CASERTANO CONVOCATO DA GATTUSO PER IL MATCH CON IL CAGLIARI

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Notizia che riempie di orgoglio e felicità l’intero territorio di San Felice a Cancello .

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Antonio Cioffi il 18enne originario di Talanico e residente a Santa Maria a Vico, che milita nella  Primavera del Napoli è stato convocato da Gattuso per la partita di oggi 3 gennaio alle ore 15.00 alla Sardegna Arena contro il Cagliari .

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Il 18enne farà quindi parte della spedizione e indosserà la maglia numero 58.

Un grande traguardo per l’attaccante esterno sanfeliciano , figlio del barbiere della frazione Talanico, che ha già attaccato tutti in primavera con grandi prestazioni .

Antonio , inoltre è benvoluto dai giocatori della prima squadra , per il suo 18esimo , il giocatore senegalese Kalidou Koulibaly gli ha regalato l’iPhone 12 pro max, un gesto d’affetto e significativo.

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CASERTANO CONVOCATO DA GATTUSO PER IL MATCH CON IL CAGLIARI

CASERTA. AGGREDITO DA UN CANE FINISCE IN OSPEDALE

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Caserta. E’ accaduto nella mattinata di Capodanno , un giovane casertano aveva portato a spasso il proprio Pastore Tedesco, improvvisamente è stato avvicinato da un altro cane , si suppone randagio, che ha iniziato ad abbaiare ed inveire contro i due . A questo punto il giovane uomo per evitare che i due cani si azzuffassero ha provato ad allontanare il cane randagio, peraltro di grossa taglia, che invece l’ ha aggredito mordendolo ad una mano.

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Il ragazzo è dovuto rincorrere alle cure dell’ Ospedale S.Anna e S. Sebastiano di Caserta dove è stato medicato e poi dimesso. Il cane ” Aggressivo” è sotto osservazione dell’ Asl di Caserta.

 
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CASERTA. AGGREDITO DA UN CANE FINISCE IN OSPEDALE

Figli di Portici famosi: Beniamino Ascione

di Stanislao Scognamiglio

Si parla spesso di  personaggi porticesi per nascita dei quali si sta perdendo il ricordo. Ritengo perciò doveroso ravvivarne memoria fornendo un breve profilo biografico tratto dal mio inedito Diario; avvenimenti, cose, fenomeni, uomini, vicende.  Portici e Vesuvio dalle origini a oggi, con il conforto di Autori di ogni tempo.

Beniamino Ascione è nato a Portici il 4 maggio 1895.

Autodidatta, è stato artista eclettico: pittore, scultore, intagliatore, bibliofilo, studioso, collezionista.

Allo scoppio della prima guerra mondiale è stato chiamato alle armi. Dopo solo cinque mesi di guerra, però, è stato catturato dagli Austriaci. Internato, è rimasto per i successivi tre anni prigioniero nel campo di Mathausen, in Austria.

Ritornato alla vita civile, come disegnatore e bibliotecario, ha lavorato all’Istituto di Entomologia Agraria di Portici.

Pittore, ha «… impresso sulle tele e sui bozzetti momenti di vita ed immagini nostrane, dichiarandosi seguace dei macchiaioli». Tra le sue tele più apprezzate opere pittoriche, ricordiamo un gigantesco quadro, eseguito con la tecnica della pittura a olio, dal titolo Adamo ed Eva scacciati dal Paradiso.

Scultore: molto nota la produzione di centinaia di minuscole sculture colorate realizzate «… con una lancetta di microscopio». Le figurine, «… alte da quattro millimetri a un massimo di un centimetro e mezzo; sono colorate al naturale, sorprendenti la ricchezza e precisione dei particolari». In gusci di «… centinaia di noci irpine», minuziosamente ripuliti e muniti di cerniera, che ne premette la perfetta chiusura, ha incastonato nelle due valve «… una composizione in microplastica: figure e scene».

Complessivamente «… ha scolpito 376 gruppi»: 157 rappresentano episodi della Bibbia e 219 episodi della Divina Commedia. Per questa realizzazione è stato da tutti identificato come «…l’uomo delle noci».

In ossequio alla sua  volontà, parte di queste mini sculture sono state donate alla Provincia Napoletana dell’Ordine dei Frati Minoro conventuali e poi raccolte presso la chiesa di San Lorenzo Maggiore in Napoli.

Scrittore, «cultore di storia» locale ha scritto vari volumi, tra i quali citiamo: Storie e leggende Porticesi e Portici notizie storiche.

Non è stato «… uno storico, ma il suo libro su Portici, di oltre 500 pagine, è una prova d’amore per la sua città e un inventario ricchissimo di notizie». Il volume è «… una interessante monografia sulla cittadina vesuviana che tra l’altro riporta lapidi e iscrizioni che sono in gran parte scomparse e che erano affisse su chiese e palazzi».

Collezionista, «amante del bello», ha raccolto «… le cose piú strane, era un rigattiere insomma e fece della sua bella casa un museo con il registro delle presenze giornaliere».

