Paupisi (BN). ‘Beccati’ con 120 chili di rame rubatoa Torrecuso: arrestati 3 giovani rumeni

carabiniere-rame-furgone-1Sono stati sorpresi nella notte dopo aver rubato rame all’interno dell’Azienda Ecoled Continua a leggere

Castel Volturno. Arrestata 28enne col ‘vizietto’ della droga

arresto-15x10-donna-1In Castel Volturno (Caserta) i Carabinieri della locale stazione, hanno proceduto all’arresto, Continua a leggere

21 dicembre 2014, ore 23.03: Solstizio d’Inverno: Significato astronomico, miti, riti e poesie

Domenica  21 dicembre 2014 alle ore 23, 03 si verifica il solstizio d’inverno.

IL SOLSTIZIO D’INVERNO: RITI… MITI… RIFLESSIONI… POESIE…

Che la luce del nuovo sole possa illuminare il cammino di tutti voi

(Felice Alban Arthuan)

 

 

 

 

 

 

 

(Yule sparge i semi che sbocceranno in primavera)

 SOLSTIZIO D’INVERNO

(Filastrocca)

Quando a dicembre arriva il solstizio
che dell’inverno scandisce l’inizio
il sole pare diventare più mite ed umano
non fa più l’altezzoso nel cielo lontano
insieme a noi si leva tardi al mattino
si tira pigramente sul tetto vicino
rimanendo incantato tutto il giorno
a guardare curioso le case intorno
non c’è chi non lo veda affacciare
che non lo faccia subito entrare
accogliendolo con cordialità e calore
come si trattasse d’un ospite d’onore
in realtà sembra che al solstizio
sia la festa del sole ad avere inizio.

Il solstizio, che può essere d’estate o d’inverno, è ciascuno dei due punti dell’orbita terrestre in cui il Sole è alla massima distanza angolare rispetto al piano dell’equatore terrestre.

 

 

La parola “solstizio” significa “Sole stazionario”, ed indica il suo non alzarsi né abbassarsi rispetto all’equatore celeste.

E’ in questo momento che la nostra stella si trova alla massima altezza sull’orizzonte dell’emisfero boreale (cioè quello nord, dove si trova l’Italia), mentre a sud la situazione è capovolta.

A partire dal 22 giugno le ore di luce sono diminuite gradualmente, fino a raggiungere il minimo che si verifica proprio durante il solstizio d’inverno del 21 dicembre.

Fin dall’antichità l’uomo si è reso conto del cammino ciclico che il Sole descrive nel cielo, traendone così spunto per regolare la propria vita agricola e di caccia e creare bellissime leggende per spiegare e spiegarsi il fenomeno.

 

 

Per i greci, ad esempio, il solstizio d’estate coincideva con la “Porta degli uomini “, cioè il momento in cui le anime uscivano dalla caverna cosmica.

In Perù la divinità associata al Sole ed all’imperatore, Inti, riceveva sacrifici di animali ed offerte, affinché i raccolti estivi fossero abbondanti.

Il Cristianesimo sovrappose alle celebrazioni pagane la festività dedicata a San Giovanni Battista.

Secondo le tradizioni italiane nella notte di San Giovanni le streghe si levavano in volo e raggiungevano il “Grande Noce di Benevento“, l’albero sul quale una dea lunare avrebbe sconfitto il diavolo, rimandandolo negli inferi. (Ice dance – New age)

Fino al 1872 a Roma, dopo l’Ave Maria, veniva sparato un colpo di cannone che dava inizio ai festeggiamenti.

Il popolo si ritrovava nelle osterie per banchettare con le lumache, considerate in grado di scacciare i litigi ed il pericolo di essere traditi dai propri amati. Ma a partire dal quell’anno la festa venne soppressa dal governo italiano.

Il Solstizio d’Inverno cade in un giorno variabile dal 20 al 24 dicembre.

E’ definito anche come il giorno più breve o la notte più lunga dell’anno.

In questo giorno il sole compie il suo giro più breve attraverso il cielo, riducendo così le ore di luce del giorno.

 

Dopo questa data le giornate iniziano nuovamente ad allungarsi.

Nell’antichità era un’importante festività dei popoli pagani per tutte le tradizioni il Solstizio d’Inverno celebra sempre la morte del Dio Sole, la sua trasformazione e la sua rinascita nel ventre della Dea.

Altri termini usati per indicare il Solstizio sono Yule, che sembra derivare dalla parola anglosassone “Yula” o quella scandinava “Jul” o “Iul” che significa “ruota”, la Ruota dell’Anno.

