Caiazzo. Clamoroso: si è dimesso il sindaco Tommaso Sgueglia, torna Giacinto ad horas decaduto dalla Provincia

tom+15x12+ministrotom+ponsillo-15x10-treviso+ricciardiEstenuato dai continui tira e molla dei quali da tempo si vociferavae deluso soprattutto dalla constatazione, da parte di un suo fedelissimo, che nel tardo pomeriggio di lunedì, a sua insaputa, tutti gli altri componenti dell’esecutivo si sono ritrovati presso un locale, peraltro della zona, alle ore 10,44 di martedì il primo cittadino ha protocollato direttamente in prefessura il documento sottoscritto con le sue dimissioni dalla carica, nell’atto definite irrevocabili, ma che, invero, a norma di legge, potrebbero sempre essere ridiscusse in Consiglio comunale entro i prossimi 19 giorni qualora, nel frattempo, cambiasse drasticamente quella che gli sarà parsa come strategia volta alla sua precoce defenestrazione.

Ad accelerare drasticamente l’evolversi di una situazione, per voce di popolo nell’aria da tempo, sarebbe stato il recente convegno sulla possibilità di realizzare in loco un inceneritore, camuffato da compostore anaerobico, sulla quale si sarebbero trovati d’accordo tutti gli altri, comprese le due anime della minoranza.

Il tutto in considerazione che, in virtù delle nuove norme varate dall’accoppiata Renzi-Delrio, potrà tornare subito al comando dell’ente locale l’ex sindaco Stefano Giacinto, che peraltro in giornata decadrà dalla carica provinciale, allorché, come espressamente previsto dalla medesima normativa, il residente della provincia comunicherà al ministro dell’Intero l’avvenuta revoca e conseguente decadenza dai vari incarichi conferiti a tutti gli altri amministratori pro-vinciali.

In tal modo lo stesso neo sindaco potrà nuovamente occupare anche una poltrona casertana considerato che (sempre in virtù del decreto Renzi-Delrio) la soppressione delle province non ne determina ipso facto la fine, ma, sulla falsariga di altre (non) rottamazioni renziane, solo il cambio della denominazione e la composizione atteso che, d’ora innanzi, i parlamentini provinciali non saranno più eletti dal popolo ma composti dai sindaci o loro delegati, comunque appartenenti ai Consigli comunali della stessa Provincia.

Le dimissioni già prodotte, quindi, taglierebbero inesorabilmente fuori il sindaco da ogni prospettiva locale o territoriale.

Quanto prima dovremmo acquisire (e rendere pubblica) copia autentica del documento di dimissioni, dopo di che contiamo di divulgare anche le considerazioni del sindaco dimissionario che, intanto, si schernisce e addirittura continua a negare: provare per credere…

Ma il tempo, com’è noto, è galantuomo: chi vivrà… vedrà: è solo questione di ore…

di TeleradioNews

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