Boldrini alla Camera respinge le ‘offese’ del ‘M5S’ ma offende?

boldrini-caciara“Sbattete fuori dalle Istituzioni i ladri”. “Non offenda, non ‘gli’ concedo questo linguaggio”: questo il botta e risposta fra l’esponente dei ‘Grillini’ e la presidente della Camera (a proposito: evviva la lingua italiana, se la citazione è testuale, ndr.!) Continua a leggere

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Berlusconi ‘salvato’ dall’uomo che mise il letame davanti alla sua casa?

Alzetta-Andrea-tarzanTarzan può salvare Silvio Berlusconi. Andrea Alzetta, detto “Tarzan”, il “disobbiedente” che l’anno scorso mise tre bidoni di letame davanti a Palazzo Grazioli, Continua a leggere

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Berlusconi pronto a candidarsi… in un altro paese europeo?!

Candidarsi alle elezioni europee. Fuori dall’Italia. In un altro Stato. Forse in Francia. O in un Paese dell’Est. Estonia o Lituania.

Questa l’ultima idea che frulla nella testa di Silvio Berlusconi. Un escamotage che gli consentirebbe di riacquisire l’immunità parlamentare. Quindi di essere al riparo dagli altri processi in corso. La voce circola con insistenza nei corridoi di Montecitorio. E qualche esponente del Pdl si lascia andare a possibili scenari. Il primo step, però, passa dal famoso patto con Quirinale. Ovvero il Cavaliere dovrebbe un passo indietro, dimettendosi da senatore. E iniziando a scontare la pena a un anno di reclusione agli arresti domiciliari. Assicurando la continuazione dell’appoggio del Pdl al governo di Enrico Letta. A quel punto, in cambio di un impegno a sostenere l’esecutivo almeno fino al 2015, potrebbe arrivare un gesto da parte del capo dello Stato. Ovvero la commutazione della pena da carceraria a pecuniaria. In questo modo il Cav potrebbe continuare a fare politica attiva fuori dal Parlamento.

Ma anche se Napolitano non facesse nulla, ragiona qualche deputato del Pdl, nessuno potrebbe vietare a Berlusconi di candidarsi alle Europee (22 maggio 2014) fuori dall’Italia. E nemmeno di essere eletto. Certo, ci sono alcune difficoltà oggettive. Innanzitutto occorre un Paese e un partito che possa garantire l’elezione al Cavaliere. Ed essere eletti a Strasburgo non è così semplice. Altro impedimento non da poco è l’impossibilità dell’ex premier a varcare i confini italiani: da un mese e mezzo, infatti, non può espatriare e gli è stato ritirato il passaporto. Nonostante questo, però, l’ipotesi è in campo. Se fosse eletto, recupererebbe subito l’immunità garantita a tutti i parlamentari europei. E passati i nove mesi da scontare per Mediaset, nessun’altra condanna lo riporterebbe dietro le sbarre. A meno che, ragiona un deputato pidiellino, al momento in cui si dimette da senatore non arrivi un ordine di carcerazione preventiva dalla procura di Napoli. Dove il Cav è indagato per la compravendita di parlamentari. Ipotesi, si dice, tutt’altro che remota.

(Gianluca Roselli  – Fonte & Aggiornamenti: http://www.blogo.it/news/politica/redazione/46505/berlusconi-lultima-idea-candidarsi-alle-elezioni-europee-in-un-altro-paese/ – via Berlusconi pronto a candidarsi in Europa)

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