Caiazzo. Porfido, ‘non cubetti’ e avvallamenti fatali per due auto in via Roma

caiazzo-buca-via+roma-1del+bene-11x15-scrive-76Ancora una volta la pavimentazione precaria nel tratto urbano di via Roma, fra la coppa rotatoria e lo scalone che porta alla stazione ferroviaria, ha provocato danni non indifferenti a due auto.

Una comitiva che, mentre pare si dirigesse con due veicoli verso il Matese, ha avuto la sfortuna, nella prima mattinata di domenica 2 agosto, di attraversare il centro cosiddetto del buon vivere, rimanendo invece bloccata a causa della rottura delle coppe olio di entrambi i veicoli, peraltro di grosse dimensioni, incappati, come tanti altri, nelle avvallature degli spezzoni di porfido, impropriamente definiti “cubetti” o, peggio, per tali spacciati allorché è stata rifatto il tratto di pavimentazione dalla coppa rotatoria al bivio per la stazione ferroviaria, lungo il quale spesso si verificano analoghi incidenti con tanto di imprecazioni e immancabili promesse successive di rimedio, evidentemente sempre disattese.

Anche stavolta i malcapitati forestieri sono stati costretti a rientrare con mezzi di fortuna (pur essendo vicinissima la stazione ferroviaria ex Alifana, di treni, praticamente, la domenica manco a parlarne), atteso che, dopo l’intervento delle Forze dell’Ordine, nella fattispecie Polizia locale e Carabinieri, per recuperare i veicoli si è reso necessario l’intervento di carro attrezzi, mentre la circolazione è rimasta quasi bloccata, cono oltre mezza carreggiata lungamente intransitabile a causa dell’olio riversatosi sul selciato e nel sottosuolo, fino all’arrivo di un ditta, incaricata della bonifica, il conto della quale, come tutti gli altri, inevitabilmente sarà presentato alla Provincia.

Ente (insieme al Comune) territorialmente “competente”, al presidente del quale, peraltro, il problema dovrebbe essere ben noto, trattandosi del sindaco della contigua Alvignano che, deve presumersi, almeno due volte al giorno è costretto ad attraversare il tratto di strada “killer” di cui nessuno sembra interessarsi se non per prospettarne il rifacimento in asfalto, come se il problema fosse davvero rappresentato da cubetti claudicanti e non piuttosto da un sottostante masso decisamente precario e da sovrapposti frammenti in porfido di altezza minima, verosimilmente spacciati per “cubetti” da tecnici che ben dovrebbero conoscere la definizione geometrica degli stessi.

Ma tant’è, c’è da scommetterci, fino al prossimo incidente, e conseguenti, nuove imprecazioni anche ai danni delle autorità cittadine di cotanto buon vivere. Prosit!

<i>(Foto di repertorio – News archiviata in @TeleradioNews ♥ il tuo sito web© Diritti riservati all’autore)</i>

di TeleradioNews

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