Caiazzo. Franco Pepe, Ambasciatore cittadino nel Mondo, ‘mette d’accordo’ anche il Consiglio comunale spaccato

caiazzo-pepe-15x11-ambasciatore-91caiazzo-pepe-15x11-ambasciatore-321Toccante quanto atteso il momento, solenne ben oltre l’apparenza faceta, in cui sabato 14 marzo il sindaco Tommaso Sgueglia ha conferito a Franco Pepe (nella foto con la sorella Carolina), apprezzato anche oltre oceano per le sue incomparabili pizze, l’onorifico attestato di Ambasciatore di Caiazzo nel Mondo.

Riconoscimento sul quale, vivaddio, si sono trovati d’accordo “perfino” i consiglieri comunali di minoranza e maggioranza, che fino a quel momento si erano prodotti in schermaglie in alcuni momenti inopportune al punto da essere tacitate dagli stessi compagni di gruppo, da una parte come dall’altra, durante la discussione di altri dodici argomenti, nell’aula consiliare per l’occasione affollata dagli studenti del Liceo.

Commoventi anche gli interventi dei vari consiglieri che si sono avvicendati al microfono dopo il sindaco e lo stesso protagonista, sorpreso dal secondo, imprevisto omaggio, a lui riservato, stavolta, da alcuni dipendenti comunali che si sono presi la briga di andare a cercare e fargli omaggio della storica licenza commerciale rilasciata “in illo tempore” al nonno del nostro dall’amministrazione comunale.

Un vero volàno per la rinascita del centro storico caiatino, ove, come lo stesso “ambasciatore” ha dichiarato, espressamente per degustare le sue specialità confluiscono mediamente cinquecento persone, provenienti -aggiungiamo- talvolta anche dall’altra sponda dell’Oceano, con voli charter all’uopo organizzati.

Oltre Oceano dove, peraltro, più volte il nostro si è recato su espresso invito di specialisti della ristorazione interessati a carpirgli in qualche modo almeno alcuni segreti del mestiere che Franco e gli altri due fratelli Pepe -Nino e Massimiliano, contitolari dell’altra accorsatissima pizzeria caiatina, fino a qualche anno addietro gestita dai tre- appresero dal compianto padre Stefano, che in precedenza gestiva lo stesso locale, ubicato in fondo ai giardini pubblici prospicienti via Cattabeni, dopo decenni trascorsi nello storico forno condotto dal nonno Ciccio in un cortile ubicato alle pendici del castello, poco lontano dalla cantina ove invece si produceva baccalà, soffritto e quant’altro ugualmente riproposto oggi, attenendosi alle storiche ricette, da Franco Pepe per la delizia dei palati più esigenti e raffinati.

Festa conclusa intorno a un tavolo allestito per far degustare a tutti un lauto offerto dal lounge bar “Il Buco”, ubicato a pochi metri dalla pizzeria “Pepe in Grani”, nello steso vicoletto, ove solitamente si trattengono gli avventori prima o dopo aver gustato le delizie prodotte da cotanto ambasciatore, cui va il ringraziamento sentito di quanti amano Caiazzo e godono nel vederla sempre affollata per lo stesso, intuibilissimo motivo.

 

 

 

 

 

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