Caiazzo. Rione Garibaldi in festa per i 97 anni di ‘nonna’ Margherita Gioielli

gioielli-10x15-margherita-3gioielli-15x12-margherita-2Gran festa sabato 4 ottobre in casa della signora Margherita Gioielli, vedova di Luigi De Sorbo,

purtroppo scomparso diversi anni fa, per i 97 anni compiuti dalla decana del rione più alto del centro caiatino proprio nella ricorrenza di San Francesco d’Assisi, il santo per antonomasia poverello, patrono e protettore di tutta l’Italia dal quale, dal quale, proprio per la sua umiltà ha mutuato il nome anche il pontefice forse più amato degli ultimi secoli.

Umiltà, non per caso, caratteristica fondante anche di Margherita Gioielli, nata a Caiazzo il 4 ottobre 1917, sotto il segno della Bilancia.

Il suo segreto: pare non farsi mancare mai un goccio di ottimo vino “caiazzano”, privilegiato anche rispetto allo champagne, perfino per la sua gran festa, come si evince dalla foto!

Madre di 7 figli, nonna, bisnonna, trisavola. 

Ha compiuto quindi in autunno, come suol dirsi, 97 primavere la nonna sorridente, ora come nel triste dopoguerra: anni difficili, durante i quali, per lavare degli indumenti, le massaie dovevano recarsi a piedi alla fontana cosiddetta “della fistola”, distante un paio di chilometri dal centro, all’epoca magari accorciando un po’ inerpicandosi lungo una mulattiera ardua soprattutto al ritorno, perché da percorrere in salita e per giunta con un carico assai appesantito sul capo, come si usava, per l’aggiunta, nel grosso cesto tenuto in equilibrio da un panno attorcigliato, di un grosso recipiente pieno di acqua, necessaria anche per cucinare e approntare quindi la tavola per quando rincasavano tutti.

E’ questo, in sintesi, il racconto del nipote-artista, Luigi De Sorbo, che vive a Roma, di recente insignito del prestigioso premio Jovinelli “alla carriera”, che prosegue:

Una trafila ripetuta almeno ogni settimana, anche quando pioveva, nevicava o faceva tanto freddo, tuttavia non ho mai sentito lamentare mia nonna, che anzi vorrei definire “umile, sorridente, uncinetto rock, che non chiedeva e non chiede mai niente”. 

Mezza vita trascorsa fedelmente col suo grande, unico amore: il mio omonimo nonno Luigi De Sorbo, da Cesarano al Rione Garibaldi, passando per via Pier delle Vigne , i vicoli e portici del centro storico.

Con lui, finché il Signore lo ha voluto, nonna Margherita ha condiviso tutto: pane, amore e fantasia.

Non è stato facile andare avanti “a fari spenti “,crescere i figli, mandarli a scuola, educarli.

Ma in quel tempo la famiglia aveva valori importanti: chi semina raccoglie e lei, insieme al nonno, ha raccolto il vino buono: l’educazione e umiltà dei suoi figli che poi hanno tramandato tali valori a noi nipoti.

Onore a te.

Il mio augurio e quello di tutti i tuoi figli, nipoti, amici e conoscenti è di vederti superare ampiamente i cent’anni, con tutto il nostro cuore”.

Per chiudere provo a scrivere un particolare impresso nella mia mente, anche se mi travolge l’emozione…

Era l’anno 1989, alle 3 del mattino nella stazione ferroviaria di Milano Centrale, in sala d’attesa, immobili, nonostante il freddo di dicembre: aspettavamo insieme la coincidenza con l’espresso per Zurigo, al binario otto, numero che poi giocai e uscì sulla ruota di Napoli, qualche giorno dopo.

I bei ricordi restano avvolti nella magia.

Auguri e cari abbracci, Nonna Rock, da tutti noi, vicini e lontani.

Auguri ai quali si associano, con pari sincerità, quelli della nostra redazione…

di TeleradioNews

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