Banche: i correntisti non devono pagare commissioni se vanno ‘in rosso’

banche-rosso-no-commissioni-1-alberto-sordi-lavoratoriSentenza storica contro le banche: sono illegali le commissioni addebitate a chi va “in rosso” con il conto corrente!

“La commissione di massimo scoperto è stata vietata per legge nel 2009, ma molte banche, inclusa Banca Intesa, l’hanno reintrodotta anche sui conti senza fido, chiamandola in altro modo: commissione per scoperto di conto.

Il Tribunale di Torino ha confermato che questa clausola è nulla e che nessuna commissione poteva essere richiesta ai consumatori in questi casi.

La commissione illegittimamente addebitata deve essere restituita ai correntisti”.

Così l’associazione “Altroconsumo” annuncia la decisione del Tribunale di Torino in merito a una class action promossa in nome di 104 consumatori, proprio contro Ca’ de Sass, colpevole di aver fatto pagare una commissione ai correntisti che sono andati “in rosso” sul proprio c/c.

La sentenza

Insomma la sentenza avrà effetti rivoluzionari nel rapporto tra banche e consumatori.

Per il Tribunale torinese sei degli aderenti hanno diritto a un rimborso, una minima parte rispetto ai sottoscrittori: l’adesione della stragrande maggioranza non è stata ritenuta valida perché le firme relative non erano state autenticate da un notaio.

Motivo per cui “Altroconsumo” parla di “vittoria amara”.

Ma di fatto il verdetto è già una vittoria per i consumatori. P

er il presidente dell’associazione, Paolo Martinello, si tratta comunque di “una sentenza che nel merito stabilisce un precedente importante”.

E’ la “prima pronuncia sulle nuove commissioni, quelle reintrodotte da alcuni istituti dopo che una legge del 2009 le aveva abolite”.

Pioggia di richieste

Per Martinello si aprono dunque possibilità importanti per i consumatori che si sono visti addebitare questi costi illegittimi, anche se i limiti alla normativa della class action italiana non la rendono immediatamente eseguibile per tutti.

“I 98 esclusi da questo provvedimento, ma anche tutti gli altri consumatori che si trovano in situazioni simili, la potranno comunque invocare nei lorocasi personali, sia contro Intesa Sanpaolo che contro altri istituti che si siano comportati in maniera simile, e richiedere la restituzione delle commissioni pagate”.

Come chiedere il risarcimento

“Altroconsumo” invita infatti “i risparmiatori a utilizzare lo strumento che il Giudice mette a disposizione, avendo ammesso che la clausola in oggetto (quella sul pagamento delle commissioni per scoperto di conto o simili, a seconda delle denominazioni, ndr) è nulla: tutti i potenziali consumatori interessati presentino richiesta di rimborso con un reclamo scritto; se la risposta non è soddisfacente o non arriva entro 30 giorni far seguire un ricorso all’Arbitro bancario finanziario”.

E’ facile prevedere una pioggia di richieste di risarcimento. E ora molte banche tremano…

(Fonti & Aggiornamenti: http://www.liberoquotidiano.it/news/11592154/Banche–i-correntisti-non-devono.html – http://bastacasta.altervista.org/p12791/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=p12791 – via SENTENZA STORICA CONTRO LE BANCHE! ILLEGALI LE COMMISSIONI SE VAI IN ROSSO CON IL CONTO CORRENTE! – basta casta)

 

di TeleradioNews

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