e quasi altrettanto con le multe elevate ai bagnanti, aveva assicurato che avrebbe migliorato diverse strade tra cui anche Via Del Mare, data in comodato d’uso dal Privato al Comune, con l’obbligo a carico di quest’ultimo della manutenzione ordinaria (pulizia di griglie e caditoie) e straordinaria (rimozione di detriti e sabbia).”

“Di questi soldi purtroppo si sono perse le tracce. Quindi caro Petrella, possiamo sapere, anche dove sono finiti gli incassi mai riutilizzati per la città?”, ha chiesto il volontario.

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LE FOTO. Pericolosissimo lungomare come un fiume in piena. Residenti intrappolati nelle case

8 ore di black out nella notte a Maddaloni.

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Nella scorsa notte, quasi certamente a causa del maltempo si +verificato un lunghissimo black- out nella periferia est di Maddaloni.
Le strade coinvolte, da u primo riscontro, sono state via Cucciarella, via de Angelis, gran parte di via Feudo e un tratto di via Ponte Carolino. Ma può darsi che anche altri abbiano subito interruzioni di corrente.
Il danno è stato ingente in un quartiere densamente popolato, con la corrente interrotta per un tempo così lungo.
Un triste risveglio nel giorno dell’Epifania. Nelle abitazioni i freezer ed i congelatori hanno smesso di funzionare, per cui tutti gli alimenti sono da buttare. Un danno economico per tante famiglie, molte delle quali avevano atteso con ansia i buoni – spesa per fare provviste ed ora si ritrovano di nuovo con le dispense vuote. Questo per ora, e nno siamo a conoscenza se ci siano altri tipi di danni causati da questo lungo buio
I residenti si stanno confrontando per attivarsi dal punto di vista legale, sperando in un risarcimento.

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8 ore di black out nella notte a Maddaloni.