Caiazzo. Poste Italiane, recapito a livello… di ennesimo mondo: insorge D’Andrea

D+Andrea-15x10-prefetto+StellatopostinoE’ divenuta davvero insostenibile la situazione inerente il recapito della corrispondenza affidata a Poste Italiane e sempre più spesso abbandonata chissà dove, finché qualcuno non si preoccuperà di recapitarla ai destinatari, probabilmente quando è ormai tardi per ottemperare o, peggio, riguardante pagamenti per tributi intanto prescritti, come le bollette inerenti l’acquedotto comunale per il 2008, magari spedite in tempo utile ma recapitate solo dopo la prescrizione dei debiti, intervenuta con la scadenza del 31 dicembre, atteso che per la Corte Costituzionale va considerata la data di notifica e non certo quella di spedizione.

Conoscendo bene la disastrosa situazione persistente anche nel comprensorio, molti enti locali hanno preferito affidare il recapito di tale corrispondenza a società private che per onorare l’impegno assunto, trattandosi di decine di migliaia di bollette, non hanno esitato a disporne il recapito anche nei giorni festivi di fine anno, mentre, a quanto è dato sapere, quelle (male!?) affidate alle Poste Italiane sono state accantonate chissà dove e quindi recapitate solo nel nuovo anno, per quanto risulta, con “l’éscamotage” di omettere il timbro riportante la data di consegna, ovviamente dovuto.

Fatto gravissimo, non meno della consegna ben oltre i termini di pagamento delle varie bollette, comportanti, in alcuni casi, disagi e danni anche gravi per gli incolpevoli utenti, che non solo si vedono tagliare o ridurre forniture essenziali come quella elettrica, che peraltro comporta ingenti spese anche per la riattivazione, ma anche l’iscrizione in un sorta di albo dei cattivi pagatori, il che pregiudica anche in futuro eventuali finanziamenti, mutui e quant’altro.

Situazioni di estrema gravità per le quali, come spesso capita in Italia, a pagare è solo pantalone, cioè il contribuente, mentre nessuno sembra preoccuparsi di perseguire -anche penalmente- i preposti, cui probabilmente vengono assegnati budget favolosi affinché si prodighi per economizzare sui servizi.

Ad inasprire maggiormente l’utenza che invoca una spiegazione, non di rado ci si metterebbe anche l’arroganza, ineducazione e tracotanza di alcuni già famigerati responsabili di uffici locali che, oltre a non avere il (sempre dovuto) riguardo con l’utenza, forse perché infastiditi dalle continue lamentele, dimenticando di esserne meri servitori, indossano senza titolo abiti censori, esternando addirittura toni minacciosi, idonei solo per i peggiori cialtroni, forse perché, come si vocifera, essendo stati a suo tempo raccomandati da chissà chi, ritengono di poter sempre spadroneggiare su tutto e su tutti.

Per debellare definitivamente tale insostenibile andazzo, insorge ancora una volta il responsabile locale di “Rinnovamento Missino”, Giovanni D’Andrea, con una “vibrata protesta contro le poste, significando che, pur avendo già fatto presente il tutto in prefettura, fino ad oggi non c’è stato nessun risultato. anzi – come sempre – si fa finte di niente e quelli che subiscono dei danni sono i cittadini, ai quali  le bollette non arrivano in tempo utile per pagarle prima della scadenza.

Il sottoscritto, visti i disagi, chiede ai preposti di prendere i più opportuni provvedimenti, altrimenti si vedrà costretto a rivolgersi alle autorità giudiziarie perché la gente è stufa di chiedere spiegazioni alle Poste, dove peraltro si professerebbero incompetenti nel senso che i disservizi non dipenderebbero da loro,

Tengo a precisare che il popolo di Caiazzo è intenzionato a fare una petizione popolare che si terrà in piazza Portavetere e nelle frazioni, con una raccolta di firme da indirizzare al ministro delle poste, ai carabinieri e al prefetto.

Se entro 60 giorni -chiosa minacciosamente D’Andrea- non ci sarà alcun provvedimento, potrebbe rendersi necessario attuare eclatanti forme di protesta, compreso il blocco della strada per le poste“.

(Giovanni D’Andrea via 389 Teleradionews Caiazzo)

Per completezza informativa segnaliamo che, mentre scriviamo, giunge notizia che anche il sindaco Tommaso Sgueglia, dopo vane segnalazioni e proteste in ambito locale risalenti allo scorso anno, ha inviato una vibrata nota di protesta alla sede nazionale, come contiamo di divulgare in separata sede.

di TeleradioNews

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