USA, Tornado. Obama: l’Oklahoma non sarà lasciato solo

Il presidente Usa in conferenza stampa: “Staremo a fianco delle popolazione dell’Oklahoma tutto il tempo che serve, con tutti le strutture, per recuperare e aiutare i sopravvissuti”. Le autorità sanitarie rivedono il bilancio provvisorio delle vittime: 24 i morti, tra cui 9 bambini.

”Non resterete soli, il Paese vi sarà vicino. Pregheremo per voi e vi saremo accanto finchè sarà necessario, fino a quando i genitori non avranno ritrovato i loro bambini, finchè le scuole non saranno tutte riaperte”. Con queste parole, il presidente americano Barack Obama, si è rivolto agli abitanti della città di Oklahoma, colpita ieri da un violento tornado che ha provocato ”decine di vittime e feriti”. ”La città – ha poi assicurato Obama – ricevera’ il massimo delle risorse per la ricostruzione. La nostra gratitudine va a tutti quegli insegnanti che hanno protetto i loro bambini e a tutte le squadre di soccorso, intervenute immediatamente per trarre in salvo numerose vite”. Quello di Oklahoma City, ha aggiutno Obama, “è stato uno dei tornado piu’ distruttivi della storia”. Sono state oltre 100 le persone finora estratte vive dalle macerie a Moore, sobborgo meridionale di Oklahoma City spazzato via dal tornado. I soccorritori continuano le ricerche tra gli edifici crollati, anche con l’aiuto di cani e di tecnologie sofisticate. La zona e’ cosi’ devastata che i soccorsi fanno fatica a individuare le vie.

OBAMA: L’OKLAHOMA NON SARA’ SOLO

“Avete una lunga strada davanti, ma non farete questo percorso da soli”, ha detto l’inquilino della Casa Bianca che ha già proclamato lo stato d’emergenza. “Le nostre preghiere – ha detto Obama – ora vanno all’Oklahoma, in nostri ringraziamenti agli insegnanti, ai soccorritori, al personale di emergenza”. Il presidente ha poi sottolineato di aver parlato con il governatore dell’Oklahoma, la repubblicana Mary Fallin, a cui ha promesso che lo Stato avrà “tutte le risorse a disposizione” per la ripresa e l’assistenza.

LA DEVASTAZIONE 

Una devastazione totale. Non bastavano gli urgani a martoriare gli Stati Uniti. Questa volta l’America è stata toccata da quella che qualcuno non ha esitato a chiamare un’apocalisse. Un tornado di un’intensità tale (venti che hanno soffiato a 320 Km orari) ieri si è abbattuto sulla parte meridionale dell’Oklahoma portando distruzione e morte. I suoi venti, che soffiavano a 320 chilometri orari, hanno inziiato a strappare via tutto cio’ che incontravano eri sera dopo poco le 22 a Oklahoma city. Sono stati 45 minuti infiniti di distruzione e devastazione. Case strappate dal vento, edifici rasi al suolo, macchine accatastate l’una sopra l’altra. E due scuole che ora non ci sono più. Ma l’allerta non è ancora terminata: il presidente Obama ha proclamato lo stato d’emergenza.

24 MORTI BILANCIO UFFICIALE PROVVISORIO, 9 BAMBINI

Per ora è di 24 morti, e non 91 come precedentemente affermato da fonti ufficiali, il bilancio del tornado a Moore, sobborgo di 55.000 abitanti di Oklahoma City. “Abbiamo buone notizie”, ha riferito Amy Elliott, capo dell’Ufficio medico legale della citta’, “il numero esatto finora e’ di 24 morti”. Secondo le autorità santarie, delle 24 vittime accertate 9 sono bambini. Ellio ha spiegato che e’ stato il “caos” delle prime ore seguite al tornado a spingere i soccorritori a ingannarsi sulle cifre, conteggiando due o tre volte le stesse vittime. Il bilancio, comunque, potrebbe aumentare se dalle macerie saranno estratti altri cadaveri.

STATO DI EMERGENZA. Il presidente Obama, come già anticipato, ha dichiarato lo stato di emergenza per l’Oklahoma. Obama ha parlato al telefono con il governatore dello Stato Mary Fallin, si è detto pronto a “fornire l’assistenza necessaria” attraverso la Protezione civile. “Non posso non cominciare senza rivolgere un pensiero commosso alle vittime del tornado che ha devastato gli Usa. Un pensiero che rivolgo a nome di tutti in una giornata triste per un Paese amico dell’Italia”.

STRAGE DI BIMBI 

I testimoni parlano di uno scenario “apocalittico”. Le immagini trasmesse dalle tv, riprese dagli elicotteri, mostrano interi isolati rasi al suolo, compresa la Plaza Tower Elementary School, le cui mura sono completamente crollate. I soccorritori lavorano incessantemente nel disperato tentativo di salvare più vite possibile e per ora sono riusciti a tirare fuori sani e salvi almeno trenta bimbi. E’ una drammatica corsa contro il tempo mentre qualcuno avrebbe udito pianti e urla di richieste di aiuto provenire da sotto le macerie. Danni gravissimi si registrano anche all’ospedale della cittadina, che è stato evacuato. Duramente colpiti anche l’edificio che ospita un cinema e la vicina autostrada, che è stata chiusa dalle autorità.

STATO DI EMERGENZA NELLA ZONA

“Le nostre peggiori paure sono diventate realtà”, spiegano gli esperti del National Weather Service, il servizio meteorologico nazionale, che avevano lanciato un allarme tornado sedici minuti prima che sulla zona si scatenasse l’inferno. In tanti, quindi, non hanno avuto il tempo di mettersi al sicuro. Il tornado, con una circonferenza di oltre tre chilometri e venti fino a trecento chilometri l’ora, ha imperversato sull’area per circa quaranta minuti. In tutta la zona è stato quindi proclamato lo stato di emergenza. E l’allarme è tutt’altro che cessato, visto che i metereologi temono il formarsi di nuovi tornado nelle prossime ore, dopo quelli che nelle ultime 48 ore hanno causato danni e due morti nel Midwest.

I PRECEDENTI

Il presidente americano Barack Obama ha chiamato il governatore dell’Oklahoma Mary Fallin, assicurando che l’amministrazione, attraverso la Protezione civile, “è pronta a fornire tutta l’assistenza necessaria”. Moore è una cittadina che conta circa 55mila abitanti e su cui già nel 1999 si era abbattuto un terribile tornado che aveva causato la morte di una quarantina di persone.

(Fonte & Aggiornamenti: http://www.tg1.rai.it/dl/tg1/2010/articoli/ContentItem-29ec054e-5c1f-4b39-b95f-5d3a815f3b66.html – via Tornado, Obama: l’Oklahoma non sarà lasciato solo)

di TeleradioNews

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