Caiazzo, elezioni: sabato di riflessione, ma non per tutti.

elezioni-urnaConclusa la sequenza finale degli appelli gli elettori, da parte dei vari candidati, dimostratisi più o meno nervosi ed in qualche caso definiti perfino “da curare”, dalla mezzanotte del venerdì alle otto di domenica 26 maggio nessuno dovrebbe fare alcun tipo di propaganda o peggio esercitare pressioni sull’elettorato, magari continuando la triste sceneggiata del porta a porta in cui addirittura, a quanto riferito, candidati antagonisti sono costretti a nascondersi per poi recarsi ad elemosinare il voto appena il concorrente ha ripreso il deprimente peregrinare.

Ben pochi infatti sembrano aver capito che il voto non si dovrebbe chiedere, bensì meritare e quindi ottenere, anzi chi si candida senza secondi fini non dovrebbe avere alcun interesse a postulare, elemosinare, promettere o peggio impegnarsi in qualunque modo potesse rappresentare una illecita contropartita, magari in favore del singolo, ma sicuramente a danno della collettività.

Per queste ragioni. se per un motivo qualsiasi non si ritenesse opportuno mettere alla porta chi viene ad elemosinare voti perfino nei giorni in cui è vietato, dimostrandosi incline ad infrangere la legge, sicuramente per propri interessi, gli elettori dovrebbero, si, tener conto di tali soggetti, ma solo per escluderli dagli “eleggibili”.

Premessa tale vergognosa parentesi, ricordiamo che alle ore 16 di sabato si insediano ufficialmente i seggi elettorali, che per Caiazzo sono sei, presso i quali dalle 8 alle 22 di domenica e dalle 7 alle 15 di lunedì gli elettori muniti del conforme certificato e se sconosciuti di document di riconoscimento potranno recarsi ad esprimere il proprio voto.

Per conoscere i nominativi di tutti i componenti dei seggi caiatini, cliccare sulla foto

 

Di seguito la composizione formale dei sei seggi caiatini (cui vanno aggiunti due rappresentanti che ciascuna lista può nominare per ogni sezione nonché i segretari che ogni presidente la facoltà di nominare)

Seggio n. 1 (Scuola elmentare rione Garibaldi): presidente Vocile Franco; scrutatori: Ponsillo Domenico, Milano Diamante, Ferrara Iolanda, Pucella Giacomo.

Seggio n. 2 (rione Garibaldi): presidente Puorto Anna (presumibile segretario Puorto Giuseppe), scrutatori: Almaviva Antonietta, Di Rienzo Lucio, Rispoli M. Cristina, De Chiara Luigi.

Seggio n. 3 (scuola media via Caduti sul Lavoro): presidente : Sangiovanni Antonietta; scrutatori: Lista Domenico, De Rosa Enrica,Ferrara Anna, Popolizio Giuseppina.

Seggio n. 4 (scuola media): presidente: Minicucci Antonina; scrutatori: Mastroianni Giuseppe, Ferrara Ugo, Mattino Raffaella, D’Andrea Luigi.

Seggio n. 5 (scuola media): presidente: De Chiara Silvana, nominata dal sindaco in sostituzione di Marotta Diamante, rinunciatario, come Parillo Theo, designato per la sostituzione dalla Corte di Appello di Napoli; scrutatori: Miele Rosalina, Civitella Antonio, De Rienzo Pasquale, Gigliotti Maria Luisa.

Seggio n. 6 (scuola primaria frazione Ss. Giovanni e Paolo): presidnete: Rssetti Iole, scrutatori: Mongillo Carmen, Mongillo Gennaro, Marra Claudia e Mercaldi Marco.

E’ opportuno sottolineare che, ai sensi della vigente normativa elettorale, i nominativi dei presidenti vengono designati dal presidente della Corte di Appello di Napoli, ma, in caso di rinuncia intempestiva, ovvero mancata nomina del sostituto da parte del preposto organismo competente, tocca al sindaco prenderne il posto ovvero designare un sostituto, al quale competerà la medesima indennità-

Quanto agli scrutatori, invece, a suo tempo, la preposta commissione elettorale comunale, composta da due consiglieri di maggioranza e uno di minoranza, ha optato per il sorteggio anziché per la designazione nominativa discrezionale.

Per completare l’opera la stessa commissione ha disposto anche il sorteggio di dodici scrutatori supplenti, che avrebbero potuto essere interpellati in caso di tempestiva rinuncia (motivata) dei titolari; in caso contrario, qualora una o più defezioni dovessero riscontrarsi all’atto d’insediamento dei seggi o dell’apertura domenicale, il presidente dello stesso seggio procederà alla designazione interpellando nell’ordine la persona più anziana che si trovasse nei pressi del seggio e, se necessario, di seguito la più giovane, che per accettare l’incarico dovrà dimostrare di saper ‘leggere, scrivere e fare di conto’.

Una legge evidentemente ancorata al secolo scorso e che i preposti non hanno mai ritenuto opportuno rivedere, tanto più che ormai in gran parte del mondo il voto si esprime per via telematica, cioè tramite computer, e pare che gli stessi elettori italiani residenti all’estero, per le consultazioni elettorali che li riguardano, possono avvalesi di tale facoltà che tanti soldi (e problemi) potrebbe far risparmiare allo squattrinato stato italiano…

di TeleradioNews

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