Caserta. Provincia: Dissesto scongiurato, solo grazie all’acume dell’avvocato Pasquale Marotta

Marotta-L.nuovadi costanzo okAccolto il ricorso proposto dalla Provincia di Caserta,

patrocinata dall’avvocato Pasquale Marotta (nella foto a sinistra): evitato quindi il dissesto finanziario dell’ente.

Nella mattinata di mercoledì 30 settembre 2015,si è tenuta a Roma, dinanzi alle Sezioni Riunite della Corte dei Conti,  l’udienza per la discussione del ricorso proposto dalla Provincia di Caserta, che aveva impugnato la deliberazione numero 197, adottata in data 15 luglio 2015 dalla Sezione Regionale di Controllo della Corte dei Conti per la Campania.

Con tale atto, la Sezione Regionale di Controllo aveva deliberato di avviare la procedura per la dichiarazione di dissesto finanziario della Provincia di Caserta, sul presupposto che tale Ente non avesse presentato il piano di riequilibrio finanziario pluriennale entro il termine, indicato dalla legge, del 30 giugno 2015.

A seguito di tale deliberazione da parte della Sezione di Controllo, il Prefetto avrebbe dovuto assegnare al Consiglio provinciale il termine di venti giorni per la deliberazione del dissesto finanziario.

A questo punto il presidente della Provincia, ingegner Angelo Di Costanzo (nella foto a destra), per bloccare tale procedura, ha pensato bene di conferire incarico al noto avvocato amministrativista casertano Pasquale Marotta, affinchè provvedesse ad impugnare la suddetta deliberazione adottata dalla Sezione di Controllo della Corte dei Conti per la Campania.

Il legale ha proposto, quindi, un articolato ricorso alle Sezioni Riunite della Corte dei Conti, rappresentando che la Provincia di Caserta non aveva potuto approvare il Piano di riequilibrio finanziario pluriennale in quanto, da un lato, la legge di stabilità 190/2014 ha imposto alle Province di corrispondere un ulteriore contributo per concorrere al contenimento della spesa pubblica; dall’altro, perché con il D.L. 78/2015, convertito nella legge 125/2015, sono stati previsti ulteriori tagli per le Province che hanno determinato uno squilibrio insanabile per gli esercizi 2016 e 2017.

L’avvocato Marotta ha evidenziato, altresì, che la nuova amministrazione provinciale si era insediata solamente nel mese di maggio 2015, per cui la stessa aveva avuto pochissimo tempo (appena un mese) per redigere il piano di riequilibrio entro il 30 giugno 2015.

Infine il legale ha dedotto che, comunque, il termine del 30 giugno era stato spostato al 30 settembre in base ad una successiva norma.

E nell’udienza tenuta mercoledì 30 settembre la Corte dei Conti, a sezioni Riunite, ha accolto il ricorso, depositando per ora il solo dispositivo, mentre nei prossimi giorni verranno depositate le motivazioni.

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