Caiazzo: se non buon vivere, morire ‘dolce: alveari nei mini loculi!

cimitero-api1Loculi-15x10-mini+raiMiele al cadavere per i palati più… esigenti? Incredibile ma vero! Sono proprio i defunti, per una macabra ironia della sorte, a confermare la veridicità dell’infallibile adagio: “chi vivrà, vedrà”. 

E così, proprio nell’imminenza del rinnovo del civico consesso, torna alla ribalta la storia dei mini loculi, costruiti nel cimitero caiatino quando sindaco era Nicola Sorbo, ma, per quanto è dato sapere, assessore ai lavori pubblici era proprio l’attuale primo cittadino.

All’epoca, come i lettori meno giovani ricorderanno, inizialmente Sorbo cercò di negare ma poi, incalzato telefonicamente dall’inviato RAI che si trovava proprio trovava nel camposanto, cercò di sminuire la gravità del pateracchio, consistente nel fatto che la profondità dei loculi realizzati da ‘cotanta scienza’ non ne consentiva la prescritta tompagnatura.

Pur di (cercare di) salvare la faccia le provarono tutte, prospettando di far segare la parte eccedente delle bare, di imporre l’acquisto di mini bare,  inferiori alle dimensioni,,, e infine credettero di aver ottenuto la quadratura del cerchio facendo coprire esternamente i loculi con sottili pannelli in una sorta di paglia compressa…

Neanche il tempo di cantar vittoria, però, e i preposti furono costretti a chiudere il cimitero per… fetore… nel mentre i soliti scienziati cavavano dal cilindro la soluzione, consistente nella sovrapposizione di uno spessore in mattoni, a quanto pare ritenuto idoneo anche dall’Asl nonostante la fessura che in tal modo si sarebbe creata internamente ad ogni loculo.

E così quando lorsignori ritenevano evidentemente superata l’emergenza sanitaria, proprio intorno ad alcuni di quei loculi così rimediati, hanno iniziato a ronzare centinaia di api.

Api, si badi, non vespe, come verificato e fatto constatare anche al competente “assessore non assessore” Salvatore Fasulo, a quanto riferito da alcune persone sconcertate per la doppia constatazione: di dover stare alla larga dai loculi e perché, pur essendo trascorso diverso tempo dalla prima segnalazione, nessuno sembra essersi preoccupato tangibilmente del problema, che intanto sarebbe cresciuto in modo esponenziale, per cui ora sarà necessaria una spesa notevolmente maggiore per ovviare… almeno fino alla prossima primavera…

 

di TeleradioNews

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.