Regione Campania. Marfella: Registro Rumori da istituire col maltolto dei consiglieri inquisiti

ImmagineDi ritorno da Bruxelles dopo essere stato ascoltato in Commissione europea con don Maurizio Patriciello, il sacerdote antiroghi, l’oncologo Antonio Marfella (nella foto) ha lanciato la sua proposta alla politica.

Anzi, ai politici indagati nel corso dell’inchiesta sui rimborsi in Regione.

“Restituite tutto se l’avete preso, con questi soldi si può istituire il registro tumori”.

Questa la provocazione del medico.

Nel luglio 2012  alla unanimità 62 consiglieri regionali in regione Campania votarono una legge per avere finalmente un registro tumori regionale degno di questo nome, con sedi in tutte le Asl e coinvolgimento anche delle Università e dell’istituto Pascale.

“Per strane vicissitudini politiche, e per palese incompetenza probabilmente voluta degli uffici regionali”, ha sottolineato Marfella, questa legge regionale è stata bocciata dal governo centrale per eccesso di impegno di spesa previsto: 1.5 milioni di euro, ritenuti eccessivi per gli impegni assunti nel piano di  rientro dal dissesto economico in sanità Campania.

Ora apprendiamo che ben 51 di quei 62 consiglieri avrebbero sprecato denaro pubblico della
Regione Campania per una cifra complessiva che si aggira sui due milioni di euro – ricorda l’oncologo –

Sarebbe veramente bellissimo, e un gesto capace di restituire almeno un minimo di dignità politica e civile, se, nelle more del completamento dell’iter giudiziario e comunque, anche in caso di assoluzione, questi 51 consiglieri regionali sin d’ora decidessero di rendere pubblica la propria volontà di destinare questa non indifferente risorsa economica al finanziamento della rete dei registri tumori regionali previsti dalla legge da loro votata alla unanimità e poi bocciata per eccesso di spesa”.

Sarebbe bello, sarebbe un segno di civiltà e di sincero pentimento, dice il medico, “in una Regione Campania dove l’opacità, la mancanza di trasparenza degli atti e della destinazione dei fondi, regna
sovrana ormai da molti decenni e da molte legislature”.

di TeleradioNews

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