Piana di M.Verna senz’acqua, insorge D’Andrea: denunce in vista per i vari inadempienti?

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E’ davvero infuriato Giovanni D’Andrea, storico esponente della destra politica sempre tenutasi a distanza da intrallazzi e intrallazzatori, come si evince dal seguente comunicato:

“L‘ennesimo black out idrico affligge l’intera comunità pianese addirittura da venerdì, senza alcun preavviso ufficiale, pur trattandosi di un’interruzione programmata, anche se per fronteggiare un’emergenza, peraltro riguardante esclusivamente l’ambito a valle del paese. 

I cittadini sono stufi: come al solito nessuno si preoccupa di avvisare per tempo l’utenza, si fa dire al parroco senza preoccuparsi minimamente per chi non va (o non può andare) in chiesa; addirittura mi è stato riferito che il sindaco ne avrebbe fatto una questione di chat o qualcosa di simile.

E’ vergognoso che nel terzo millennio un’intera comunità debba restare proprio il sabato e la domenica senza acqua.

Sconcerta ancor più sapere che, come apprendo dal web, ancora una volta l’interruzione dell’erogazione nel centro pianese si è resa necessaria per consentire la riparazione della condotta che aveva ceduto a valle, tanto da provocare l’allagamento dell’area denominata Ischitella, mentre tanta gente è costretta a subire inenarrabili disagi causati dalla penuria del prezioso liquido.

Un problema che, secondo addetti ai lavori, si verifica soprattutto d’estate perché qualcuno manometterebbe le ‘saracinesche di derivazione’, ubicata a valle di Caiazzo, nei presso della ferrovia, per favorire un maggior flusso idrico verso le zone balneari, ovviamente a discapito dei centri ubicati ‘a monte’.
Danno e beffa in particolare per Piana, dove, in mancanza di una ‘saracinesca’ a valle del paese, per effettuare qualunque intervento sulla condotta adduttrice principale, occorre privare dell’acqua l’intero comprensorio.
Ciononostante, per decenni mai nessuno si sarebbe battuto per ovviare al grave problema, secondo i soliti bene informati, semplicemente perché una ‘saracinesca’ adeguata al diametro della condotta adduttrice principale, la sua installazione e la relativa manutenzione, sarebbero venute a costare troppo!

Spero che i vatrri preposti si attivino senza alcuna esitazione perché ciò non accada più, altrimenti saremmo costretti ad avviare una petizione popolare per chiedere le dimissioni non solo della civica amministrazione, ma anche di quelle, rivelatesi non meno incapaci, del consorzio, che peraltro mi risulta già decaduto da anni, e della stessa provincia che dovrebbe sovrintendere il tutto”.

(Giovanni D’Andrea responsabile territoriale di Rinnovamento Missino)
PS : sono almeno dieci anni che queste situazioni non si risolvono!

di TeleradioNews