Caiazzo. Covid-19: salgono a otto (di cui uno non residente) i positivi al tampone (il che non significa infetti)

Non ha portato bene il video annuncio fatto nella mattinata di domenica, 

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Inseguimento e spari in aria a Maddaloni

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Scene da Far West questa sera in centro a Maddaloni. Secondo il racconto di alcuni testimoni in  zona Un uomo di nazionalità non italiana, alla guida di una Renault Koleos non si sarebbe fermato all’alt della polizia. I poliziotti in borghese lo avrebbero in seguito e poi sparato in aria per fermarlo. L’uomo alla fine è stato fermato e preso in carico dalle forze dell’ordine. Tutto questo è avvenuto in via Libertà intorno alle 21.

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LUTTO NEL MONDO DELLA SCUOLA

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di Marco Lugni

Caserta.All’età di 66 anni si è spenta la cara esistenza di Antonio Rosella, Direttore Amministrativo dell’ITC “Cesare Pavese” prima e poi  dell’Istituto “Terra di Lavoro” dove è andato in quiescenza nel giugno del 2014 e ricordo ancora  le toccanti parole della preside Emilia Nocerino nel sottolineare il suo operato. Antonio Rosella  con l’ITC “Pavese” nell’a. s. 2008-2009 aveva festeggiato il trentesimo anniversario dell’Istituto (1978/79 – 2008/2009) e  nella pubblicazione redatta per la ricorrenza, Antonio Rosella nelle sue considerazioni, sottolineava come accanto alla funzione docente, anche grazie alla evoluzione legislativa ed ordinamentale in materia, quella amministrativa sia  stata  strutturata in posizione di tutta dignità nella valorizzazione del suo infungibile ruolo per la dinamica della istituzione. Ruoli distinti, oserei dire paralleli – diceva Antonio – ma non distanti poiché non sarebbe materialmente possibile per la Scuola agire senza la piena armonia tra le due funzioni essenziali che costituiscono i pilastri sui quali poggia l’offerta formativa tradotta in atto.

 La sua presenza ha assicurato affidabilità e competenza e trasmesso il valore del lavoro svolto in serenità. E come ci insegna Sant’Agostino, Signore non ti chiediamo perché ce lo hai tolto, ma ti ringraziamo per avercelo dato. I nostri occhi pieni di lacrime sono fissi nei tuoi pieni di luce. Color che amiamo e che abbiamo perduto, non sono più dov’erano, ma sono ovunque noi siamo. La  partecipata funzione esequiale è stata celebrata presso la Parrocchia di S. Maria degli Angeli da don Franco Catrame coadiuvato dal diacono don Michele Tagliafierro. Alla moglie Antonia  ai figli Annamaria ed Alessandro ed ai parenti tutti giungano le nostre sentite condoglianze.

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Il cuore non basta per evitare la sconfitta alla Casertana, la partita finisce 2-1

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Una doppietta di Riccardo Maniero regala il derby all’Avellino. La squadra irpina riesce a ribaltare il vantaggio iniziale dei falchetti con Icardi. Una sconfitta che fa male soprattuto per delle decisioni arbitrali molto discutibili. Un rigore negato ed un espulsione molto esagerata. I falchetti però possono comunque pensare positivo, perché hanno messo in difficoltà una corazzata e perché anche oggi è stata tempestata dalle assenze.

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Il presidente Magliocca sulla questione centro Campania e altri aspetti dell’ordinanza

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Si è concluso da poco il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza convocato d’urgenza dal Prefetto dopo l’ordinanza del Presidente della Regione di dichiarare zone rosse l’area urbana di Marcianise ed il comune di Orta di Atella. È stata affrontata, tra le altre cose, la questione del Centro Commerciale Campania, dell’eventuale apertura delle scuole in considerazione del nuovo DPCM di ieri sera e della chiusura o meno dei cimiteri in vista delle festività morti. Ho sottolineato la contraddittorietà di un provvedimento che tiene aperta una struttura che può essere oggetto di pericolosi assembramenti a pochi metri di un’area dichiarata rossa. Ho, in particolar modo, sottolineato che la credibilità delle istituzioni e l’efficacia dei suoi provvedimenti sono tali quando risultano ai più giusti e comprensibili.
L’unità di crisi regionale, presente al tavolo attraverso il suo responsabile, ha annunciato in serata una nuova ordinanza del Presidente De Luca che chiarirà tutti gli aspetti sottoposti.

