Scanzi-Picierno: il Corriere distrugge Pina, la Innocenzi la difende

PORTA A PORTACronistoria di una campagna elettorale che ci ha fatto conoscere la demitiana di ferro.

Scanzi-Picierno: è stato questo il duello della settimana.

Non c’è alcun dubbio: se c’è un neo nel successo del Pd è senza alcun dubbio la figura di Pina Picierno, demitiana, bersaniana ecc. ecc. e ora renziana di ferro.

Dopo le varie performance televisive che l’hanno resa nota come una novella Santanchè del centrosinistra, oggi il Corriere della Sera le dedica addirittura un articolo.

Un articolo dal quale la Picierno esce veramente con le ossa rotte.

Ecco qualche passaggio forte:

Prima la storia degli ottanta euro con cui avrebbe svuotato il supermarket, poi quella del «dolce forno», confuso, secondo i detrattori, con il doppio forno di andreottiana memoria, ma riferita, secondo lei, a una pubblicità di venti anni fa; ora quella del facocero.

Neo parlamentare europea del Pd, nonché responsabile Sud e legalità, nei talk-show e sul web, Picierno è da tempo uno dei bersagli polemici preferiti.

Un bersaglio mobile, a dire il vero, giacché prima di essere renziana è stata demitiana, veltroniana, franceschiniana e bersaniana; e quando stava con Bersani, su Renzi twittava di tutto e di più.

Pina Picierno ride, smorfieggia, punzecchia: davanti a una telecamera, si agita come uno scugnizzo che, in strada, ruba la scena all’inviato del telegiornale.

Non argomenta come la Bonafè, né documenta come la Serracchiani, piuttosto gioca di interdizione.

Sebbene abbia raccolto più di duecentomila preferenze nella circoscrizione Sud, infatti, Pina Picierno è stata l’unica a fallire la prova del capolista, essendo stata sorpassata da Gianni Pittella, a suo tempo escluso dal girone finale delle primarie nazionali.

L’unica: perché l’altro caso è quello di Caterina Chinnici, magistrato, 59 anni, candidata in Sicilia e Sardegna, non certo una Renzi-girl, per intenderci.

La Picierno come espressione di un partito vincente, ma meno forte e meno disciplinato che altrove, dunque.

Tuttavia, è arduo imputare a lei il fatto che il Pd vinca ovunque, ma meno al Sud; e che Grillo perda ovunque tranne che al Sud.

Ora, a sostegno della povera Pina, che fonti interne al Pd raccontano come ragazza molto vicina negli anni scorsi a Ciriaco De Mita, arriva un tweet della santorina Giulia Innocenzi, secondo la quale il trattamento riservato alla Picierno è dovuto al fatto di essere donna e non alle sue reali incapacità:

Non c’è niente da fare: se sei donna ti sarà riservato un metro di giudizio a parte.

Come oggi il Corriere con Picierno. Che tristezza!

(Giulia Innocenzi @giuliainnocenzi – Fonte & Aggiornamenti: http://www.lafucina.it/2014/05/29/scanzi-picierno-il-corriere-distrugge-pina-la-innocenzi-la-difende/ – via Scanzi Picierno: il Corriere distrugge Pina, la Innocenzi la difende)

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