Regioni divise sulla riapertura delle scuole

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Regioni divise sulla riapertura delle scuole, sul tema è intervenuta ovviamente anche la ministra Lucia Azzolina

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Le Regioni riflettano bene sulle conseguenze per studenti e famiglie”,

Anche la senatrice del M5s Bianca Laura Granato è critica sulla decisione di alcune regioni di far slittare l’apertura delle scuole, accusandole di “aspettare passivamente sulla riva del fiume” l’aumento dei contagi per rinviare l’apertura

L’operazione portata avanti dai presidenti di regione è stata quella di dire sì a soldi in più, sì all’attivazione dei tracciamenti e a poteri straordinari per poi aspettare passivamente sulla riva del fiume l’impennata dei contagi per chiedere di rinviare nuovamente l’apertura

Secondo Lucia Ciampi (deputata PD) le decisioni delle regioni vanno accettate perché i Presidenti hanno una conoscenza territoriale più approfondita

le Regioni, che hanno una conoscenza territoriale approfondita e competenza in materia, siano gli enti preposti per valutare al meglio le misure da adottare”

Una considerazione simile a quella di Lucia Ciampi è stata espressa da Agostino Miozzo (coordinatore del CTS)

la responsabilità dei governatori è quella di decidere se il territorio è pronto o no ad accogliere i ragazzi all’interno delle scuole

Su una linea differente Gabriele Toccafondi (capogruppo Italia viva) che
giudica sconcertante la rincorsa di ministri, commissari e presidenti a non voler riaprire le scuole.

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In ogni caso,in Alto Adige dal 7 gennaio, gli studenti delle scuole superiori torneranno in presenza fino al 75% e con un minimo del 50%.

In Calabria le scuole andranno in presenza al 50%,

altrimenti i nostri ragazzi possono studiare a distanza”, ha annunciato il presidente facente funzioni Nino Spirlì.

In Campania ci sarà un ritorno graduale dall’11 gennaio (dal 25 le superiori)

In Friuli Venezia Giulia il governatore Massimiliano Fedriga ha firmato un’ordinanza che prevede il rinvio dell’apertura delle scuole superiori dopo il 31 gennaio

Slittamento all’11 gennaio anche per il Lazio

In Liguria Toti non riaprirà per ora le scuole, data l’incertezza  su cosa succederà da lunedì.

Anche la Lombardia, il Piemonte e la Puglia preferiscono attendere e conoscere le misure nazionali per il ritorno a scuola.

La Regione Marche manterrà la Dad al 100% per le le scuole superiori fino al 31 gennaio.

In Sardegna la riapertura del 7 gennaio è stata posticipata al 15 gennaio

La Toscana e la Valle D’Aosta invece, confermano il  ritorno in classe il 7 gennaio al 50%.

In Veneto Dad dal 7 al 31 gennaio. 

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(Fonte: BelvedereNews – News archiviata in #TeleradioNews ♥ il tuo sito web © Diritti riservati all’autore)

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