Roccamonfina. Incendia sterpaglia nonostante il divieto: denunciato castanicoltore

roccamonfina-bosco-15x10-bruciato-1roccamonfina-bosco-15x9-bruciato-2Castanicoltore sconsiderato da’ fuoco abusivamente alle sterpaglie proprio alle 13.30: orario di maggiore rischio per le autocombustione, ma è stato prontamente bloccato dai Carabinieri del nucleo Radiomobile della Compagnia di Sessa Aurunca guidata dal Maggiore Antonio Ciervo.

Il comportamento incivile e sconsiderato dell’agricoltore ha evidenziato che, nonostante il divieto di bruciare i residui vegetali agricoli e forestali, il colpevole, senza tenere conto del picco di calura che poteva generare un incendio di grosse proporzioni, armatosi di accendino ha dato fuoco ai mucchi di sterpaglia e poi, contravvenendo alle regole più elementari del vivere civile, ha fatto si che le fiamme bruciassero intere scarpate.

Nel bel mezzo dell’orario dedicato al pranzo, quindi, i confinanti con la proprietà del roccano si sono ritrovati invasi da una coltre di fumo che dopo pochi minuti ha fatto scattare anche il servizio aereo di sorveglianza della Regione Campania.

L’uomo, dimostrando arroganza e presunzione, non si è fermato neanche quando alcuni residenti gli hanno ricordato che vigeva il divieto anzi, come se niente fosse, ha continuato a dare fuoco a destra e sinistra del castagneto.

I Carabinieri, giunti sul posto, ubicato lungo la strada provinciale che collega Roccamonfina a Teano, hanno accertato che l’agricoltore, contravvenendo al drd n 123 del 3 Luglio 2015 (che ha ufficializzato la dichiarazione dello stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi sull’intero territorio della Regione Campania, sancendo il divieto di “abbruciamenti ” dall’8 Luglio al 20 Settembre, per cui i proprietari dei castagneti o altre colture, nonché i cittadini che intendono bruciare residui di giardino, sono tenuti ad attenersi alle disposizione emanate nel decreto), aveva deliberatamente appiccato il fuoco proprio nella fascia oraria di massima pericolosità.

I militari, constatato che l’illegalità poteva compromettere l’incolumità altrui e un danno all’ambiente circostante, hanno sanzionato l’agricoltore, reo di aver dimostrato di non essere un contadino accorto in quanto da millenni a Roccamonfina i residui vegetali si bruciano alle prime ore dell’alba e non certamente nel momento in cui il caldo raggiunge il massimo picco.

Il comportamento di questo agricoltore ha dato ragione ai funzionari della Regione Campania che sono chiamati ogni anno ha emettere la dichiarazione dello stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi e per l’anno 2015 prevede che i Sindaci della Campania emanino apposite Ordinanze per la prevenzione degli incendi lungo le strade, nelle campagne e nei boschi dei territori di rispettiva competenza.

Per rendere un servizio alla collettività e segnatamente a quanti non fossero al corrente del divieto, di seguito riportiamo il decreto emanato dalla Giunta Regionale della Campania.

Giunta Regionale della Campania

DECRETO DIRIGENZIALE DIPARTIMENTO

Dipartimento della Salute e delle Risorse Naturali

CAPO DIPARTIMENTO DIRETTORE GENERALE / DIRIGENTE STAFF DIPARTIMENTO Dr. Diasco Filippo DIRIGENTE UNITA’ OPERATIVA DIR. / DIRIGENTE STAFF DIREZIONE GEN.

DECRETO N° DEL DIPART. DIR. GEN./ DIR. STAFF DIP. UOD/STAFF DIR. GEN. SEZIONE 123 03/07/2015 52 6

Oggetto: “Dichiarazione dello stato di grave pericolosità’ per gli incendi boschivi Anno 2015”.

IL DIRETTORE GENERALE

VISTO

• la Legge 21.11.2000, n. 353, Legge-quadro in materia di incendi boschivi ed in particolare l’art. 3, comma 3, lettere c), d) ed e) che prevedono l’individuazione delle aree a rischio di incendio boschivo, dei periodi di maggior rischio di incendio boschivo e degli indici di pericolosità, all’interno dei Piano regionale di previsione, prevenzione e Lotta attiva agli incendi di bosco;

• il Decreto Legislativo n. 152 del 3 aprile 2006, che detta norme in materia ambientale;

• la Legge n. 6 del 6 febbraio 2014, recante disposizioni urgenti dirette a fronteggiare emergenze ambientali e industriali ed a favorire lo sviluppo delle aree interessate;

• il Decreto Legge 24 giugno 2014, n. 91, convertito nella Legge 11 agosto 2014, n. 116, che all’art. 14, comma 8 b) ha esplicitamente vietato la combustione di residui vegetali nei periodi di massimo rischio per gli incendi boschivi;

• il Decreto Ministeriale n. 180 del 23 gennaio 2015, che disciplina il Regime di condizionalità, ai sensi del Reg. (UE) n. 1306/2013;

• la Legge Regionale 7 maggio 1996, n. 11, relativa alla delega in materia di economia, bonifica montana e difesa del suolo, ed in particolare l’allegato C, concernente le “Prescrizioni di Massima e di Polizia Forestale”;

• la Legge Regionale n. 26 del 9 agosto 2012, in materia di protezione della Fauna selvatica e disciplina dell’attività venatoria, in particolare l’art. 25, lettera f);

• la Delibera di Giunta Regionale n. 330 del 8 agosto 2014 con cui è stato approvato il Piano regionale triennale 2014 – 2016 per la programmazione delle attività di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi, pubblicata sul BURC n. 58 del 11 agosto 2014;

ATTESO CHE:

