Bancomat: come difendersi dalle rapine e dalle truffe

banccomat-truffe-1“Digitare il codice Pin avendo cura di non essere osservati”. Una frase standard che campeggia su tutti i bancomat, una frase che si legge sempre. Ma non per questo degna di scarsa attenzione: è la regola d’oro per non subire truffe agli Atm. Già, perché chi è a caccia di soldi facili, spesso e volentieri, prende di mira i bancomat. In Italia e in Europa. Di pochi giorni fa le immagini da Parigi: un turista accerchiato e derubato al bancomat da un gruppo di ragazzini. Per quel che riguarda l’Italia, spiega il tenente colonnello Massimiliano Sole a La Stampa, “da noi non si vedono molte rapine vere e proprie ai bancomat, prevalgono tecniche e stratagemmi diversi”.

La cifra – Nel Belpaese, aggiunge l’ufficiale della compagnia Roma Trastevere, si punta tutto sulla manomissione degli sportelli. Un dato: nel 2013, su 48mila Atm (esclusi Postamat e altri circuiti oltre al consorzio Bancomat) ne sono stati manomessi circa un migliaio. La tecnica più frequente, continua Sole è “il cash trapping, un metodo per bloccare il denaro all’interno dell’Atm. Lo fanno inserendo una forcella metallica proprio nella bocchetta che eroga il denaro: così, chi prova a prelevare non vede uscire la banconote, si allontana e loro possono recuperare i soldi”.

Gioco di squadra – Come ovvio, i malviventi puntano anche a rubare il pin, magari in accoppiata con la carta. “Lo fanno con metodi complessi che coinvolgono fino a quattro persone”, spiega il carabiniere. Per esempio una donna insospettabile si avvicina per vedere il codice, una persona fa scivolare una banconota a terra e finge sia caduta a chi sta prelevando, quindi se il malcapitato si china un complice si avvicina al bancomat e sostituisce la tesserina con un’altra identica: così i ladri hanno sia carta che pin.

Le precauzioni – Dunque, come difendersi? La più efficace e basilare delle regole è quella di tenere una mano a copertura di quella che digita il pin: si eviteranno sia occhi indiscreti sia eventuali telecamere. Inoltre non bisogna mai tenere il codice scritto vicino alla carta: potete “camuffarlo” in un numero telefonico, per esempio inserendolo nelle ultime o prime 4-5 cifre. Quando prelevate, osservate bene il Bancomat: se la tastiera vi pare strana o non conforme, potrebbe essere stata manomessa. Se nella bocchette che eroga i soldi vedete corpi in metallo o plastica, scegliete un altro Atm. E, ovviamente, diffidate di chiunque vi si avvicina mentre state prelevando.

(Fonti & Aggiornamenti: http://www.liberoquotidiano.it/news/11599313/Bancomat–come-difendersi-dalle-rapine.html – http://bastacasta.altervista.org/p13194/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=p13194 – via BANCOMAT: TRUFFE IN AUMENTO! IL VADEMECUM PER DIFENDERSI DA POSSIBILI FREGATURE – basta casta)

 

di TeleradioNews

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