Nel suo piccolo museo domestico ha esposto «… alcune decine di migliaia di oggetti curiosi: animali imbalsamati, minerali, fossili, francobolli, chiudilettere, ex libris, medaglie, distintivi, cimeli di guerra, monete, fra le quali una eccezionale, del peso di 590 grammi e a forma di croce, usata dai Baluba del Congo per acquistare una sposa».

Beniamino Ascione, all’età di ottantadue anni, muore a Portici nella sua abitazione, la settecentesca Villa Meola, il 29 novembre 1977, un martedì

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Figli di Portici famosi: Beniamino Ascione

Contrastate diverse attività che vendevano prodotti per l’emergenza COVID-19 non conformi

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CAPUA – Continua ininterrottamente l’attività di contrasto alla commercializzazione illecita di mascherine chirurgiche prive di idonee certificazioni circa la sicurezza ed affidabilità dei prodotti. Negli ultimi giorni la Compagnia di Capua, ha eseguito diversi controlli presso diversi esercizi commerciali del territorio casertano, sequestrando complessivamente oltre 46.000 dispositivi medici e di protezione individuale tra cui mascherine chirurgiche, guanti monouso e termometri ad infrarossi. I luoghi sottoposti ad inchiesta sono diverse attività cinesi nei comuni di Santa Maria Capua Vetere, Vitulazio, San Tammaro. Tutti i trasgressori, di nazionalità italiana e cinese, sono stati segnalati alla Camera di Commercio per l’adozione dei provvedimenti di competenza. Costante è l’impegno profuso dalla Guardia di Finanza nel presidio del territorio a tutela della salute dei consumatori ed a contrasto della commercializzazione indiscriminata di prodotti che dovrebbero rispondere a precise caratteristiche tecniche e rigorosi standard di sicurezza.

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Contrastate diverse attività che vendevano prodotti per l’emergenza COVID-19 non conformi

Riapertura scuola il 7 gennaio: contrari e favorevoli

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Sento che si parla della riapertura dell’anno scolastico il 7 gennaio, queste sono cose che mi fanno impazzire. Come si fa a dire ‘si apre’ senza verificare il 3, il 4 gennaio la situazione? In Campania non apriamo tutto il 7”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca durante il vax-day all’ospedale Cotugno di Napoli.

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Si devono valutare i dati e l’idea di mandare a scuola il 50% degli studenti è un’idea che la Campania non condivide, valutiamo un passo alla volta il rientro, ma certamente non mandiamo in blocco il 50% a scuola

Verso la fine di dicembre Lucia Fortini (assessore all’istruzione della Regione Campania) ha delineato all’Ansa il piano di rientro a scuola

Il 7 gennaio la scuola riaprirà con le prime e le seconde “poi valuteremo la curva dei contagi, ricominceremo lo screening degli alunni e avvieremo una riapertura graduale”.

l’11 gennaio la riapertura di tutte le classi della scuola primaria, poi dal lunedì successivo, il 18 gennaio, tutte e tre le classi della secondaria di primo grado e dal lunedì 25 la secondaria di secondo grado”.

Il  piani sarà poi sottoposto a valutazione dall’Unità di crisi regionale.

“È un percorso condiviso – continua Fortini – anche con le parti sociali e infatti mercoledì ho una riunione con i sindacati per fare il punto prima della riunione con l’Unità di crisi nei primi giorni dell’anno nuovo”.

Ottimista sulla riapertura il 7 gennaio  è la ministra Lucia Azzolina

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È fra i banchi che si costruisce, mattone dopo mattone, il futuro di ciascuna e ciascuno, il futuro della Nazione. Per questo sulla scuola non possiamo arrenderci e dobbiamo, ciascuno degli attori coinvolti, operare uniti”

La ministra ha sottolineato che sono stati assunti impegni precisi sulla “questione del potenziamento dei trasporti, corsia preferenziale da attivare per i tracciamenti nelle scuole, maggiore scaglionamento degli ingressi di istituti scolastici, di uffici e attività commerciali”.

Sulla riapertura delle scuole è intervenuto al Tg3 anche il presidente della regione Emilia-Romagna , Stefano Bonaccini 

Sarebbe giusto che il governo nelle prossime ore ci riconvocasse e insieme prendessimo una decisione, in maniera molto laica”.

Ad ogni modo, molti sono gli scettici sulla riapertura prevista per il 7 gennaio, in primis Matteo Salvini (Lega) 

 “Il 7 gennaio il 50% degli studenti torna a scuola, con gli stessi autobus, gli stessi treni, gli stessi tram, le stesse metropolitane, gli stessi orari, lo stesso numero di alunni per classe, come le stesse cattedre vuote”. 

Massimo Galli, direttore del reparto di Malattie infettive dell’Ospedale Sacco di Milano, ritiene inopportuno riaprire prima di aver conosciuto i dati dei contagi avvenuti a Natale.

Secondo l’ordine dei medici per riaprire le scuole è necessario istituire la zona rossa

Se facciamo la zona rossa possiamo mandare i ragazzi a scuola. Se davvero tutti stanno a casa, riducendo così la pressione sui trasporti, e se i ragazzi non possono aggregarsi fuori, i sistemi di tutela messi a punto all’interno delle scuole possono funzionare”.

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Riapertura scuola il 7 gennaio: contrari e favorevoli