• dalla serie storica dei dati statistici elaborati dalla competente UOD “Foreste” della Direzione Generale per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali emerge che gli incendi si verificano con maggiore frequenza nel periodo compreso tra i mesi di giugno e settembre di ciascun anno solare;

• con l’Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3606/2007 del 28/08/2007, emanata a seguito della particolare recrudescenza degli incendi boschivi e dei danni prodotti al tessuto sociale, economico e naturalistico, è stato richiesto alla Regioni un intervento più incisivo in termini di previsione, prevenzione e lotta attiva agli incendi, introducendo innovazioni organizzative nelle attività di contrasto al fuoco, in particolare con riferimento agli incendi di interfaccia;

• con nota prot. N. RIA/0029258 del 11/06/2015 il Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha comunicato che, in considerazione delle previste condizioni meteorologiche, la campagna estiva di Antincendio boschivo 2015 a livello nazionale decorre dal 15 giugno u.s. e si protrarrà sino al 30 settembre p.v.;

RILEVATO CHE:

anche nella corrente stagione 2015 esistono condizioni climatiche che determinano lo stato di grave pericolosità potenziale d’incendio per le zone boscate della Regione Campania;

Alla stregua dell’istruttoria compiuta dall’u.O.D. “Foreste” (52 06 07) e delle risultanze e degli atti tutti richiamati in premessa, costituenti istruttoria a tutti gli effetti di legge, nonché della espressa dichiarazione di regolarità resa dal Dirigente dell’u.O.D. medesima,

DECRETA

per le motivazioni espresse in narrativa che si intendono qui integralmente riportate e confermate:

─ di rendere noto lo stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi sull’intero territorio della Regione Campania dal 8 luglio al 20 settembre 2015, disponendo per lo stesso periodo, in ragione della Legge n. 116 del 11 agosto 2014, che la combustione di residui vegetali ag forestali è sempre vietata.

Si richiama, inoltre, l’attenzione:

─ sul divieto di gettare dai veicoli in movimento mozziconi di sigaretta su tutte le strade, come disposto dall’art. 15, lettera i) del Codice della Strada;

─ sulla necessità che le competenti Autorità ferroviarie in ambito regionale attivino tutti i propri organi ispettivi e di controllo per vigilare che nelle zone boscate attraversate dalle linee ferroviarie siano costituite fasce di rispetto, monde da vegetazione per una larghezza di metri 5 su ambo i lati o comunque trattate con prodotti ritardanti della combustione;

─ sulla necessità che i competenti Organi di controllo, ispettivi e di gestione delle strade nazionali, provinciali e comunali e delle principali autostrade, che attraversano il territorio della Regione Campania, provvedano alla creazione di fasce di rispetto, monde di vegetazione, per una larghezza di metri 5 su ambo i lati o comunque trattate con prodotti ritardanti della combustione;

─ sull’opportunità che i Sindaci dei Comuni della Campania emanino apposite Ordinanze per la prevenzione degli incendi lungo le strade, nelle campagne e nei boschi dei territori di rispettiva competenza;

─ sulla necessità che i Comandi Militari adottino, durante l’esecuzione di esercitazioni militari, tutte le precauzioni necessarie per prevenire gli incendi;

─ sul rispetto di tutte le ulteriori normative comunitarie, nazionali e regionali vigenti in materia.

Si invitano:

─ le Prefetture della Regione Campania, per quanto di competenza, a fare obbligo ai Sindaci dei Comuni interessati dal fenomeno degli incendi boschivi o di quelli ove esistono patrimoni forestali di particolare pregio di dare la massima pubblicità al presente decreto e comunicare l’elenco e l’ubicazione delle prese idriche esistenti sul rispettivo territorio comunale, alle competenti Unità Operative Dirigenziali “Servizi Territoriali Provinciali” della Direzione Generale per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali – 52 06 – della Regione Campania;

─ il Corpo Forestale dello Stato, il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, le ex Amministrazioni Provinciali, le Comunità Montane e le Associazioni per la Protezione della natura, a voler collaborare alla massima divulgazione sul territorio della Regione Campania del presente Decreto.

Ai trasgressori saranno applicate le Sanzioni amministrative previste dalla Legge n. 353/2000 e da ulteriori disposizioni legislative e regolamentari vigenti in materia, nonché dalle Ordinanze emanate dalle Autorità locali.

Il presente Decreto è inviato alla Segreteria di Giunta – UOD “Bollettino Ufficiale – Ufficio Relazioni con il Pubblico” (40 03 05), per la sua pubblicazione con procedura d’urgenza, alla Direzione Generale Politiche Agricole, Alimentari e Forestali: U.O.D. “Foreste” (52 06 07) ed U.O “Servizio Territoriale Provinciale” di Avellino (52 06 15), Benevento (52 06 16), Caserta (52 06 17), Napoli (52 06 18) e Salerno (52 06 19); alla Direzione Generale Lavori pubblici e Protezione civile: U.O.D. “Protezione civile, Emergenza e Post-emergenza” (53 08 06), per quanto di rispettiva competenza e successivi adempimenti.

Il presente Decreto sarà inoltre pubblicato sul sito web della Regione Campania.

(Firmato: Diasco)

Giunta Regionale della Campania DECRETO DIRIGENZIALE DIPARTIMENTO Dipartimento della Salute e delle Risorse Naturali CAPO DIPARTIMENTO DIRETTORE GENERALE / DIRIGENTE STAFF DIPARTIMENTO Dr. Diasco Filippo DIRIGENTE UNITA’ OPERATIVA DIR. / DIRIGENTE STAFF DIREZIONE GEN. DECRETO N° DEL DIPART. DIR. GEN./ DIR. STAFF DIP. UOD”.

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di TeleradioNews

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