Lo dichiara il presidente della provincia di Caserta Avv. Giorgio Magliocca

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Poste e Covid 19: plico ‘in lavorazione’ da lunedì 19: ‘quarantena’ anche per le raccomandate?


Poste, Roma-Caiazzo, il terzo mondo è qui: otto giorni per recapitare un plico raccomandato? Continua a leggere

Maddaloni, De Matteo alla Brace. “L’Azzardo” il piatto “simbolo”, cannolo ripieno di carne alla Genovese

Si chiama “l’Azzardo” perché rappresenta un vero e proprio azzardo il cannolo creato da Daniele de Matteo che da oltre un anno guida insieme a suo fratello Umberto la nota Braceria che porta il loro cognome situata a Maddaloni, in provincia di Caserta.
Un connubio di grande equilibrio, dove troviamo una delle ricette tipiche partenopee, la genovese avvolta dal calore e dai profumi siciliani della sfoglia del cannolo e dal cioccolato fondente di Modica. La Campania e la Sicilia che si uniscono in un abbraccio creativo e gustoso: il piatto che resiste a tutte le stagioni sempre in carta anche nel prossimo menù “Autunno/Inverno” della “Braceria de Matteo”. Una creazione destinata a diventare “storica”, in quanto, non potrà mai mancare perchè segna l’identikit del cuoco ed è nel Dna della braceria oltre ad essere ciò che i clienti più curiosi chiedono e ordinano.

“È una felice intuizione nata dalla voglia di creare qualcosa di nuovo sposando quella che è la nostra filosofia di lavoro che vede l’incontro tra innovazione e tradizione – racconta il macellaio-bracista Daniele de Matteo – esplorando e sperimentando siamo arrivati alla ricetta ideale che oggi rappresenta uno dei nostri piatti ‘simbolo’, identitari”. La sfoglia del cannolo fragrante e croccante, il ripieno di genovese realizzato come vuole la tradizione e la cremosità del cioccolato fondente sciolto, rendono questa preparazione davvero unica.
“Riproporlo – conclude – non può che essere un piacere, perché per noi non esiste soddisfazione più grande del sapere che i nostri piatti sono apprezzati e durano nel tempo e anche se siamo giovani ed abbiamo molta strada da fare, quando gli habituèe della nostra Braceria lo richiedono, ci sentiamo molti gratificati”. L’Azzardo è un antipasto ma molti lo preferiscono anche per chiudere il pasto dopo aver provato qualche taglio di carne alla brace o marinato dell’ampia selezione di carni nazionali, estere e filetti esotici. “Con l’apertura di questa braceria abbiamo coronato il nostro sogno – ci spiega – e il nostro obiettivo è portare l’attenzione dei buongustai della carne a Maddaloni, stiamo lavorando duro, specie in questo periodo poco favorevole per tutti e, speriamo tanto che i sacrifici ci porteranno dei buoni.
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Caserta. Verso le amministrative 2021: centro-destra ancora “spezzettato”

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Caserta. Dopo che il Sindaco uscente Carlo Marino ha bruciato tutti sul tempo riproponendo la sua ricandidatura a Primo Cittadino della città , anche  Speranza per   Caserta ha ufficializzato il nome del proprio candidato Sindaco , indicato nella Prof.ssa Rosi  Di Costanzo, già Presidente del comitato ” Caserta no degrado, no movida selvaggia.

Da questi due nomi si riparte per la corsa alla poltrona piu’ ambita di Palazzo Castropignano che dovrebbe culminare con le elezioni fissate a giugno 2021 ( covid permettendo) .

