Napoli. All’ospedale ‘Monaldi’ macchina che misura il dolore: ‘Prima in Italia’

monitor-dolore-1Monaldi-medici-1Un innovativo sistema di monitoraggio del dolore percepito dal pazientedurante interventi chirurgici in anestesia generale è finalmente disponibile.

E ad applicarlo è l’azienda ospedaliera dei Colli che raduna Monaldi, Cto e Cotugno. Il «metro del dolore» è un monitoraggio che fornisce un sicuro, continuo e semplice indice del tono parasimpatico del paziente e quindi informazioni sulla sensazione di dolorepercepita, segnalandola in anticipo rispetto alle conseguenze che tale dolore provocherebbe in termini di aumento di frequenza cardiaca e pressione arteriosa.

«Dopo una sperimentazione eseguita in collaborazione con un’altra azienda ospedaliera del nord Italia – spiega il dottor Antonio Corcione, direttore della Uoc Anestesia e Terapia intensiva Post Operatoria del Monaldi – siamo gli unici ad aver introdotto questo monitoraggio tra quelli utilizzati nelle nostre sale operatorie. Prima la valutazione del parametro dolore in corso di intervento chirurgico avveniva in maniera empirica e il dosaggio dei farmaci antidolorifici si effettuava esclusivamente in base al peso corporeo e alla osservazione della risposta cardiaca e pressoria del paziente. Oggi non è più così».

Le sale operatorie dell’azienda ospedaliera dei Colli applicano il «Metrodoloris» a tutti i pazienti sottoposti a intervento chirurgico. In corso di anestesia generale il paziente non avverte il dolore in maniera cosciente e non ne conserva memoria, ma reagisce con un aumento della pressione arteriosa e della frequenza cardiaca. Questo sistema di monitoraggio è stato approvato dal direttore generale dell’azienda dei Colli, Antonio Giordano, da sempre favorevole alle novità in campo medico e sensibile alle problematiche legate alla sicurezza del paziente.

«Il monitoraggio fornisce informazioni sulla sensazione di dolore percepita dal paziente – precisa la dottoressa Clelia Esposito, dirigente medico anestesista, responsabile Tecniche speciali di anestesia – e attraverso l’analisi del segnale elettrico cardiaco esprime un indice numerico che consente di modulare in maniera ottimale il dosaggio di farmaci antidolorifici, in particolare oppioidi, somministrati durante l’intervento, evitandone inutili sovra dosaggi. Tuttavia è necessario mettere sempre in connessione il valore monitorato con il contesto di cure praticate».

(Emanuela Sorrentino – Fonte & Aggiornamenti: http://www.leggo.it/index.php?p=articolo&id=607155 – via Sanità, arriva al Monaldi la macchina che misura il dolore: “Prima in Italia”)

di TeleradioNews

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