Alvignano: ‘Sinergia gustosa’ fra pizze ‘Élite’ di Rossi, caci per palati forti e inebrianti vini capuani

capotempo-formaggio-capua-2rossi-pasqualino-15x11_élite-pizza-11Interessante connubio impostato sulla genuinità e la delizia delle incomparabili pizze di Rossi e gli eccellenti vini griffati dall’azienda “Vigne Chigi” di Capua:

lunedì 4 agosto, dalle ore 20.30, infatti, presso la pizzeria “Élite Rossi” di Alvignano, Vigne Chigi porterà insieme al Pallagrello Bianco, il Capotempo di Capua con grissini “stirati” del fa,oso panificio Malagrante di Gragnano, in provincia di Napoli.

capotempo-11x15-rossi-alvin-1Il tutto per gustare ancor più, se possibile, deliziose pizze studiate ad hoc dai fratelli Rossi, non a caso denominate “Ozio” (bianco e rosso), volendo alludere ai famosi (e famigerati) ozii di Capua, città nella quale, durante la seconda guerra punica, nell’estate dell’anno 216 avanti Cristo, il condottiero Annibale, dopo aver sconfitto a Canne l’esercito romano, sebbene avesse in pratica la strada spianata verso Roma, meta della conquista finale, anziché dedicarsi al “negotium” bellico-politico, preferì trattenersi per ben due stagioni e un inverno, fingendo di voler attendere rinforzi da Cartagine e dalla Spagna ma, di fatto, ammaliato da donne belle e disponibili, ottimo cibo e ottimo vino (probabilmente il Falernum): delizie dei sensi talmente irresistibili che tutti si sarebbero rifiutati di combattere, perdendo quindi tempo utile per organizzare i successivi scontri coi Romani, dai quali pertanto in seguito fu sconfitto.

Chiaro quindi il riferimento ai più sofisticati sapori, odori e colori della nostra terra, ancora “felix” nonostante i fuochi, la camorra e chi per decenni la ha “coperta”, protetta o, peggio, fiancheggiata occultamente.

Tornando alle “stelle” (dalle “stalle” del malaffare), quindi alle competenze magiche del maestro pizzaiolo Pasqualino Rossi, per lunedì 4 agosto il nostro ha studiato per i fortunati avventori un menù-degustazione preparato con passione e creatività: l’instancabile ricercatore del gusto, infatti, porterà ai tavoli una varietà di antipasti per togliere ogni “sfizio” ai nuovi benvenuti nell’icona “combulterina”.

Ma non è tutto:  per rendere davvero incomparabile -e indimenticabile- la serata del primo lunedì di agosto, magari con gli occhi volti al cielo per scrutare le prime stelle cadenti, quale vera ciliegina per una torta eccezionalmente rustica, i presenti potranno gustare anche il formaggio “Capotempo”: antico prodotto territoriale citato nel 1797, durante il fastoso Regno di Napoli, quando la sua esistenza è documentata, ma secondo leggenda risalente ai secoli antecedenti, comunque approntato nel rispetto della storica ricetta dagli esperti della benemerita azienda capuana.

(Giovanna Petruccelli – via 105 Facebook Messaggi)

 

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