E se Carlo Marino sembra intenzionato a creare una coalizione elettorale di piu’ ampio respiro, il centro-destra locale, invece, stenta a trovare una propria omogeneita’: non e’ un caso che, da quando si e’ conclusa l’epoca  Cosentino – Polverino , il centro-destra casertano non riesce piu’ ad esprimere un candidato Sindaco unitario.

Per analizzare la situazione basta partire dalle elezioni amministrative del 2016 ; in quell’occasione il candidato Sindaco del centro-destra fu Riccardo Ventre , espressione di una lista civica ( Primavera Casertana) ,  sostenuto da Forza Italia e Fratelli d’ Italia oltre che dalla lista zinziana Caserta nel Cuore . Contemporaneamente, pero’, sempre per il centro destra,  si candidarono alla carica di Sindaco oltre a Gianfausto Iarrobino, gia’ Presidente del Consiglio Comunale nell’era Del Gaudio, e  del quale facciamo difficoltà a capire l’identità politica , anche Nello Spirito, Enzo Bove, Enrico Trapassi e Luigi Cobianchi ,questi ultimi ,tutti di fede centro-destra, e tutti candidati  con una lista autonoma. Il risultato fu praticamente devastante per il centro-destra;  a vincere le elezioni fu il centro-sinistra guidato da Carlo Marino. Di tutti i candidati Sindaco di centro destra, oltre a Riccardo Ventre,  solo Enzo Bove riuscì’ ad essere eletto come consigliere comunale di opposizione.

A distanza di 5 anni le cose non sembrano essere cambiate;  alla quasi certa candidatura di Enzo Bove(( Città Futura) e di Enrico Trapassi ( Azione e Partecipazione) bisogna aggiungere quella di Ciro Guerriero( Caserta Kest’è) e quella di Pietro Falco ( figlio dell’indimenticabile Gigi). Discorso a parte merita invece Pio Del Gaudio, già Sindaco di Caserta, il quale in un primo momento aveva annunciato la sua candidatura alla guida  di alcune liste civiche ma poi , a quanto pare, il suo acume politico gli ha imposto di attendere l’evolversi degli eventi prima di esprimersi definitivamente, Sotto sotto il buon Pio sogna una candidatura a Primo Cittadino che, oltre ad essere espressione di liste Civiche, possa essere anche espressione di Partito.

Sta di fatto che ultimamente Pio Del Gaudio  sembra avere ” richiamato alle armi”, per le amministrative 2021, i  vecchi ” compagni di avventura” come Pasquale Napoletano, Antonio De Crescenzo, Nello Spirito, rinforzati, e’ il caso di dirlo, dall’intramontabile Edgardo Ursomando, uomo per tutte le stagioni e, non ce ne voglia,  per tutti i partiti. Si tratta di stabilire questa compagine in quale schieramento   di centro destra- almeno questo saremmo indotti a credere –  andra’ a collocarsi

Addirittura più’ ingarbugliata ,rispetto al 2016 , sembra la situazione nei due partiti principali del centro- destra dove sia la Lega che Fratelli D’ Italia ,risultati rispettivamente primo e secondo partito nella Provincia di Caserta all’ultima competizione Regionale si contengono il nome del candidato Sindaco di coalizione . La Lega sembra già sia partita nella formazione di alcune liste: secondo rumors dovrebbero essere tre fra le quali quella di ” Caserta nel Cuore”, e addirittura avrebbe già individuato in Peppe Greco ( vecchia conoscenza della Giunta Del Gaudio anno 2011) la persona da candidare a Sindaco.

Non è tramontata per niente pero’ la candidatura a Primo Cittadino di Gianpiero Zinzi ( aria Lega) il quale proprio in questi giorni sta valutando fortemente questa possibilità. A quel punto , non ce ne voglia Peppe Greco , diventerebbe proprio Zinzi la prima scelta.

