Caiazzo. Week end festivo al rione S.Nicola in onore della Madonna del Rosario, domenica con Manuela Villa, ma quante polemiche!

manuela-villa-11manuela-15x10_villa-15Grande apprensione quest’anno per i sentiti festeggiamenti,in onore della Madonna del Rosario, molto venerata al rione San Nicola, in particolare per la processione per le vie cittadine della venerata effigie e lo spettacolo della grande cantante Manuela Villa, degna erede dell’incomparabile Claudio, rispettivamente programmati per la mattinata e la serata di domenica 5 ottobre, dopo lo spettacolo di Nello Iorio e altri artisti di “Made in Sud” che terrà banco nella serata di sabato.

Non sono mancate però le polemiche per quanto attiene la parte religiosa perla decisione di non far celebrare la messa vespertina nel duomo, nella serata di sabato, per quanto è dato sapere, per favorire il flusso di fedeli nella chiesa di San Nicola dove in pratica contestualmente, era stata programmata una funzione celebrata dal vescovo.

Non è tutto perché, proprio nel giorno dedicato dalla Chiesa al santo patrono d’Italia, Francesco d’Assisi, dal quale ha mutuato perfino il nome il Papa, la stessa chiesa di san Francesco è stata chiusa senza alcuna celebrazione vespertina.

Si tratta peraltro di polemiche di poco conto, soprattutto in rapporto a quella che invece monta per la decisione di far costruire una nuova chiesa (rectius: centro pastorale, molto più esteso) nella zona popolosa ma periferica di via Caduti sul Lavoro,  senza preoccuparsi degli innegabili effetti deleteri che ciò comporta non solo per l’ambiente -considerando le immaginabili colate di cemento destinate a cancellare per sempre altro verde, certo non giustificabili per il lucro che può conseguire alla trasformazione da agricolo a edificabile di un appezzamento, per quanto si vocifera, già acquistato con inusitata lungimiranza- ma soprattutto per la stoccata letale che ciò potrebbe rappresentare per il già agonizzante centro storico, ove sempre più persone si chiedono chi aspetta il Comune a espropriare parte del giardino in sostanza abbandonato dal vescovo, per renderlo fruibile dalla collettività che in tutti i casi andrebbe privilegiata.

Polemiche che si aggiungono alle altre conseguite alla decisione di cancellare quanto deciso dall’ultimo vescovo vissuto e amato da tutti, il compianto monsignor Angelo Campagna, stravolgendo perfino gli ambiti parrocchiali, asserendo di aver prima ascoltato i fedeli, evidentemente consenzienti, se non addirittura ispiratori di siffatti stravolgimenti, il che non risulterebbe a nessuno dei non addetti ai lavori ovvero dei comuni “fedeli”…

Ma tutto questo non centra con la festa, che va sostenuta e vissuta con santa fede, per cui ci riserviamo di tornare ben presto sull’argomento anche perché è già stata avviata una sottoscrizione per chiedere fiduciosamente al vescovo di “riflettere” prima di compiere passi avventati e che la comunità, composta proprio da “fedeli”, dimostra di avversare.

Chiunque fosse interessato a firmare il documento può farlo recandosi al bar “Il Pancione” ubicato di fronte alla sede della Banca Popolare di Ancona, cioè nell’ala più agonizzante del centro storico caiatino…

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di TeleradioNews

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