Mediaset, senza rinviata. Il Pg: ‘Berlusconi va condannato’

I tempi si allungano. La sentenza dovrebbe arrivare domani. O al massimo giovedì. Mentre la politica freme. A Montecitorio, infatti, si sta con il fiato sospeso. Il Pdl freme. Ma anche il Pd è in tensione. Una condanna, infatti, rischia di far deflagrare ancor di più nel partito di Epifani lo scontro tra i filo e gli anti governativi. E tutti i critici all’alleanza col Pdl rialzeranno la testa, puntando il dito contro il vertice del partiti. I segnali in arrivo da Palazzo Grazioli, però, non sembrano allarmanti per il governo.

Nella vicenda Mediaset “sono presenti tutti gli elementi costitutivi della fattispecie di reato di frode fiscale ascritta agli imputati”, ha detto il procuratore generale della Cassazione Antonio Mura. E l’imputato Silvio Berlusconi “è stato l’ideatore di questo meccanismo di frode fiscale”, pertanto le sentenze di merito dei gradi precedenti «hanno una coerenza logica nella valutazione probatoria”. Questo perché nel caso dei diritti tv di Mediaset “ci si è avvalsi di fatturazioni inesistenti. L’imposta evasa resta consistente, ed è invece inverosimile l’ipotesi di una colossale truffa ai suoi danni”. Per il Pg, però, l’interdizione dai pubblici uffici per 5 anni è troppo elevata: sarebbe meglio scendere a 3.

In precedenza Mura aveva sottolineato come la Suprema Corte non giudichi nel merito, ma che “il compito della Cassazione è farsi carico del proprio ruolo in modo avulso da aspettative e passioni, che sono frutto del libero dibattito ed espressione della democrazia, ma devono restare fuori dall’aula”.

La sentenza, inizialmente attesa per martedì, non arriverà prima di mercoledì, forse anche giovedì, fa sapere il legale di Berlusconi Franco Coppi. La difesa dell’ex premier non ha chiesto alcun rinvio e uno dei più stretti collaboratori di Berlusconi, Marcello Dell’Utri, assicura che, se condannato, “non lascerà mai l’Italia, nella maniera più assoluta”. Eventualmente, fuori dal Parlamento, “potrebbe fare il Grillo della situazione”.

Nella requisitoria, il procuratore respinge le eccezioni di tipo procedurale e le argomentazioni di tipo sostanziale avanzate dalla difesa di Silvio Berlusconi.

Mura assicura di poter “senz’altro affermare che dall’osservazione delle modalità di svolgimento di questo processo le regole di legge sono state rispettate e non c’è contrasto con i principi del giusto processo”, respingendo in questo modo le “obiezioni processuali” degli imputati.

Nella requisitoria, Mura sostiene ancora che nel meccanismo di fatturazioni fittizie emerso nel processo Mediaset si rileva “una continuità del sistema che aveva il duplice obiettivo di gonfiare i costi per benefici fiscali e produrre pagamenti per la costituzione all’estero di ingenti capitali”.

Franco Coppi intanto non lascia trapelare emozioni. “Non abbiamo chiesto rinvii. Puntiamo all’assoluzione piena”, ha detto ai tanti giornalisti assiepati davanti al Palazzaccio. Invitandoli a “non portare jella”.

L’attesa per la sentenza non sembra infine danneggiare il titolo Mediset, che in Borsa ha avuto una seduta in deciso rialzo. Il titolo che da inizio contrattazioni, ha registrato una forte corrente d’acquisti, ha chiuso a +3,27% a 3,35 euro.

(Fonte & Aggiornamenti: http://www.blogo.it/news/politica/redazione/41899/mediaset-senza-rinviata-il-pg-berlusconi-va-condannato/ – via Mediaset, senza rinviata. Il Pg:.”Berlusconi va condannato”.)

di TeleradioNews

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