Piu’ sorniona, si fa per dire ,invece sembra la posizione di Fratelli D’ Italia che all’ ultimo momento potrebbe cacciare dal cilindro il nome giusto. Secondo insistenti voci , potrebbe trattarsi di Marco Cerreto il quale già in passato aveva sentito aria di candidatura poi sfumata a vantaggio proprio di Pio Del Gaudio.

I prossimi giorni saranno fondamentali per sciogliere la matassa .

Una cosa e’ certa:  un centro-destra cosi’ “spezzettato” potrebbe rivelarsi un vero e proprio suicidio o. se si vuole, un assist al centro-sinistra che a quel punto dovrà solo spingere in rete la palla che gli consentirà di amministrare 5 anni ancora la città della Reggia

 

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Caserta. Verso le amministrative 2021: centro-destra ancora “spezzettato”

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I fatti di Napoli, gli scontri, la disperazione… potevano essere evitati? Il campanello di allarme risuona da giorni e giorni.

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Le considerazioni dell’on. Del Monaco

Premettendo che esprimo tutta la vicinanza alle forze dell’ordine, ai giornalisti e ai malcapitati, e che la violenza in alcun modo è giustificata, quanto è accaduto non è da identificare con Napoli e i napoletani: per l’ignoranza di un manipolo di facinorosi non è giusto condannare il sacrosanto diritto di manifestare dei commercianti, della gente onesta e responsabile, del popolo che rischia la fame!

Il modus operandi del nostro Governatore è inaccettabile! Non è possibile lanciare sentenze che gettano nel panico le persone: la Campania non può permettersi un nuovo lockdown che metterebbe in ginocchio l’economia di una regione già fortemente penalizzata.
La nuova ondata non è arrivata dal nulla: con maggior consapevolezza, forti dell’esperienza di marzo, la Campania e le altre regioni avrebbero dovuto correre ai ripari per tempo, avrebbero dovuto prevenire il rischio del collasso sanitario.
De Luca aveva il dovere, in questi mesi, di prepararsi, organizzarsi, tempo ce n’era… e anche fondi! La Sanità è al collasso per l’inefficienza di un Governatore che ha pensato bene di ridurre tutto ad una solo sentenza: chiusura totale!
E le conseguenze? Come vivranno le persone? Come potranno affrontare costi, tasse, spese?

Il problema è nazionale, senza dubbio, anzi mondiale. Ma in alcune realtà le conseguenze economiche saranno disastrose…e in tali contesti, è bene fare molta attenzione, c’è un ulteriore rischio da scongiurare: la criminalità organizzata, che, forte di una liquidità immediata, offre aiuto alle persone disperate, alle famiglie con l’acqua alla gola… E alla gola, poco per volta, si stringerà un cappio! In Campania non si muore di solo Covid…
De Luca deve trovare altre soluzioni, le stesse che avrebbe dovuto realizzare in questi mesi: più controlli sul territorio, organizzazione più efficiente. I cittadini sono impauriti, stanchi, e pagano le conseguenze degli errori di un despota che dovrebbe fare il mea culpa di quanto sta accadendo.

Non date la colpa a Napoli, alla Napoli per bene, alla Napoli che con sacrificio ha tentato di non affondare in questi mesi; i violenti godono nel confondere le acque…e spostare l’attenzione su di loro è un’altra ingiustizia sociale.

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I fatti di Napoli, gli scontri, la disperazione… potevano essere evitati? Il campanello di allarme risuona da giorni e giorni.

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Piedimonte Matese. L’ultima guerra descritta da alcuni protagonisti: a fine mese primo stralcio del documentario


Da sabato 31 ottobre sul profilo Facebook e sul canale YouTube Continua a leggere

Castel Campagnano. Covid-19: positivi quasi raddoppiati in due giorni: apprensione per il nuovo responso dell’Asl

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Sono ormai 17 le persone residenti in Castel Campagnano (Comune, frazione e centro “Oasi”) risultate positive Continua a leggere