Campania. Regione: turismo al default: EPT commissariati fino a marzo 2015

ranucci-15x10-lucia-ept-commissario-1aurilio-15x10-alfredo-ept-caserta-1Commissariato anche il turismo, unica fonte regionale di risorse economiche: proroga agli EPT fino a marzo 2015.

La Campania dovrebbe vivere di turismo, ma Stefano Caldoro ha commissariato anche quello.

A capo degli Enti provinciali per il turismo, ancora commissari, fino a marzo 2015.

E’ arrivata l’ennesima proroga che, di fatto, dice due cose: gli Ept non avranno più presidenti e nessuno in Regione ha intenzione di approvare la tanto sbandierata legge sul turismo.

Una legge che è stata approvata dalla giunta regionale nel 2011, che ha superato le forche caudine articolo per articolo nella fase della sua redazione, ma che evidentemente interessa di più se resta a prendere polvere sulle scrivanie piuttosto che nell’attuazione di nuove strategie di rilancio per un settore cruciale per la nostra regione.

Il fatto che la proroga arrivi fino a marzo non fa che generare allarme dal momento che il termine corrisponde alla campagna elettorale.

Ciò vorrà dire che le nomine agli Ept rientreranno nel calderone delle promesse e delle cambiali da pagare. In definitiva sarà trascorsa una legislatura senza che la normativa sia stata approvata.

Sono trascorsi tre anni eppure nessuno ha pensato ad accelerare una procedura che consentirebbe di riorganizzare il settore e a dare agli enti che si occupano di turismo una gestione ordinaria.

La politica adottata da Caldoro di continuare a prorogare i commissari continua a valere.

I commissari resteranno al vertice degli Ept a costo zero e continueranno a mantenere la funzione di dipendenti regionali.

Sarebbe a dire che dovranno dividere il proprio impegno tra due funzioni, il che dà la misura dell’importanza che dalla Regione viene attribuita a questi enti.

Del resto ciò è stato sottolineato, recentemente, anche attraverso le critiche rivolte a Sommese.

Diversamente dalle altre volte, con l’ultima delibera approvata dalla giunta regionale è stata inserita una novità.

Prima i commissari avevano solo il compito della rendicontazione sui bilanci e sul patrimonio entro un mese dall’insediamento; ora le competenze sono state estese.

La legge sul turismo è stato uno dei primi provvedimenti cui ha lavorato la giunta e le commissioni competenti.

Si è giunti dopo lunghi periodi di scontri alla sintesi tra due testi, il primo dell’allora assessore regionale al Turismo e vicepresidente della giunta regionale, Giuseppe De Mita e il secondo inizialmente composto da due documenti distinti, uno dei consiglieri Luciano Schifone-Sandra Lonardo e l’altra a firma di Bianca D’Angelo-Gennaro Mucciolo, poi diventato un testo unico.

Tra le similitudini evidenziate tra il testo dei consiglieri con il decreto di giunta c’è la proposta che prevede che Ept e Aziende di soggiorno vengano sostituiti dall’Aretur, agenzia regionale per il turismo.

E probabilmente proprio l’eliminazione delle poltrone in eccesso ha tolto l’aria agli amministratori regionali che, con un solo Ente, non avrebbero potuto più accontentare tutti.

La legge pone particolare attenzione ai grandi eventi, ai manager del turismo, al marketing territoriale ed alla polizia turistica.

Dopo numerosi interventi di modifiche si è giunti quindi a un testo finale che dovrebbe approdare in consiglio regionale per essere approvato.

Il momento giusto si intravede sempre all’orizzonte, ma chissà per quale incomprensibile motivo non arriva mai.

(Comunicato Stampa PD)

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