 

 

 

Infatti per le popolazioni anglosassoni proprio il solstizio segnava l’inizio del nuovo anno e per la tradizione druidica  indicava la rinascita del dio Sole in questo giorno.

Nell’antica Roma, nel giorno del Solstizio Invernale si celebrava la rinascita del Sole, il “Dies Natalis Soli Invicti” (il giorno di rinascita del Sole Invincibile) dopo l’introduzione, sotto l’imperatore Aureliano, del culto del dio indo-iraniano Mitra nelle tradizioni religiose romane.

(Reminiscenze (New age)

Le feste in onore di Mitra erano comprese nell’ampio arco delle festività che i Romani chiamavanoSaturnalia, e cioè festeggiamenti dedicati al dio Saturno.

In seguito fu Giulio I nel 325 d.C. circa a trasformare questa festività come ricorrenza per ricordare lanascita di Gesù Cristo, creando una celebrazione alternativa, e  divenuta poi vincente, alla più popolare festa pagana di quei tempi.

 

Anche appendere l’agrifoglio in casa è un’usanza che persiste da tempi antichissimi.

 

 

Fin dai tempi più remoti esso rappresenta un segno di protezione e difesa contro le negatività.

 

Inoltre rappresenta il Vecchio Dio del Cielo, il Re Agrifoglio che negli antichi miti nordici simboleggia l’anno morente che soccombe al nuovo anno nella simbolica battaglia contro il giovane Re Quercia.

 

 

 

 

 

 

SOLSTIZIO D’INVERNO

Parxifal

Come è limpida questa notte
cosi vicina al sole,
eppure cosi immensamente bella,
raccolgo il sorriso delle stelle,
questo meraviglioso dono
del solstizio d’inverno.
Chissà se lontano oltre gli spazi
dell’incommensurabile,
Musetta guarda la luna
che gira intorno al cuore,
che si fa stella,
fiore,
sogno.

La figura di Babbo Natale, strettamente legata a questa festività, è una raffigurazione fantasiosa di santi che durante questo periodo sono dispensatori di doni (come San Nicola o Santa Lucia),  funzione simpaticamente ricoperta nell’antichità da Saturno.

 

 

 

Dalle celebrazioni pagane del solstizio d’inverno e dal desiderio di luce e di festa che per contrasto ne derivano sono infatti nate la figura di Lucia (nel suo significato di portatrice di luce) di bianco vestita e con candele sulla testa e quella di Babbo Natale.

 

 

 

 

(Santa Lucia – Carl Larsson)

Il Solstizio d’Inverno è occasione per guardare dentro sé stessi per cercare e riconoscere le proprie paure i propri dubbi.

E’ tempo di affrontare, sconfiggere e lasciar andare via tutto ciò che limita e frena la nostra nuova crescita.

E’ tempo di liberarsi dal peso delle insicurezze e dei timori che, gravando sulla nostra anima, ci allontanano da un nuovo inizio, da una nuova rinascita.

Con la crisi attuale vieppiù è importante questo messaggio

 

 

 

 

 

 

 

 

FELICE SOLSTIZIO A TUTTI…

( N.T.K. -Tony Kospan – TESTO DAL WEB – CON COORDIN. ED AMPIE RIELABORAZ. NONOCHE’ IMPAG. DI T.K. – Fonte & – Aggiornamenti: https://tonykospan21.wordpress.com/2014/12/20/il-solstizio-dinverno-significato-astronomico-miti-riti-poesie-e-musiche-2/ Originally posted on IL MONDO DI ORSOSOGNANTE)

IL MONDO DI ORSOSOGNANTE

del .

, traendone cos spunto per regolare la propria vita agricola e di caccia e creare bellissime leggende per spiegare e spiegarsi il fenomeno.

e raggiungevano il “Grande Noce di Benevento“, l’albero sul quale una dea lunare avrebbe sconfitto il diavolo, rimandandolo negli inferi.

.
, la sua trasformazione e la sua rinascita nel ventre della Dea.

? (il giorno di rinascita del Sole Invincibile) dopo l?introduzione, sotto l?imperatore Aureliano, del culto del dio indo-iraniano Mitra nelle tradizioni religiose romane.

,e cio festeggiamentidedicati al dio Saturno.
. circa a trasformare questa festivit come ricorrenza per ricordare la , creando una celebrazione alternativa, e divenuta poi vincente, alla pi popolare festa pagana di quei tempi.
un?usanza che persiste da tempiantichissimi.
che soccombe al nuovo anno nella simbolica battaglia contro.


Parxifal

), funzione simpaticamente ricoperta nell’antichit da Saturno.

che per contrasto ne derivano sono infatti nate la figura…

View original post 126 altre parole

di TeleradioNews