Napoli, via Chiaia è su un immenso lago di liquami: regno delle blatte

napoli-sottosuolo-blatte-regno1Maschere antigas per proteggersi dall’odore terribile e dai miasmi: tute, scarponi, galosce, guanti. Per arrivare nel cuore di Chiaia, dove nascono le blatte, bisogna essere attrezzati. Quindici metri sotto la strada dello shopping, ai piedi dei palazzi esclusivi della Napoli bene, si è creato un immenso lago creato da sversamenti abusivi. Già questa sarebbe una notizia da brividi. Ma c’è un particolare che la rende ancora più incredibile: quel lago è fatto di liquami, escrementi, schifezze. Lì sotto si accumulano, da anni, cacca e pipì delle persone dei palazzi sovrastanti.

L’orribile scoperta l’ha fatta il geologo Gianluca Minin a capo di un gruppo di esploratori sotterranei che fanno capo al tunnel Borbonico (il video potete vederlo sulle pagine web del nostro giornale http://www.ilmattino.it). S’è accorto che alcuni cunicoli si riempivano di acqua putrida, li ha seguiti ed è arrivato al lago di liquami.

«Tutta quell’acqua accumulata lì sotto è preoccupante. Può creare problemi agli edifici sovrastanti. È necessario verificare con attenzione quel che sta accadendo nelle fondazioni», spiega, accorato, Gianluca Minin dopo essersi ripulito dalle schifezze che ha affrontato nella spedizione nel luogo più lurido della città.

Agli occhi ingenui del cittadino quel che fa più impressione sono le blatte, a milioni, che nascono e proliferano lì sotto; sono le zanzare, gigantesche, che si riproducono in quell’ambiente malsano: «Ma quello, credetemi, è il problema minore – sorride il geologo – quegli animali possono rappresentare un piccolo problema ”ambientale”. L’acqua che continua, imperterrita, a scivolare giù, può creare profondi problemi strutturali. Io sono un esperto: meglio avere a che fare con qualche blatta che con un palazzo a rischio crollo».

Dopo aver effettuato il sopralluogo e i rilievi, Minin si è rivolto alle autorità competenti per il sottosuolo, segnalando la scoperta. Purtroppo l’amministrazione non dispone di fondi per esplorare con costanza tutto il sottosuolo e per verificare metodicamente ogni situazione. Così ci sono associazioni come la «Borbonica sotterranea» di Gianluca Minin o «La Macchina del tempo» di Luca Cuttitta, che vanno a verificare il sottosuolo per passione (e in forma assolutamente gratuita e segnalano le situazioni di particolare emergenza: «Lo facciamo con entusiasmo – spiega Minin – però sarebbe determinante per l’amministrazione, riuscire a trovare denaro e personale da inviare costantemente nelle cavità della città. Si potrebbero scoprire in tempo situazioni di degrado e fermarle prima che si trasformino in reale pericolo per la cittadinanza».

Il lago di cacca che si estende sotto via Chiaia continua, costantemente, ad essere «alimentato» dagli scarichi dei palazzi sovrastanti. Il getto è continuo, di giorno e di notte c’è una cascatella di liquami che va ad infilarsi nelle viscere della città e fornisce alimenti e habitat ideale per animali d’ogni genere. L’allarme, per adesso, è solo di carattere statico: nessuna paura di inquinamento. «Da una prima analisi – sostiene il geologo Minin – non ci sembra che quei liquami abbiano trovato vie di sbocco verso il mare, né in direzione di possibili falde acquifere».

Per video (de ‘Il Mattino’) cliccare sulla foto

(Paolo Barbuto – Fonte & Aggiornamenti: http://www.leggo.it/index.php?p=articolo&id=307467 – viaNAPOLI, SOTTO VIA CHIAIA UN IMMENSO LAGO DI LIQUAMI: ECCO IL “REGNO DELLE BLATTE” -VIDEO.

di TeleradioNews

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