Bitonto (Bari) Omicidio della giovane donna, oggi l’autopsia

Omicidio della giovane donna, oggi l'autopsia - Cronaca - Una finestra sempre aperta su Bitonto - Da Bitonto

Una coltellata al collo ed una all’addome: è morta così la giovane prostituta dell’Est, probabilmente rumena, ritrovata dagli agenti del Commissariato di P.S. di Bitonto in aperta campagna lungo la sp231 tra Bitonto e Modugno.

Nella giornata di oggi il medico legale incaricato, Alessandro Dell’Erba, su disposizione del pm di turno, Renato Nitti, accerterà attraverso l’esame autoptico sul cadavere tutti i dettagli dell’omicidio utili alle indagini.

Innanzitutto sarà chiara l’identità della donna, soprattutto se la stessa dovesse risultare già schedata dalla Questura di Bari.

In secondo luogo, poi, verrà accertato il momento esatto dell’omicidio, che stando ad una prima analisi dovrebbe risalire ad almeno 3 giorni fa, e se la vittima abbia avuto anche un rapporto sessuale con il suo aguzzino poco prima di morire.

Sul corpo senza vita della rumena, ritrovato seminudo e già in stato di decomposizione, sono state infatti ritrovate tracce organiche.

Gli inquirenti, inoltre, in queste ore stanno cercando di capire se il delitto sia stato compiuto da un cliente della prostituta o da uno dei “protettori”.

Si cercherà di capire, poi, se l’assassino abbia agito direttamente in campagna o se l’omicidio sia avvenuto in un altro posto col cadavere trasportato in un secondo momento lì dove è stato ritrovato per sviare le indagini.

Gli investigatori, infatti, hanno anche compiuto rilievi sul terreno, alla ricerca di tracce di scarpe e di pneumatici di automobili.

(Fonte & Aggiornamenti: http://dabitonto.com/cronaca/r/omicidio-della-giovane-donna-oggi-l-autopsia/1147.htm – via Omicidio della giovane donna, oggi l’autopsia – Cronaca – Una finestra sempre aperta su Bitonto – Da Bitonto)

di TeleradioNews

‘Vendo rene per sfamare la mia famiglia: vi prego aiutatemi’: annuncio choc!

Incredibile appello di un italiano disperato a causa di uno Stato (“governo”) che sembra preoccuparsi molto più di soccorrere gli stranieri, incentivandone per conseguenza l’emigrazione, mentre induce sempre più italiani al suicidio, rilanciato dal sempre attento blogger Andrea Malvilla e di seguito riportato testualmente:

Ieri sera mentre leggevo la casella di posta elettronica, ho trovato il messaggio che a breve leggerete. L’uomo che mi scrive si chiama Alessandro 54enne il quale lancia il suo ultimo grido d’aiuto…

Caro Andrea mi chiamo Alessandro ho 54 anni e sono di Sequals, provincia di Pordenone. Ti scrivo da casa di un amico che legge sempre il tuo blog e per questo ho deciso di provare a chiedere l’ultimo aiuto, vivo una situazione allucinante: ho perso il lavoro 2 anni fa per via della crisi, vivo con mia moglie ed i miei 3 figli. L’unica fonte di reddito è mia moglie la quale guadagna 400 euro al mese.

Andrea, da 4 giorni non mangiamo più, viviamo senza luce e senza acqua perché morosi da lungo tempo. Andrea, dovevamo decidere se pagare le bollette o mangiare. Abbiamo scelto la seconda opzione, quella di sfamarci.

Questa mattina è arrivata la lettera del comune dove mi si dice che mio figlio, che frequenta la seconda media, non potrà usufruire dello scuolabus perchè non ho pagato la retta dell’anno scorso per euro 52,00.

Oggi ho preso la mia decisione, quella di vendere un rene al miglior offerente, è l’unica cosa che ho ancora da vendere, non abbiamo più nulla a disposizione, abbiamo già venduto tutto ai compro oro per poter sopravvivere fino ad oggi, ma adesso non abbiamo più nulla, se non riesco a vendere il mio rene l’unica cosa che mi rimane da fare farla finita, così almeno daranno a mia moglie e ai miei figli la pensione per quanto minima.

Andrea, questa non è vita e non la posso più vivere. grazie per avermi anche solo letto, se puoi dammi una mano a vendere il mio rene ti assicuro che è l’unica cosa giusta da fare.

Oggi la mia comprensione va a questa famiglie distrutta, il mio disprezzo a quelle persone che l’hanno attivamente causata. Rompiamo il vergognoso silenzio delle nostre Istituzioni, la quale nell’indifferenza più assoluta, assiste impassibile a queste atrocità.

Chi volesse contattare Alessandro, può scrivermi un e-mail al seguente indirizzo: scrivi@andreamavilla.com 

(Fonte & Aggiornamenti: http://www.andreamavilla.com/2013/08/27/vi-prego-aiutatemi-vendo-il-mio-rene-per-sfamare-la-mia-famiglia/ – via Vi prego aiutatemi. Vendo il mio rene per sfamare la mia famiglia. |)

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